CHI RICORDA CHE ABBIAMO UN SISTEMA IMMUNITARIO DI PROTEZIONE? UN VERO E PROPRIO ESERCITO DELLA SALVEZZA, AL DI LÀ’ DI SIERI, VACCINI E CHIMICA VARIA

28 Novembre 2021 – Dott.ssa Tiziana De Felice

Parliamo di uno stuolo di soldati che ci aiutano silenziosamente dalle loro trincee senza che spesso ne siamo affatto consapevoli e fanno sì che percorriamo la nostra vita in mezzo a mille insidie di cui neanche ci rendiamo conto. Sono i componentidella nostra IMMUNITÀ di cui possediamo due categorie.

1) L’immunità innata. 2) L’immunità acquisita

IMMUNITÀ INNATA – Così chiamata perché è presente dalla nascita e non deve essere acquisita mediante l’esposizione all’invasore. Riconosce solo un numero limitato di sostanze di identificazione (i cosiddetti Antigeni) presenti su questi elementi estranei, che però sono comuni a molti di essi. A differenza di quella acquisita, non ricorda antigeni estranei specifici e non fornisce una protezione continua verso infezioni future. 


I dati componenti di questo esercito

Macrofagi– essi si sviluppano da un tipo di Globuli Bianchi detti Monociti. Questi ultimi si spostano dal sangue verso i tessuti non appena sorge un’infezione. Qui, nel giro di 8 h si ingrandiscono notevolmente e producono granuli al loro interno, pieni di enzimi e altre sostanze che contribuiranno a eliminare batteri e cellule estranee mediante la fagocitosi. I macrofagi secernono anche sostanze che attirano altri GB nella sede dell’infezione e aiutano i linfociti T nel riconoscimento dell’invasore e quindi partecipano all’immunità acquisita. Neutrofili– è il GB più comune ed il primo ad accorrere sul luogo dell’infezione. Rilasciano sostanze che producono fibre nei tessuti, atte a intrappolare i batteri evitando così che si diffondano e facilitandone la distruzione. Il processo di fagocitosi e distruzione da parte di queste cellule è facilitato quando gli antigeni sono rivestiti da anticorpi (sinergia fra immunità innata e acquisita)


Cellule Natural Killer– distruggono cellule infettate da virus e alcune cellule tumorali. Queste si attaccano alle cellule estranee e rilasciano enzimi e citochine che regolano alcune funzioni dei linfociti T e B oltre che dei macrofagi. Sono importanti nella fase difensiva iniziale contro le infezioni virali. Sono cellule linfoidi ILC1, ILC2, ILC3. Costituiscono il 5-15% delle cellule mononucleate del sangue. Sistema del Complemento– è costituito da più di 30proteine che agiscono in sequenza. Una proteina ne attiva un’altra e via via a cascata. Possiede molte funzioni: –uccide direttamente i batteri. –attrae macrofagi nella zona interessata e attaccandosi alle cellule estranee ne permette il riconoscimento da parte di questi ultimi. –neutralizza i virus. –promuove e potenzia la formazione di anticorpi nonché l’efficacia. –contribuisce all’eliminazione delle cellule morte e degli immuno complessi.


Citochine– sono i messaggeri del sistema immunitario. Vengono prodotte in prevalenza dai GB e da altre cellule. Ne esistono diverse con diverse funzioni: Chemochine, Interleuchine, Interferoni, TGFs, TNF-alfa. Alcune stimolano l’attività degli stessi GB ad aggredire in modo più efficace e ne richiamano altri dal circolo ematico. Altre, gli interferoni, interferiscono appunto con la riproduzione (replicazione) dei virus. Le citochine, insieme ai fattori del complemento, partecipano sia ll’immunità innata che acquisita.

IMMUNITÀ ACQUISITA (adattativa). Questa richiede un’esposizione iniziale verso l’antigene prima di poter sviluppare il processo di eliminazione dell’estraneo. In seguito la risposta sarà molto più veloce. Il sistema è in grado di ricordare le esposizioni precedenti ed è antigeno- specifico.

Questa comprende: Immunità cellulo-mediata dipendente dalle cellule T (killer, helper 1) e Immunità umorale che origina dalle cellule B produttrici di anticorpi (previa trasformazione in Plasmacellule)presenti nel midollo osseo, milza e linfonodi. Le classi di Anticorpi (costituiti da una struttura polipeptidica di 4 catene) sono 5, distinti in base alla composizione in catene pesanti e leggere. I più importanti sono: 

L’IgM è il primo anticorpo che viene sintetizzato dopo l’esposizione ad un nuovo antigene e circola prevalentemente nello spazio intravascolare. Lo

L’IgG è prevalente nel siero e negli spazi sia intra che extravascolari. E’ la principale Ig circolante prodotta dopo la riesposizione ad un antigene (risposta secondaria) ed è l’isotipo predominante nei preparati gamma-glubilinici in commercio. E’ anche l’unico isotipo che attraversa la placenta (protezione del neonato da anticorpi materni). Le IgA sono presenti nelle mucose e nelle secrezioni dove forniscono una difesa antibatterica e virale precoce.


REGOLAZIONE la risposta immunitaria deve essere regolata per evitare che avvengano danni importanti all’ospite (es. l’anafilassi o un danno tissutale esteso). Sono un altro tipo di cellule T che contribuiscono- sempre mediante la produzione di citochine immunosoppressive come l’IL-10 o il TGF-beta a prevenire le risposte autoimmuni e determinando le risposte verso gli antigeni non-self.

In condizioni normali questo sistema così complesso, funziona correttamente e reagisce solo contro le molecole estranee ritenute in grado di danneggiarlo. Quando questo meccanismo di autoprotezione fallisce si ha la produzione anomala di anticorpi contro le proprie cellule e talvolta si assiste al fenomeno del mimetismo molecolare per cui una reazione contro sostanze estranee coinvolge anche strutture self. Ogni anno in Europa risultano colpite da queste patologie che sono più di 80, circa 4000 persone ogni 100.000 ma probabilmente il dato è sottostimato. Ad oggi non sono state identificate cause e si sono solo fatte ipotesi:

1)Alimentazione scorretta, tabagismo, alterazioni del metabolismo, disbiosi intestinale.

2)Fattori esogeni come infezioni virali e o batteriche

3)Alterazioni del meccanismo di autoregolazione dovuto ad ipersollecitazione del sistema immunitario (vaccini?)

Due parole di GERIATRIA per concludere

-nell’età avanzata il sistema riduce la capacità di distinguere self da non-self rendendo più frequenti le malattie autoimmuni. -ci sono meno linfociti in circolo e meno fattori del complemento

Sebbene la concentrazione anticorpale totale non diminuisca in modo significativo, l’affinità di legame fra Ac e Ag è diminuita  e questo potrebbe spiegare la maggior incidenza di polmoniti, influenza, endocarditi e miocarditi infettive ed aumentare il rischio di morte negli anziani affetti da queste patologie. Questi cambiamenti spiegano in parte il motivo per cui i vaccini siano meno efficaci negli anziani.

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[Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, tra cui le fondatrici Marzia Chiocchi di Mercurius5.it e Monica Tomasello di CataniaCreAttiva.it, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale]

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RISULTATO INQUIETANTE DI UNA RECENTE RICERCA SULLA PROTEINA SPIKE PRESENTE NEI VACCINI A mRNA, PUBBLICATA DA “VIRUSES”

18 novembre 2021 – di Redazione Co.Te.L.I.

Questa scoperta può essere descritta solo come un vero “orrore” nelle sue possibili implicazioni. Una nuova straordinaria ricerca pubblicata su Viruses (Qui il PDF:https://www.naturalnews.com/files/viruses-13-02056-v2.pdf parte dell’edizione SARS-CoV-2 Host Cell Interactions di MDPI (Open Access Journals) rivela che le proteine del vaccino entrano nei nuclei cellulari e devastano il meccanismo di riparazione del DNA delle cellule, sopprimendo la riparazione del DNA fino al 90%.

Così leggiamo: “la proteina spike SARS-CoV-2 inibisce significativamente la riparazione del danno al DNA, necessaria per un’efficace ricombinazione V (D) J nell’immunità adattativa. Meccanicisticamente, abbiamo scoperto che la proteina spike si localizza nel nucleo e inibisce la riparazione del danno al DNA impedendo il reclutamento della proteina chiave di riparazione del DNA BRCA1 e 53BP1 nel sito del danno.” (Vedi: https://www.researchgate.net/publication/355229973_SARS-CoV-2_Spike_Impairs_DNA_Damage_Repair_and_Inhibits_VDJ_Recombination_In_Vitro. La conclusione, così come letteralmente riportato e tradotto, è stata la seguente:



In altre parole, le persone esposte alle radiazioni 5G, agli esami mammografici, ai prodotti chimici plastificanti nei prodotti alimentari e agli agenti cancerogeni nei prodotti per la cura personale (detergenti per bucato, profumi, shampoo, lozioni per la pelle, ecc.) non saranno in grado di riparare il danno al DNA causato da tali esposizioni. A seguito di esposizioni relativamente piccole, inizieranno a mutare e svilupperanno tumori in tutto il corpo.

Altri dettagli ed approfondimenti nell’articolo e nel podcast qui ⤵️

https://www.naturalnews.com/2021-11-02-science-horror-vaccine-spike-protein-enters-cell-nuclei-suppresses-dna-repair-engine-of-the-human-body-cancer-aging.html

Altre Fonti consultabili: 👇

https://www.mdpi.com/1999-4915/13/10/2056/htm

https://www.reddit.com/r/COVID19/comments/qkq3qp/sarscov2_spike_impairs_dna_damage_repair_and/

https://www.thailandmedical.news/news/breaking-swedish-study-shows-that-sars%E2%80%93cov%E2%80%932-spike-impairs-dna-damage-repair-and-inhibits-vdj-recombination-in-vitro-implications-for-vaccines-as-well

https://www.x-mol.com/paper/1448461812845309952

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SPECIALE CENSURA: GLI STUDI IGNORATI DI BURKHARDT E LANG; LE INTERVISTE MAI TRASMESSE DI M.BOLOGNETTI AL PROF. PAOLO BELLAVITE

15 novembre 2021 – SPECIALE di Marzia Chiocchi e Monica Tomasello – Redazione Co.Te.L.I.

Il Report che vi proponiamo ha richiesto un lavoro di ricerca attento e scrupoloso nel valutare prima, e nel trascrivere poi, con una comunicazione fruibile, studi complessi e dati, che riteniamo doveroso far conoscere, a coloro che ne vorranno entrare in possesso e che, sottolineiamo, sono stati fino ad oggi nascosti da giornali, radio e Tv, pilotati e comprati dalla politica.

Uno speciale report sulle autopsie eseguite sui corpi dei deceduti poco tempo dopo l’inoculazione del vaccino. Di grande risonanza, il resoconto presentato qualche giorno fa, nel corso di una conferenza a Bolzano, che noi pubblichiamo in questa inchiesta, racchiudendo anche informazioni poco conosciute ai molti.

Inoltre, è nostro privilegio, e di questo ringraziamo il giornalista Maurizio Bolognetti, pubblicare per l’occasione tre sue audio interviste al Prof. Paolo Bellavite, medico di fama e fedele al giuramento di Ippocrate, per Radio Radicale che, ahinoi (perfino lei!), l’emittente radiofonica, non ha mai voluto trasmettere! Ma dal momento che il tempo è galantuomo, i tempi si sono rivelati maturi per diffondere tutto ciò, con l’intento di scoperchiare il Vaso di Pandora colmo di bugie.

Conferenze e interviste censurate: gli studi di Burkhardt e di Lang tacciati di “infondatezza” e “mancanza di metodo”; le interviste di M. Bolognetti a Paolo Bellavite, mai mandate in onda da Radio Radicale e lasciate a marcire in archivio… NOI ABBIAMO RACCOLTO TUTTO QUESTO “MATERIALE INCRIMINATO” (Scritto, Video ed Audio) PER CONDIVIDERLO CON CHI HA FAME DI VERITÀ E SETE DI DEMOCRAZIA.

Buona lettura, Buona visione e Buon ascolto!

Il 20 settembre 2021, presso l’istituto di patologia di Reutlingen, in Germania, si è tenuta la presentazione dei risultati delle autopsie di otto persone morte dopo la vaccinazione Covid-19.

Le analisi istologiche sono state effettuate dai patologi Prof. Dr. Arne Burkhardt e Prof. Dr. Walter Lang. I risultati confermano la dichiarazione del Prof. Dr. Peter Schirmacher che su più di 40 cadaveri da lui sottoposti ad autopsia che sono morti entro due settimane dalla vaccinazione Covid-19, circa un terzo è morto in rapporto causale con la vaccinazione (fonte).

I dettagli microscopici dei cambiamenti dei tessuti sono stati mostrati durante la conferenza stampa in diretta streaming.

Qui il link alla conferenza stampa di 2,5 ore censurata su YouTube: ⤵️

https://odysee.com/@it:3/Pressekonferenz-zum-Thema–Tod-durch-Impfung-_italian:2

👆👆👆SI TRATTA DELLA CONFERENZA DI LUNEDÌ 20.09.2021 SULLE CAUSE DI MORTE DOPO LA VACCINAZIONE COVID 19 & COMPONENTI NON DICHIARATI DEI VACCINI COVID 19

Riportiamo qui in sintesi, i punti presentati dal gruppo di ricercatori nella discussione:

I sospetti effetti collaterali dei vaccini: Fenomeni autoimmuni: Sindrome di Sjoergren, Hashimoto, entrambe malattie molto rare, circa 1:100.000 – il fatto che compaiano in un collettivo di 8 pazienti è etichettato come “estremo”; – Riduzione della capacità immunitaria – Influenza sulla crescita del cancro (accelerazione) – Danno vascolare: Endotelite, Vaskulite, Perivaskulite – Agglomeramento degli eritrociti.

I linfociti impazziscono: – Iperlassi e attivazione degli organi linfatici con distruzione (fegato, polmone, ghiandola tiroidea, ghiandola salivare) – eplezione degli organi linfatici con riduzione della capacità immunitaria.

Presenza di corpi estranei nei vaccini e nelle cellule: – Micro-embolia nel polmone – Depositi di metallo (materiale marrone), macro-cellule, sospetta particella di acciaio inossidabile – Sospetta che la causa di ciò siano le iniezioni senza aspirazione, ovvero l’iniezione in vena.

decessi causati dalle vaccinazioni non sono sufficientemente registrati dal nostro sistema, quindi molti vengono persi. 

Alla conferenza stampa sono stati presentati anche i risultati dell’analisi dei campioni di vaccino Covid-19 da parte di un gruppo di ricerca austriaco, che coincidono con le scoperte di scienziati del Giappone e degli Stati Uniti.

Nel vaccino pare siano stati trovati componenti contenenti metallo non dichiarati.

I risultati degli studi portano a chiare evidenze di danni alla salute provocati proprio dai vaccini (infertilità, tumori, cancro, malattie autoimmuni, cardiache, ecc) dovuti alle modifiche genetiche dell’RNA virale presenti nei c.d. vaccini. Per tali motivi, a detta di tali professori, occorrerebbe prendere in considerazione la sospensione delle vaccinazioni Covid-19.

Per opportuna conoscenza: chi sono i prof. Burkhardt, Lang, Bergholz, Schirmacher?
Prof. Dr. Arne Burkhardt


Il Prof. Dr. Arne Burkhardt è stato docente presso le università di Amburgo, Berna e Tubinga, nonché alle cattedre ospiti/visite di studio in Giappone (Nihon University), USA (Brookhaven National Institute), Corea, Svezia, Malesia e Turchia. Ha diretto l’Istituto di Patologia di Reutlingen per 18 anni e poi ha lavorato come patologo. Il Prof. Burkhardt ha pubblicato oltre 150 articoli in riviste specializzate e come contributi a manuali. Ha anche certificato istituti patologici.


Qui altri dettagli sul profilo medico professionale ( LINK👇👇👇)

https://www.klinikum.uni-heidelberg.de/personen/prof-dr-med-peter-schirmacher-3128

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A seguito di tale conferenza stampa, Mario Tiboni, coordinatore nazionale dell’organizzazione politica “Italia nel cuore”, ha divulgato, in data 1 ottobre,  un comunicato urgente in cui si chiedeva al MIC di informare subito Draghi, Speranza e l’Aifa dei risultati di tale studio.

Riportiamo integralmente di seguito tale comunicato. ⤵️


Fonte: 👇👇👇

https://agenziastampaitalia.it/politica/politica-nazionale/58928-vaccini-killer-tiboni-mic-i-professori-burkhardt-e-lang-svelano-l-esito-di-dieci-autopsie-sette-decessi-sono-molto-probabilmente-legati-ai-vaccini-il-mic-scriva-a-draghi-speranza-e-aifa


Riportiamo a seguire il contenuto integrale dell’articolo pubblicato dal quotidiano on-line “francesoir fr” sul risultato di dieci autopsie effettuate su sei tedeschi e quattro austriaci, tutti deceduti in seguito alle iniezioni: “Supportato dai professori Sucharit Bhakdi e Stefan Homburg e dalla Corona Auschuss di Reiner Fuellmich, un nuovo istituto di medicina legale ha tenuto la sua prima conferenza stampa lunedì per presentare le prove ora disponibili sugli incidenti mortali che potrebbero aver provocato le cosiddette iniezioni anti-covid. Secondo un rapporto pubblicato sul bollettino tedesco Corona Transition, i professori Arne Burkhardt e Walter Lang, patologi forensi, hanno presentato lunedì 20 settembre a Reutlingen i risultati di dieci autopsie effettuate su sei tedeschi e quattro austriaci, tutti deceduti in seguito alla iniezioni.  Le autopsie sono il risultato di uno sforzo collaborativo guidato da diversi esperti forensi in Austria e Germania; ulteriori autopsie sono ancora in corso di valutazione. Sono stati eseguiti su richiesta formale delle famiglie.
Dei dieci decessi, sette sono “probabilmente” legati alle iniezioni, di cui cinque “molto probabili”. Per gli ultimi tre casi, uno resta da valutare, un altro sembra essere “una coincidenza”, e per l’ultimo il nesso “è possibile ma non certo”. 

Accompagnati a Reutlingen dal Prof. Werner Bergholz, esperto di qualità, responsabile del monitoraggio del loro lavoro, il Prof. Burkhardt e Lang hanno riassunto le conseguenze delle iniezioni come una “crisi di follia dei linfociti”(Lymphozyten-Amok). I linfociti sono un sottogruppo di globuli bianchi associati a reazioni immunitarie. I fattori principali di questa crisi di follia dei linfociti che hanno osservato sono questi:

1. Eccessiva reazione immunitaria con rischio di malattie autoimmuni (in inglese, “self-to-self attack”).

2. Eccessiva produzione di linfociti (iperplasia).

3. Aspetto dei linfonodi in organi dove non dovrebbero essere localizzati se non per esercitare un’azione distruttiva (nel fegato, nei polmoni, nell’utero, nella ghiandola tiroidea, nelle ghiandole salivari ecc.).  E anche, undestocking” (Esaurimento) degli organi linfatici, che riduce le capacità immunitarie esterne.
Durante queste autopsie, i due patologi forensi si sono confrontati con profili di malattie fino a quel momento sconosciuti a loro. Particolarmente strano e inaspettato,il dottor Arne Burkhardt ha scoperto tre malattie autoimmuni estremamente rare durante queste autopsie: la sindrome di Sjögren, la vasculite leucoclasmica della pelle e la malattia di Hashimoto. 

Per quanto riguarda la miocardite linfocitaria, la diagnosi più comune, è difficile da rilevare anche al microscopio e spesso interpretata come un semplice infarto. Attualmente in esame: il rischio di morte post-vaccinale causata da patologie endoteliali, vasculiti, perivasculiti, agglutinazione eritrocitaria, ecc. Il Prof. Bergholz, esperto di qualità, ha spiegato come il termine “probabilità” debba essere inteso in questo specifico contesto.

Negli ultimi anni in Germania, la morte di solo 20 persone è stata collegata alle vaccinazioni. D’altra parte, tra gennaio e luglio 2021, vale a dire dal lancio della campagna di iniezioni anti-covid, in Germania sono state somministrate da 80 a 90 milioni di iniezioni, seguite da 1.230 denunce di morte come incidenti da vaccino.
Quindi questo è almeno dieci volte il numero di morti rispetto ai vaccini convenzionali, per non parlare delle decine di migliaia di incidenti vaccinali che non hanno provocato immediatamente la morte. 

Gli scienziati forensi hanno osservato che il Paul Ehrlich Institute, responsabile della registrazione degli incidenti vaccinali in Germania, rende molto difficile l’accesso a dati precisi, anche per uno specialista, a differenza della farmacovigilanza norvegese o britannica. I medici legali hanno mostrato molte diapositive; alcuni hanno corpi estranei depositati nel tessuto, come l’acciaio. I produttori hanno risposto che l’acciaio viene utilizzato nelle protesi, che considerano inaccettabile.

Si ricorderà che uno dei primi ad eseguire autopsie fu il prof. Klaus Püschel di Amburgo: a seguito di queste autopsie, concluse che la stragrande maggioranza delle persone che aveva autopsiato, teoricamente morte di “Covid-19”, era infatti deceduta per altre patologie. Supportato dal Prof Dr Sucharit Bhakdi e dalla Corona Auschuss di Reiner Fuellmich, il Prof Burkhardt ha accettato nel luglio 2021 di dirigere questo lavoro all’interno di un’associazione del tipo 1901 Mediziner und Wissenschaftler für Gesundheit, Freiheit und Demokratie, eV “(MWGFD – medici e scienziati per la salute, Libertà e Democrazia) perché “mai in tutta la storia della medicina (…) si è verificato un numero così grave di incidenti e di decessi in prossimità del momento della vaccinazione”.

Questo in sintesi il grave contenuto della Conferenza Stampa dei professori Arne Burkhardt e Walter Lang in ordine al quale non potevano non esimerci di inviare al Ministro Speranza, al Presidente del Consiglio e al Presidente AIFA una PEC affinché venga urgentemente verificato e valutato il lavoro dei patologi forensi, e venga immediatamente sospesa la campagna vaccinale.”

PEC inviata al Governo

Video della Conferenza Stampa ⤵️

https://odysee.com/@de:d/Pressekonferenz–Tod-durch-Impfung-Undeklarierte-Bestandteile-der-COVID-19-Impfstoffe:b

Slide presentate durante la Conferenza Stampa ⤵️

https://corona-transition.org/IMG/pdf/tod_nach_covid_19_impfung_www_pathologie_konferenz_folien.pdf

Articolo integrale di francesoir France ⤵️

https://www.francesoir.fr/societe-sante/allemagne-autopsies-5-deces-sur-10-lies-aux-vaccins

Articolo integrale di Corona Transition ⤵️

https://corona-transition.org/obduktion-von-toten-nach-impfung-zeigt-das-immunsystem-lauft-amok

Parte la censura e la “difensiva” (o “offensiva”?) di regime.

Cosa è successo nel frattempo da allora? Purtroppo quasi nulla…, a parte qualche breve servizio volto a “salvarsi la faccia” ed a “mettersi in pace la coscienza”, abbiamo per lo più assistito alla solita “difensiva” di “regime”, volta a “smontare” tali studi, etichettandoli come “fake news” in quanto “I dati sono infondati” e “la ricerca risulta priva di metodo”, come si può leggere ad esempio in questo articolo di Open ⤵️

https://www.google.it/amp/s/www.open.online/2021/10/16/covid-19-ricercatori-tedeschi-autopsie-morti-vaccino-infondate/amp/


Qui il servizio di TCNews che sintetizzava il contenuto dello studio condottò e annunciava la prossima conferenza: ⤵️

https://rumble.com/vp7pix-servizio-tc-news-autopsie-danni-da-vaccino-nov.-2021.html

Stavolta, oltre al Prof. Dr. Arne Burkhardt, è stato presente come relatore anche il prof. Paolo Bellavite.

Il video di tale conferenza ha fatto un po’ il giro dei vari canali di “contro-informazione” o, per meglio dire, di “libera informazione”. Uno di questi canali è quello di Zainz, dal quale abbiamo attinto il video integrale della conferenza, e che potete visionare qui cliccando sul link di “Zainz – canale ufficiale Telegram” ⤵️

https://t.me/zainz1969/1861

Oppure sul canale YouTube di Enzian-Südtirol ⤵️

https://youtu.be/3JndnmL3PnI

https://youtu.be/3JndnmL3PnI

Al link seguente trovate invece soltanto l’intervento del prof. Paolo Bellavite,estratto dalla conferenza e condiviso dal Canale “Dentro la Notizia”:

https://t.me/dentrolanotizia/1980


P.s.: Su questa vicenda Bolognetti è stato anche intervistato da ByoBlu e noi ne avevamo dato notizia in quest’articolo:

Queste le interviste “scomode” mai trasmesse: ⤵️

https://www.radioradicale.it/scheda/636817/vicenda-sarscov2-intervista-a-paolo-bellavite

https://www.radioradicale.it/scheda/639901/vicenda-astrazeneca-e-non-solo-conversazione-con-il-professor-paolo-bellavite

https://www.radioradicale.it/scheda/646559/primum-non-nocere-scende-in-piazza-a-roma-sabato-4-settembre-intervista-al-prof-paolo

[Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, tra cui le fondatrici Marzia  Chiocchi di Mercurius5.it e Monica Tomasello di CataniaCreAttiva.it, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale]

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“NON MI VACCINO”. SOSPESO IL PRESIDENTE DI FEDERFARMA GORIZIA ALBERTO RAMPINO

14 novembre 2021 – di Redazione Co.Te.L.I.

C’è anche il presidente provinciale di Federfarma Gorizia, Alberto Rampino, tra i 30 farmacisti a cui è stato notificato il provvedimento in Friuli Venezia Giulia.


Per ora Rampino resta comunque il presidente provinciale di Federfarma e ha comunicato che non intende fare ricorso.


La posizione quella di Rampino trova spiegazione nella mancanza di risposte. Il farmacista, infatti, ha più volte espresso la sua poca convinzione nei vaccini e nella loro funzionalità. Ha chiesto alla stessa azienda sanitaria dei dettagli, che però non gli sono stati forniti. Da qui la sua decisione di non vaccinarsi in quanto non in possesso degli elementi essenziali per decidere in piena consapevolezza.

Come ha commentato M. Bolognetti, giornalista e segretario di Radicali Lucani, al suo 9 giorno di sciopero della fame.


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LA LUNGA MANO DI MR. ASTRAZENECA; DA PD A M5S, TUTTI I SUOI “CONTATTI CON LA POLITICA ITALIANA E LE TV

8 Novembre 2021 – di Redazione Co.Te.Li – FONTE: Il Paragone

Tra gli indagati nell’inchiesta sulla fondazione Open compare anche Pietro Di Lorenzo, patron della Irbm di Pomezia, diventato celebre durante la pandemia come “Mr Astrazeneca”. Oltre che della Irbm, Di Lorenzo è anche a capo della Cnsccs, società consortile partecipata anche dal Cnr e dall’Istituto superiore della sanità, e presentato dalla stampa come colui che ha contribuito allo sviluppo del vaccino anglo-svedese.

Le sue aziende, tuttavia, sono (secondo una lunga informativa della GdF analizzata da Domani) anche tra i principali finanziatori di Open. Tra il 2014 e il 2017 avrebbero versato nelle casse di Matteo Renzi, Luca Lotti e Maria Elena Boschi – attualmente indagati per finanziamento illecito – ben 180 mila euro totali. Soldi che, secondo la GdF, sarebbero stati “finalizzati a consolidare e rafforzare i rapporti con esponenti politici del Partito democratico, collegati alla fondazione Open, potenzialmente funzionali agli interessi imprenditoriali di Irbm e Promidis Srl”.

Renzi – Boschi – Lotti

Nella loro inchiesta, le Fiamme Gialle elencano incontri ed sms tra Di Lorenzo ed esponenti del Pd. Come Alberto Bianchi, presidente di Open, Lotti, Marco Carrai e l’ex vicepresidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio. Deputati del Pd come Andrea Marcucci e Renzi stesso.Contatti che iniziano nel 2014, quando il futuro di “Mr Astrazeneca” gira a Open i primi bonifici. Di Lorenzo, ricordiamo, è anche presidente della fondazione Versiliana: gli investigatore segnalano che a fine 2015, nella corrispondenza, risulta anche un “contratto” in discussione tra lui e bianchi. Quando la mole dei bonifici ad Open si intensifica, Di Lorenzo comincia a chiedere indietro alcuni favori per le sue aziende.

Pressa Bianchi per incontrare il presidente della Rai “in relazione a un canale scientifico europeo” – mai fatto – e vuole un appuntamento con la Boschi. Renzi, nel 2016, visita anche il suo stabilimento a Pomezia. Doveva presenziare anche Smeriglio, e “Mr Astrazeneca” non manca di sollecitarlo, anche relativamente a fondi della Regione Lazio alla Irbm per ben 4 milioni di euro. “Lo stiamo facendo” assicura Smeriglio. “Renzi viene in Irbm? Sono contento amico mio, te lo meriti … l’importante è che ci sia Zinga, tu ricorda a tutti che c’è un vicepresidente eccezionale, ahahah”. Due settimane dopo, Smeriglio (non indagato) annuncia trionfalmente a Di Lorenzo “novità positive”: i quattro milioni sono sbloccati.

IRBM a Pomezia

Tutto sembra procedere per il meglio, il sogno della tv per Di Lorenzo è vicino (a giugno 2018 Cnr e la società controllata da Irbm sottoscrivono una convenzione). Poi arriva Anac a guastare tutto. Nicola Morra, a marzo 2019, firma un’interrogazione parlamentare con altri deputati M5S sul punto. Questo non piace a Di Lorenzo che scrive a Beppe Grillo: “Incredibilmente è arrivato un attacco assurdo da Morra … pazzesco … noi lo facciamo solo per il prestigio che conferisce alla ricerca scientifica italiana. C’è modo di spiegare a Morra che gli hanno fatto fare una cosa senza senso?”. “Ho sentito Morra, il problema è del Cnr non nel tuo progetto, mi manderà una relazione” replica Grillo. “Mr Astrazenca” aveva scritto anche a Di Maio. Ma nonostante ciò, le cose non vanno in porto: il Cnr aveva già girato 5 milioni a Di Lorenzo per il suo progetto televisivo, ma ha recentemente stracciato il contratto chiedendone la restituzione. “Non abbiamo speso niente, avevamo capito che erano in corso verifiche”, dice a Domani “Mr Astrazeneca“.

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[Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, tra cui le fondatrici Marzia  Chiocchi di Mercurius5.it e Monica Tomasello di CataniaCreAttiva.it, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale]

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PARESTESIE: EMA RICONOSCE I BRUCIORI DA VACCINO. INFRANTO UN TABÙ. UN ALTRO PASSETTO IN AVANTI NEL RICONOSCIMENTO DEGLI EVENTI AVVERSI

FONTE: Andrea Zambrano (La Nuova Bussola Quotidiana)

Li hanno presi per nevrotici imbottendoli di ansiolitici, ma il loro dolore è vero. Nell’aggiornamento sulla farmacoviglanza del Comirnaty, l’EMA per la prima volta inserisce quasi 22mila casi di parestesie come possibile correlazione post vaccino. Sono i “misteriosi” bruciori riferiti da moltissimi – soprattutto donne – che in questi mesi hanno avuto la vita sconvolta e sono stati ignorati senza una diagnosi. Il patologo Bellavite alla Bussola: «Riconoscimento importante per accertare l’evento avverso, ora bisogna cercare le cause di questi sintomi per capire se sono di natura vascolare o neurologica». 
– DECESSI E RICOVERI: I NUMERI NON TORNANO di Nando Sanvito

Nell’ultimo aggiornamento sulla sicurezza vaccinale del 6 ottobre scorso, l’EMA ha riferito tra le reazioni avverse per il vaccino Comirnaty di Pfizer anche i casi di parestesie. In particolare, come scritto nella scheda redatta dal Comitato di valutazione rischi per la farmacovigilanza(PRAC) sono stati segnalati quasi 22mila casi di parestesie e ipoestesie su circa 1 miliardo e 220mila dosi somministrate nel mondo del vaccino Pfizer. La scheda riferisce che si tratta di casi segnalati spontaneamente che riguardano sospetti effetti correlati anche se «non necessariamente relativi o causati dal vaccino».

Il 75% di queste segnalazioni, però, riferiscono di una comparsa dei sintomi il giorno dopo la vaccinazione. In ragione di questo, il PRAC ha detto che le parestesie «dovrebbero essere aggiunte alle informazioni sul prodotto come effetti collaterali di Comirnaty».

Si tratta di un’informazione che apre uno squarcio importante sulla condizione di tante persone che da mesi lamentano reazioni avverse e dolorose al vaccino e non diagnosticate: bruciori, sensibilità alterata dei nervi, degli arti, dolori diffusi. In questi mesi la Bussola ha raccontato le storie delle tante – soprattutto donne – le quali, dopo aver fatto il vaccino, si sono ritrovate la vita sconvolta da questo tipo di sintomi invalidanti, col timore che siano permanenti.

Oggi le loro storie sono diventate il Comitato Ascoltami (QUI la pagina Facebook), che chiede di essere preso sul serio dai medici ai fini anzitutto di ottenere una diagnosi sul loro disturbo. Per la verità, un grosso ascolto non l’hanno ancora ottenuto, salvo alcuni servizi televisivi di Marianna Canè della trasmissione Fuori dal Coro condotta da Mario Giordano, che ha dato loro voce cercando di rompere quel muro di omertà che impedisce a questi malati speciali di essere considerati tali, diagnosticati e curati.

Fino a ieri l’assenza di un qualunque riferimento negli atti degli enti regolatori, Aifa e Ema in primis, ha sempre inibito, infatti, qualunque iniziativa medica per arrivare a una diagnosi vaccino-correlata. Come a dire: questi sintomi non sono riportati in letteratura, dunque scordatevi qualunque tipo di riferimento al vaccino. Il refrain che molte si sono sentite ripetere è stato «esclusa correlazione» o al massimo, «non posso escluderla, ma non mi azzardo a dirlo». 

Ebbene: pur trattandosi di “appena” 22mila pazienti nel mondo su più di un miliardo, e per giunta su segnalazioni spontanee quindi sottostimate, questi casi oggi esistono, sono segnalati e sono riferiti. È un segnale inequivocabile che ogni medico che visita questi pazienti, ora può basarsi su una “pezza d’appoggio” per poter ricondurre una diagnosi al vaccino.

In questo modo potrebbe cominciare il secondo step, quello dell’indagine sulle cause di queste parestesie, che sono disturbi della sensibilità o sofferenze di tipo irritativo delle fibre nervose sensitive, quasi sempre di tipo infiammatorio. La letteratura medica associa le parestesie – ad esempio formicolio, punture di spilli, bruciore, scossa elettrica, parte addormentata – a numerose malattie. Si tratta di un elenco sterminato per gravità e portata che, viene circoscritto prevalentemente a due macroaree: quella neurologica e quella vascolare.

Prof. Paolo Bellavite

«La parestesia è sicuramente un sintomo da non sottovalutare – spiega alla Bussola il professor Paolo Bellavite (in foto) – soprattutto se intensa e dura nel tempo. In generale, può dipendere da varie alterazioni dei tessuti, come ad esempio da problemi vascolari (di minore circolazione) o neurologici. Queste patologie si curano tanto meglio quanto prima sono riconosciute».

Secondo Bellavite, l’inserimento di queste parestesie tra le reazioni avverse nel vaccino è importante – al pari delle miocarditi e delle trombocitopenie già riportate – per andare a completare il quadro degli elementi che servono per arrivare a una correlazione da vaccino.

«Nell’algoritmo OMS che valuta le reazioni avverse ci sono tre passaggi: la ricerca di altre cause per la malattia (QUIBellavite aveva contestato proprio questo aspetto troppo limitante ndr), il secondo step è legato a una plausibilità biologica che spieghi il meccanismo per cui il vaccino possa aver sviluppato questi sintomi: un’infiammazione di un nervo è un plausibilità».

Ma perché si possa concludere il quadro degli elementi a disposizione, oltre alla coincidenza temporale con la somministrazione del vaccino, serve un riferimento alla letteratura scientifica. Ed è questo il terzo passaggio indispensabile per poter elaborare una vaccino-correlazione: «L’OMS impone la ricerca in letteratura di casi segnalati di quella specifica malattia. Se fossimo di fronte al primo caso al mondo, sarebbe difficile sostenere che potrebbe essere stato il vaccino.

Ebbene: il fatto EMA abbia incluso e riconosciuto le parestesie come sospetto evento avverso, è indice che questo terzo passaggio non può più essere invocato come una stranezza o una semplice coincidenza. È un riferimento utile a livello clinico per arrivare a una diagnosi perché le schede EMA fanno letteratura».

Dunque, è il caso di dire che le tante persone che vagavano nel buio, tra visite specialistiche e esami spesso negativi, possono finalmente chiedere di ricevere un trattamento più approfondito di quello che spesso molte di loro hanno ricevuto, a base di tranquillanti e ansiolitici. 

«Ci prendono per pazze», era il loro grido di allarme. Adesso ascoltarle è un imperativo, campagna vaccinale permettendo perchè il riconoscere questi disturbi che possono essere anche invalidanti, soprattutto se non curati subito, può mandare in crisi la narrazione sbilanciata del rapporto rischi/benefici che ha spinto indiscriminatamente alla vaccinazione di massa.

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CESENA: SCONSIGLIA IL VACCINO AD UNA DONNA INCINTA. LICENZIATA CENTRALINISTA AUSL

FONTE: La Pressa -1 novembre 2021

E PENSARE CHE UNA VOLTA ALLE DONNE INCINTA ERA SCONSIGLIATA PURE L’ASPIRINA

E’ stata licenziata per aver sconsigliato a una donna incinta di vaccinarsi contro il Covid. Protagonista, come riporta il Resto del Carlino, è una telefonista di Cattolica di 51 anni, dipendente di una cooperativa che gestisce per conto dell’Ausl Romagna il servizio di prenotazione telefonica Cuptel a Cesena. Una giovane di Faenza in gravidanza, due mesi fa, durante una telefonata avrebbe espresso i suoi timori per il vaccino alla centralista e, come risposta, è arrivato il consiglio di evitare l’ inoculazione.
Ricordo di questa donna in gravidanza molto combattuta – ha spiegato l’operatrice telefonica – che esprimeva il suo sfogo e le sue indecisioni sul vaccino, ed io, forse peccando di ingenuità, mi sono lasciata sfuggire le parole ‘io se fossi in lei non lo farei’. Ma alla fine le ho prenotato comunque la prima dose’.

Il marito della giovane incinta ha però sollevato il caso, sottolineando come la Società italiana di ginecologia e ostetricia si sia espressa a favore dell’inoculazione in gravidanza, e che l’operatrice rischiava, così, di recare danni a sua moglie. A seguito delle proteste del marito, l’Ausl Romagna, ha segnalato il caso alla cooperativa presso cui la riminese era dipendente, chiedendo che venissero fatte le opportune verifiche.
Di qui il licenziamento della telefonista, che la Ausl Romagna ha archiviato come “ giusta causa”, cui ha fatto seguito l’esclusione di socio dalla cooperativa.
“La situazione è stata gestita dai nostri legali – afferma Cristina Gallinucci, presidente della Cooperativa Asso – che hanno preso questo provvedimento–. La Gallinucci si è inoltre giustificata dicendo “Facciamo un lavoro molto delicato e, nel gestire le prenotazioni sanitarie, nessuno può permettersi di dare consigli senza avere le competenze necessarie”.
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Col Green Pass crollano le vaccinazioni, il grafico che atterra il governo

FONTE: Antonio Amorosi ( Affari Italiani)

“L’introduzione del Green Pass in Italia spinge a vaccinarsi, funziona e convince indecisi e contrari”. Questo in soldoni il refrain ripetuto a canali tv unificati e sui giornali. Ma cosa dicono davvero i dati? E’ questa la realtà dei fatti o siamo, come spesso è accaduto durante la pandemia, solo in una narrazione pro governo?
Abbiamo acquisito il grafico con i numeri ufficiale di tutte le vaccinazioni anti Covid in Italia, prime dosi, seconde e monodosi, e lo abbiamo incrociato con le date dell’approvazione dei vari decreti Green Pass e la loro entrata in vigore nel Paese.

Si nota che la vaccinazione in Italia cresce in modo sostenuto almeno fino al 17 giugno 2021, data di approvazione del Dpcm del governo che annuncia l’obbligatorietà del Green Pass per bar, ristoranti, musei, matrimoni e simili. E’ il cosiddetto primo Green Pass. Da quella data comincia gradualmente a frenare la crescita delle inoculazioni dei vaccini, iniziata il 9 febbraio dello stesso anno che procedeva senza cali. Più precisamente, dopo il 17 giugno è visibile un crollo repentino delle prime dosi inoculate che poi ricominciano pian piano a crescere ma decrescono le seconde dosi, restando, se confrontate all’avanzata fino al 17 giugno, entrambe sotto una soglia significativa.

Il 7 agosto, data di entrata in vigore del decreto sul primo Green Pass, la riduzione è sul grafico più che evidente, sia per le prime che per le seconde dosi. L’Italia ha superato la soglia del 50% di vaccinati circa a metà luglio.

Col Green Pass crollano le vaccinazioni

La vaccinazione è ancora più bassa il 21 settembre data del Decreto legge n°127, “Misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di screening”, che associa il Green Pass al lavoro: senza il certificato verde ampie fasce di italiani non possono lavorare. E’ il cosiddetto super Green Pass. Il crollo è palese il 15 ottobre, data di entrata in vigore del provvedimento che viene anticipato e seguito dallo scatenamento, in tantissime città, di proteste sempre più vivaci.

Potrebbe essere fisiologico: il declino della vaccinazione coincide con il raggiungimento di certa soglia per poi tendere a decrescere, cioè è normale che con il passare dei mesi la quota di coloro che si vaccinano sia sempre minore. Ma dalla tabella è anche evidente che i Green Pass non servono a vaccinare di più, e la decrescita progressiva coincide con essi. Di fatto comunque il Green Pass non funziona, creando oltretutto conflitti sociali sempre più aspri nel Paese: non è servito ad incentivare la vaccinazione di massa di cui tanto parlano governo e media.

Secondo il report del governo del premier Mario Draghi al 15 ottobre avrebbero completato la vaccinazione l’81% degli italiani dai 12 anni in su. Invece senza nessuna dose ci sarebbero intorno agli 8 milioni di abitanti (7.958.368 persone in età vaccinabile).
Sono circa 46 milioni le persone che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino, un numero pari all’85,26% della platea vaccinabile.

Va comunque ricordato che l’obbligatorietà della certificazione verde è una cosa diversa dall’obbligo di vaccinazione. Se una persona non è vaccinata per qualsiasi motivo può munirsi di Green Pass effettuando un tampone nei centri accreditati (ha validità 48 ore ed ha un costo di 15 euro standard a tampone) o se la persona si è curata recentemente dal Covid e riesce a provarlo.

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VACCINI ANTI-COVID. M.BOLOGNETTI: “LA STRAGE SILENZIATA…”

SEGNALAZIONI EVENTI AVVERSI COLLEGATIALL’INOCULAZIONE DEI NON VACCINI ANTI-COVID.

(a cura di Maurizio Bolognetti)

DATI UFFICIALI USA, VAERS, AGGIORNATI AL 15 OTTOBRE 2021

GUARDA IL VIDEO: 👇

DATI UFFICISLI EUROPEI, EMA, AGGIORNATI AL 19 OTTOBRE 2021.

VACCINO PFIZER


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ED E’ SOLO LA PUNTA DI UN ICERBERG

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PITZER: CONTRATTI SUI VACCINI. CHIESTI I BENI PUBBLICI IN GARANZIA

21 Ottobre 2021 (di Michele Crudelini)

https://www.byoblu.com/2021/10/21/beni-pubblici-come-garanzia-dei-contratti-sui-vaccini-le-ultime-rivelazioni-sulla-pfizer/

Dall’inizio della diffusione del Covid si è via via diffuso un sospetto che ha assunto nel tempo i tratti della certezza: lo strapotere raggiunto dalle multinazionali del farmaco, spesso a discapito della sovranità degli Stati nonché della salute pubblica.

Il bullismo su Argentina e Brasile
Vi avevamo dato conto qualche mese fa della denuncia fatta dal Bureau of Investigative Journalism, un’organizzazione senza scopo di lucro per il giornalismo investigativo. In quella denuncia venivano riportate le testimonianze di esponenti dei Governi di Argentina e Brasile che avevano confessato l’esistenza di un atteggiamento di bullismo da parte della Pfizer nei confronti degli Stati.

Secondo le fonti governative dei due Paesi Pfizer avrebbe infatti preteso che alcuni asset pubblici argentini e brasiliani fossero messi come garanzia per il rispetto dei contratti. Una rivelazione decisamente imbarazzante che non era stata né smentita né confermata dall’azienda del farmaco. Silenzio assenso che ora può aver trovato ora un’ulteriore conferma.

La denuncia di Public Citizen
Questa volta la denuncia è arrivata da un’importante associazione internazionale di consumatori, la Public Citizen, un’organizzazione no profit è che ha l’obiettivo di difendere l’interesse pubblico nelle stanze del potere. Bene, questa organizzazione ha pubblicato recentemente un report dal titolo “il potere della Pfizer”, a firma di Zain Rizvi, esperto farmaceutico con pubblicazioni su riviste importante come The Lancet.

Il report muove i passi dalla denuncia dei Governi di Argentina e Brasileaggiungendo un tassello ulteriore.

Parole dure che però sembrano trovare conferma nei documenti che Public Citizen sembra essere riuscita ad ottenere. In alcuni dei contratti, sia in bozza che in forma definitiva, Pfizer sembra aver avuto il potere di impedire ai paesi di donare i loro vaccini COVID-19ad altri paesi, modificare unilateralmente i programmi di consegna in caso di carenza e richiedere che i beni pubblici fossero utilizzati come garanzia.

Lo strapotere di Big Pharma sancito dai contratti 

Public Citizen riporta diversi Paesi ed istituzioni coinvolte in queste pratiche del tutto scorretteportate avanti dalla Pfizer, tra cui: Stati UnitiGran BretagnaAlbaniaBrasileColombiaCileRepubblica DomenicanaPerù e anche l’Unione europea. E oltre a confermare l’esistenza di beni pubblici usati come garanzia da parte degli Stati, la denuncia di Public Citizen sembra confermare tutto quello che è successo nel corso degli scorsi mesi.

In pratica Pfizer si ritroverebbe a giocare in casa con la possibilità di vincere cause legali milionarie con estrema facilità. Le rivelazioni di Public Citizen ci mettono così di fronte ad uno scenario estremamente grave, di cui ora qualcuno dovrebbe rendere conto.

Multinazionali del farmaco senza scrupoli 
che hanno avuto la piena libertà di mettere il cappio al collo agli Stati, imporre le loro condizioni unilaterali, scaricando completamente il rischio di impresa. Per Big Pharma nessun rischio quindi, mentre questi vengono completamente scaricati sui cittadini.

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