REPORT ATTACCA L’AIFA. “CONOSCEVA GLI EFFETTI AVVERSI DI ASTRAZENECA. ECCO CHE COSA HA HA TACIUTO PER DUE MESI” [VIDEO DI PUNTATA]

24 Novembre 2021 -Redazione Co.Te.Li

Report, nella puntata di lunedì 22 novembre, ha nuovamente affrontato il caso AstraZeneca e gli effetti avversi” coma la Vitt (trombosi con trombocitopenia indotta dal vaccino). Claudia Di Pasquale, con la collaborazione di Giulia Sabella e Cecilia Andrea Bacci, è tornata quindi sulla questione del siero anglo-svedese con i suoi rari e inusuali effetti collaterali ed è ripartita da chi per primo ha cercato e individuato i pericolosi anticorpi anti-PF4.

A SEGUIRE I 30 MINUTI DI PUNTATA DEDICATI ALL’INCHIESTA ⤵️


Si tratta di Andreas Greinacher, l’immunologo tedesco di fama mondiale che già il 20 marzo scorso aveva tenuto una conferenza stampa internazionale per condividere le sue scoperte su come riconoscere i sintomi e come trattare i pazienti colpiti da questa sindrome. “Ma cosa è successo in Italia?”, si chiede Report. “Chi si è trovato davanti un paziente colpito da Vitt ha saputo sempre riconoscere i sintomi?”.


E poi, se si sapeva del rischio e si sapeva come trattarlo, perché nessuno è intervenuto subito? “Dal 20 marzo si sapeva che le reazioni avverse dopo la prima dose di AstraZeneca colpivano le donne sotto i 55 anni e il professor Andreas Greinacher aveva anche scoperto come diagnosticarle e trattarle. Ha individuato i pericolosi anticorpi anti-PF4 e che gli eventi avversi potevano essere trattati con immunoglobulina“, ha detto il conduttore Sigfrido Ranucci. Perché queste informazioni allora sono state diramate da Aifa dopo due mesi? Il problema è che nel frattempo ci sono stati gli Open Day – le giornate vaccinali aperte a tutti – compreso quello a cui partecipò Camilla Canepa, la ragazza morta poi proprio a causa della vaccinazione, vicenda per la quale fu sospesa e poi rivista la somministrazione del vaccino AstraZeneca.

IL SISTEMA PIANO PIANO STA CROLLANDO…

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[Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, tra cui le fondatrici Marzia  Chiocchi di Mercurius5.it e Monica Tomasello di CataniaCreAttiva.it, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale]

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IL SINDACATO DEI GIORNALISTI RAI (USIGRAI), A FIANCO DELLA REDAZIONE DI REPORT DICHIARA, “SERIO E RIGOROSO GIORNALISMO D’INCHIESTA”

4 Novembre 2021 – La Redazione Co.Te.Li

Un comunicato illuminato e gradito, quello che leggerete a seguire, che fa riemergere e riposiziona, nel giusto ruolo, il giornalismo d’inchiesta. L’attacco è contro le interferenze della politica che, ancora una volta, non si smentisce nel voler intervenire a gamba tesa su ogni azione, dichiarazione o espressione, che non collimi con il suo pensiero. Così molti colleghi di Sigfrido Ranucci, giornalista e conduttore della TX di Rai 3 Report hanno deciso di schierarsi dalla sua parte, lanciando un messaggio chiaro e diretto, nel rigettare qualsiasi intromissione esterna al proprio lavoro.


I rappresentanti dei giornalisti del servizio pubblico e il cdr della Direzione editoriale offerta informativa, infatti, hanno replicato alle critiche mosse dai parlamentari Pd in Commissione di Vigilanza e dal deputato di Forza Italia, Andrea Ruggieri alla puntata del 1° novembre 2021.

QUESTO IL DOCUMENTO⤵️⤵️⤵️

DA REPORT UN RIGOROSO, SERIO E DOCUMENTATO LAVORO GIORNALISTICO D’INCHIESTA COME RICHIEDE IL MIGLIO SERVIZIO PUBBLICO.
Nessuna tesi no-vax, nessun cedimento a teorie anti-scientifiche. «Il sindacato – aggiunge– difende il meticoloso lavoro dei colleghi e di tutta la redazione di Report, precisando (come ha ricordato lo stesso conduttore alle agenzie di stampa dettagliando l’infondatezza di ogni accusa mossa) che raccontare le criticità del sistema dei vaccini non significa affatto schierarsi contro, ma farle emergere per migliorare e rendere più efficace e solida la lotta contro il Covid-19. Il lavoro di Report è pertanto in linea con la missione d’inchiesta che accompagna da sempre la trasmissione in tutti i temi affrontati, compresa la pandemia da Covid-19 dal suo inizio.

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CENSURARE REPORT. LO CHIEDE IL PD DOPO LA MESSA IN ONDA DEI SERVIZI CHE SMASCHERANO GLI AFFARI DIETRO IL VACCINO.

3 Novembre 2021-

(di Marzia MC Chiocchi)

CON UN COMUNICATO STAMPA, INVIATO ALLA RAI, IL PD CHIEDE LA TESTA DI SIGFRIDO RANUCCI (GIORNALISTA E CONDUTTORE DI REPORT) CON L’ACCUSA DI DIFFONDERE TEORIE NO VAX. IL GRAN BALLO A CORTE, DEL REGNO DELLA NUOVA DITTATURA, STA CONTINUANDO IL SUO PERCORSO DEMONIACO, E LA TV DI STATO NE RAPPRESENTA IL SUO PIÙ SOLIDO BALUARDO. PER QUESTO, MI PIACE RICORDARE PIERPAOLO PASOLINI CHE, IN TEMPI NON SOSPETTI (ANNI 60 DEL SECOLO SCORSO) LO AVEVA BEN CAPITO!
QUESTO IL SUO PENSIERO
⤵️ “ La TV non è soltanto un luogo attraverso cui passano i messaggi, ma è un centro elaboratore di messaggi. È il luogo dove si fa concreta una mentalità che altrimenti non si saprebbe dove collocare.. È il luogo dove si fa concreta una mentalità che altrimenti non si saprebbe dove collocare. LA RAI, COSÌ FACENDO, STA MOSTRANDO IL SUO NERVO SCOPERTO, DI DEBOLEZZA E ASSERVIMENTO! LA DEMOCRAZIA, INVECE, VUOLE CHE, DI FRONTE AD AFFERMAZIONI DIVERGENTI, SI ISTITUISCANO MOMENTI DI CONFRONTO, NECESSARIO E IMPRESCINDIBILE PER FORMARE UN PENSIERO CRITICO CHE SIA IL PIÙ EQUILIBRATO E OBIETTIVO POSSIBILE. MA I RESPONSABILI DELLE BUGIE FIN QUI DIVULGATE, E DELLE ALTRE ANCORA DA DIFFONDERE, NON TROVANDO PROVE VERE PER DIMOSTRARE IL CONTRARIO, ATTACCANO SENZA ESCLUSIONE DI COLPI, CHIEDENDO LA TESTA DI COLUI O COLORO CHE HANNO AVUTO, E HANNO, IL CORAGGIO DI DIRE LA VERITÀ. LA CONCLUSIONE E’ CHE, QUESTI OMINICCHI, NON IMPARANO DALLA STORIA, E RIASSUMONO QUEGLI ATTEGGIAMENTI CENSORI DA “VENTENNIO”, IN CUI ERA PIÙ FACILE TAGLIARE LE TESTE O INCARCERARE! DISCUTERE, RAGIONARE, CONFRONTARE, SONO SOSTANTIVI IN VIA DI ESTINZIONE CHE, AL MOMENTO, SEMBRANO ESSERE SOLO INCHIOSTRO NERO SU PAGINE SBIADITE DI QUALCHE DIZIONARIO BLASONATO, CHE HA ACCOMPAGNATO I NOSTRI STUDI DI ADOLESCENTI!

Marzia MC Chiocchi

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NEL LINK IL COMUNICATO DEL PD IN ORIGINALE👇

https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2021/11/02/rai-pd-report-diffonde-tesi-no-vax-interrogazione-a-fuortes_389a7355-cee3-44d0-a30f-8b80a01e45ff.html

FONTE: Il Paragone.it

QUESTO IL TESTO A FIRMA PD “IN CHIARO”👇👇👇👇👇

“Lunedi sera su Report e’ andato in onda un lungo compendio delle piu’ irresponsabili tesi No Vax e No Green Pass. Su questo chiediamo un un chiarimento ai vertici Rai”, commentano così i componenti Pd della Vigilanza Rai facendo riferimento al “servizio “NON C’È DUE SENZA TRE”andato in onda su RaiTre Sedicenti infermieri, irriconoscibili e coperti dall’anonimato come se si trattasse di pentiti di mafia, che affermano di essersi infettati per responsabilita’ delle aziende farmaceutiche. Un sedicente collaboratore del Comitato tecnico scientifico’, anch’egli irriconoscibile e anonimo, che – prosegue sempre una nota dem – denuncia la totale imperizia dell’organismo su cui poggiano le decisioni politiche a tutela della salute pubblica dall’inizio della pandemia. Dubbi sull’efficacia dei vaccini, perplessita’ sulla durata della copertura degli anticorpi, affermazioni del tutto campate in aria sulla ‘larga frequenza di effetti collaterali dopo la somministrazione del vaccino anti Covid, speculazioni dietrologiche sul ‘grande business della terza dose’ detenuto da ‘multinazionali del farmaco’ concentrate solo a ‘accumulare enormi profitti con la perdita di efficacia della terza dose’, dubbi sulla efficacia del Green Pass e della sua eventuale estensione”. 
Per questo – concludono i parlamentari – abbiamo chiesto al Presidente e all’Amministratore Delegato della Rai, insieme al Direttore di RaiTre Franco Di Mare, se fossero a conoscenza dei contenuti del servizio summenzionato, se ne avessero avallato la diffusione, quali iniziativa intendono mettere in campo per ristabilire un livello corretto e veritiero di informazione sui vaccini anti Covid, sul lavoro del Comitato Tecnico Scientifico e sulle decisioni assunte dal Parlamento e dal Governo a tutela della salute pubblica dall’avvio dell’epidemia di Covid 19 e fino ad oggi”.

Stiamo toccando il fondo. Quando la televisione pubblica finalmente svolge la sua funzione, offrendo servizi che mostrano semplicemente le cose come stanno, o anche solo ponendo dei dubbi e proponendo questioni, il Pd è subito pronto a mettere il bavaglio. Non solo stanno togliendo il diritto a manifestare, adesso apertamente e spudoratamente, ma anche quello della libera informazione.

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