GETTA LA MASCHERA L’EX DIRETTORE DE “LA REPUBBLICA”! GRAVISSIMA LA SUA AFFERMAZIONE “LA COSTITUZIONE DICE ALTRO? AMEN”

3 Novembre 2021 – di Marzia MC Chiocchi

MA QUANTO È GRANDE LA TORTA CHE DOVRANNO DIVIDERSI TUTTI QUESTI SERVI DEL POTERE A CUI, SICURAMENTE, SARANNO STATE FATTE UN SACCO DI PROMESSE?! NON POSSO IMMAGINARE CHE, POLITICI, MEDICI E PROFESSIONISTI DI LIVELLO, ABBIANO CREDUTO AI MANIPOLATORI DEL MONDO! LORO CHE, MESSAGGERI DELL’IMPERO DEL MALE E DEL BUIO, NON SANNO COSA SIA LEALTÀ, RISPETTO E AMORE PER IL PROSSIMO.

VOGLIO PER QUESTO RICORDARE, L’ULTIMA FRASE DEL MONOLOGO FINALE DEL FILM “L’AVVOCATO DEL DIAVOLO” INTERPRETATA DA AL PACINO (SATANA NEL FILM) ALL’AVVOCATO KEVIN (KEANU REEVES) PAROLE CHE RACCHIUDONO IL SENSO DELLA NOSTRA EPOCA:

Io sto qui col naso ben ficcato nella terra e ci sto fin dall’inizio dei tempi, ho coltivato ogni sensazione che l’uomo è stato creato per provare, a me interessava quello che l’uomo desiderava e non l’ho mai giudicato, e sai perchè? Perchè io non l’ho mai rifiutato nonostante la sua maledetta imperfezione, IO SONO UN FANATICO DELL’UOMO!!! Sono un umanista, probabilmente l’ultimo degli umanisti. Chi sano di mente Kevin potrebbe mai negare che il XX° sec. è stato interamente mio? Tutto quanto Kevin, ogni cosa, tutto mio! Sono all’apice Kevin, è il mio tempo questo… Il nostro tempo!

SVEGLIATEVI QUINDI, E FATE RISORGERE LA MENTE, IL CUORE E L’ANIMA! È COSÌ BELLO GODERE DELLA LUCE

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FONTE: L’Antidiplomatico

Secondo alcuni, tra cui il leghista Giorgetti, Draghi dovrebbe ricoprire contemporaneamente la carica di Presidente del Consiglio e di Presidente della Repubblica. Un novello imperatore insomma. O un dittatore, a seconda dei punti di vista.«La Costituzione dice altro? Amen».


Non stupisce che sia proprio un giornalista, ex direttore di una delle maggiori testate mainstream “La Repubblica”,a sostenere un concetto così sfacciatamente, diciamolo fuori dai denti, eversivo. D’altronde da anni il ruolo della stampa è quello di fare da megafono alla narrazione dominante, criminalizzare il dissenso, impedire la capacità di analisi e critica dei cittadini. 
Il punto, però, e’ un altro. Verdelli, Dichiara apertamente che i diritti sanciti dalla Costituzione, allo stato attuale, non contano più, e ciò che è più grave…non se ne fa cruccio! La Costituzione parla di lavoro, occupazione, dignità, libertà e democrazia a 360 gradi, ma la realtà dei fatti è altra!

La Costituzione parla di sovranità popolare, non di vincolo esterno. La Costituzione afferma che gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano libertà ed uguaglianza tra i cittadini debbano essere rimossi dallo Stato, non da quest’ultimo creati.
La Costituzione afferma che l’accesso alle cure deve essere garantito a tutti, non che tutti i diritti da essa sanciti debbano essere sottomessi a un inesistente principio sanitario di massima precauzione. La Costituzione afferma che i cittadini hanno diritto di manifestare, non di subire un foglio di via per essersi seduti da soli in segno di protesta in una piazza. La Costituzione afferma che la libertà di pensiero è garantita in tutte le sue forme, non che le idee non in linea con la narrazione dominante vadano perseguitate e censurate. La Costituzione prevede lo stato di emergenza, solo in caso di guerre, non lo stato di emergenza permanente, cioè lo stato di eccezione. La Costituzione ci garantisce tanti diritti, alcuni dei quali fondamentali. Ma la classe politica italiana la disapplica scientemente. Prima con la ricerca fraudolenta del vincolo esterno (SME, UE ed Eurozona), poi col ritorno del vincolo interno. Ovvero, a quel lasciapassare governativo senza il quale non si ha più accesso ai diritti costituzionalmente garantiti. Come accadeva nel 1938. Con la complicità della stampa, degli intellettuali, dei sindacati e di quelli che sarebbero dovuti essere i massimi garanti della Costituzione: il Presidente della Repubblica e la Corte Costituzionale.

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[Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, tra cui le fondatrici Marzia  Chiocchi di Mercurius5.it e Monica Tomasello di CataniaCreAttiva.it, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale]

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Abolizione del green pass: udienza al TAR Lazio, il prossimo 3 agosto

FONTE: Avv. Alberto Rizzo

Presso il Tribunale capitolino, grazie al ricorso promosso dagli Avvocati Linda Corrias e Francesco Scifo, si discuterà – il prossimo 3 agosto – la richiesta di abolizione del green pass.
Con gli Avvocati Roberto Zappia, Francesco Cinquemani, Laura Mana ed Eleonora Leoncini (https://youtu.be/vaOP5JCBGLU), è stato predisposto l’intervento ad adiuvandum, per supportare l’azione legale che ha come obiettivo l’abolizione del green pass. Chiunque può aderire al ricorso.

È sufficiente scrivere a: inforicorsoadiuvandum

Verranno, in risposta alla mail, fornite tutte le istruzioni per aderire alla causa.
L’azione punta a raccogliere quante più Persone possibili, accumunate dalla volontà di difendere le nostre libertà costituzionali ed i diritti fondamentali. Il termine per l’adesione scadrà questa sera 31 Luglio 2021. C’è ancora qualche ora per poter aderire

ESISTE ANCORA LO STATO DI DIRITTO?

È una domanda che molti si pongono a causa delle continue proroghe dello stato di emergenza, della marginalizzazione del Parlamento, esautorato da una alluvione di atti amministrativi, quali i DPCM, solo formalmente coperti da generici decreti legge  e dalla compressione dei diritti e delle libertà dei Cittadini, sottoposti a penetranti controlli e pesanti sanzioni. Ed è una domanda che tanti Cittadini si pongono dopo l’adozione del Decreto Legge che consente l’ingresso ad eventi sportivi, congressi, musei, teatri, cinema, concerti, bar, ristoranti, piscine, palestre, solo a chi ha effettuato la terapia genica anticovid, o ha un tampone negativo, o è in possesso del cosiddetto green pass.

LA DISCRIMINAZIONE INTRODOTTA E ADOTTATA PER DECRETO LEGGE

La cosa che sconcerta di più è l’introduzione di un criterio di discriminazione tra Cittadini, introdotta dal Decreto e basato sull’adesione o no a determinati trattamenti sanitari, dei quali chiunque verrebbe a conoscenza per il semplice fatto della presenza fisica in determinati luoghi. Ciò violerebbe sia il diritto alla privacy (diritto inviolabile della Persona, ex art. 2 della Costituzione), sia il principio di eguaglianza sostanziale (art. 3 della Costituzione), ravvisabile nel principio di ragionevolezza, in forza del quale la legge deve regolare in maniera uguale situazioni uguali ed in maniera diversa situazioni diverse.

Il principio di uguaglianza verrebbe violato con una irragionevole discriminazione tra cittadini non vaccinati e cittadini vaccinati, per i quali non sussiste alcuna certezza circa l’immunizzazione, considerato che il Decreto Legge stesso prevede la sottoposizione a quarantena, nel caso di contatti con soggetti positivi.

LA TERAPIA GENICA E’ IN FIERI

Al riguardo, è opportuno osservare che le innovative tecniche di stimolazione genetica con sperimentazione ancora in corso, dovrebbero suggerire particolari cautele sugli eventuali effetti avversi e sulla reale efficacia, atteso che gli stessi produttori e le autorità di vigilanza affermano che non vi è ancora la certezza che il preparato produca l’immunità sterilizzante e interrompa la trasmissione del contagio. Quindi, se non vi è evidenza scientifica sull’immunizzazione, cade il presupposto stesso del green pass, che rivela la sua vera natura d’inaccettabile forma di pressione, pienamente incompatibile con i principi dello Stato di Diritto.

LA SCONCERTANTE POSIZIONE DI DRAGHI SUL GREEN PASS

Il premier Draghi, nella conferenza stampa di presentazione del green pass, ha affermato che non vaccinarsi significa scegliere di morire. Per questo vorrebbe l’obbligatorietà! MA C’E’ TUTTAVIA UNA GRANDE DIFFERENZA A LIVELLO GIURIDICO TRA L’OBBLIGATORIETA’ E LA FACOLTATIVITÀ: COLUI CHE SUBISCE UN DANNO DA VACCINAZIONE OBBLIGATORIA HA DIRITTO AUTOMATICAMENTE AD UN INDENNIZZO DA PARTE DELLO STATO ( LEGGE 210/93). E visto il consenso (formalmente anche a uccidere) che viene fatto sottoscrivere ai Cittadini all’atto della punturina, non è poca cosa sapere di rimanere invalidi – seppure in ipotesi statistiche minimali – con due soldi in tasca.

Il green pass è inapplicabile di fatto, perché costringerà i baristi a fare i poliziotti, e mostruoso di diritto, perché costringerà i giudici a cestinarlo. Adesso la parola passa al TAR Lazio e ciascuno dei lettori di questo articolo potrà aderire a questa fondamentale battaglia di Vita e di Civiltà Giuridica.

RICORDIAMO CHE BASTERÀ INOLTRARE UNA MAIL A QUESTO INDIRIZZO ENTRO STASERA 31 LUGLIO 2021
inforicorsoadiuvandum@gmail

Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, fra cui anche Marzia Chiocchi di Mercurius5, e Monica Tomasello di Catania CreAttiva, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale.

Agostino sei nei nostri cuori

di Fabio d’Angelo

Arrivano notizie sull’accaduto che riguardano il Signor Agostino. Si tratta di un signore di 67 anni titolare di una ditta privata, il quale si ammala di polmonite che sembra non essere da SarsCov2 e che successivamente viene appurata tale. Gli amici del signor Agostino allertano il loro avvocato, il quale dialoga con il primario dell’Utir dell’ospedale Cervello di Palermo, chiedendo se si possa far entrare un medico di parte. Il  Primario acconsente, il medico dialoga con il primario, il quale è anche contento del fatto che qualcuno esterno possa vedere quale sia la situazione del paziente. Inizialmente si mettono d’accordo affinché il medico di parte possa entrare bardato con i dispositivi di sicurezza, ma successivamente ciò non basta e viene chiesto se fosse stato vaccinato e se in possesso di green pass. Il risultato di tutto ciò è che il medico esterno, il giorno 12 luglio, non è stato fatto entrare in reparto poiché non in possesso del lasciapassare di mussoliniana memoria e tutti, amici, avvocato e medico sono stati tenuti al di fuori del reparto, negando anche l’uscita temporanea del signor Agostino. La cosa che preoccupava non poco gli astanti era il fatto che, Agostino, il giorno 10 luglio esprimesse chiaramente la volontà di uscire dall’ospedale e rifiutasse la terapia. Alle proteste legittime degli amici veniva risposto, “non può uscire perché ha una saturazione a 60”, ma contemporaneamente il paziente era stato tenuto per 24 ore senza terapia, rispettando la stessa sua volontà. Sembra assurdo ed in forte contrasto che una persona, che ha una saturazione a 60, venga tenuta senza terapia ed in attesa di uscita, che ovviamente non è avvenuta, probabilmente e forse, a causa di una aggravamento delle condizioni dello stesso signor Agostino. Da quel momento si susseguono una serie di dichiarazioni scritte del paziente che in un primo momento accetta le cure, ma rifiuta l’intubazione, fino ad arrivare all’epiloogo che termina con la probabile firma da parte della figlia per il permesso all’intubazione. Viene  per questo motivo trasferito in terapia intensiva e da quel momento la nostra fonte non sa nulla della sua sorte. 

Da una ricerca dettagliata nella rete web risulta che il Primario del reparto, attore dei fatti raccontati, debba essere il dott. Giuseppe Arcoleo. Medico, allora di reparto, che nel 2014 viene trovato in fragranza di reato per frode e peculato e condannato con rito abbreviato, chiesto dallo stesso per ammissione di colpa e quindi condannato alla pena detentiva di 2 anni e 4 mesi. https://www.palermotoday.it/cronaca/condanne-truffa-peculato-ospedale-cervello.html.Ma quel che è più strabiliante è che l’onorevole dell’A.R.S.  del M5S Angela Raffa, a marzo del 2020 si accorge che il medico condannato per frode e peculato non solo non è stato sospeso o licenziato dal servizio, ma addirittura è stato premiato con la nomina di Primario di reparto. https://vivicentro.it/ultime-notizie/direttore-al-reparto-covid-19-seppure-condannato/.

Fonte: Canale TELEGRAM “Il Re e’ Nudo”

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