MAURIZIO BOLOGNETTI:”NO AI RICATTI DI STATO!” IMMEDIATA MORATORIA DELLE VACCINAZIONI ANTI-COVID AI MINORI

14 novembre 2021 – Comunicato di Maurizio Bolognetti

No ai Ricatti di Stato! Sì al rispetto dell’art.17 della Costituzione! Immediata moratoria vaccinazioni anti-Covid ai minori. 

Presidente Mattarella, lei sta tradendo il suo ruolo di garante del dettato costituzionale!


Dichiarazione di Maurizio Bolognetti, segretario di Radicali Lucani (in sciopero della fame da venerdì 8 novembre):

Non intendo accettare divieti eversivi, che hanno quale unica finalità l’inaccettabile, preventiva e pretestuosa limitazione dei diritti sanciti dall’art. 17 della Costituzione.
Non intendo avallare, tacendo, l’operato di uno Stato che ricatta i suoi cittadini attraverso l’assunzione di provvedimenti discriminatori e antiscientifici, quali il “Green Pass”. Intendo, una volta di più, rivolgermi al Presidente della Repubblica per chiedergli ragione del ruolo di garante all’incontrario che ha assunto nel corso di questa emergenza sanitaria che, come previsto, ha aggravato la pregressa emergenza democratica.
Gioverà ricordare una volta di più che i presunti vaccini anti-covid sono stati autorizzati a condizioni, ai sensi del regolamento della Commissione Europea 507/2006.

Secondo l’Aifa “i vaccini simulano il primo contatto con l’agente infettivo evocando una risposta immunologica simile a quella causata dall’infezione naturale, senza però causare la malattia e le sue complicanze”.
Quelli che alcuni continuano a definire vaccini e altri definiscono non vaccini o vaccini non sterilizzanti, vaccini imperfetti, come è del tutto evidente non solo non impediscono la trasmissione del virus, ma non prevengono nemmeno l’infezione. Per accertarsi della veridicità di quanto affermo basterebbe analizzare i report diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità.
I sieri autorizzati quindi non sono vaccini, ma strumenti terapeutici; una cura preventiva non priva di incognite e dall’efficacia che tende a calare rapidamente con il trascorrere delle settimane. Basterebbe pensare che, in base a uno studio finanziato dalla Pfizer, il vaccino originariamente denominato Comirnaty dopo 5 mesi ha una efficacia nel prevenire la malattia del 47%. Le cose andrebbero anche peggio se considerassimo uno studio israeliano, nel quale si afferma che nello stesso lasso di tempo l’efficacia del vaccino Pfizer scende al 39%.

Questo per non dire dei dubbi espressi a più riprese, dalle pagine del British Medical Journal, dal dr. Peter Doshi e delle posizioni di scienziati, medici e premi Nobel per niente convinti della sensatezza dell’attuale campagna di vaccinazione di massa.
In Italia, in 22 mesi, i decessi attribuiti al Sarscov2 nella classe d’età 0-49 anni sono stati 1.645; un dato – lo dico con il dovuto rispetto per coloro che ci hanno lasciato e per i loro famigliari – statisticamente vicino allo zero. Su un totale di 2.769.299 casi censiti di Sarscov2, abbiamo registrato in 22 mesi 1.645 decessi, il che significa lo 0,06% in rapporto ai casi.


Detto che non ho mai sostenuto che il virus non esiste, affermo che queste cifre dovrebbero far riflettere. Si badi bene, la sopra citata percentuale ci accompagna dall’inizio della pandemia. Tra l’altro, nella maggior parte dei decessi registrati nella classe d’età 0-39 anni erano presenti gravi patologie pregresse.
Entrando ancor più nel dettaglio, gioverà sottolineare che nella classe d’età 0-19 anni abbiamo registrato 36 decessi su un totale di 793.993 casi censiti. Questo significa, tradotto in percentuale, che i decessi in rapporto ai casi sono stati lo 0,005%.
Sulla base degli elementi disponibili, delle conoscenze scientifiche disponibili verrebbe da chiedersi che senso abbia il tentativo di imporre o il solo proporre l’inoculazione di questi vaccini non sterilizzanti anche agli under 12 e più in generale ai minori.
I rischi di tutta evidenza sarebbero di gran lunga superiori ai presunti benefici.
Nei giorni scorsi il direttore dello Spallanzani, Francesco Vaia, ha testualmente dichiarato: “Se un bambino è sano non vedo la necessità di vaccinarlo.

La solidarietà sociale da chi ha meno di dodici anni rasenta l’ideologia e il fanatismo”.
Di certo non concordano con Vaia la Sip (Società Italiana di Pediatria), i cui congressi hanno goduto in questi anni della “sponsorizzazione non condizionante” delle industrie farmaceutiche,
e pediatri come Franco Locatelli, che nel 2020 dichiarava di aver offerto consulenze alla Pfizer, alla Novartis e ad altre aziende farmaceutiche. Anche il prof. Alberto Mantovani, che ha ricevuto onorari per conferenze da Pfizer, Astrazeneca e Jansenn, è sulla stessa linea di Locatelli.
Ma il pensiero dei pediatri e della totalità del mondo scientifico italiano è sulla stessa linea della Sip? Direi proprio di no. La Rete Sostenibilità e Salute, per dirne una, nel maggio scorso ha lanciato un appello nel quale a chiare lettere si chiede una moratoria delle vaccinazioni Covid-19 ai bambini e nel quale è dato leggere quanto segue: “La vaccinazione dei bambini non comporta sostanziali benefici diretti ai riceventi, data la bassa incidenza e le manifestazioni cliniche moderate della malattia nelle fasce pediatriche, né benefici di rilievo per la collettività, poiché i bambini non hanno un ruolo rilevante nella trasmissione del SARS-CoV-2”.

L’appello, di fatto clandestino, ad oggi è stato sottoscritto da oltre 1300 sanitari e tra questi tanti pediatri, tra i quali il prof. Sergio Bernasconi, professore ordinario di Pediatria.

Per quanto mi riguarda, affermo che proporre l’inoculazione di questi sieri ai minori è un atto scellerato. Buona parte delle certezze che ci hanno venduto in questi mesi si sono letteralmente liquefatte, ad iniziare dall’immunità di gregge. Oggi si limitano a dire che questi vaccini imperfetti servono a mantenere sotto controllo l’epidemia in atto.

A una scienza, che si è fatta scienza di regime e dogmatica, voglio ricordare le parole pronunciate il 23 ottobre di quest’anno dal virologo Geert Vanden Bossche: “Poiché l’uso sperimentale degli attuali vaccini Covid-19 solleva serie preoccupazioni riguardo alla loro efficacia e al loro potenziale di causare gravi danni sia agli individui che al pubblico in generale, si può solo concludere che i mandati di vaccinazione sono completamente immorali”.

Sulla base di ciò che è dato conoscere affermo che nessun obbligo può essere introdotto e che il tentativo di introdurlo surrettiziamente, attraverso ignobili ricatti di Stato avallati dalla Presidenza della Repubblica, è inaccettabile. La vaccinazione non può che avvenire su base volontaria: non c’erano e non ci sono margini che giustifichino obblighi per chiunque.

Mentre prosegue ininterrotto l’attentato contro i diritti politici del cittadino, voglio ricordare a me stesso le parole pronunciate dal dr. Guido Rasi nel maggio scorso, parole immediatamente inghiottite dal silenzio: “In Italia, dove le strutture sanitarie ci sono, i medici ci sono e ci sono degli ottimi clinici, mi si deve spiegare perché la mortalità per Covid-19 è così alta. Qualcosa non deve aver funzionato in termini di standardizzazione delle cure perché non è possibile che si muoia così tanto”. E già, qualcosa non ha funzionato, dr. Rasi. Di certo non ha funzionato l’approccio vigile attesa-paracetamolo da lei stesso definito “minimalista” e che io, invece, definisco criminale.

Divertito ho seguito nelle scorse ore il siparietto che ha avuto per protagonisti Ursula Von der Leyen e il Ceo della Pfizer Albert Bourla. Ursula e Alberto; Ursula che premia un Albert, che ricorda vagamente Alberto Sordi, in occasione dei “Distinguished Leadership Awards”, con tanto di video che celebra il potente Ceo ritratto con alle spalle il Presidente Biden o nell’atto di abbracciare bambini. NOTHING IS IMPOSSIBLE, per dirla con la Presidente della Commissione Europea. Già, nulla è impossibile come dimostra l’assenza di una vaccino-vigilanza attiva e l’occultamento di quella che definisco una pandemia di eventi avversi.

Per raccontarla tutta questa brutta storia avrei bisogno non di qualche migliaio di battute, ma di centinaia di pagine. Parlare mi è costato caro, molto caro. Mi è costato il non tacere, il provare a capire, il tentativo di inoculare dubbi, il maledetto vizio di fare domande, il tentativo di far emergere ciò che viene occultato, secretato, reso clandestino.

No, non posso tacere e non intendo farlo. Non posso non evidenziare gli innumerevoli conflitti d’interesse che coinvolgono larga parte degli scienziati, medici e ricercatori che si sono occupati della vicenda Covid-19.”


~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
[Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, tra cui le fondatrici Marzia  Chiocchi di Mercurius5.it e Monica Tomasello di CataniaCreAttiva.it, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale]

Puoi leggere anche su👇


TERZA DOSE ANTICOVID: SEMPRE PIÙ’ ITALIANI DUBBIOSI. NEL TOTALE IL 30% NON È CONVINTO

13 Novembre – Redazione Co.Te.Li – Fonte: Il Tempo

Un sondaggio della EUROMEDIA RESEARCH DI Alessandra Ghisleri, ha condotto un sondaggio su quanto gli italiani siano disposti a farsi iniettare la terza dose di siero sperimentale (chiamiamolo sempre con il suo vero nome). Una prima statistica di risposte è stata presentata, in esclusiva, nel corso della trasmissione Tagadà su La7, condotta da Tiziana Panella, e il dato che ne è emerso è stato particolarmente significativo.  ALLA DOMANDA: LEI FARÀ LA TERZA DOSE? IN MODO AFFERMATIVO IL 79% degli intervistati A dare una risposta affermativa è il 70,9, UN SI CONVINTO MA NON UNANIME!

E LA RESTANTE PERCENTUALE? UN RIFIUTO NETTO PER IL 7% DEGLI ITALIANI, E IL DATO PIÙ SIGNIFICATIVO È il 22% DI INDECISI, che rischiano di diventare uno scoglio da superare per i virologi superstar e per il proseguimento della campagna vaccinale. IN POCHE PAROLE QUASI IL 30% DEGLI ITALIANI NON È CONVINTO DEL RICHIAMO CHE DOVREBBE FARE. Presente in studio anche l’immunologo Francesco La Foche, docente all’ Universita’ La Sapienza di Roma, che non ha nascosto una certa preoccupazione (CERTO! ALTRIMENTI LE CASE FARMACEUTICHE SI ARRABBIANO CON I LORO SOLDATINI!).

I DUBBI, POI, DIVENTERANNO CERTEZZE, QUANDO COMINCERANNO AD ARRIVARE NOTIZIE SUI GRAVI EVENTI AVVERSI DOPO LA SOMMINISTRAZIONE DELLE TERZE INOCULAZIONI…COME PURTROPPO SÌ STA VERIFICANDO! TUTTO NEL SILENZIO DEI GRANDI MASS MEDIA BEN PAGATI ALL’UOPO!

A SEGUIRE IL VIDEO SUL DIBATTITO RELATIVO ALLA TERZA DOSE NELLA TX TAGADA’. NON POTEVA MANCARE IL CIALTRONISSIMO PARENZO. CLICCA PER VEDERE👇👇👇

https://www.la7.it/tagada/video/david-parenzo-commenta-il-sondaggio-di-alessandra-ghisleri-sulla-terza-dose-11-11-2021-407988

_______________________

[Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, tra cui le fondatrici Marzia  Chiocchi di Mercurius5.it e Monica Tomasello di CataniaCreAttiva.it, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della VERITÀ sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale]

Puoi leggere e vedere anche su👇

MATTEO BASSETTI -“È QUI LA FESTA?”- AL PARTY SENZA MASCHERINA E DISTANZIAMENTO, SI AUTOPROCLAMA “CORONABUSTER”

13 Novembre 2021 – di Marzia MC Chiocchi – Redazione Co.Te.Li – Foto di Monica Tomasello

Matteo Bassetti, il Direttore della Clinica di Malattie Infettive dell’Ospedale Policlinico San Martino di Genova, e superstar del piccolo schermo, come riporta Il Tempo, lo scorso 28 ottobre avrebbe pubblicato una storia su Instagram che lo avrebbe visto partecipare ad una festa in compagnia di amici senza mascherina ne’ distanziamento.


Di per se’ la cosa non ci turberebbe affatto, se non fosse per i proclami su mascherina si…no…forse…distanziamenti arisi…arino…ariforse…che l’esimio Bassetti quotidianamente professa attraverso i vari canali TV, ora dopo ora come se fosse a reti unificate. E ciò che balza più all’occhio, è l’atteggiamento strafottente di quest’Essere che non solo avrebbe annullato per se’ e i suoi strettissimi amici ogni regola imposta al Popolo, ma si sarebbe presentato, come mostra la foto di copertina, con una maglietta che sulla schiena riportava la scritta “ BASSETTI CORONABUSTER” con il logo del film statunitense “Ghostbuster”.


Ma i protagonisti del film si vantavano di aver liberato la città di New York dagli ectoplasmi, e il nostrano infettivologo? Di avere sconfitto il COVID?!…

”MA MI FACCIA IL PIACERE…!” amava ripetere il grande TOTÒ, racchiudendo in questa frase un mondo di ironiche interpretazioni!
Continuando sull’onda cinematografica, comparo il Bassetti superstar anche ad un altro protagonista del Movie System…CITIZEN KANE del filM “QUARTO POTERE” di Orson Welles, pellicola, purtroppo, dal finale drammatico.


CITIZEN (Charles) e’ il magnate della stampa che tutto domina e tutto ottiene con la conseguenza di creare il vuoto attorno a sé e rimanere solo. L’arido Bassetti lo vedo così, con quell’atteggiamento dispotico il cui pensiero e’ racchiuso in una frase del film, pronunciata da CITIZEN stesso, e che riporto qui sotto👇

«Io sono un’autorità su come far pensare la gente»
(Charles Kane al maestro di canto di sua moglie)

Il problema, per lui, è che e’ talmente antipatico, arrogante, supponente, privo di empatia nello sguardo, che non sta convincendo tutti quelli che avrebbe voluto. In più e’ così indigesto con quella vocetta da topolino squitt…squitt..che per salvarti i padiglioni auricolari dallo stridore disarmonico del tono vocale, giri canale! Santo telecomando! Basta un click sulla tastiera e…..CIAONE!!!!!

Tante le frasi indegne pronunciate dal CITIZEN de ‘noantri, che mal tolleriamo, come ho già spiegato, più per il suo atteggiamento che per le teorie, perché in fondo, in una Democrazia, quale spererei fosse ancora l’ITALIA, ognuno ha diritto di dire la Sua e il Dovere di ascoltare la controparte, MA SEMPRE CON GARBO ED ELEGANZA! Ma chi e’ pressato dalle case farmaceutiche può esserlo? AI CONTEMPORANEI L’ARDUA SENTENZA…e così, sul finale, ho scomodato pure il MANZONI, anche se ho sostituito posteri con contemporanei. Ma per la causa sarò scusata!

MALA TEMPORA CURRUNT…

_______________________

[Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, tra cui le fondatrici Marzia  Chiocchi di Mercurius5.it e Monica Tomasello di CataniaCreAttiva.it, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della VERITÀ sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale]

Puoi leggere anche su👇

L’EUROPARLAMENTARE FRANCESCA DONATO SVELA IN UN VIDEO, IL COMPLOTTO SUL VACCINO “TRA I BUSINESS LEADERS IL VINCITORE È…..PFIZER” !!!!!

Da tempo, l’europarlamentare del gruppo misto Francesca Donato insieme all’On. Gianluigi Paragone, sta lavorando alacremente per emergere la verità sui vaccini e le collusioni tra politica, finanza e case farmaceutiche. Di estrema importanza è il video che ha postato su Twitter, e che di seguito pubblichiamo, vede la presidente della Commissione Europea, URSULA VON DER LEYEN consegnare il premio “DISTINGUISHED LEADERSHIP AWARDS”a ALBERT BOURLA, PRESIDENTE E CEO DI PFIZER, come MIGLIOR BUSINESS LEADER! Rispettata anche la formula holliwoodiana…”THE WINNER IS…PFIZER”. Un post che lascia massima libertà di commento!

Francesca Donato, in questi giorni, e’ stata al centro del dibattito per aver tenuto testa a Pier Paolo Sileri, sottosegretario alla Salute in un durissimo scontro durante la TX Non è l’Arena, di Massimo Giletti in onda su La7. A seguire riportiamo anche il video del confronto.

VIDEO SULLO SCONTRO DONATO – SILERI. CLICCA QUI👇👇👇👇👇
https://www.la7.it/nonelarena/video/scontro-sileri-donato-se-conosce-linglese-come-i-dati-stiamo-freschi-ho-fatto-il-linguistico-e-legge-10-11-2021-407815

Ma i guai per la Presidente Von Der Leyen non sono finiti qui. La mediatrice europea, Emily O’Reilly, ha chiesto alla Commissione di avere accesso allo scambio di sms tra Ursula von der Leyen e Albert Bourla, amministratore delegato di Pfizer, durante i negoziati sul contratto di fornitura all’Ue di milioni di dosi anti-Covid. I contatti informali tra il numero uno della casa farmaceutica e la presidente della Commissione europea erano stati resi noti dal New York Times lo scorso aprile. DI SEGUITO IL LINK PER CONTINUARE LA LETTURA DELLARTICOLO👇👇👇👇👇

https://europa.today.it/attualita/commissione-ue-segreti-sms-vonderleyen-pfizer.html

______________________

[Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, tra cui le fondatrici Marzia  Chiocchi di Mercurius5.it e Monica Tomasello di CataniaCreAttiva.it, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale]

Puoi leggere e vedere anche su👇

L’AUTOGOL DI RIOTTA -”IN TERAPIA INTENSIVA LE NONNE VACCINATE”- LA COMUNICAZIONE DI REGIME È IN CORTOCIRCUITO E…BUGIA DOPO BUGIA…SI FINISCE PER DIRE LA VERITÀ

10 Novembre 2021 – di Co.Te.Li -Fonte (Il Paragone)

CARI LETTORI, I BOOMERANG DI BUGIE, LANCIATI NELL’ETERE DALL’INIZIO DI QUESTA COVID STORY, STANNO TORNANDO AL MITTENTE, E, QUALCUNO È GIÀ STATO COLPITO DALLA POTENZA DISTRUTTIVA DI CUI SONO CAPACI. INVITO A LEGGERE L’ARTICOLO PER COMPRENDERE! E COME SCRISSE AGATHA CHRISTIE NELLA SUA OPERA PIÙ FAMOSA “DIECI PICCOLI INDIANI”, ATTENDIAMO CHE AL PIÙ PRESTO QUESTI DISSACRATORI DELLA VITA UMANA, SPARISCANO IN LUOGHI LONTANI O NELLE MINIERE DEL CONGO PER POTER DIRE “E NON NE RIMASE NESSUNO”

Il tweet di Gianni Riotta è fantastico. Un clamoroso autogol che rischia di diventare il simbolo perfetto del cortocircuito governativo. Scrive Gianni Riotta sulla “quarta ondata” Covid: “Bambini figli di no vax a scuola contagiano i compagni che poi a loro volta mandano in terapia intensiva le nonne fragili e per fortuna vaccinate. È una dolorosa storia di cari amici e mi chiedo: fin quando tollereremo questi pericolosi intolleranti?”. Tralasciando la prima parte, vergognosa, in cui attacca direttamente i bambini, nella seconda parte del tweet sostanzialmente ammette che a finire in terapia intensiva sono le persone vaccinate.

Adesso sulla bocca di tutti ci sono i bambini “no vax”, sono loro i nuovi untori da convertire, se proprio non si riesce a convertire quei genitori brutti e cattivi che non tengono alla salute pubblica e a quella dei loro figli. Secondo i massoni del nostro governo, sono i bambini i colpevoli di mandare in quarantena i compagni di classe e all’altro mondo le nonne. Clamoroso autogol di Riotta, nel tweet ammette: “In terapia intensiva le nonne vaccinate”:SCRIVE NICOLA PORRO👇


PRIMO: “dipende dall’età dei pargoli in questione (sotto i 12 anni, per ora, tutti i bambini sono “no vax”), ma poco cambia essere figli di Puzzer o eredi di fieri sostenitori del generale Figliuolo. I vaccini, come noto, non proteggono al 100% dall’infezione dunque anche il figlio di un vaccinista convinto come Fauci potrebbe trasmettere il virus”.

SECONDO : “Se il siero serve per evitare la malattia grave e, in subordine, il decesso dei “più fragili”, che colpa ne hanno i pericolosissimi poppanti figli di “no vax” se l’infezione ha bucato la protezione del siero dei compagni (vaccinati?) che a loro volta hanno portato il virus a casa, mandando in terapia intensiva i nonni? Ci sarà anche un po’ di sfiga, in questa storia. Se poi quegli anziani signori erano protetti da Pfizer o Moderna, c’è poco da star sereni nel dire che “per fortuna” erano vaccinati. Perché il siero magari se lo erano fatto inoculare proprio per evitare di finire intubati e per poter vedere i nipotini senza preoccuparsi delle conseguenze. Se non ha funzionato, il problema è un altro”. Bisognerebbe poi far leggere a Riotta quel che afferma Francesco Vaia. 👇👇👇
Secondo il direttore dello Spallanzani di Roma, “sottoporre alla campagna vaccinale i bimbi ha senso”. Se i bambini sono sani, Vaia non vede la “necessità di vaccinarli”. E i motivi sono tre👇👇👇

Uno: qualsiasi farmaco può dare effetti collaterali” e questi vanno evitati “quando non è indispensabile”.

Due: “Si dice che i piccoli si contagiano e contagiano anche gli altri, ma analizzando i dati non si può dire che al momento la loro incidenza sul propagarsi del virus sia forte”.

Tre: “La solidarietà sociale da chi ha meno di 12 anni rasenta l’ideologia e il fanatismo. Il vaccino non va fatto ai bambini per impedirgli di contagiare gli adulti, ma solo se sono fragili di loro”. Non ha senso, ragiona Vaia, vaccinarli per “proteggere gli anziani”. E l’autogol di Riotta resterà negli annali.

_______________________
[Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, tra cui le fondatrici Marzia  Chiocchi di Mercurius5.it e Monica Tomasello di CataniaCreAttiva.it, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale]

Puoi leggere anche su👇

REPORT CONTINUA LA SUA BATTAGLIA E TORNA SUL COVID. RANUCCI AFFRONTA L’INCHIESTA SULLA SOPPRESSIONE DEL DOSSIER “GESTIONE PANDEMIA” IN ITALIA

 9 Novembre 2021 – Redazione Co.Te.Li

SIGFRIDO RANUCCI NON SI È LASCIATO INTIMORIRE DALLE MINACCE DI CHI GLI AVREBBE VOLUTO TAPPARE LA BOCCA E SOSPENDERE LA TRASMISSIONE DI RAI 3 “ REPORT”, PER LE INCHIESTE CONDOTTE SULL’EMERGENZA COVID. COSÌ IERI SERA, DOMENICA 8 NOVEMBRE, HA POSTO L’ACCENTO SULL’INCHIESTA CHE HA FATTO IL GIRO DEL MONDO: LA SOPPRESSIONE DEL DOSSIER SULLA GESTIONE DELLA PANDEMIA IN ITALIA, FRUTTO DEL LAVORO DEI RICERCATORI OMS DELLA SEDE DI VENEZIA.

QUESTO LO SPAZIO DI PUNTATA DEDICATO👇👇👇

_______________________
[Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, tra cui le fondatrici Marzia  Chiocchi di Mercurius5.it e Monica Tomasello di CataniaCreAttiva.it, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale]

Puoi leggere e guardare anche su👇

LA LUNGA MANO DI MR. ASTRAZENECA; DA PD A M5S, TUTTI I SUOI “CONTATTI CON LA POLITICA ITALIANA E LE TV

8 Novembre 2021 – di Redazione Co.Te.Li – FONTE: Il Paragone

Tra gli indagati nell’inchiesta sulla fondazione Open compare anche Pietro Di Lorenzo, patron della Irbm di Pomezia, diventato celebre durante la pandemia come “Mr Astrazeneca”. Oltre che della Irbm, Di Lorenzo è anche a capo della Cnsccs, società consortile partecipata anche dal Cnr e dall’Istituto superiore della sanità, e presentato dalla stampa come colui che ha contribuito allo sviluppo del vaccino anglo-svedese.

Le sue aziende, tuttavia, sono (secondo una lunga informativa della GdF analizzata da Domani) anche tra i principali finanziatori di Open. Tra il 2014 e il 2017 avrebbero versato nelle casse di Matteo Renzi, Luca Lotti e Maria Elena Boschi – attualmente indagati per finanziamento illecito – ben 180 mila euro totali. Soldi che, secondo la GdF, sarebbero stati “finalizzati a consolidare e rafforzare i rapporti con esponenti politici del Partito democratico, collegati alla fondazione Open, potenzialmente funzionali agli interessi imprenditoriali di Irbm e Promidis Srl”.

Renzi – Boschi – Lotti

Nella loro inchiesta, le Fiamme Gialle elencano incontri ed sms tra Di Lorenzo ed esponenti del Pd. Come Alberto Bianchi, presidente di Open, Lotti, Marco Carrai e l’ex vicepresidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio. Deputati del Pd come Andrea Marcucci e Renzi stesso.Contatti che iniziano nel 2014, quando il futuro di “Mr Astrazeneca” gira a Open i primi bonifici. Di Lorenzo, ricordiamo, è anche presidente della fondazione Versiliana: gli investigatore segnalano che a fine 2015, nella corrispondenza, risulta anche un “contratto” in discussione tra lui e bianchi. Quando la mole dei bonifici ad Open si intensifica, Di Lorenzo comincia a chiedere indietro alcuni favori per le sue aziende.

Pressa Bianchi per incontrare il presidente della Rai “in relazione a un canale scientifico europeo” – mai fatto – e vuole un appuntamento con la Boschi. Renzi, nel 2016, visita anche il suo stabilimento a Pomezia. Doveva presenziare anche Smeriglio, e “Mr Astrazeneca” non manca di sollecitarlo, anche relativamente a fondi della Regione Lazio alla Irbm per ben 4 milioni di euro. “Lo stiamo facendo” assicura Smeriglio. “Renzi viene in Irbm? Sono contento amico mio, te lo meriti … l’importante è che ci sia Zinga, tu ricorda a tutti che c’è un vicepresidente eccezionale, ahahah”. Due settimane dopo, Smeriglio (non indagato) annuncia trionfalmente a Di Lorenzo “novità positive”: i quattro milioni sono sbloccati.

IRBM a Pomezia

Tutto sembra procedere per il meglio, il sogno della tv per Di Lorenzo è vicino (a giugno 2018 Cnr e la società controllata da Irbm sottoscrivono una convenzione). Poi arriva Anac a guastare tutto. Nicola Morra, a marzo 2019, firma un’interrogazione parlamentare con altri deputati M5S sul punto. Questo non piace a Di Lorenzo che scrive a Beppe Grillo: “Incredibilmente è arrivato un attacco assurdo da Morra … pazzesco … noi lo facciamo solo per il prestigio che conferisce alla ricerca scientifica italiana. C’è modo di spiegare a Morra che gli hanno fatto fare una cosa senza senso?”. “Ho sentito Morra, il problema è del Cnr non nel tuo progetto, mi manderà una relazione” replica Grillo. “Mr Astrazenca” aveva scritto anche a Di Maio. Ma nonostante ciò, le cose non vanno in porto: il Cnr aveva già girato 5 milioni a Di Lorenzo per il suo progetto televisivo, ma ha recentemente stracciato il contratto chiedendone la restituzione. “Non abbiamo speso niente, avevamo capito che erano in corso verifiche”, dice a Domani “Mr Astrazeneca“.

______________________
[Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, tra cui le fondatrici Marzia  Chiocchi di Mercurius5.it e Monica Tomasello di CataniaCreAttiva.it, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale]

Puoi leggere anche su👇

MODENA:“MIA FIGLIA ERA SANA, VOGLIO LA VERITÀ”. LA MAMMA DI GIULIA, DAL PALCO NO GREEN PASS, RACCONTA LA SUA STORIA CON CORAGGIO

7 Novembre 2021 – di Marzia MC Chiocchi e Redazione Co.Te.Li

IL VENTICELLO DI GIUSTIZIA E VERITÀ, CHE HA COMINCIATO A SOFFIARE A FINE SETTEMBRE, CON PIAZZE DI PROTESTA SEMPRE PIÙ PARTECIPATE, STA ACQUISTANDO POTENZA E FORZA OGNI GIORNO DI PIÙ’. IL NOSTRO OBIETTIVO È CHE SI INTENSIFICHI FINO A DIVENTARE IL MAESTRALE, IL LIBECCIO O LA BORA DELLA NOSTRA VITA, CHE PULISCA E SPAZZI VIA, COME UN COLPO DI SPUGNA, “BRUTTI” E BRUTTURE CHE STANNO CONTAMINANDO VITA E SANGUE DELLE NOSTRE GENTI. E SE FINO A POCO TEMPO FA L’OMERTÀ SOCIALE IMPEDIVA DI PARLARE, RACCONTARE LE ESPERIENZE PERSONALI PIÙ DOLOROSE LEGATE AL COVID E ALLA MEDICINA COLLUSA, ADESSO IL MURO DELLA PAURA SI STA SGRETOLANDO, AIUTANDO LE PERSONE A “URLARE” LE PROPRIE STORIE, RIFIUTANDO DI COPRIRE, INVOLONTARIAMENTE, IL “SISTEMA” CHE CI VORREBBE SILENTI E SOLDATINI MUTI E OBBEDIENTI. OXANA, MAMMA DI GIULIA, LO STA FACENDO APRENDO LA STRADA A COLORO CHE, TIMOROSI, NON TROVANO IL CORAGGIO DI ESPRIMERSI.

LEGGETE E CONDIVIDETE AFFINCHÉ SEMPRE PIÙ PERSONE PARLINO E SEMPRE PIÙ ANIME SI SVEGLINO! BASTA DELEGARE! ZERO ALIBI! ANCORA UN COLPO DI RENI E SPAZZEREMO VIA TUTTI I PREDONI DELLA NOSTRA VITA, E ABUSIVI, DA NOI MAI ELETTI, DI UN POTERE IGNOBILE E PUTRIDO!
IL MOTTO È…PARLARE PARLARE PARLARE!!!DENUNCIARE DENUNCIARE DENUNCIARE!!!BASTA CON I NON DETTI! BISOGNA ANDARE IN RISOLUZIONE!!!

La straziante testimonianza di Oxana: «Gli esami del sangue del 31 luglio erano perfetti, senza alcun asterisco, Giulia era sana»

Oxana Nesterenko, mamma di Giulia Lucenti, ha parlato alle circa 300 persone radunatesi ieri al Novi Sad. Una testimonianza straziante, scrive LaPressa. La madre di Giulia ha raccontato la sua storia con fermezza e mostrando i documenti rilasciati dai medici. Ha ricostruito con precisione e nel dettaglio quanto accaduto il 9 settembre, quando sua figlia di appena 16 anni, morì all’indomani della seconda dose di Pfizer. Sempre ieri, dalla Procura di Modena, è emersa la notizia che non vi sarebbe una correlazione tra il vaccino e il decesso, ma la mamma di Giulia vuole verità e spiega come questa notizia l’abbia appresa dai giornali.

«Mia figlia aveva un lieve problema cardiaco che non le impediva comunque nemmeno l’attività sportiva – spiega Oxana Nesterenko -. Gli esami del sangue del 31 luglio erano perfetti, senza alcun asterisco, era sana. A insaputa mia e del mio legale Pier Francesco Rossi, abbiamo saputo oggi che la Procura si è espressa affermando che Giulia è morta per cause cardiache e non per il vaccino. – rende noto La Pressa Eppure i primi esiti, che io ho registrato dopo l’indagine macroscopica, non rilevavano nulla, non era stato il cuore, non il cervello, né i polmoni, questo dicevano gli esiti. Io pretendo verità e spero che la mia testimonianza possa far riflettere tante persone».

_______________________
[Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, tra cui le fondatrici Marzia  Chiocchi di Mercurius5.it e Monica Tomasello di CataniaCreAttiva.it, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale]

Puoi leggere anche su👇

FLORIAN DAGOURY, CAMPIONE DI APNEA, DIAGNOSI DI MIOCARDITE E PERICARDITE 40 GIORNI DOPO LA SECONDA DOSE CON IL VACCINO PFIZER. FINE DELLA CARRIERA?

6 novembre 2021 – di Redazione Co.Te. L.I.

Florian Dagoury, attualmente il miglior apneista statico al mondo, è stato diagnosticato con miocardite e pericardite 40 giorni dopo la sua seconda dose con il vaccino Pfizer.
Noto per aver ufficialmente trattenuto il respiro per 10 minuti e 30 secondi, ha sperimentato una significativa diminuzione della sua capacità di trattenere il respiro ed è andato da un cardiologo che gli ha detto che è un EFFETTO COLLATERALE COMUNE DEL VACCINO PFIZER.

Dagoury:
“Dopo la 2a dose ho notato che la mia frequenza cardiaca era molto più alta del normale e le mie capacità di trattenere il respiro diminuite in modo significativo”.

👇Fonte/Source👇👇👇

________________________
[Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, tra cui le fondatrici Marzia  Chiocchi di Mercurius5.it e Monica Tomasello di CataniaCreAttiva.it, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale]

ROMA: GREEN PASS FALSI A VI E PERSONAGGI DELLA ROMA BENE. SEQUESTRATI QRCODE. INDAGATI DUE MEDICI.

6 Novembre 2021 – Marzia MC Chiocchi e Redazione Co.Te.Li

SI SONO COMPORTATI E LO STANNO FACENDO TUTT’ORA COME TANTI ARRUOLATI NELL’ESERCITO DELLA SALVEZZA, O COME CONTEMPORANEI TEMPLARI IN DIFESA DI UN IMPROBABILE SANTO GRAAL (😱 HAINOI) CHIAMATO VACCINO. MA SPENDENDOMI IN UNA SPIEGAZIONE AULICA, MI SONO RESA CONTO DI AVER LORO TRIBUTATO COTANTO RUOLO QUANDO, CON PROSAISMO, LI AVREI POTUTI DEFINIRE SEMPLICEMENTE “MARCHETTARI”. EH SI…COLORO CHE RAGGIUNGONO L’OLIMPO DEL “EI FU” TUBO CATODICO (TV E TUTTO QUANTO FA SPETTACOLO), SONO I VIP CHE, LASCIANDOSI AVVOLGERE DALLA LUCCICANTE POLVERE DI STELLE, CREDENDO IN UN’ ASSOLUTA ONNIPOTENZA, ACCETTANO IL RUOLO DI PONTIFICATORI/TRICI AD LIBITUM, PER PROMUOVERE CAUSE IN CUI NEPPURE LORO CREDONO. MA QUI ARRIVA IL BELLO!!! PUR SAPENDO CHE QUELLO CHE DIRANNO SUI VACCINI SARANNO BUGIE, SI PRESTANO AL GIOCO PER NON PERDERE BENEFICI, SOLDI E PRIVILEGI, INDUSTRIANDOSI, AL CONTEMPO, NEL CERCARE MEDICI CONSENZIENTI, PER EVITARE L’INOCULAZIONE MA OTTENERE L’AGOGNATO GREEN PASS! CARI IPOCRITI MORALISTI, PERBENISTI E FIGLI DI BUONA DONNA, IO NON CE L’HO TANTO CON VOI, QUANTO CON I CRETINI SENZA CERVELLO CHE VI ASCOLTANO E VI SEGUONO, ALZANDO LE PERCENTUALI AUDITEL DEI PROGRAMMI TV, PENSANDO CHE IL VOSTRO SIA IL “VERBO”. IL GIOCO È STATO SCOPERTO, E LEZIONI DA VOI PARVENU SENZA SCRUPOLI NE’ DIGNITÀ, ALMENO NOI, PERSONE INTELLIGENTI, NON NE ACCETTEREMO!

NOI NON CI CUREREMO DI VOI, MA VI GUARDEREMO CON DISPREZZO, ANDANDO OLTRE!l

E ADESSO LA NOTIZIA!

A Roma le forze dell’ordine hanno scoperto un giro di finti green pass che sarebbero stati messi in circolazione dal medico Alessandro Aveni. L’inchiesta ha avuto un grande eco mediatico anche e sopratutto perché ha, tra gli indagati, lo showman Pippo Franco.

Stando a quanto riferito dalle agenzie di stampa più importanti, a giocare un ruolo fondamentale in questo giro di finti green pass ci sarebbe anche Antonio De Luca, professionista molto noto a Roma per essere il medico di diversi personaggi famosi.
Da Cecchi Gori a Virginia Raggi, da Valeria Marini a Vittorio Sgarbi, sono molti i volti della tv e non solo che sono in cura dal dottor Antonio De Luca. Una clientela esclusiva che gli ha permesso di entrare in ambienti soffisticati della Roma bene. Celebri sono poi le sue feste così come è pubblico il fatto che lo scorso mese Antonio De Luca abbia ricevuto in Senato il Leone D’Oro alla carriera.

Per quanto riguarda Alessandro Aveni, invece, questo avrebbe rilasciato 150 Green Pass pur avendo a disposizione soltanto 20 dosi di vaccino. Era stato lui a somministrare a Pippo Franco una finta dose immortalata anche in una foto finita sui social nella quale il presentatore tv scriveva “scettico ma vaccinato”. L’attore romano è infatti uno dei pazienti del medico di base indagato dai Nas con l’accusa di aver dato ai suoi pazienti green pass falsi. Il professionista avrebbe inserito nel sistema informatico della Regione circa un centinaio di attestazioni irregolari, basate su esenzioni non dovute o su vaccini mai somministrati. Gli inquirenti stanno di fatto indagando su rete molto più vasta di certificati verdi non regolari.

Al centro dell’inchiesta appare anche lo studio del suddetto medico, una sorta di centrale di produzione di documenti falsi. Questi ultimi sarebbero stati rilasciati attraverso alcuni mediatori a vip, imprenditori, sportivi e in generale a persone legate alla ROMA bene.

_______________________
[Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, tra cui le fondatrici Marzia  Chiocchi di Mercurius5.it e Monica Tomasello di CataniaCreAttiva.it, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale]