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5 Dicembre 2021 – Redazione Co.Te.Li

MANCAVA NELLA LISTA DELLE IDIOZIE PRODOTTE DA QUESTO PANDELIRIO. PER ESSERE SICURI CHE IL LAVAGGIO DEL CERVELLO OPERASSE A DOVERE, IN OGNI AMBITO DELLA NOSTRA VITA, E CHE NIENTE FOSSE LASCIATO AL CASO. IL MASSONE ZUCKERBERG E L’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ, QUALCHE MESE FA, HANNO DECISO CHE NEGLI SMARTPHONE, VENISSERO INTRODOTTI STICKERS DEMENZIALI, DISEGNINI FELICI DI UN MONDO CHE VERRÀ (SECONDO LORO).

ECCO CHE COSA HANNO FATTO!

Mentre in Europa continua la promozione della imperitura campagna vaccinale, dopo le nuove indicazioni di Ema (European Medicines Agency), Aifa (Agenzia italiana del farmaco), per gli adulti, i più adulti, i mezzi adulti e i bambini, WHATSAPP HA RESO DISPONIBILE UN NUOVO PACCHETTO DI STICKERS CON DIVERSE ICONE.

Una puntura sul braccio.

Un traguardo tagliato

Un gruppo di amici che balla senza mascherina

Una dottoressa che fa i tamponi

Un calendario con la siringa.

Queste alcune delle immagini di VACCINES FOR ALL” (vaccini per tutti) che il sistema di messaggistica ha creato in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità. “Questi stickers – spiega Whatsapp (ma siamo in molti a non crederci) sono stati ideati, SECONDO LORO, con lo scopo di aiutare gli utenti a comunicare in modo creativo e divertente e a esprimere gioia, sollievo e speranza riguardo le possibilità offerte dai vaccini anti Covid-19, con privacy. POSSIAMO FARE UNA FRAGOSOSA RISATA? 😂😂😂

MA RINCHIUDIAMOLI IN UN MANICOMIO E BUTTIAMO VIA LA CHIAVE! IL PROBLEMA È CHE CI SARANNO IMBECILLI PRONTI A SCARICARLI, SE NON LO AVRANNO GIÀ FATTO, PENSANDO PURE DI ESSERE SIMPATICI! ANCORA TROPPE PERSONE NON COMPRENDONO CHE TUTTO CIÒ È PERICOLOSO PER I DEVASTANTI MESSAGGI SUBLIMINALI, CHE ANCHE QUESTA INIZIATIVA, PORTERÀ DANNOSAMENTE ALLE MENTI GIÀ TROPPO REATTIVE!

Dall’inizio della pandemia Whatsapp evidenzia di aver avviato collaborazioni “con più di 150 governi statali, nazionali e locali, nonché organizzazioni come Oms e Unicef, per costruire canali di assistenza...A ROVINARE LA VITA DELLE PERSONE, DICIAMO NOI!!!

Fonte: Ilsole24ore.com

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[Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, tra cui le fondatrici Marzia  Chiocchi di Mercurius5.it e Monica Tomasello di CataniaCreAttiva.it, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale]

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https://cataniacreattiva.it/vaccini-whatsapp-ha-lanciato-gli-stickers-creati-insieme-alloms/

4 Dicembre 2021 – Redazione Co.Te.Li – Fonte: Antidiplomatico (Agata Iacopo)

Tutto pronto il trattato internazionale dell’organizzazione mondiale della sanità… per “le prossime pandemie che sicuramente arriveranno”.

Lo sottolinea la stampa francese, che di contro, rispetto ai media italiani, non sembra avere interesse per l’accordo tra Draghi e Macron, battezzato “Trattato del Quirinale”.

“I membri dell’OMS hanno concordato domenica di avviare negoziati per creare uno strumento internazionale per prevenire e combattere meglio la prossima pandemia che sicuramente arriverà”, scrive Le Figaro.

La bozza di accordo deve ancora essere formalmente convalidata nella riunione eccezionale dell’Assemblea mondiale della sanità – il più alto organo decisionale dell’Organizzazione mondiale della sanità di 194 membri – che inizia lunedì e durerà tre giorni, in un momento in cui la nuova variante del coronavirus Omicron si sta diffondendo in tutto il mondo.

Dopo lunghi negoziati, gli Stati membri dell’OMS oggi hanno accettato informalmente di avviare negoziati su un trattato pandemico. La risoluzione deve ora essere formalmente adottata domani dai leader mondiali”, prosegue il quotidiano francese.Durante la sessione speciale dell’Assemblea mondiale della sanità, la missione dell’Unione europea ha annunciato sul suo account Twitter: “Gli eventi delle ultime settimane dimostrano più che mai la necessità di solidarietà e leadership a livello globale. Non vediamo l’ora che i leader mondiali dimostrino il loro impegno condiviso domani. Lo slancio è lì – Il mondo deve essere meglio preparato!” ha aggiunto.

Diverse altre delegazioni hanno fatto lo stesso. “Abbiamo appena raggiunto un consenso su questo testo: un passo importante verso un nuovo accordo globale sulla prevenzione, la preparazione e la risposta alle pandemie” ha dichiarato in un tweet l’ambasciatore britannico Simon Manley.

Fino ad ora, gli Stati Uniti non sono stati a favore di un trattato – preferendo un processo più rapido – ma hanno alla fine dato il via libera. Il progetto di accordo prevede l’istituzione di “una delegazione negoziale intergovernativa (denominata ‘delegazione negoziale’) aperta a tutti gli Stati membri e ai membri associati per redigere e negoziare una convenzione, un accordo o un altro strumento internazionale dell’OMS sulla prevenzione, la preparazione e la risposta alle pandemie”.

Tale delegazione negoziale dovrà riunirsi per la prima volta entro il 1° marzo prossimo al fine di “eleggere due co-presidenti, bilanciando paesi sviluppati e in via di sviluppo, e quattro vicepresidenti, ciascuno in rappresentanza di una delle sei regioni dell’OMS”. 

Dovrà quindi avviare la preparazione di un progetto preliminare da sottoporre alla sua seconda riunione, che dovrà aver luogo entro e non oltre il 1° agosto. Tuttavia, i risultati dell’organismo intergovernativo non dovrebbero essere pubblicati fino alla 77a Assemblea mondiale della sanità nel 2024, dopo una relazione sui progressi compiuti nel 2023.”

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[Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, tra cui le fondatrici Marzia  Chiocchi di Mercurius5.it e Monica Tomasello di CataniaCreAttiva.it, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale]

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https://cataniacreattiva.it/trattato-per-le-future-pandemie-accordo-alloms-per-linizio-delle-negoziazioni/

Antonio Sparano  (13 Ottobre 2021/ Il Desk-quotidiano indipendente)

Riceviamo e pubblichiamo

L’infallibilità dei vaccini non è un dogma sorto in quest’ultimo anno e mezzo di “pandemia” da fuffavirus, ovvero, da virus mai isolato. È piuttosto il frutto di un piano politico partito nel 2000 con il progetto GAVI, (Global Alliance for Vaccines and Immunisation), sostenuta da più di 20 anni di propaganda mediatica, e che ha nell’Italia e nell’Argentina le sue “finestre di Overton” per imporre un’idea unica di società globale fondata, come direbbe Michel Foucault, sulla biopolitica (o biopetere), ovvero, su una politica che invada e controlli gli spazi più intimi dell’uomo,  in primis, il suo corpo.

   La vicinanza delle due date, un anno di differenza tra l’approvazione della “Legge Lorenzin” nel 2017 e quella argentina, la 27.491, votata nel 2018, non può essere liquidata come una semplice coincidenza. In questi mesi di p(l)andemia chiunque sia dotato di un minimo di raziocinio e sia in grado di applicare i due principi basici della logica, quello d’identità, (A=A), e di non contraddizione,¬(A∧ ¬A), non ha potuto fare a meno di sviluppare una vera e propria avversione per la “casualità”.

   Forse la maggioranza degli italiani l’avrà rimosso dalla propria mente, ma il 28 luglio 2017 l’allora maggioranza di governo di centro-sinistra a guida PD, con la complicità di buona parte dell’opposizione, approvò in via definitiva il decreto Lorenzin che sanciva l’obbligatorietà dei vaccini per l’iscrizione alla scuola. Quella legge non rappresentava solo la scelta politica di una maggioranza eterogenea, ma il seme di una nuova concezione della “salute pubblica”. E questo emerse fin da subito. Alla luce della farsa globale che stiamo vivendo dal febbraio del 2020, le parole dell’allora Ministra della Salute, Beatrice Lorenzin: «Abbiamo messo in sicurezza questa e le prossime generazioni.», appaiono quantomai sibilline. Da quel momento, infatti, al di là del numero di vaccinazioni obbligatorie, ben dieci, per l’iscrizione ad asili, elementari, medie, e ai primi anni di superiori (fino ai 16 anni), veniva imposto subdolamente alla comunità italiana un vero e proprio dogma sanitario. Il messaggio era ben chiaro: in futuro, qualsiasi “emergenza sanitaria” avrebbe avuto come unica soluzione un vaccino. 

Ma il vero preludio al modello di regime terapeutico che vediamo imporci in questi mesi di perenne “emergenza sanitaria” globale è stata senza dubbio la legge sui vaccini votata dal Congresso argentino nel 2018, vale a dire, un anno dopo quella italiana. La legge 27.941, che è stata approvata definitivamente e all’unanimità dal Senato il 12 dicembre di quello stesso anno, considera l’immunizzazione mediante vaccino come bene sociale e ne stabilisce la gratuità e obbligatorietà per il cittadino di qualsiasi età. Sulla base di tali presupposti l’allora governo di centro-destra guidato da Mauricio Macri ha redatto un nuovo calendario di vaccinazioni che ne prevede ben diciotto, molte comuni a quelle imposte dalla legge italiana, da inoculare a tutta la popolazione argentina a partire dai primi giorni di vita di ciascun individuo fino all’età adulta. Nel paese sudamericano, l’applicazione di questi vaccini è diventato un requisito per l’accesso all’educazione, la realizzazione di esami medici a fini lavorativi, la richiesta e il rinnovo del documento d’identità, del passaporto, della residenza, della patente di guida, e, addirittura, per la promessa di matrimonio e la richiesta di assegni familiari.

   Ma le due leggi sui vaccini, quella italiana e quella argentina, non rappresentano un’eccezione tra i paesi dell’emisfero occidentale. Come già detto in precedenza: a partire dal 2000, più o meno tutti i governi di questa parte del mondo, su pressione delle multinazionali del farmaco, hanno promulgato norme che incentivano o, addirittura, impongono sempre più vaccini, e alla luce di quanto stiamo vivendo dal febbraio 2020 tali politiche di salute pubblicanon sembrano casuali. Si è voluta imporre una nuova etica(da ethos): la salute pubblica può essere garantita solo mediante massicce campagne vaccinali e non, come giustamente dovrebbe essere, attraverso investimenti nel sistema sanitario. Bisognava preparare il terreno per una “pandemia”, da cui, ovviamente, si sarebbe usciti solo grazie ad una sorta di siero magico inoculato a tutta la popolazione mondiale, e con essa il clima di terrore per imporre una nuova idea di società in cui la libertà dei cittadini non fosse più garantita dalla legge, ma dalla loro sottomissione ad un “vaccino” (di fatto, una terapia sperimentale) certificata da un codice a barre, il green pass, già obbligatorio in Italia e Francia. L’Italia, con la decisione della sua “orgia di governo” di estendere questa misura di apartheid anche al mondo del lavoro, sta facendo da pioniera per l’edificazione di un regime sanitario globale, in cui i presupposti fondamentali, come visto, erano stati già tutti anticipati nella Legge 27.941 votata nel 2018 dal governo d’Argentina, l’altro precursore del Nuovo Ordine Mondiale.

E se ci fosse ancora qualche dubbio circa la correlazione tra questi tre fatti storici: l’approvazione del Decreto Lorenzin nel 2017, della Legge 27.941 nel 2018 in Argentina, e l’avvento della “pandemia” nel 2020, forse è il caso di prendere in considerazione altre due date cruciali: il 2010 e il 2013, affinché ci si renda conto che questa truffa a cui è stato dato il nome di covid-19 era da tempo programmatanei minimi particolati.

  Nel 2010 il fondatore di Microsoft, Bill Gates, uno degli uomini più ricchi e potenti del pianeta, trai principali azionisti dei tre più importanti fondi di investimento del mondo, che controllano l’80% dell’economia globale, annunciava al World Economic Forum di Davos l’intenzione della Bill & Melinda Gate Foundation di invertire per i dieci anni successivi, ovvero, fino al 2020, dieci miliardi di dollari nella ricerca, lo sviluppo e la fornitura di vaccini. Quindi, nel 2013, la sua OMS, ne è infatti il principale finanziatore, decideva di agevolare i propositi “filantropici” suoi e dei suoi soci di Big Pharmaprevenendo qualsiasi intoppo nella produzione di vaccini dovuto ad eventuali denunce per effetti collaterali gravi.

 Quell’anno, infatti, l’Organizzazione Mondiale della Salute istituiva l’algoritmo AEFI per il riconoscimento del nesso causale tra sospetta reazione avversa e vaccinazioni, ribaltando qualsiasi altro criterio riconosciuto precedentemente e diversificando la procedura da quella dei comuni farmaci. Da allora le reazioni gravi vengono sistematicamente e insensatamente disconosciute.

  Continuare ad ignorare questi fatti storici e a vivere nel timore di essere rinchiusi in casa come delinquenti se non si obbedisce ai ricatti di governi criminali, come sta facendo la maggioranza della popolazione mondiale, la quale, da circa due anni, crede ciecamente che sia in atto un pandemia capace di mettere a rischio l’esistenza dell’intera umanità, non potrà impedire per sempre che la verità si riveli, perché alétheia, come la chiamavano i Greci, a differenza della menzogna che ha sempre bisogno di complici, consapevoli o meno,trionfa anche da sola.

FONTI:

https://www.actionaid.it/app/uploads/2016/04/AA_GAVI.pdf?fbclid=IwAR0UV87iBsFSOH-KROuUVmUsI1TwW3hkSaRhm0mep9F1meice-sZ6z9W8O0

https://www.corriere.it/economia/10_gennaio_29/gates-vaccini-davos_578e7418-0cd2-11df-a99f-00144f02aabe.shtml?fbclid=IwAR34Arz4c_uPJAw61Mr5PRtFr7gO8UOr8o0iI4qtSXj6-UHATqawyldVNCo

https://www.who.int/…/safet…/WHOcausality_assessment.pdf

https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/2017/07/28/vaccini-la-camera-approva-il-decreto-lorenzin-e-legge-contrari-m5s-e-lega-nord/3760604/amp/

https://www.google.it/amp/s/www.perfil.com/noticias/amp/salud/senado-aprobo-nueva-ley-vacunas-gratis-obligatorias.phtml

di: (Redazione Catania CreAttiva.it)

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) non approva che la vaccinazione contro il Covid-19 sia obbligatoria in nessun paese, anche se difende l’importanza dell’immunizzazione.”

Lo ha detto una portavoce dell’agenzia in risposta al fatto che diversi paesi stanno considerando di renderla obbligatoria. “In generale, l’OMS si oppone a qualsiasi vaccinazione obbligatoria“, ha detto la portavoce dell’OMS Fadela Chaib a una conferenza stampa. 
FONTE: https://www.ilcorriere.it/news/cronaca/55266/oms-no-al-vaccino-obbligatorio.html

Sabato 14 agosto 2021 – “L’Organizzazione Mondiale della Sanità, a cui l’Italia si è affidata nella gestione della Pandemia di Covid-19 da quando il 31 gennaio 2020 promulgò lo stato di emergenza, annunciato il giorno prima dall’Oms, si è detta contraria all’obbligatorietà dei vaccini anti Covid-19.

Probabilmente il Governo Draghi proseguirà come se nulla fosse nell’imposizione di una dittatura sanitaria ottemperando agli ordini della grande finanza speculativa globalizzata che promuove il Nuovo Ordine Mondiale.

Ma la presa di posizione della principale agenzia sanitaria del mondo resta un punto di riferimento nella battaglia culturale, civile e politica per chi, come noi, ama l’Italia e ha a cuore la vita, la salute, il benessere, la dignità e la libertà degli italiani.”

Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione(Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale]

a cura del dott. Marco Lehnus

La terapia con anticorpi provenienti da plasma di malati che hanno superato in precedenza la malattia, è pratica datata, le cui prime esperienze risalgono agli ultimi due decenni dell’800, allorquando Kitasato Shibasaburo e Emil Adolf Von Behring, scoprono che il siero di animali immunizzatisi dal tetano, contiene una sostanza (che oggi chiamiamo anticorpo) capace di inibire la tossina tetanica, impedendo così una nuova infezione. 

Nel 1891 Emil Adolf von Behring, fu in grado di somministrare ad un bambino malato di difterite (dal greco diphetera, membranae da qui il termine di malattia delle membrane), patologia causata dal Corynebacterium diphtheriae, il siero contenente anticorpianti-difterici, ottenendo la guarigione del bambino. Nel 1901, Behring fu insignito del Nobel per la medicina. Successivamente, anche la medicina parigina intraprese la cura della difterite con sieroterapia, ottenendo la riduzione dal 32% al  12% dei morti per difterite ove trattati con siero immune. Nella difterite laringea dei bambini, la sieroterapia  ridusse la letalità dall’ 86% al 49%.  A Torino, nel perHiv,saiodo 1888-1897 i risultati furono addirittura percentualmente migliori, riducendo i casi mortali dal 50% al 22%, grazie alla comprensione dell’importanza della precocità nel fare la diagnosi. Concetto mutuato dall’esperienza della scuola medica britannica.Nella prima guerra mondiale si sperimentò la sieroterapia contro il tetano, per i soldati al fronte, ma i risultati non furono particolarmente brillanti.  Si dovette aspettare il 1925, quando Léon Gaston Ramon, dell’Istituto Pasteur di Parigi, comprese l’importanza di privare del suo potere tossico la tossina tetanica, trasformandola in anatossina, attraverso la conversione con formolo al 4 x mille e come tale, inocularla senza arrecare danni alla salute dei soldati. Ma già nel 1918 la pandemia di spagnola, fu il momento per la grande verifica degli effetti della terapia con siero immune ed in tempi più vicini a noi, ricordiamo il suo impiego per curare gli immunodepressi da HIV negli anni ’90, come pure contro la Sars del 2002 e l’epidemia di ebola nel 2015, per la quale l’OMS, approvò l’utilizzo del plasma immune  per il controllo di questa drammatica patologia.

Plasma

Ed oggi?  Oggi, da cittadini e da medici, è sconcertante aver assistito alla negazione delle cure, al divieto di fare visita ai  malati  affetti da covid, suggerendo loro, al telefono, di assumere solo tachipirina (rivelatasi poi rimedio peggiore della malattia, oltre che potente tossico per il fegato, non più in grado di produrre il glutatione, importante anti-ossidante organico) restando in “vigile attesa”, spesso rivelatasi “tragica attesa” senza ritorno. Ma su questo, non mi dilungo per non riaprire una ferita tutt’altro che cicatrizzata. Perché è stato ostracizzato fin dall’inizio l’uso domiciliare della idrossiclorochina o della ivermectina? Non appena i medici si sono rifiutati di sottostare agli ordini criminali delle autorità sanitarie italiane, i pazienti iniziarono a guarire rapidamente e le morti a domicilio, come per incanto, non si verificarano più! Perché, dai referenti nazionali del ministero della salute, è stato impedito, di usare l’adenosina spray in un reparto di terapia intensiva di un importante ospedale del Suditalia, ove – fino a quel momento – tale farmaco, a detta degli operatori medici dei ranghi apicali, aveva fatto miracoli? La risposta ufficiale fu che “non vi era sufficiente sperimentazione per poter proseguire con il suo uso”! 

Plasma

E da ultimo, non certo per importanza, mi chiedo il perché per i malati gravi e gravissimi che giungevano all’osservazione del Prof. Giuseppe De Donno, dopo i suoi primi brillanti successi su 58 pazienti strappati a morte certa, non è stato più concesso di continuare con la sua geniale intuizione di utilizzare il plasma iperimmune di pazienti guariti da covid su pazienti in fase acuta dimalattia? Il Prof. De Donno è stato abbandonato dalla classe medica asservita al potere politico centrale. Il primo segnale del bieco boicottaggio giunse dall’ ISS (Istituto Superiore di Sanità) e dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), allorquando questi due enti, affidarono la sperimentazione scientifica della sua scoperta ai medici della scuola di Pisa e non al suo reparto, al suo ospedale o a quello di Pavia, con il quale collaborava costantemente durante l’epidemia. Si preferì trasferire tale compito in regione Toscana, dove la Kedrion Biopharma (attorno agli 810 milioni di euro il fatturato 2019), è il colosso dei plasma-derivati, il cui amministratore delegato, Paolo Marcucci, è fratello del senatore Andrea Marcucci, capogruppo al senato del PD, il quale partito, combinazione (!), ha il controllo della regione Toscana. Proprio qui, l’ ISS, ha autorizzato la sperimentazione al plasma del prof. De Donno, con il mero intento di banalizzarlo per affossarlo, giacchè mai, neppure per un minuto, in regione si era smesso di parlare di vaccini. 

Plasma

De Donno viene quindi abbandonato ed umiliato, ma in febbraio 2021, giunge, dalla prestigiosa rivista americana la “Mayo Clinic proceedings” (che fa capo alla Mayo Foundation), il giusto riconoscimento, attraverso la pubblicazione dei risultati positivi ottenuti nella “grande mela” con tale metodica.  Ma in Italia, questo riconoscimento rappresenta solo un’insidia per coloro che, a vario titolo e per ragioni “oscure” sono “costretti” a parlare solo di vaccini. Al Professore, oggi certamente nel Regno dei Cieli, ma non per suo così precoce desiderio, rimane la soddisfazione che moltissimi altri centri clinici nel mondo stanno adottando le sue cure dal costo irrisorio, inferiore ai 100 euro, mentre BigPharma si appresta a mettere sul mercato analoghe cure a base di “anticorpi monoclonali” al prezzo venti volte superiore per ogni singola dose.  

Da ultimo, al di là delle brevi argomentazioni fin qui esposte, rimane particolarmente aperta e fino ad ora non dibattuta, o quantomeno, non sufficientemente dibattuta, la problematica relativa all’impiego di sacche di siero e di sangue, provenienti dai donatori.  Da quando è stato introdotto il primo dispositivo genico (arbitrariamente chiamato “vaccino”, ma privo delle più elementari caratteristiche per essere considerato tale) ad oggi,circa 2/3 della popolazione italiana, stando alle notizie ufficiali, ma forse meno, si è sottoposta all’inoculo.

Ma anche per il futuro, saranno necessarie, a vario titolo, le trasfusioni di sangue, come pure di plasma.  Quest’ultimo, non solo per fornire tempestivamente una quantità anticorpale in caso di patologia da Sars-Cov-2 in fase acuta e complicata, ma anche per fornire albumina, in caso di una sua importante ed acutacarenza, come accade in seguito a shoch ipovolemico per importante perdita di liquidi – come ad esempio nei grandi ustionati –  e/o per fornire nell’immediato, la più importante proteina organica prodotta dal fegato ed il cui  effetto antinfiammatorio  impedisce la formazione della PCR (proteina C reattiva), ad effetto invece pro-infiammatorio, foriero di molti altri effetti negativi. Sorge ora il quesito seguente: chi ha scelto legittimamente e liberamente di non “vaccinarsi”, perchè non garantito dagli attuali“dipositivi” della BigPharma, ancora per molto tempo in fase disperimentazione sull’uomo, in caso di necessità acuta ad essere trattato con sangue o plasma di donatore, avrà il grosso problema di subire, seppure indirettamente, le conseguenze di una “vaccinazione”,  fino a quel momento evitata?

Rimanendo ai dati del ministero della salute, questi sembrerebbero indicare una popolazione di vaccinati attorno al 50 – 60% .  E poi?… Di certo, la scelta per il si o per il no al possibile trasferimento di proteina spike e di altri elementi disciolti nel materiale organico proveniente dai “vaccinati”, non potrà essere fatta dall’interessato (soprattutto se in coma) e perché non scritta preventivamente  su un cartellino sanitario! Di fatto potrà quindi porsi il dilemma se morire per danni biologici naturalmente indotti da eventi nefasti o la morte per complicanze vascolari (ictus, trombosi polmonari, renali, cerebrali etc. …) conseguenti allo pseudo “vaccino”. 

Da ultimo, su questo giornale online, di recente nascita ma che già molti lettori è riuscito a conquistare per la dovizia di argomenti attualissimi ed interessanti, scritti con grande impegno ed onestà professionale dal suo Direttore, dott. ssa Marzia Chiocchi e dai molti suoi collaboratori, desidero concludere con un ricordo del valoroso ed umile Prof. Giuseppe De Donno, Collega e Maestro di etica medica per tutti noi, che ha dimostrato di sfidare impavidamente illeciti e mostruosi interessi economici, fino alla perdita della sua stessa vita, pur di difendere, con le sue terapie, quella dei pazienti che il destino gli aveva affidato.

Che la sua fede al giuramento di Ippocrate, possa continuare ad essere, per la classe medica di oggi e del futuro, il grande esempio da mutuare, per non cadere in errori e tentazioni materiali, che nulla mai avranno di umano nei confronti della sofferenza di chi si affida alla scienza, quella vera, per trovare un po’ di ristoro alle proprie sofferenze.  Grazie caro e buon Professore…..

https://www.ordinemedici-go.it/medico/lehnus-marco/

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