LO STRAPARLARE DI GIANI, presidente della regione Toscana

di Marzia MC Chiocchi

Ecco a voi un altro PICCOLO DITTATORE DECEREBRATO: EUGENIO GIANI Presidente della regione Toscana. Rientrata l’ordinanza di Musumeci, collega di Giani nel ruolo e nellidiozia (per essere educati e rimanere nei canoni delle decenza, perché si meriterebbe ben altre parole!), ecco il piano del governatore toscano, a far da grancassa per chiudere i No vax in casa! STANTIO E POLVEROSO ESEMPLARE COMUNISTA DELLA PRIMA ORA, GIANI, STA PIETOSAMENTE PRENDENDO IL TESTIMONE DI MUSUMECI! Quando finirà di sfogare tutta la sua supponenza, speriamo che il proprio cervello riprenda a funzionare!

FONTE: C.Li.Va Toscana

Abusando del potere (che spesso dà alla testa) il Presidente Giani cerca di spaventare per convincere qualche indeciso a vaccinarsi, così da non buttare le fiale che gli sono state consegnate dal Governo.

Intanto da oggi, complice la scarsa adesione, in Toscana ci si può vaccinare senza prenotazione. I grandi hub territoriali, sono deserti (“chiuso per mancanza di prenotazioni” si leggeva ieri a Follonica) e, oltre ai ricatti dell’inutile greenpass, si provano tutte le armi per spaventare la popolazione tra cui la sensazionalistica esternazione “Pronta l’ordinanza dal 30 settembre”.

Ricordiamo al Presidente della regione Toscana che qualche suo collega ha già provato a fare passi in avanti cercando di utilizzare il greenpass in modo più restrittivo, ma è stato subito obbligato a ritirare l’ordinanza:

RIPERCORRIAMO LE TAPPE DI CHI HA MESSO IN CAMPO INIZIATIVE PERSONALI…

Sicilia: 13 agosto emessa ordinanza n.84 per obbligo di greenpass per accedere agli uffici pubblici (3) . 

16 Agosto ordinanza sospesa su richiesta del garante per la privacy (4)

Campania: 26 Maggio: no a iniziative locali che violano la normativa privacy. Il Garante invia un avvertimento formale alla Regione Campania (5)

Nel provvedimento formale del garante viene ricordato a tutti gli “sceriffi” che disposizioni di questa natura, che condizionano diritti e libertà personali sono inammissibili!

Non fatevi spaventare dalle parole del Presidente Giani. Le sue farneticazioni sono solo la conferma della delusione della campagna vaccinale. Migliaia di medici e operatori sanitari stanno per essere sospesi da lavoro, migliaia di lavoratori della scuola potrebbero subire lo stesso destino fra pochi giorni, e a loro va il GRAZIE dei molti per fare R-ESISTENZA e lanciare un segnale a tutti i cittadini: “ Con i ricatti non si ottiene niente!”

Nonostante obblighi e titoli ad effetto gli hub vaccinali sono vuoti per la giusta paura delle persone a seguito delle continue reazioni avverse che accadono ogni giorno. In questo modo non si farà altro che aumentare la tensione sociale e la diffidenza: perché usare parole di odio e discriminazione su un tema delicato come quella della vaccinazione?

Risposte che non avremo mai dal Presidente, impegnato più a fare campagna elettorale con proclami, che cadranno nel vuoto, piuttosto che a tutelare la salute dei suoi concittadini.

C.Li.Va. valuterà eventuali azioni legali a tutela della salute e della libertà di tutti noi: i nostri diritti non sono in vendita!

Per approfondimenti clicca sui link👇👇👇👇

http://iltirreno.gelocal.it/regione/toscana/2021/08/28/news/dosi-senza-prenotare-per-centomila-incerti-giani-ultimo-treno-poi-restano-a-casa-1.40642228

http://www.ansa.it/pressrelease/sicilia/anci_sicilia/2021/08/16/ordinanza-del-presidente-della-regione-n.84-del-13-agosto-anci-sicilia-cresce-una-condizione-di-s_43c2dc1c-0418-453b-872f-b5bac4f6b042.html

https://palermo.repubblica.it/cronaca/2021/08/16/news/green_pass_ordinanza_sospesa_in_sicilia_non_serve_negli_uffici_pubblici-314275877/

https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9660398

Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, tra cui le fondatrici Marzia Chiocchi di Mercurius5.it e Monica Tomasello di CataniaCreAttiva.it, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale]

Sicilia e Sardegna devastate dagli incendi. “Musumeci e Solinas sospendano la caccia”

“Decine di migliaia di ettari di boschi sono state interessate da incendi di grave portata, favoriti dall’incuria dei territori e dalle alte temperature dei cambiamenti climatici oltre i 40 gradi, che stanno caratterizzando questa estate 2021. Danni ingenti ancora da quantificare alle cose, alla flora ed alla fauna. L’esercizio delle attività venatorie a carico di molte specie animali possono rappresentare un ulteriore motivo di aggravamento delle condizioni demografiche delle popolazioni interessate, già a forte rischio di estinzione non solo nelle aree percorse dagli incendi, ma anche nei settori limitrofi e interclusi.

Noi ritieniamo opportuno che le Amministrazioni Regionali competenti dovrebbero attivare specifiche iniziative di monitoraggio soprattutto a carico delle popolazioni di fauna selvatica stanziale o nidificante, potenzialmente oggetto di prelievo venatorio, assumendo di conseguenza eventuali misure di limitazione del prelievo stesso. In particolare dovrebbero essere emanati adeguati provvedimenti affinché il divieto di caccia nelle aree forestali incendiate (come già previsto dalla Legge 353/2000, art. 10, comma 1 per le sole aree boscate) sia esteso almeno per parecchi anni a tutte le aree percorse dal fuoco (cespuglietti, praterie naturali e seminaturali, ecc.), nonché ad una fascia contigua alle aree medesime, le cui dimensioni debbono essere stabilite caso per caso in funzione delle superfici incendiate, della loro distribuzione e delle caratteristiche ambientali delle aree circostanti, come suggerito dall’ISPRASS in quanto strategie di conservazione e gestione del patrimonio faunistico nazionale e della mitigazione impatti ambientali eccezionali. Questo il nostro appello alla sensibilità dei Governatori di Sicilia e Sardegna, di sospendere la caccia per un lungo periodo da definire, nelle more di avere una precisa contezza dei danni provocati dagli incendi, sperando che comprendano cosa sta accadendo e che non si può aspettare” dichiara Alberto Crapanzano Responsabile Macroarea Isole Sicilia e Sardegna Più Eco Ecologisti Confederati.

Musumeci attua la stretta

di Fabio d’Angelo

Musumeci vuole scovare i non vaccinati.
Unità vaccinali di prossimità in tutti i comuni, nei centri commerciali ed attività produttive e sopra tutto negli uffici pubblici. Nel caso i dipendenti pubblici non volessero vaccinarsi, saranno spostati in altri reparti, anche cambiando la mansioni, in cui non avranno contatti con il pubblico.

Nella sua Ordinanza contingibile ed urgente n.75 del 07.07.2021, il Presidente della Regione Siciliana, allega i prospetti dei vaccinati in tutti i comuni della sua Regione. Ponendosi come obbiettivo il raggiungimento dell’80% della copertura fra i quasi cinque milioni di siciliani. Musumeci non obbliga nessuno, allo stesso tempo vuole evitare il contatto con il pubblico dei dipendenti pubblici. Ma siamo sicuri che sono solo i vaccinati a trasmettere il virus o forse lo fanno anche i vaccinati, anche se per una percentuale minore?

Comunicato stampa M.i.A.S Movimento Indipendentista e Autonomista Siciliano. Il Presidente del M.I.A.S., Umberto Mendola, in riferimento all’ordinanza Contingibile ed Urgente emanata dal Presidente della Regione Siciliana in data 07.07.2021, con la quale in modo particolare ha disposto il trasferimento dei dipendenti pubblici da mansioni che prevedono il contatto con il pubblico, fa presente quanto segue:

1) Il menzionato articolo 32 della costituzione italiana sancisce che La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e che nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana. Vero è che Musumeci non prevede nell’ordinanza alcun trattamento vaccinale obbligatorio, ma e altrettanto vero che prende di mira il personale operante con il pubblico della Pubblica Amministrazione. Il principio costituzionale tutela preminentemente il diritto fondamentale alla salute dell’individuo, rispetto all’interesse collettivo.
Da questo principio ne deriva che non si può in virtù di una libera scelta di trattamento sanitario dei pubblici dipendenti, far derivare una conseguenza cosi impattante nello svolgimento del lavoro, fino ad arrivare al demansionamento coatto. Se una scelta è libera la si deve rispettare, senza conseguenze discriminatorie.

2) il trasferimento dei dipendenti pubblici, stabilito nell’articolo 3 dell’ordinanza n.75, si basa su un presupposto errato, cioè che i vaccini autorizzati dall’Aifa siano contro il virus SARS Cov2, mentre in realtà sono contro i sintomi della malattia Covud-19. Quindi non preservano dal contagio da parte dei vaccinati, che alla seconda dose risultano essere nella misura del 4,6% , ma alla prima risultano essere nella misura del 58,8%.
https://www.ansa.it/amp/sito/notizie/cronaca/2021/06/30/covid-in-alto-adige-1.559-positivi-dopo-il-vaccino-_58210cc5-1639-4673-9631-6dca24757789.html
Situazione di contagio certificata e confermata anche dall’Asp di Palermo con nota del 07.06.2021, indirizzata ai presidi ospedalieri da essa dipendenti.

Per quanto sopra anche tutti i cittadini, compresi i pubblici dipendenti con prima dose non dovrebbero avere contatti con nessuno nei luoghi pubblici, ed anzi dovrebbero essere messi in quarantena poiché a forte rischio di contagio nelle prime settimane dopo la prima dose. Più tosto fate il richiamo con la seconda dose per tutelare la salute pubblica e mettere in sicurezza i cittadini, sempre se che abbia fatto la prima dose vuole farlo, visti i numerosi sintomi avversi, di questa che risulta essere una vaccinazione sperimentale.

La scelta politica di vaccinare la popolazione solo con la prima dose si sta rivelando una scelta politica scellerata, come dimostra il forte aumento di contagi fra i vaccinati con variante Delta, sia nel Regno Unito, sia in Israele che sono i due maggiori paesi al mondo che hanno vaccinato con prima dose.

Si fa appello pubblico al Presidente Musumeci di revocare in autotutela la sua ordinanza n.75, perché anche la scelta delle unità di prossimità vaccinali in ogni comune della regione e nei luoghi di lavoro non rispetta le garanzie costituzionali dettate dall’articolo 32 della costituzione italiana. Bastano gli open days per dare la possibilità ai cittadini di vaccinarsi liberamente, andare fino a sotto casa con le unità vaccinali non rispetta la loro libertà e configura uno sperpero di denaro pubblico, considerando che molti cittadini siciliani non si vogliono vaccinare, come dimostrano le meticolose tabelle statistiche allegate all’ordinanza.

FONTI: https://t.me/ComEtiSSicilia/297