Anche la Spagna boccia il Green Pass. Solo Italia e Francia in deriva dittatoriale

di Marzia MC Chiocchi (www.mercurius5)

Mi scuso con i lettori se all’apertura di questa pagina vedranno, a corredo dell’articolo, una foto raffigurante un rotolo di carta igienica dal verde sgargiante, da cui alcuni potrebbero sentirsi offesi. Ma e’ questo il valore che io, come milioni di altre persone in Italia e in Europa, do’ all’anticostituzionale Green Pass! Un lasciapassare di regime introdotto non per tutelare la salute, ma per controllare movimenti e spostamenti delle persone! Una prova tecnica del Segno del Comando della congrega massonica più ambiziosa e pericolosa di tutti i tempi. Un test sociale e psicologico per valutare fino a dove, i criminali politici e sanitari, potranno spingersi per imporre il proprio sadismo. Sotto scacco Francia e Italia, quest’ultima conquista appetibile per i Porci dell’ élite mondiale, su cui vorrebbero comandare, per bellezza, cultura, geopolitica e molto altro…..E la magistratura che fa? Per buona parte collusa e venduta, non sa altro che pubblicare per poi rettificare, e ripubblicare notizie su anticostituzionalita’ si e anticostituzionaluta’ no…..a seconda di come gira il vento, o dalle telefonate di ravvedimento, che riceve dagli arci noti “Piani molto Alti” (non sia mai che una volta ogni tanto si scriva la Verità). Nell’articolo, per fortuna, vengono fatti nomi e cognomi, di costituzionalisti che hanno deciso di seguire onesta’ e libertà di pensiero, esprimendo contrarietà al Green Pass…..

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Fonte dell’articolo “Il Giornale d’Italia.

La Spagna ha bocciato il Green pass, che in pratica esiste solo in Francia e in Italia. Germania e Grecia avevano già detto no, la Gran Bretagna non si è nemmeno posta il problema e ha riaperto tutto fregandosene di contagi, morti (dati che comunquei sono sotto controllo) e soprattuttoo rifiutandosi di separare i vaccinati dai non vaccinati. SOLO IN ITALIA SI CONTINUA A FAR FINTA DI NULLA.

Oggi, giovedì 12 agosto, l’ultimo tribunale locale spagnolo, quello della Galizia, dopo gli altri giudici delle varie comunità autonome, ha dichiarato non valido il requisito di possesso del green pass covid per poter accedere a bar, ristoranti e locali notturni. La Galizia era l’ultima regione della Spagna in cui la misura era vigente, anche se poco, anzi pochissimo praticata.

La notizia è stata resa nota dello stesso tribunale regionale galiziano, la sede giudiziaria responsabile della decisione. Con questa sentenza, l’obbligo del green pass rimane escluso in tutte le regioni della Spagna, dopo le precedenti decisioni negative dei tribunali di altri territori come l’Andalusia e la Cantabria.

Cartina della Spagna

In un comunicato, il tribunale regionale ha spiegato che ha adottato la sopracitata risoluzione in seguito a irregolarità di procedura da parte del governo della Galizia. Il Governo, secondo i giudici, non ha sottoposto correttamente alla valutazione dell’autorità giudiziaria l’ordinanza del 22 luglio scorso in cui introduceva il green pass obbligatorio in zone ad alto rischio di contagio. L’ok del tribunale era requisito indispensabile in quanto si tratta di una misura limitativa di diritti individuali.

Green Pass incostituzionale? Magistrati parlano chiaro: “Contro norme Ue”

Il gruppo di magistrati che vuole vederci chiaro nella pubblicazione critica in particolare l’uso scelto dal Governo per l’adozione del Green Pass. L’osservatorio vede il contributo di costituzionalisti come il Direttore, Prof. Alberto Lucarelli, Marina Calamo Specchia, Fiammetta Salmoni e Michele della Morte, civilisti come Ugo Mattei, Piergiuseppe Monateri e Luca Nivarra, l’internazionalista Pasquale de Sena e l’amministrativista Sergio Foa.

Il report potrebbe contribuire a infiammare le discussioni in Parlamento: la pubblicazione dell’Osservatorio giunge infatti in giorni molto caldi per le discussioni in maggioranza sull’estensione ulteriore del Green Pass anche per i settori come la scuola, i trasporti e le aziende. “L’istituto del Green pass merita particolare attenzione, in quanto si articola tra garanzia delle libertà fondamentali e doveri di solidarietà economica e sociale, con immediate ricadute sul principio di eguaglianza“. Il decreto in questione è quello approvato il 14 giugno 2021 dal Parlamento e dal Consiglio il Regolamento (UE) 2021/953 , lo stesso che ha previsto un certificato verde digitale per agevolare la libera circolazione sicura dei cittadini nell’UE durante la pandemia da COVID-19.

[Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione(Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale]

AVANTI COSÌ – BOICOTTIAMO IL GREENPASS

FONTE: linkiesta/nuovavenezia/la nazione/raffaelepalermonews/corrieredelveneto/newsrimini/ilsecoloxix/

Continuano i crolli degli incassi per le attività soggette ad obbligo di greenpass. Mentre il governo sbandiera numeri entusiasmanti per il numero dei download dei qr code, continuano ad arrivare lamentele dei gestori a dimostrazione che abbiamo in mano la forza per rompere questo sistema! Molti settori che avevano già subito perdite economiche nell’anno appena trascorso, si sono ritrovati in un cul de sac con questa nuova e deleteria idea del green pass! Ad essere più colpiti i settori dell’agroalimentare, del turismo e della cultura, con un fatturato tutto in rosso, che ha messo a rischio circa 140 miliardi di euro. Senza contare che, all’appello, nel nostro Paese mancano 4 milioni di turisti stranieri, numero che potrebbe lievitare, dopo il 12 agosto, con l’entrata in vigore del green pass europeo. Ma analizziamo nel dettaglio…..

RINUNCIAMO A QUALCOSA OGGI PER FERMARE QUESTA DERIVA FOLLE!

AQUAFAN RICCIONE

ingresso Acquafan Riccione

Crollo nella vendita dei biglietti: il 60% in meno rispetto ai giorni precedenti. «Un dato eclatante nel periodo migliore, solo ad agosto facciamo la metà dei ricavi di tutto l’anno, ci saranno ripercussioni pesanti», annuncia a Linkiesta Patrizia Leardini, amministratore delegato di Aquafan 

LEOLANDIA 

ingresso di Leolandia

«È un danno enorme», spiega Giuseppe Ira, presidente dell’Associazione Parchi Permanenti Italiani e patron di Leolandia. «il 60% di chi non si e’ vaccinato sono nostri potenziali clienti. Ci secca essere considerati un’attività a rischio, operiamo all’aria aperta e non c’è stato nessun contagio, nemmeno tra i dipendenti»

FORSE E’ MEGLIO CHIUDERE

Luciano Pareschi del  parco Caribe Bay di Jesolo parlando del Green pass non lascia spazio ad interpretazioni. “Tutti i parchi d’Italia lamentano un calo di entrate dal 40 al 60 per cento. A queste condizioni forse è meglio chiudere”

RISTORANTI VERSILIA

la sala di un ristorante

“Purtroppo c’è stata qualche cancellazione perché tanti sono vaccinati ma altri no, e quindi devono rinunciare. ma devo essere io il controllore? Che ci stanno a fare gli organi pubblici? Come facciamo a chiedere anche i documenti di identità dopo aver scansionato il Qr con l’App del cellulare?”

SPETTACOLI ANNULLATI

la platea di un teatro

“Alto il numero delle disdette alle prenotazioni già effettuate e il numero le rinunce. Purtroppo non ci permette di garantire un pubblico (già ridotto del 50 per cento della capienza a causa del distanziamento) adeguato a uno spettacolo di livello internazionale come quello della compagnia Balletto del Sud diretto da Fredy Franzutti – prosegue la direttrice artistica”

DISDETTE IN CINEMA E RISTORANTI

una sala cinematografica

Cominciano ad arrivare le disdette anche nei locali e nei cinema. Dalla scorsa settimana le prenotazioni si sono dimezzate.

Una partenza  in salita per le attività, come bar e ristoranti, chiamate a controllare il Green Pass ai clienti che vogliono sedersi all’interno dei locali. Prime disdette e clienti che si rifiutano di fornire i dati. Lo spiega ai microfoni di Icaro Gianni Indino, presidente di Confcommercio. “Se il buon giorno si vede dal mattino, dice, siamo messi molto“.

Nel frattempo sono arrivati anche messaggi whatsapp, a spiegare la situazione in alcune aree specifiche, da chi si trova in quei luoghi (in questo caso dalla Liguria) per trascorrere un periodo di vacanza. 👇👇👇👇👇

da whatsapp
da whatsapp
da whatsapp

Chiudiamo con un detto latino

SCIENTIA NON HABET INIMICUM NISI IGNORANTEM ( UNICO NEMICO DELLA SAPIENZA E’ L’IGNORANTE)

Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, fra cui anche Marzia Chiocchi di Mercurius5, e Monica Tomasello di Catania CreAttiva, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale]