AGIRE SUBITO contro l’obbligo vaccinale! Come aderire al ricorso preventivo

04/09/2021 (di Redazione)

Il presidente del Consiglio Draghi prospetta di introdurre un obbligo vaccinale indiscriminato.

Questa volta, secondo l’avv. Mauro Sandri, per scongiurare il peggio, bisogna agire in via preventiva immediata, per far emergere la verità medico scientifica prima che la menzogna diventi legge.

E’ assolutamente indispensabile bloccare la possibilità di ritenere scientificamente fondata la premessa posta a base del paventato obbligo vaccinale indiscriminato.

Si tratta della menzogna che è posta a fondamento della vaccinazione di massa che, in corso lo smantellamento in sede europea, deve essere fatto dichiarare giudizialmente espressamente anche in sede interna. 

Questa l’iniziativa legale proposta dall’avv. Mauro Sandri👇👇👇👇👇

Chiunque abbia già aderito alla causa sul green pass e vaccini italiano ed europeo (https://www.santalex.eu/causa-dl-green-pass) partecipa gratuitamente a questa iniziativa.
Chi non ha aderito a tali inziative può partecipare secondo le seguenti modalità:
i costi di adesione ammontano a 100,00 euro a persona. Gli importi indicati coprono i costi di causa fino al 1° grado ed includono una quota di accantonamento, destinata a coprire gli eventuali costi di causa, anche in caso di soccombenza. L’adesione per un eventuale futuro 2° grado di giudizio sarà su base volontaria.

COME ADERIRE:

Per aderire, è necessario inviare una e-mail cliccando qui (popolo.obbligo@gmail.com) in cui indicare:

– Nome

– Cognome

– Data e Luogo di nascita

– Residenza

– Codice Fiscale

– Numero di telefono

– E-mail

 Alla stessa e-mail, bisogna allegare:

– Documento di identità (fronte e retro): 

Carta identità, carta identità elettronica, patente di guida o passaporto

– Codice fiscale/ tessera sanitaria (fronte e retro)

– il mandato, compilato e firmato – scarica qui:

Clicca qui per scaricare

Mandatoobbligovaccinale.docx

– Informativa privacy, compilata e firmata – scarica qui: Clicca qui per scaricare

– Ricevuta di pagamento

Importante: i documenti devono essere allegati ed inviati attraverso un’unica e-mail. 

Dati per il pagamento:

Bonifico SEPA (Europa senza commissioni)

Intestato a: Mauro Sandri
IBAN: IT31P0200834830000102038717
BIC/SWIFT: TRWIBEB1XXX
Nome banca: Unicredit
Causale: “(Inserire il proprio Cognome e Nome)  – Ricorso obbligo vaccinale”

ADESIONI QUI👇👇👇👇👇https://www.santalex.eu/obbligo-vaccinale

Per ulteriori chiarimenti, è importante prendere visione degli aggiornamenti dell’avv. Sandri sul canale Telegram: avv. Mauro Sandri

https://t.me/Avv_Mauro_Sandri_MODULI

Diversi video sono presenti anche su FB e Youtube.

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[Questo iniziativa è appoggiata e condivisa dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, tra cui le fondatrici Marzia  Chiocchi di Mercurius5.it e Monica Tomasello di CataniaCreAttiva.it, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale]

Respinto il ricorso al TAR per abolire il green pass

Secondo il Tar del Lazio le misure urgenti del Governo Draghi “per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19” non comportano un pregiudizio irreparabile per i cittadini

Il ricorso non evidenzia circostanze che consentano di stabilire se e quale pregiudizio irreparabile potrebbe subire parte ricorrente dal provvedimento impugnato”. Con questa motivazione la prima sezione del Tar del Lazio ha respinto la domanda cautelare per l’annullamento del decreto green pass varato dal Governo Draghi presentata dagli avvocati cagliaritani Francesco Scifo e Linda Corrias, insieme ai colleghi Laura Mana, Francesco Cinquemani, Roberto Zappia ed Eleonora Leoncini

Nei giorni scorsi i due legali avevano sollevato una questione di legittimità costituzionale per una presunta violazione degli articoli 2, 3 e 13 della Carta Costituzionale, ritenendo  “discriminatoria e contraria alla dignità umana” la normativa varata dal Governo “per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19”.

I giudici amministrativi non sono stati evidentemente di quell’avviso e questa mattina hanno bocciato l’istanza, ritenendo che, almeno allo stato, non sussistano i requisiti per la concessione della tutela cautelare.

Nel procedimento avviato dagli avvocati si erano costituiti la Presidenza del Consiglio dei Ministri e i Ministeri della Salute, dell’Interno e dell’Economia e Finanze. A sostegno dei ricorrenti erano intervenuti anche il Codacons, l’Associazione Italiana per i Diritti del Malato e del Cittadino e numerosi cittadini.

Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, fra cui anche Marzia Chiocchi di Mercurius5, e Monica Tomasello di Catania CreAttiva, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale]

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