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Nonostante il Presidente dell’Ordine dei Medici abbia confermato che il GREEN PASS non ha alcuna logicità sanitaria e nonostante i dati di altri Paesi (ad esempio Inghilterra e Israele) dimostrino come essere vaccinati non significa morire di meno (anzi), continua la morsa mediatica e si impedisce ogni contraddittorio.

La “sospensione dal lavoro e da ogni retribuzione” per chi, Operatore Sanitario, per libera scelta e ritenuto eroe quando tutti scappavano, non intende sottoporsi ad una pratica che non protegge se stessi nè l’utenza, è una disposizione inutile e dannosa, prima ancora che illegittima ed incostituzionale. Infatti è riportato negli stessi bugiardini dei ”vaccini” che coloro ai quali vengono somministrati non si immunizzano, possono ugualmente infettarsi e trasmettere l’infezione.

La sospensione da ogni diritto costituzionale (e diritto al lavoro ed ad una equa retribuzione lo sono!) la si utilizza quando si realizza un colpo di Stato e si è in presenza di una dittatura. In questo momento non è dunque peregrino affermare che è proprio di fronte a questo che ci troviamo…

La FISI, Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali, scrive ai Presidenti delle Regioni: sospendere gli operatori sanitari free vax è inutile – ai fini del contenimento della Pandemia –  e dannoso per il sistema sanitario e per i cittadini .

L’adozione di idonei protocolli e linee guida comportamentali e di igiene bastano da sole ad evitare le infezioni, così come dimostrato in oltre un anno di pandemia negli Ospedali e nelle strutture sanitarie.  La FISI, ancora una volta, cerca dunque di La FISI , ancora una volta, cerca dunque di sensibilizzare la parte politica con un documento in cui si chiede ai Presidenti delle Regioni di congelare le sospensione in attesa, anche, dei numerosi contenziosi esistenti.

Il documento inviato ai Presidenti delle Regioni ➡️Link clicca qui

dati della pandemia disegnano un panorama diverso da quello che viene rappresentato dal Mainstream: i morti da COVID 19 e degenti in Terapia Intensiva (unici dati su cui poter far affidamento) sono addirittura superiori, a quelli dello scorso anno ed evidenziano come la pratica vaccinale si stia dimostrando non soltanto inefficace ma in alcuni casi addirittura dannosa (solo a titolo di esempio in Italia sono state segnalate 2.262 sospette reazioni avverse gravi al vaccino Pfizer-BioNTech a fronte di 6.994.739 dosi somministrate, tasso di segnalazione di 33 per 100.000 dosi. Fonte Società italiana di farmacologia.) .

Per ulteriori INFO visita il sito: FISI NAZIONALE

Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, fra cui anche Marzia Chiocchi di Mercurius5, e Monica Tomasello di Catania CreAttiva, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale

All’ombra della minaccia della nuova variante Delta matura l’ipotesi dell’obbligo del nuovo green passispirato al restrittivo modello francese. Alla luce di un processo di colpevolizzazione dei non vaccinati, dubbi rimangono sulla capacità del vaccino di impedire la diffusione dell’infezione. Efficace la vaccinazione per la prevenzione della malattia delle fasce più a rischio, rimane il pericolo per i vaccinati di essere infettati e d’infettare. A confermare l’inconsistenza delle basi del green pass il Presidente dell’Ordine dei Medici di Roma Antonio Magi intervistato in esclusiva da Fabio Duranti.

Lontano da logiche ideologiche e da visioni faziose, Antonio Magi conferma l’insussistenza di una divisione manichea tra vaccinati e non vaccinati. Il vaccino assume carattere di protezione individuale per limitare, in particolare per pazienti a rischio, possibili conseguenze patologiche gravi ma non per evitare il pericolo contagio dell’infezione. Ne emerge un quadro lontano dalla narrazione mainstream in cui torna centrale il rapporto “umanistico” tra paziente e medico, con un ruolo significativo dell’anamnesi medica basata sulla fiducia e non sulla coercizione. Una nuova “alleanza” lontana da imposizioni di protocollo e automatismi tecnologici

Antonio Magi: “Essendo vaccinato posso essere positivo

Assolutamente, il vaccino non protegge dal poter essere un “contagiante”. Sia il vaccinato che il non vaccinato lo sono. Qual è il problema? Trovandosi alcuni soggetti a rischio, il vaccinato che non è protetto – perché non sa se in quel momento è portatore – può essere parte infettate. Essendo vaccinato posso essere positivo. Far passare il messaggio che il non vaccinato è un pericolo pubblico per gli altri no! È un pericolo per se stesso, può prendere la malattia in tutte le sue fasi e può anche finire in terapia intensiva”.

Il problema è la corretta comunicazione medico-paziente. Se scopro che uno dei due bara l’alleanza si rompe e c’è la diffidenza. Per vaccinarsi non ci vuole la diffidenza. Non ci vuole un messaggio di scontro ma un messaggio di convincimento. Questo si ha con una informazione trasparente. Purtroppo però è stato un momento particolare. È difficile trovare un buon medico comunicatore, molto spesso non sa comunicare, l’empatia è fondamentale. Meglio dire ‘non so nulla’ piuttosto che dare un proprio parere facendola passare per una evidenza scientifica. L’evidenza scientifica si ha nel tempo.

Sono dell’idea che la tipologia del vaccino non può essere scelta della politica. Purtroppo molti eventi avversi compaiono anche 15 giorni dopo. Il medico conosce il propri pazienti e si riducono i fattori di rischio. Bisogna sapere se un paziente ha un rischio trombosi e bisogna seguirlo anche dopo il vaccino. Diamo al medico, visitando il paziente, di decidere quale vaccino. Questa alleanza porta alla fiducia reciproca e ad arrivare alla copertura vaccinale“.

Vogliamo sfatare il fatto che la persona non vaccinata è un pericolo per la persona vaccinata e per gli altri, soprattutto per le categorie a rischio. Purtroppo alcuni divulgatori fanno credere che la persona non vaccinata possa essere un pericolo, inducendo una sorta di guerra interna fra chi si vaccina e chi non si vaccina. Vogliamo precisare cioè che la persona non vaccinata dal punto di vista di un’eventuale trasmissione è uguale a quella vaccinata, cioè semplicemente quella vaccinata non contrae la malattia.

Alcuni organi d’informazione e alcuni giornalisti vogliono alimentare uno scontro che noi stigmatizziamo in tutti modi. Chiediamo alle istituzioni di fermare questo messaggio errato. Se cessasse questo scontro, le persone più a rischio e anche i cittadini italiani di fronte ad un’informazione corretta potrebbero essere più tesi a vaccinarsi perché sanno cosa sta accadendo. Creare fazioni significa dividere e creare ideologie, questo noi lo vogliamo evitare con questa informazione e con le trasmissioni che facciamo“.

Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione(Co.Te.L.In.), di cui fa parte anche Catania CreAttiva, e che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, fra cui Mercurius5 ed “Il Re è Nudo” , supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale].

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https://cataniacreattiva.it/il-non-vaccinato-un-pericolo-per-gli-altri-e-un-messaggio-sbagliato-a-magi-pres-omceo-roma-intervistato-in-esclusiva-da-f-duranti/