Albert Sabin e i vaccini. Antonello Musumeci: “ Bisogna sempre diffidare da chi utilizza la paura per benefici personali e non nel nome dell’umanità”

29 novembre 2021 – di Antonello Musmeci

Il professor Albert Sabin, sperimento’ il vaccino anti poliomielite dal 1957 al 1962 e solo dopo una lunga serie di incontrovertibili evidenze scientifiche, il vaccino fu dato ai bambini del mondo, con sicurezza e salvandoli dalle terribili conseguenze di una malattia contagiosa, invalidante e letale.


Oggi, assistiamo all’opposto delle cose e cioe’, di un vaccino messo insieme in pochi mesi, secretato fino al 2070 dalla Pfizer, ancora in sostanziale sperimentazione fino al 2023, gia’ inoculatto a miliardi di individui e con una consistente quantita’ di effetti avversi, con miliardi di utili alle aziende che lo hanno sperimentato e dopo aver sottoscritto un contratto scellerato con l’Europa e gli Stati del mondo.

Tutto questo, diffondendo errate informazioni, continuando a omettere il beneficio di cure assolutamente efficaci e sicure, creando fazioni e limitando le opinioni contrarie di milioni di cittadini, che hanno deciso in modo indipendente e differente dalla maggioranza.
Bisogna sempre diffidare da chi utilizza la paura per benefici personali e non nel nome dell’umanita’, cosi come fece Albert Sabin per milioni di bambini e in modo assolutamente sicuro e gratuito.
(Antonello Musmeci – spy report – 29 nov 2021)



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https://www.peacelink.it/storia/a/47870.html


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TENNIS: OPEN DI AUSTRALIA, IL NUMERO 1 DELLA CLASSIFICA ATP. DJOKOVIC NON PARTECIPERÀ: “NON VOGLIO RICATTI SUL VACCINO, IO DECIDO SULLA MIA SALUTE”

29 Novembre 2021 – Redazione Co.Te.Li

FINALMENTE ANCHE I CAMPIONI DELLO SPORT INIZIANO A RIBELLARSI ALLE COSTRIZIONI VACCINALI. FORTI DELL’ESPERIENZA DI TANTI COLLEGHI COLPITI DA MIOCARDITI E ALTRI EVENTI AVVERSI, RINUNCIANO, CON CARATTERE, A PARTECIPARE A MANIFESTAZIONI CHE LI AVREBBERO VISTI PROTAGONISTI ASSOLUTI. DIRE NO ALLA CARRIERA NON È DA TUTTI, MA DI FRONTE ALLA DIFESA DELLA PROPRIA SALUTE, È URGENTE E NECESSARIO.



E’ sempre più improbabile che il numero uno del mondo, Novak Djokovic, difenda il suo titolo agli Australian Open vista la ferma posizione degli organizzatori per quanto riguarda i tennisti non vaccinati contro il Covid. Ad allontanare ancora di più il campione serbo alla prima prova stagionale dello Slam in programma a gennaio è il padre Srdjan Djokovic all’emittente televisiva serba Prva: “Visto tutto questo ricatto e le circostanzeè probabile che non parteciperà. Ognuno ha il diritto di decidere della propria salute. Essere vaccinati o meno è una decisione di ognuno”. Lo ha riportato l’agenzia Metro News.

Il riferimento è al protocollo deciso dagli organizzatori australiani, in accordo col governo nazionale e le autorità locali, solo i giocatori completamente vaccinati infatti possono partecipare al primo torneo al via il 17. Djokovic, che in passato si è più volte espresso negativamente sulla campagna vaccinale, alla domanda se sia stato vaccinato o meno contro il coronavirus ha sempre espresso il massimo riserbo spiegando che si tratta di una questione personale. Djokovic ha vinto l’Australian Open nove volte e un’ennesima affermazione lo porterebbe a quota 21 titoli dello Slam in carriera, uno in più di Roger Federer e Rafa Nadal.

E Djokovic non ha alcuna intenzione di fare marcia indietro, come lascia intendere suo padre. Se giocherà o meno gli Australian Open dipenderà da loro. Ma a queste condizioni non credo proprio che lo farà. Alcune frasi nei suoi confronti sono state inaccettabili. Al suo posto nemmeno io parteciperei”.

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VARIANTE OMICRON: “LA TEMPESTA IN UN BICCHIERE D’ACQUA”.

29 novembre 2021 – di Redazione Co.Te.L.I. – di Maurizio Blondet – (Fonte: MaurizioBlondet.it – Posted in I pezzi miei)

La responsabile della Sanità in Sudafrica dice che vede solo “casi molto leggeri” causati dalla nuova mutazione, e parla di “tempesta in un bicchier d’acqua”.

South Africa’s medical chief says she has only seen “very mild cases” caused by the new COVID mutation, calling it a “storm in a teacup.”


IL PRIMO MINISTRO BELGA SOSTIENE CHE LA NUOVA VARIANTE SIA TALMENTE DEVASTANTE CHE POTREMO CHIAMARLA COVID-21

Anche virologo, complimenti ministro!

Il Tempo:

https://www.iltempo.it/attualita/2021/11/26/news/lockdown-italia-chiusure-covid-coprifuoco-mario-draghi-decide-governo-vaccino-obbligatorio-29588362/

Un nuovo lockdown generale in Italia, che varrebbe anche per i vaccinati. È lo scenario peggiore che tutti vorrebbero evitare, ma si comincia a parlare anche di questa opzione qualora la curva dei contagi continuasse a salire. […]

E quindi, ecco che si palesa l’incubo peggiore: “Se dopo il 6 gennaio la situazione fosse seria e grave, l’esecutivo avrebbe solo una strada da percorrere: lockdown generalizzato per tutti e per tutto il Paese di almeno tre o quattro settimane.

Draghi  ha ricevuto il compito di stroncare irreversibilmente l’economia  nazionale….

Citazione:

I VEGGENTI del WORLD ECONOMIC FORUM

già il 12 luglio del 2021 conoscevano la variante sudafricana named B.1.1.529., condivido l’articolo pubblicato direttamente sul loro sito: https://www.weforum.org/agenda/2021/07/how-scientists-detect-new-covid-19-variants/

Ecco come gli scienziati rilevano nuove varianti di COVID-19


L’articolo del 12 luglio del WEF è stato aggiornato, il 26 novembre. E’ ieri che hanno presumibilmente inserito i riferimenti alla nuova variante B.1.1.529.

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I VACCINI SPERIMENTALI CONTRO IL COVID UCCIDONO TROPPI BAMBINI NELL’UTERO

29 novembre 2021 – di Redazione Co.Te.L.I. – (Fonte: Telegraph)

È in momenti come questi che bisogna avere il coraggio di dire la verità, a qualsiasi costo… È il tempo di anteporre all’interesse personale quello dell’umanità! Quindi, ecco a Voi una notizia che notizia in fondo non è, perché qualunque sano di mente ci arriverebbe da solo…, ma ormai hanno talmente manipolato i cervelli che occorre notiziate anche l’ovvio.

AUMENTANO GLI ABORTI POST VACCINAZIONE

Grazie al vaccino sperimentale Covid, negli Stati Uniti sono 2.620 i nati morti, secondo il database VAERS. Sono più morti fetali in 11 mesi che negli ultimi 30 anni dopo tutte le vaccinazioni messe insieme. Le donne in gravidanza non devono più essere vaccinate!

Continua a salire il numero di morti fetali a seguito delle vaccinazioni sperimentali contro il Covid-19 somministrate alle donne in gravidanza. Il VAERS (Vaccine Adverse Events Reporting System) ha ora riportato 2.620 morti fetali . ( Fonte ) Se facciamo la stessa identica ricerca in VAERS ed escludiamo le vaccinazioni Covid-19, troviamo 2.225 morti fetali dopo TUTTI i vaccini iniettati in donne in gravidanza negli ultimi 30 anni. ( Fonte )

Attualmente siamo sulla buona strada per un totale di 2.838 morti fetali registrate da vaccinazioni Covid-19 negli Stati Uniti ogni anno. La media annuale delle morti fetali registrate dopo la vaccinazione nelle donne in gravidanza negli ultimi 30 anni è stata in media di 74 morti fetali all’anno. È un’enorme differenza, vero?

Studio difettoso

Il mese scorso (ottobre 2021), il New England Journal of Medicine ha ammesso che lo studio originale utilizzato da CDC e FDA per basare la loro raccomandazione di vaccinare le donne in gravidanza era difettoso. Tuttavia, le donne in gravidanza (e potenzialmente in stato di gravidanza) continuano a essere vaccinate con questi vaccini sperimentali. Non è ancora previsto un cambiamento nella politica di vaccinazione. ( Fonte )

Nel frattempo, i ricercatori neozelandesi hanno condotto un nuovo studio con i dati originali e sono giunti alla seguente conclusione: “Una nuova analisi di queste cifre mostra un’incidenza cumulativa di aborti spontanei tra l’82% (104/127) e il 91 % (104/114), o 7 -8 volte superiore ai risultati originali degli autori. ” ( Fonte ) Ciò rende chiaro che anche le autorità sanitarie in Germania, Austria e Svizzera devono reagire.

Perché la vaccinazione è consigliata alle donne in gravidanza?
Quindi il CDC, la FDA e le autorità sanitarie europee hanno raccomandato la vaccinazione per le donne in gravidanza, sebbene un’analisi corretta dei dati originali mostri che dall’82% al 91% delle donne incinte abortirà se il nascituro ha meno di 20 settimane. E nonostante tutto ciò, il CDC e la FDA continuano a raccomandare la vaccinazione sperimentale contro il Covid-19. Quello che ora include le vaccinazioni di richiamo Pfizer e Moderna. Ciò significa che una donna può ricevere un totale di tre vaccinazioni Covid-19 durante la gravidanza (se durano abbastanza a lungo). Questo è assolutamente folle!

Delle 2.620 morti fetali segnalate al VAERS a seguito delle vaccinazioni sperimentali contro il Covid-19, 2.015 sono dovute a iniezioni di Pfizer e 689 a iniezioni di Moderna. ( Fonte ) Si segnala che il sistema di segnalazione non è completo. Secondo le stime, la sensibilità di segnalazione è compresa tra il 10 e il 50 percento ( fonte ). Ciò significa che in questo caso tra i 5.000 ei 26.000 feti sono morti a causa della vaccinazione delle madri incinte. E solo questo negli Stati Uniti. Ma ne leggi o ne senti parlare sui media? No, Big Pharma li ha acquistati per molto tempo con enormi quantità di denaro pubblicitario. La mano che ti nutre non la mordi, vero?

E in Germania?

Lo Stiko in Germania ha sconsigliato a lungo le vaccinazioni sperimentali per le donne in gravidanza. Ma ora significa anche: vaccinare, vaccinare, vaccinare – usando i vaccini mRNA. Il risultato è sbalorditivo. Sempre più donne denunciano la perdita del nascituro. Ad esempio, al forum clienti della compagnia di assicurazione sanitaria Barmer . Tuttavia, sono state fatte troppe segnalazioni (vedi screenshot). La discussione è stata intanto cancellata. Ovviamente, non può essere impedito ad altre donne di sottoporsi a questi esperimenti umani nonostante la gravidanza.

Alla luce di tutti questi fatti, è imperativo mettere in guardia le donne contro tali vaccinazioni sperimentali durante la gravidanza. Sta a noi farlo. Perché il governo federale, lo Stiko e altre autorità difficilmente lo faranno. Si dovrebbe allora ammettere che la raccomandazione era sbagliata. E questo non è affatto possibile. Perché ciò minerebbe la fiducia delle persone nelle raccomandazioni. Quindi continuiamo a raccomandare i vaccini sperimentali a mRNA per le donne in gravidanza. Anche se sappiamo molto bene che questo porterà a molti più aborti.

Guarda il VIDEO (estratto da Piazza Pulita, La7)


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L’INCHIESTA DI BERGAMO TRAVOLGE SPERANZA. CROLLA LA VERSIONE DEL MINISTRO DELLA SALUTE

29 Novembre 2021 – Redazione Co.Te.Li – Fonte: Il Paragone

Un’inchiesta che rischia di trasformarsi in una valanga, quella sulla gestione dell’emergenza Covid, portata avanti in queste settimane dalla procura di Bergamo, pronta a travolgere i protagonisti di una stagione piena di errori e decisioni avventate. A partire dal ministro Roberto Speranza, finito al centro delle indagini. Come raccontato da Francesca Nava sulle pagine di Domani, il procuratore capo Antonio Chiappani si è espresso così nei confronti del titolare della Salute: “Speranza non ha raccontato cose veritiere, anche questo dovremo valutare”.

Gli investigatori cercano di fare luce sulla gestione della prima ondata di Covid, durante la quale il governo italiano si autoproclamò “modello per tutta Europa” nella battaglia al virus. Col senno di poi, un’espressione non proprio felice. Come rivelato da “Domani”, la fase istruttoria dell’inchiesta è ormai agli sgoccioli: a oggi sei sono le persone indagate per falso ed epidemia colposa, ma nelle prossime settimane potrebbero arrivare “nuovi avvisi di garanzia”. Nel frattempo emergono notizie che gettano pesanti ombre sulla gestione italiana della pandemia, chiamando in causa non solo la credibilità di chi ci governa, ma anche la competenza e l’attendibilità dei consulenti tecnici”.

Roberto Speranza, una volta di fronte ai magistrati, ha affermato di “non essersi mai lamentato con il direttore europeo Oms, Hans Kluge, per il contenuto del report curato dal ricercatore Oms di Venezia Francesco Zambon sulla gestione italiana della prima ondata di Covid”. Un report che evidenziava, tra le altre, come il nostro Paese non avesse nemmeno un piano pandemico aggiornato da seguire. Secondo “Domani”, le parole del ministro sarebbero smentite da chat su WhatsApp in cui sembrerebbe emergere esattamente il contrario. Con tanto di un messaggio esplicito dello stesso Speranza a Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore della Sanità: “Sto guardando report Oms. Con Kluge sarò durissimo”.

Ci sono anche altri elementi inquietanti emersi dalle indagini, scrive Domani. Lo stesso Brusaferro, per esempio, avrebbe scartato a priori l’idea di seguire il piano pandemico presentando, in alternativa, un “piano Covid” elaborato dal matematico Stefano Merler e poi secretato. Il tutto senza però aver mai “nemmeno letto” il piano pandemico già pronto, fermo al 2006. Datato, dunque, ma comunque incardinato in una legge dello Stato. Speranza ha sempre affermato che il vecchio piano non fosse adatto a gestire una situazione straordianria come l’epidemia di Covid, eppure il documento redatto successivamente ne ricalca appieno lo schema.

Silvio Brusaferro

Infine, un’altra zona d’ombra: il Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccnm) non ha mai sensibilizzato le Regioni “ad aggiornare e attuare i propri piani pandemici, tutti datati”. Niente piano operativo, nessun Comitato nazionale per la pandemia, previsto per legge: “Esercitazioni solo su carta, formazione del personale inesistente ma soprattutto zero risorse finanziarie”. Un disastro, su tutta la linea. Con indagini che ora rischiano di travolgere i protagonisti di quella stagione.

ARRIVERÀ A GIUSTA DESTINAZIONE QUALCHE AVVISO DI GARANZIA? NOI ASPETTIAMO…

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Cagliari, Carlotta morta a 27 anni da una miocardite. Era vaccinata con doppia dose

29 novembre 2021 – di Redazione Co.Te.L.I.

CAGLIARI – Un arresto cardiaco con edema polmonare legato ad una miocardite. Per averne la certezza bisognerà attendere gli esami istologici, ma pare essere questo il quadro emerso ieri al termine dell’autopsiasul corpo di Carlotta Masala, 27 anni, cagliaritana, trovata morta dal padre martedì mattina nella casa di Sestu dove vivevano.

Il magistrato di turno era stato avvisato dai carabinieri subito dopo il ritrovamento del corpo senza vita della giovane
, quando i sanitari del 118 aveva ritenuto la morte per «cause naturali», ma poi dopo qualche ora erano emersi alcuni interrogativi. A pretendere risposte più precise, straziato dal dolore, era stato subito il padre della 27enne, Francesco Masala, 60 anni, che avrebbe chiesto sia ai carabinieri che alla dottoressa intervenuta nell’abitazione di capire cosa avesse causato la morte della figlia. Una ragazza sportiva, solare e che sino a quel momento era sempre stata benissimo. 

Stando alle prime indiscrezioni filtrate ieri sera da ambienti sanitari l’autopsia avrebbe evidenziato una dilatazione dei ventricoli del cuore. Una condizione che, se confermata dagli anatomopatologi del Santissima Trinità, necessiterà ancora capire se sia stata dipesa da una malformazione cardiaca già presente da tempo, oppure se legata ad una patologia insorta negli ultimi mesi. In ogni caso il referto dell’autopsia sarà poi spedito in Procura al pubblico ministero Maria Virginia Boi che, sin dal primo giorno, ha seguito da vicino l’intera vicenda. La giovane era tornata a casa lunedì con un amico e poi la mattina dopo era stata trovata sul divano senza vita dal padre. Lo ha riportato ieri l’Unione Sarda.

La morte di Carlotta Masala ha causato un grande sgomento sia nei parenti che tra i tanti amici cagliaritani che la conoscevano e che hanno invaso i social con messaggi di cordoglio e sincera sofferenza.

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DALLA TRAGEDIA ALLA FARSA. UN DOCUMENTO SVELA CHE IN EUROPA SARÀ VIETATO DIRE “NATALE” CHIAMARSI “MARIA” E…MOLTO ALTRO

29 Novembre 2021 – di Francesco Giubilei (Il Giornale.it)

Il documento interno della Commissione: no all’uso di “Miss o Msr”, basta riferimenti religiosi e nomi cristiani.

Se ce lo avessero raccontato e non lo avessimo letto nero su bianco in una comunicazione ufficiale della Commissione europea, non ci avremmo creduto perché i contenuti delle nuove linee guida per una «comunicazione inclusiva» hanno dell’incredibile. In un documento per circolazione interna di cui Il Giornale è entrato in possesso in esclusiva intitolato #UnionOfEquality. European Commission Guidelines for Inclusive Communication, vengono indicati i criteri da adottare per i dipendenti della Commissione nella comunicazione esterna ed interna. Come scrive nella premessa il Commissario per l’uguaglianza Helena Dalli «dobbiamo sempre offrire una comunicazione inclusiva, garantendo così che tutti siano apprezzati e riconosciuti in tutto il nostro materiale indipendentemente dal sesso, razza o origine etnica, religione o credo, disabilità, età o orientamento sessuale».

Per farlo la Commissione europea indica una serie di regole che non solo cancellano convenzioni e parole usate da sempre ma contraddicono il buon senso. Vietato utilizzare nomi di genere come «operai o poliziotti» o usare il pronome maschile come pronome predefinito, vietato organizzare discussioni con un solo genere rappresentato (solo uomini o solo donne) e ancora, vietato utilizzare «Miss o Mrs» a meno che non sia il destinatario della comunicazione a esplicitarlo. Ma non è finita: non si può iniziare una conferenza rivolgendosi al pubblico con la consueta espressione «aSignori e signore» ma occorre utilizzare la formula neutra «cari lcolleghi».

Il documento si sofferma su ambiti specifici come il «gender», «Lgbt», i temi «razziali ed etnici» o le «culture, stili di vita e credenze» con una tabella che indica cosa si può o meno fare basata sulla pretesa di regolamentare tutto creando una nuova lingua che non ammette la spontaneità: «Fai attenzione a non menzionare sempre prima lo stesso sesso nell’ordine delle parole, o a rivolgerti a uomini e donne in modo diverso (ad esempio un uomo per cognome, una donna per nome)»; e ancora «quando scegli le immagini per accompagnare la tua comunicazione, assicurarsi che le donne e le ragazze non siano rappresentate in ambito domestico o in ruoli passivi mentre gli uomini sono attivi e avventurosi».

Una volontà di cancellazione del genere maschile e femminile che raggiunge livelli paradossali quando la Commissione scrive che bisogna evitare di usare espressioni come «il fuoco è la più grande invenzione dell’uomo» ma è giusto dire «il fuoco è la più grande invenzione dell’umanità». È evidente che dietro la ridefinizione del linguaggio si celi la volontà di cambiare la società europea, le nostre usanze e tradizioni come emerge dal capitolo dedicato alle «culture, stili di vita o credenze». La Commissione europea ci tiene a sottolineare di «evitare di considerare che chiunque sia cristiano» perciò «non tutti celebrano le vacanze natalizie (…) bisogna essere sensibili al fatto che le persone abbiano differenti tradizioni religiose». C’è però un’enorme differenza tra il rispetto di tutte le religioni e vergognarsi o cancellare le radici cristiane che sono alla base dell’Europa e della nostra identità.

In nome dell’inclusività la Commissione europea arriva a cancellare il Natale invitando a non utilizzare la frase «il periodo natalizio può essere stressante» ma dire «il periodo delle vacanze può essere stressante». Una volontà di eliminare il cristianesimo che si spinge oltre con la raccomandazione di usare nomi generici invece di «nomi cristiani» perciò, invece di «Maria e Giovanni sono una coppia internazionale», bisogna dire «Malika e Giulio sono una coppia internazionale». Fino ad arrivare allo sprezzo del ridicolo che impone di contrastare la connotazione negativa di parole come colonialismo: vietato dire «colonizzazione di Marte» o «insediamento umano su Marte», meglio affermare «inviare umani su Marte». Quando la tragedia lascia lo spazio alla farsa.

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SERGIO COFFERATI: IL NUOVO PICCOLO DITTATORE E LA SUA VISIONE SANITARIA.

28 Novembre 2021 – Redazione Co.Te.LI

OGGI ABBIAMO DECISO DI MOSTRARE IL VOLTO DI ALTRI PICCOLI MISERABILI, BACIAPILE, INETTI, MESCHINI, ABIETTI, IGNOBILI, INFAMI, INDEGNI, SPREGEVOLI…LASCIO A VOI, CARI LETTORI, LA SCELTA DI ALTRA ED ECCELSA TERMINOLOGIA CALZANTE, AI FINI ESPLICATIVI DI UNA DESCRIZIONE DEL SOGGETTO, CHE SIA TRA LE PIU’EFFICACI….LEGGETE LE DICHIARAZIONI RILASCIATE DA SERGIO COFFERATI, IL SINDACALISTA CHE STARA FACENDO RIVOLTARE NELLA TOMBA IL GRANDE GIUSEPPE DI VITTORIO, UNO DEI PADRI DEL SINDACALISMO ITALIANO, NONCHÉ FONDATORE DELLA CGIL.

INTANTO….REPETITA IUVANT!!!! SVEGLIAAAAA!!!

Il green pass serve a poco, la strada è quella del vaccino obbligatorio. A spingere e a pressare il Governo per dare una svolta alla campagna contro il Covid è Sergio Cofferati, ex segretario generale della Cgil e europarlamentare del Pd dal 2009 al 2019. Il sindacalista spinge per arrivare ad una legge che imponga a tutti il vaccino: “Considero il green pass uno strumento utile, ma nulla di più. Il vero problema non risolto, e bisognerebbe fare in fretta nel trovare una soluzione, è quello dell’obbligo vaccinale. Ci vuole una legge che costringa tutti ad essere vaccinati. Io sono vaccinato (davvero? E con cosa?) e non rappresento un pericolo per nessuno” Tutto da dimostrare! E sicuramente per quello che dici si!

La persona non vaccinata è un pericolo che gira, nei bar, nei ristoranti, nei luoghi di lavoro, non si capisce per quale ragione questo pericolo non debba essere affrontato e risolto. E non lo risolvi con il green pass, che stimola alla vaccinazione, ma non è la chiave risolutiva del problema. Non credo che i non vaccinati siano pochi. Adesso tra i vaccinati si ricomincerà a vaccinare i più fragili, quindi il numero di chi è a rischio tra chi deve fare la terza dose, quelli che non hanno fatto nulla è molto alto. Con il green pass si stimola a risolvere qualcuno di questi a risolvere il suo problema, che diventa il problema della comunità e dall’altra parte non si arriva alla conclusione. L’unica conclusione certa – conclude Cofferati – è la legge”.

CLICCA SUL LINK PER VEDERE E ASCOLTARE L’ INTERVENTO DI COFFERATI ⤵️⤵️⤵️

https://www.la7.it/tagada/video/cofferati-per-convincere-gli-anziani-a-vaccinarsi-si-agisca-sullassistenza-24-11-2021-410379

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https://cataniacreattiva.it/sergio-cofferati-il-nuovo-piccolo-dittatore-e-la-sua-visione-sanitaria/

CHI RICORDA CHE ABBIAMO UN SISTEMA IMMUNITARIO DI PROTEZIONE? UN VERO E PROPRIO ESERCITO DELLA SALVEZZA, AL DI LÀ’ DI SIERI, VACCINI E CHIMICA VARIA

28 Novembre 2021 – Dott.ssa Tiziana De Felice

Parliamo di uno stuolo di soldati che ci aiutano silenziosamente dalle loro trincee senza che spesso ne siamo affatto consapevoli e fanno sì che percorriamo la nostra vita in mezzo a mille insidie di cui neanche ci rendiamo conto. Sono i componentidella nostra IMMUNITÀ di cui possediamo due categorie.

1) L’immunità innata. 2) L’immunità acquisita

IMMUNITÀ INNATA – Così chiamata perché è presente dalla nascita e non deve essere acquisita mediante l’esposizione all’invasore. Riconosce solo un numero limitato di sostanze di identificazione (i cosiddetti Antigeni) presenti su questi elementi estranei, che però sono comuni a molti di essi. A differenza di quella acquisita, non ricorda antigeni estranei specifici e non fornisce una protezione continua verso infezioni future. 


I dati componenti di questo esercito

Macrofagi– essi si sviluppano da un tipo di Globuli Bianchi detti Monociti. Questi ultimi si spostano dal sangue verso i tessuti non appena sorge un’infezione. Qui, nel giro di 8 h si ingrandiscono notevolmente e producono granuli al loro interno, pieni di enzimi e altre sostanze che contribuiranno a eliminare batteri e cellule estranee mediante la fagocitosi. I macrofagi secernono anche sostanze che attirano altri GB nella sede dell’infezione e aiutano i linfociti T nel riconoscimento dell’invasore e quindi partecipano all’immunità acquisita. Neutrofili– è il GB più comune ed il primo ad accorrere sul luogo dell’infezione. Rilasciano sostanze che producono fibre nei tessuti, atte a intrappolare i batteri evitando così che si diffondano e facilitandone la distruzione. Il processo di fagocitosi e distruzione da parte di queste cellule è facilitato quando gli antigeni sono rivestiti da anticorpi (sinergia fra immunità innata e acquisita)


Cellule Natural Killer– distruggono cellule infettate da virus e alcune cellule tumorali. Queste si attaccano alle cellule estranee e rilasciano enzimi e citochine che regolano alcune funzioni dei linfociti T e B oltre che dei macrofagi. Sono importanti nella fase difensiva iniziale contro le infezioni virali. Sono cellule linfoidi ILC1, ILC2, ILC3. Costituiscono il 5-15% delle cellule mononucleate del sangue. Sistema del Complemento– è costituito da più di 30proteine che agiscono in sequenza. Una proteina ne attiva un’altra e via via a cascata. Possiede molte funzioni: –uccide direttamente i batteri. –attrae macrofagi nella zona interessata e attaccandosi alle cellule estranee ne permette il riconoscimento da parte di questi ultimi. –neutralizza i virus. –promuove e potenzia la formazione di anticorpi nonché l’efficacia. –contribuisce all’eliminazione delle cellule morte e degli immuno complessi.


Citochine– sono i messaggeri del sistema immunitario. Vengono prodotte in prevalenza dai GB e da altre cellule. Ne esistono diverse con diverse funzioni: Chemochine, Interleuchine, Interferoni, TGFs, TNF-alfa. Alcune stimolano l’attività degli stessi GB ad aggredire in modo più efficace e ne richiamano altri dal circolo ematico. Altre, gli interferoni, interferiscono appunto con la riproduzione (replicazione) dei virus. Le citochine, insieme ai fattori del complemento, partecipano sia ll’immunità innata che acquisita.

IMMUNITÀ ACQUISITA (adattativa). Questa richiede un’esposizione iniziale verso l’antigene prima di poter sviluppare il processo di eliminazione dell’estraneo. In seguito la risposta sarà molto più veloce. Il sistema è in grado di ricordare le esposizioni precedenti ed è antigeno- specifico.

Questa comprende: Immunità cellulo-mediata dipendente dalle cellule T (killer, helper 1) e Immunità umorale che origina dalle cellule B produttrici di anticorpi (previa trasformazione in Plasmacellule)presenti nel midollo osseo, milza e linfonodi. Le classi di Anticorpi (costituiti da una struttura polipeptidica di 4 catene) sono 5, distinti in base alla composizione in catene pesanti e leggere. I più importanti sono: 

L’IgM è il primo anticorpo che viene sintetizzato dopo l’esposizione ad un nuovo antigene e circola prevalentemente nello spazio intravascolare. Lo

L’IgG è prevalente nel siero e negli spazi sia intra che extravascolari. E’ la principale Ig circolante prodotta dopo la riesposizione ad un antigene (risposta secondaria) ed è l’isotipo predominante nei preparati gamma-glubilinici in commercio. E’ anche l’unico isotipo che attraversa la placenta (protezione del neonato da anticorpi materni). Le IgA sono presenti nelle mucose e nelle secrezioni dove forniscono una difesa antibatterica e virale precoce.


REGOLAZIONE la risposta immunitaria deve essere regolata per evitare che avvengano danni importanti all’ospite (es. l’anafilassi o un danno tissutale esteso). Sono un altro tipo di cellule T che contribuiscono- sempre mediante la produzione di citochine immunosoppressive come l’IL-10 o il TGF-beta a prevenire le risposte autoimmuni e determinando le risposte verso gli antigeni non-self.

In condizioni normali questo sistema così complesso, funziona correttamente e reagisce solo contro le molecole estranee ritenute in grado di danneggiarlo. Quando questo meccanismo di autoprotezione fallisce si ha la produzione anomala di anticorpi contro le proprie cellule e talvolta si assiste al fenomeno del mimetismo molecolare per cui una reazione contro sostanze estranee coinvolge anche strutture self. Ogni anno in Europa risultano colpite da queste patologie che sono più di 80, circa 4000 persone ogni 100.000 ma probabilmente il dato è sottostimato. Ad oggi non sono state identificate cause e si sono solo fatte ipotesi:

1)Alimentazione scorretta, tabagismo, alterazioni del metabolismo, disbiosi intestinale.

2)Fattori esogeni come infezioni virali e o batteriche

3)Alterazioni del meccanismo di autoregolazione dovuto ad ipersollecitazione del sistema immunitario (vaccini?)

Due parole di GERIATRIA per concludere

-nell’età avanzata il sistema riduce la capacità di distinguere self da non-self rendendo più frequenti le malattie autoimmuni. -ci sono meno linfociti in circolo e meno fattori del complemento

Sebbene la concentrazione anticorpale totale non diminuisca in modo significativo, l’affinità di legame fra Ac e Ag è diminuita  e questo potrebbe spiegare la maggior incidenza di polmoniti, influenza, endocarditi e miocarditi infettive ed aumentare il rischio di morte negli anziani affetti da queste patologie. Questi cambiamenti spiegano in parte il motivo per cui i vaccini siano meno efficaci negli anziani.

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[Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, tra cui le fondatrici Marzia Chiocchi di Mercurius5.it e Monica Tomasello di CataniaCreAttiva.it, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale]

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UNO SPREGEVOLE MARIO MONTI ALL’ATTACCO DELLA DEMOCRAZIA, CON IL COMPIACIMENTO DEI CONDUTTORI [VIDEO]

28 Novembre 2021 – Redazione Co.Te.Li

È a dir poco inquietante l’affermazione del senatore Mario Monti: «Bisogna trovare delle modalità meno democratiche nella somministrazione dell’informazione, in una situazione di guerra si devono accettare delle limitazioni alle libertà».

Primo: non siamo in guerra.
Secondo: l’informazione in Italia non risulta essere tra le prime posizioni riguardo la libertà di stampa. Terzo: che un senatore della Repubblica italiana sostenga la censura nell’informazione dove esiste già un’unica narrativa, quella governativa, riguardo politica e pandemia, è davvero sconcertante e fa capire anche ai più scettici la deriva totalitaria che ha preso il nostro Paese, con la complicità di tv, radio e giornali. Non aggiungiamo altre parole, se non esprimere tutto lo schifo possibile e il ribrezzo profondo, provato nei confronti dei due giornalisti, tra i più venduti e servi.

CLICCATE SUL LINK PER VEDERE E ASCOLTARE L’INTERVISTA A MARIO MONTI ⤵️⤵️⤵️ DOPO LA PUBBLICITÀ

https://www.la7.it/in-onda/video/covid-monti-bisogna-trovare-delle-modalita-meno-democratiche-nella-somministrazione-dellinformazione-27-11-2021-411017

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