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‘DICEMBRE 2021’ Category

22 Gennaio 2022 – Redazione Co.Te.Li

Pubblichiamo il commento di Marcello Pamio, sintetico, sincero e diretto

Emergenza, clientela in calo, perdita di posti di lavoro, siete allo stremo?  Era tutto ampiamente previsto per cui non date ora la colpa al Covid! Se di colpe dobbiamo parlare allora mettetevi il cilicio sulla coscia e battetevi il petto ripetendo a voce alta con me: MEA CULPA, MEA GRANDISSIMA CULPA! Siete voi che avete accettato e appoggiato le normative (politiche e non sanitarie) dello stato totalitario. Siete voi che rifiutate chi non ha il marchio nazista. Per questo collaborazionismo volevate non pagare pegno? Mettetevi il cuore in pace perché il conto arriva per tutti e il vostro sarà molto salato.

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LA NOTIZIA

Ristoranti, bar e imprese food&wine (ancora) in allarme. La quarta ondata della pandemia con l’assedio della variante Omicron e tutti le sue  conseguenze sta dando l’ennesimo colpo a un settore che stava tentando di recuperare e che confidava di farlo ancor di più nelle feste di Natale. Così non è stato. I contagi hanno ripreso ad aumentare e, anche se con il vaccino il quadro non è di certo lo stesso dello scorso anno, la preoccupazione continua ad esserci fra i tavoli e i banconi dei locali di tutta Italia. Dalle colazioni ai pranzi, dalle trattorie agli stellati tutti lanciano il loro Sos rilanciato qualche giorno fa in piazza a Roma. E ribadito dalla Fipe-Confcommercio che va dritta al punto: “Se il governo non prorogherà la cassa Covid (scaduta lo scorso 31 dicembre, ndr) saranno a rischio altri 50 mila posti di lavoro per ristoranti e bar”. La richiesta della Federazione pubblici esercizi è quella di allungare il provvedimento di altre 13 settimane almeno “soprattutto per quelle attività che continuano a subire le conseguenze delle restrizioni e dell’incertezza della curva dei contagi”. I dati indicati a supporto di questa richiesta sono definiti “impietosi”: “Nel 2020 i consumi nella ristorazione sono calati del 37,4%, pari a 32 miliardi di euro rispetto al 20219. A questi si aggiunge il 28% dei consumi perduti nel 2021 rispetto all’anno pre pandemia: altri 24 miliardi, per un totale di 56 miliardi di euro in meno spesi da famiglie e turisti, italiani e stranieri, all’interno dei pubblici esercizi. Il risultato è che 45mila imprese sono scomparse in meno di due anni, 300mila lavoratori hanno perduto il proprio impiego, determinando una perdita di competenze essenziali e professionali difficilmente recuperabile, e altre centinaia di migliaia di realtà oberate dai debiti per far fronte alla crisi”. “Tutto  questo – puntualizza Roberto Calugi, direttore generale di Fipe – impone di considerare la ristorazione e i pubblici esercizi alla stregua di altri settori dell’offerta turistica italiana. Discoteche, locali presenti in particolare nei centri storici delle città d’arte, aziende di catering e banqueting, mense, ristorazione commerciale negli aeroporti e negli snodi turistici e centri deputati al gioco sono in profondo rosso.  Il mese di dicembre ha vanificato gli sforzi e l’ottimismo dell’estate e ci ritroviamo immersi in un’emergenza senza fine. Nessuno chiede aiuti a pioggia: se il problema sono le risorse si selezioni  l’accesso alla Cassa Integrazione, alle moratorie e agli altri incentivi sulla base della reale perdita di fatturato”.

CARI RISTORATORI, VOI E IL VOSTRO CARROZZONE AVETE POTENTEMENTE ROTTO! SAPETE COSA DOVRESTE FARE PER FAR TERMINARE TUTTO IN 48? DIRE NO, DISOBBEDIRE E MANDARE A QUEL PAESE IL MANIPOLO DI BASTARDI CRIMINALI CHE GOVERNANO……ANCHE SE, BIG BEN, STA PER DIRE STOP!

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[Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, tra cui le fondatrici Marzia  Chiocchi di Mercurius5.it e Monica Tomasello di CataniaCreAttiva.it, supportati da un team di professionisti (insegnanti, economisti, medici, avvocati, ecc.) formatosi con l’unico intento di collaborare per la difesa della libertà di espressione (art. 21 della Costituzione Italiana e art. 11 della Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea) e per la ricerca e condivisione della verità sui principali argomenti e fatti di rilevanza sia locale che globale]

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Rubrica ”Dite la Vostra” – 31 dicembre 2021 – di Vincenzo Mannello

Pure oggi, anzi “proprio” perché fine anno, il quotidiano catanese La Sicilia ospita l’editoriale del proprio direttore, Antonello Piraneo, con breve analisi del bilancio del 2021 ed auspici per l’anno che arriva.

Ovviamente ognuno pensa ed esterna a proprio piacimento le proprie opinioni come meglio crede. Dovrebbe essere così ma sappiamo  benissimo che non funziona in questa maniera.

Così il dottor Piraneo si può tranquillamente permettere (in affollata compagnia di altri giornalisti, tanto per limitarci ai media) di definire i NoVax: “mirabile esempio di ignoranza, prepotenza, incoscienza, indolenza e menefreghismo”.

Tralascio il resto degli argomenti trattati nell’articolo, e mi soffermo solo su quanto sopra, visto che ritengo fondamentale la libertà di espressione prima di ogni altra cosa.

Un direttore ha, evidentemente, anche la libertà di poter insultare pesantemente milioni di italiani che, sui vaccini, hanno idee differenti dalle sue ma non hanno, come lui, la possibilità di rispondere a tono alle offese ricevute. 

In particolare su La Sicilia che, specie da quando il gruppo editoriale ha ricevuto sostanziosi contributi pubblici, ha iniziato a censurare ogni voce contraria alla vulgata mediatica del governo e degli “scienziati”  collegati (da robusti interessi) al potere.

Ogni giorno, oramai da oltre un anno, pagine intere di odio e linciaggio mediatico vengono sparse contro coloro che resistono nella scelta di non vaccinarsi; almeno 5 MILIONI di cittadini che non si sono piegati né al greenpass né al super …ricatto!

Forse sfugge all’esimio direttore che, AD OGGI, NON ESISTE OBBLIGO VACCINALE PER TUTTA LA POPOLAZIONE …

Pertanto il cittadino che sceglie di non farsi inoculare esercita “solo” un proprio diritto costituzionale. Tale “diritto” andrebbe rispettato in tutte le sedi e tutelato da tutte le istituzioni…

Ma così sappiamo che non è… Oramai la dittatura capital-comunista di Draghi stringe sempre più il cappio al collo di chi non si piega al nuovo corso. Sono certo che tanti direttori, giornalisti e conduttori televisivi fremano affinché presto si possano vedere pure da noi video come quello girato in Cina, con i NoVax locali incappucciati e trascinati alla pubblica gogna  “per dare l’esempio” Sempre che, per Piraneo e colleghi, questa punizione possa bastare e non auspichino addirittura “soluzioni alla Pol Pot” per eliminare alla radice il problema…
Grazie per l’attenzione, teniamoci forte nel 2022. (Vincenzo Mannello)

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INTERVENGO, DOPO CHE I LETTORI AVRANNO LETTO L’ OTTIMA RIFLESSIONE DI MANNELLO. CIÒ CHE AUSPICA IL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO IN QUESTIONE, RIMARRÀ NEI SUOI DESIDERI E PENSIERI. E NON PERCHÉ IO ABBIA CAPACITÀ DIVINATORIE, MA PERCHÉ SO FARE UNO PIÙ UNO…E I CONTI, SE FATTI BENE, TORNANO SEMPRE! LE MOSSE DEI MASSONI GLOBALISTI, PER CHI HA STUDIATO E STUDIA IL LORO LINGUAGGIO, COMPRENDONO PIANI E STRATEGIE CHE, SE SOLO LA PARTE DORMIENTE DEL POPOLO VOLESSE COMPRENDERE, AVREMMO GIÀ ANTICIPATO E SCONFITTO. MA SARÀ L’ANNO 2022 CHE NON ACCETTERÀ PIÙ, LE IMPOSIZIONI E LE BUGIE, CHE HANNO CARATTERIZZATO IL 2021, E SPAZZERÀ VIA, MOLTE DELLE FALSE CERTEZZE, SU CUI I POTENTI CRIMINALI HANNO FIN QUI FATTO LEVA…E MI FERMO…!

Marzia MC Chiocchi

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31 Dicembre 2021 – Redazione Co.Te.Li

Il 2021 è stato l’anno della televisione imbavagliata, quella della censura a danno dei no vax e della demonizzazione costante di chiunque abbia provato a muovere critiche alla gestione dell’epidemia da parte del governo. Un piccolo schermo a un solo colore, senza più possibilità di espressione. Con risultati che, però, hanno lasciato molto a desiderare, a conferma di come la monotonia sulla quale si sono appiattiti i palinsesti dei principali canali abbia finito per non pagare…anzi!

Stando a una ricerca realizzata dallo Studio Frasi, ed elaborata sulla base dei dati Auditel, pubblicata da Tpi sulle proprie pagine, il bilancio televisivo del 2021, sarebbe molto negativo per le principali emittenti televisive. La platea complessiva è infatti scesa con un -7% in prima serata, con la Rai che in prime time ha perso il 3,5% dei propri spettatori e Mediaset a calare del 10,4%, Sky del 10,8% e La7 del 13,9%.

In crescita, invece, gli ascolti in prima serata delle cosiddette “altre terrestri” rilevate singolarmente da Auditel: Prime Video, Netflix, Disney+. Complessivamente queste reti hanno raggiunto 16% di share nelle 24 ore, superando Rai 1 (13,6%) e Canale 5 (12,4%). Il tutto mentre l’amministratore Rai, Fuortes, ha deciso di prolungare fino al 31 marzo lo smart working, a conferma della preoccupazione per il diffondersi della variante Omicron dalle parti di Saxa Rubra nonostante la corsa al vaccino.

Proprio nei giorni scorsi era arrivata la denuncia di un volto storico della tv italiana, il cantautore Adriano Celentano che, attraverso i propri profili social aveva lanciato un forte appello: “Basta con la dittatura dei talk show sui no vax”. L’artista aveva anche applaudito, pubblicamente, Maria Giovanna Maglie per la scelta di parlare apertamente di terapie alternative al vaccino.

E I FLOP NON FINIRANNO QUI…A BUON INTENDITOR POCHE PAROLE !!!

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30 Dicembre 2021 – Redazione Co.Te.Li

Oggi in Friuli Venezia Giulia su 10.922 tamponi molecolari sono stati rilevati 1.484 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 13,59%. Sono inoltre 16.095 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 333 casi (2,07%). Ieri su 6.619 tamponi molecolari erano stati rilevati 448 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 6,77%. Erano inoltre 14.934 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 289 casi (1,93%).

La prima fascia d’età per quel che riguarda il contagio odierno è la 0-19 (19,65%), seguita dalla 20-29 (18,60), dalla 40-49 (17,17), dalla 50-59 (15,58%) e infine dalla 30-39 (13,15%).

Nel bollettino regionale si continua ad accorpare la fascia d’età 0-19 che, così facendo, risulta doppia  rispetto alle altre (19 anni la prima rispetto ai 9 delle altre), oltre ad unire in modo arbitrario due fascie d’età alquanto diverse sul piano fisiologico. Risulta abbastanza evidente il tentativo di forzare la vaccinazione tra gli under 12  mescolando dati diversi.

Nella giornata odierna si registrano i decessi di 6 persone: una donna di 90 anni di Enemonzo (deceduta in ospedale), un uomo di 89 anni di Trieste (deceduto in ospedale), un uomo di 89 anni di Aquileia (deceduto in ospedale), un uomo di 77 anni di Trieste
(deceduto in ospedale), una donna di 77 anni di Pordenone (deceduta in ospedale) e infine una donna di 76 anni di Porpetto (deceduta in ospedale).

Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 27 (+1) e i pazienti ospedalizzati in altri reparti scendono a 278 (-5). Anche oggi purtroppo la riduzione del numero dei ricoveri è dovuta interamente al numero dei decessi negli ospedali della regione (6).

I decessi complessivamente sono stati 4.203, con la seguente suddivisione territoriale: 1.008 a Trieste, 2.077 a Udine, 776 a Pordenone e 342 a Gorizia. I totalmente guariti sono 137.341, i clinicamente guariti 314, mentre le persone in isolamento sono 9.463.

Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 151.626 persone con la seguente suddivisione territoriale: 36.606 a Trieste, 63.573 a Udine, 30.794 a Pordenone, 18.508 a Gorizia e 2.145 da fuori regione.

Il totale dei positivi è stato ridotto di tre unità a seguito di altrettanti test rapidi non confermati all’esame molecolare.

Per quanto riguarda il Sistema sanitario regionale, sono state rilevate le seguenti positività: nell’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina 16 infermieri, 2 tecnici, uno psicologo, 5 medici, un operatore socio sanitario e un’ostetrica; nell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale un amministrativo, 2 terapisti, uno psicologo, 7 infermieri, 4
medici, 4 operatori socio sanitari e 4 tecnici; nell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale un tecnico, 2 medici, 4 infermieri e un autista; nell’Irccs materno-infantile Burlo Garofolo un
amministrativo, un addetto all’assistenza, 2 infermieri e un ricercatore.

Relativamente alle residenze per anziani del Friuli Venezia Giulia si registra il contagio di tre ospiti (Pordenone, Trieste e Udine) e di dieci operatori (Trieste, Pordenone, Pradamano, Pasian di Prato, Gorizia, Tarcento, Monfalcone e Zoppola).

30 Dicembre 2021 – Redazione Co.Te.Li

Non ne sentivamo parlare da un po’, mentre il Movimento Cinque Stelle sta precipitando nei sondaggi e il nuovo leader Giuseppe Conte continua a mostrarsi tutt’altro che a suo agio alla guida dei pentastellati. Beppe Grillo, che nel frattempo, sembrava uscito nuovamente di scena, torna a starnazzare dopo alcune dichiarazioni che avevano spiazzato i suoi stessi fedelissimi ( perché purtroppo ne ha ancora troppo!).
Salvo poi, pubblicare un articolo non firmato ma pubblicato sul suo blog dal titoloMILLENIALS: GENERAZIONE SOCIALISTA”. IL CONTENUTO NON È DI QUELLI CHE PASSA INOSSERVATO!

ECCO IL TESTO⤵️
I giovani di oggi sono sempre più scontenti del modo in cui gli anziani gestiscono il mondo – si legge nel lungo testo – i Millennials (ossia i nati tra il 1981 e il 1996) per molto tempo sono stati descritti come una generazione politicamente disimpegnata e apatica. Negli ultimi anni, tuttavia, questa percezione è cambiata drasticamente. L’ascesa di movimenti di massa come Black Lives Matter, Extinction Rebellion, il movimento di Greta Thunberg e altri movimenti di protesta hanno capovolto lo scenario. C’è una crescente evidenza che i giovani adulti di oggi siano fortemente insoddisfatti dell’attuale sistema politico ed economico. Nello specifico, un numero crescente di persone rifiuta il capitalismo”.

L’articolo pubblicato sul blog di Grillo, riprende alcune analisi sociologiche sui Millennials, come lo studio dell’Institute for Economic Affairs (Iea) del Regno Unito, a cura di Kristian Niemietz. Rilevando come “i giovani esprimono davvero in modo abbastanza coerente ostilità al capitalismo e opinioni positive su alternative socialiste. Per esempio, circa il 40% dei Millennials afferma di avere un’opinione favorevole del socialismo e una percentuale simile è d’accordo con l’affermazione che ‘il comunismo avrebbe potuto funzionare se fosse stato attuato meglio’. Per i sostenitori dell’economia di mercato, ciò dovrebbe essere un motivo di preoccupazione, ma finora hanno scelto per lo più di ignorare questo fenomeno, o di liquidarlo”.

Dopo aver citato altre ricerche dagli esiti analoghi, la riflessione si conclude così: “Certamente i giovani sono pronti a qualcosa di nuovo. Mentre fino agli anni Ottanta si pensava al socialismo come un modello alternativo, oggi non sembrano esserci alternative soddisfacenti. L’unico modello alternativo è quello cinese ispirato al Beijing Consensus, che propone un capitalismo privato e un capitalismo di Stato sotto il ferreo controllo di un regime autocratico: certamente un modello difficilmente adottabile nei nostri sistemi occidentali, ma che al tempo stesso pare l’unico possibile”.

MA QUANDO MAI I GIOVANI LA PENSANO COSÌ! HAI SCRITTO TUTTO QUESTO IN PREDA ALLA FARNETICAZIONE. SAI…DOVRESTI CAMBIARE SPACCIATORE! POVERACCIO!!!!!

Fonte: ⤵️

https://beppegrillo.it/millennials-generazione-socialista/

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30 Dicembre 2021 – Redazione Co.Te.Li – Fonte: Grandeinganno.it

SE DE DONNO FOSSE VIVO SAREBBE ORGOGLIOSO DI QUESTA NOTIZIA. E NOI LA PUBBLICHIAMO PER RENDERE OMAGGIO ALLA DIGNITÀ DI UOMO E ALL’ IMMENSA GRANDEZZA DELLA SUA ANIMA.

GRAZIE DOTT. GIUSEPPE DE DONNO

IL MINISTRO DELLA SALUTE RUSSO HA APPROVATO IN VIA DEFINITIVA LA TERAPIA DI DE DONNO DEL PLASMA IPERIMMUNE. VARI HANNO DIMOSTRATO EFFICACIA, SICUREZZA E CAPACITÀ DI NEUTRALIZZARE IL VIRUS.

Il farmaco “COVID-globulina”, basato sul plasma sanguigno di persone che hanno già sofferto della malattia, ha superato con successo gli studi clinici e ha ricevuto un certificato di registrazione permanente dal Ministero della Salute della Federazione Russa , registrato dalla società statale “Rostec”.

“Lo sviluppo della holding Natsimbio della società statale Rostec”, nel corso di studi clinici, ha confermato l’efficacia, la sicurezza e la capacità di neutralizzare il coronavirus. Secondo i risultati della ricerca, il farmaco COVID-globulin ha ricevuto un certificato di registrazione permanente dalla Ministero della Salute della Russia”.

I risultati di uno studio comparativo in doppio cieco, controllato con placebo, in 7 pazienti su 10 che hanno ricevuto “COVID-globulina” come parte di una terapia complessa, il rischio che la malattia diventi più grave è stato ridotto. La più grande efficienza di “COVID-globulina” è stata dimostrata quando viene utilizzata nelle prime fasi della malattia.

Inoltre, nel 70% dei casi, la terapia ha impedito lo sviluppo di tali complicazioni derivanti dallo sfondo dell’infezione da coronavirus come la comparsa di una tempesta di citochine, insufficienza renale, complicanze tromboemboliche, lo sviluppo della sindrome da distress respiratorio acuto, un aumento del grado del danno polmonare e un peggioramento dei sintomi clinici.

Questa la dichiarazione del direttore generale di  Rostec Chemezov.

Oggi possiamo annunciare con orgoglio il completamento con successo degli studi di un farmaco per il trattamento del coronavirus – COVID-globulina. Il primo farmaco al mondo di una specifica immunoglobulina anticoide ha superato con successo le ultime due fasi degli studi clinici, dimostrando la sua sicurezza ed efficacia. Lo sviluppo di Nacimbio amplia notevolmente le possibilità. I ​​medici russi nella lotta contro il COVID-19 ora nel loro arsenale ci sono due possibili forme di immunizzazione da coronavirus: attiva – passiva e vaccino – immunoglobulina”.

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29 Dicembre 2021 – Redazione Co.Te.Li

Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto sull’estensione dell’uso del green pass e le quarantene. Le misure sono state discusse oggi nella riunione del Comitato tecnico scientifico e, dopo, nella cabina di regia Covid, prima di passare al Cdm. Le norme per modificare la quarantena erano state caldeggiate dai presidenti delle Regioni: il rischio, con l’aumento dei contagi, è che il Paese rimanga paralizzato, dicono i governatori.

Il parere del Cts è stato esaminato dalla cabina di regia a Palazzo Chigi presieduta da Mario Draghi sulla situazione Covid, per passare poi al Consiglio dei ministri convocato per le 19.30 e finito in tarda serata. Sul tavolo, secondo quanto viene riferito da diverse fonti, diverse misure, dall’estensione del Super Green pass alla modifica dei termini di quarantena.

SUPER GREEN PASS/1 – Per quanto riguarda il Super green pass a tutti i lavoratori, la misura non è passata in cabina di regia. Il ministro Giancarlo Giorgetti avrebbe detto che se si volesse estendere l’obbligo, di fatto un “obbligo vaccinale” per i lavoratori, lo Stato dovrebbe assumersi la responsabilità per eventualiconseguenzeDubbi anche M5s: “Non siamo contrari all’obbligo di super Green pass, ma con raziocinio. Forse conviene ragionare sull’obbligo vaccinale“, avrebbe detto il ministro Stefano Patuanelli.

SUPER GREEN PASS/2 – Nel corso della cabina di regia, a quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, si è discussa la possibilità di estendere il Green Pass rafforzato a tipologie di attività attualmente non contemplate dalla normativa. Il Cdm ha approvato l’estensione del Super Green pass ai trasporti a lunga percorrenza, fiere eimpianti sci.

SUPER GREEN PASS ANCHE PER TPL – Il Green Pass Rafforzato sarà necessario per l’accesso e l’utilizzo dei mezzi di trasporto compreso il trasporto pubblico locale o regionale. È, secondo quanto si apprende, una delle misure contenute nel nuovo decreto Covid approvato dal Consiglio dei ministri.

QUARANTENA/1 – Sono state approvate tre categorie di quarantena. La prima include le persone con dose booster o con vaccinazione completa da meno di 120 giorni (4 mesi) che hanno avuto un contatto stretto con un positivo ma non hanno sintomi. Per loro non è più prevista la quarantena ma una forma di autosorveglianza e, al quinto giorno dal contatto con il caso positivo Covid-19, l’effettuazione di un tampone con esito negativo.

QUARANTENA/2 – Per le persone in possesso del Green Pass rafforzato da oltre 120 giorni (4 mesi), la quarantena si riduce a 5 giorni dagliattuali 7 con un tampone con esito negativo al termine di questo periodo.Per i non vaccinati, continuano a essere in vigore le attuali regole (quarantena di 10 giorni).

Le regole in vigore fino ad adesso prevedevano, per i contatti “stretti” delle persone positive al virus, un periodo di isolamento di una settimana per chi è vaccinato contro il Covid e di 10 giorni per chi non lo è. Al termine del periodo stabilito, in entrambi i casi, occorre sottoporsi a tampone -rapido o molecolare- per verificare la positività. In caso negativo, finisce la quarantena.

SERVIZI ESSENZIALI – Nessun giorno di quarantena per chi è impiegato nei servizi essenziali ed è vaccinato con booster e viene a contatto con un positivo. Dovranno però obbligatoriamente indossare la mascherina Ffp2per circa una settimana. Sarebbe questo, a quanto si apprende, l’orientamento del Cts alla fine della riunione di oggi.

MASCHERINE FFP2 – Tra i temi affrontati anche quello dei prezzi calmierati per le mascherineFfp2, ora obbligatorie sui mezzi di trasporto pubblico, in cinema, teatri, musei, stadi, palestre e altri luoghi al chiuso, su cui il governo ha trovato l’intesa. Il prezzo potrebbe aggirarsi intorno a un euro. Secondo quanto si apprende alla fine del Consiglio dei ministri, il prezzo delle mascherine Ffp2 sarà calmierato: a sollevare il tema è stato il Pd ma si tratta di una proposta “condivisa”, della quale ora sarà incaricata la struttura commissariale.

CAPIENZE STADI – Il decreto approvato dal Consiglio dei ministri, secondo quanto si apprende da fonti di governo, prevede che le capienze saranno consentite al massimo al 50% per gli impianti sportivi all’aperto e al 35% per gli impianti al chiuso.

OBBLIGO VACCINALE – Nel corso del Consiglio dei ministri i ministri di Forza Italia si sarebbero espressi in modo favorevole all’obbligo vaccinale. Anche il Pd sarebbe a favore dell’obbligo vaccinale ma intanto avrebbe chiesto l’estensione del Super green pass a tutte le attività (misura che non è stata approvata), come un incentivo a vaccinarsi, spiegano fonti Dem.

ALTRE MISURE A GENNAIO – Il Consiglio dei ministri ha approvato un primo blocco di misure e, spiegano fonti di governo, un prossimo Cdm(presumibilmente già nei primi giorni di gennaio) potrà adottare ulteriori misure per fermare l’aumento dei contagi.

La Conferenza delle Regioni, presieduta dal presidente Massimiliano Fedriga, preoccupata per il numero crescente di persone che – essendo entrate in contatto con conoscenti positivi – si ritrovano in quarantena, proponevano la modifica delle regole in vigore: ridurre – o cancellare – la quarantena obbligatoria per i contatti dei soggetti positivi al coronavirus, almeno per quelli vaccinati.

SCUOLA E QUARANTENA – Un’ulteriore proposta delle Regioni era quella di cancellare la quarantena per chi è vaccinato anche in ambito scolastico. Lo scopo è favorire il più possibile “la didattica in presenza anche nei casi in cui si registrassero delle positività nelle classi”, come spiega Raffaele Donini, coordinatore della commissione Salute in seno alla Conferenza delle Regioni e assessore alle Politiche per la Salute dell’Emilia-Romagna.

VACCINI – Dopo i sanitari, gli insegnanti e le forze dell’ordine, si discute anche della previsione dell’obbligo vaccinale per altre categorie di lavoratori. Si pensa in particolare a chi opera a stretto contatto con il pubblico, come ad esempio i dipendenti pubblici.

Legato al tema dei vaccini è la possibile revisione del sistema del Green pass in Italia. Di fatto, come ha detto il ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, si guarda all’ipotesi di introdurre il Super Green pass – ottenibile solo da chi è vaccinato con almeno due dosi contro il Covid o è già guarito dall’infezione – “per tutto il mondo del lavoro, pubblico, privato e autonomo”.  

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29 Dicembre 2021 – Redazione Co.Te.Li – Fonte: GospaNews – foto: Augusta Turiaco, Piero Taurino, Camilla Canepa

I casi del carabiniere Piero Taurino a Mantova e dell’insegnante Augusta Turiaco a Messina sono i primi balzati all’attenzione della cronaca per il riferimento allo scudo penale adottato dal governo per proteggere i medici dalle purtroppo numerosissime reazioni avverse al siero sperimentale

https://www.gospanews.net/2021/12/17/ue-oltre-3milioni-di-reazioni-avverse-da-vaccini-covid-32mila-morti-in-aumento-i-giovani-danneggiati/

Piero Taurino, scomparso a 50 anni, e Augusta Turiaco a 55 hanno infatti in comune, non soltanto il decesso avvenuto in correlazione alla somministrazione del vaccino AstraZeneca (individuato come responsabile anche della morte di Camilla Canepa), ma la richiesta di archiviazione da parte della magistratura, per l’applicazione della legge che garantisce ai sanitari l’impunità. Tutto ciò, nonostante i ripetuti allarmi sui vaccini emersi fin dai trials clinici, e confermati dai molteplici decessi nelle prime settimane di somministrazione. A tal proposito è emerso anche da un dossier riservato Pfizer, su 1223 morti occultate.

https://www.gospanews.net/2021/10/21/omicidio-di-stato-camilla-uccisa-a-18-anni-dal-vaccino-la-perizia-giudiziaria-conferma-gli-atroci-sospetti/

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https://www.gospanews.net/2021/12/13/covid-1-223-morti-celate-da-pfizer-nei-primi-3-mesi-di-vaccini-dossier-esplosivo-ottenuto-da-medici-e-giornalisti-americani-dalla-fda/

IL DDL 44/2021Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici”, è entrato in vigore lo scorso 1 aprile 2021. Dopo il passaggio alle Camere, il documento ha subito alcune modifiche ed è stato convertito nella L 76/2021, in vigore dal 1 giugno scorso. Cerchiamo di approfondire il Capo I della legge. Questo contiene due importanti misure connesse al contenimento dell’epidemia: l’obbligo vaccinale per il personale sanitario e il cosiddetto scudo penale per medici e professionisti sanitari, durante l’emergenza Covid (Artt.3-3bis)

In forza di questa disposizione di legge due differenti procure della Repubblica hanno chiesto l’archiviazione nonostante l’accertato nesso di causalità tra l’inoculazione del vaccino e la morte.

IL CASO DEL CARABINIERE MANTOVANO

«Sarebbe stata la somministrazione del vaccino Astrazeneca a causare la morte lo scorso marzo del maresciallo maggiore cinquantenne dei carabinieri di Mantova Pietro Taurino. A sostenerlo nella loro lunga relazione sono i consulenti nominati dalla Procura di Mantova, che hanno dichiarato come vi sia stata una correlazione tra la formazione dei trombi a livello cerebrale e l’assunzione del vaccino».
I magistrati titolari dell’inchiesta, condotta dal procuratore capo Manuela Fasolato e dal sostituto Giulio Tamburini, avevano affidato un incarico peritale a tre esperti specializzati proprio nel campo delle trombosi cerebrali, oltre che in ambito medico legale. Insieme ai risultati dell’autopsia, che avevano evidenziato come il carabiniere fosse deceduto per trombosi venosa cerebrale, molto importanti, ai fini dell’inchiesta, sono stati i prelievi ematici che la Procura ha fatto eseguire prima e dopo la morte del sottoufficiale. Questi avrebbero evidenziato la presenza di “porpora trombocitopenica”, praticamente la formazione di piccolissimi coaguli di sangue che bloccherebbero l’apporto stesso di sangue agli organi vitali come cervello, cuore e reni

https://www.gospanews.net/2021/11/25/incubi-da-vaccini-covid-aumentano-rischi-di-tumori-sindromi-coronariche-trombi-venosi-cerebrali-e-disturbi-alla-tiroide-4-studi-shock/

La procura ha escluso la responsabilità del produttore del vaccino ritenendo che “il vaccino è stato somministrato a seguito delle autorizzazioni delle competenti autorità (EMA e AIFA).

Agli atti – prosegue la nota del legale Agnello – non sussistono accertamenti che sostengono le motivazioni degli organi inquirenti. I trials sulla sperimentazione sono stati condotti in maniera corretta? Come mai non hanno tenuto conto di pubblicazione studi scientifici del 2007 che mettevano in risalto che i vaccini a vettore adenovirale potevano dare problemi di trombocitopenia? Perché le comunicazioni e le informazioni sugli effetti collaterali del vaccino AstraZeneca sono state divulgate solo il 24 marzo laddove vi era già conoscenza di eventi avversi? Perché in Inghilterra nel mese di marzo avevano già i protocolli clinici di cura delle trombosi provocate dal vaccino? E ancora, perché la modifica del consenso informato e del foglietto illustrativo e la pubblicazione della nuova scheda da parte di Ema, le contraddizioni, la sospensione e in ultimo il ritiro del vaccino così come i tanti, e tanti altri interrogativi sono rimasti senza inchiesta e senza risposta?”.

https://www.gospanews.net/2021/03/30/vaccino-sospeso-anche-in-canada-astrazeneca-ammette-le-trombosi-letali-ma-cambia-nome/

La famiglia non si ferma e si rivolgerà al Giudice delle indagini preliminari per avere chiarezza e verità, risposte e chiarimenti, su un vaccino che ha determinato la morte dell’ insegnante.

Riteniamo – continuano i parenti e il legale – che sia stata violato anche il diritto a un’adeguata e corretta informazione del paziente che si sottopone al trattamento di vaccinazione”. L’esposto ha sempre costituito non un attacco alla campagna vaccinale, ma un segnale di allarme, una richiesta di indagini, di chiarimenti e di approfondimenti e di verità nel rispetto del diritto alla salute quale bene inviolabile della collettività. Allo stato attuale, permangono le diverse ombre e gli inquietanti dubbi nell’autorizzazione e nella somministrazione collettiva del vaccino AstraZeneca e, la Famiglia Turiaco, proseguirà la sua ricerca di chiarezza in nome di Augusta e delle tante vittime del vaccino Astrazeneca.

https://www.messinatoday.it/cronaca/vaccino-astrazeneca-morte-professoressa-turiaco-perizia-consulenti-procura-indagine.html

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https://cataniacreattiva.it/vaccini-omicidi-di-stato-protetti-dallo-scudo-penale-chieste-archiviazioni-per-decessi-da-astrazeneca-a-mantova-e-messina-pronti-i-ricorsi/

https://youtu.be/N-vF_WrbZ4I

Darren Nesbit  – Vaffanculo NWO😎
(sempre attuale)

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28 Dicembre 2021 – Redazione Co.Te.Li

ECCO LA NOTIZIA CHE STAVAMO ASPETTANDO ⤵️⤵️⤵️

PER IL TRIBUNALE DI REGGIO EMILIA I DPCM DI CONTE POTREBBERO COSTITUIRE RESTO DI SEQUESTRO DI PERSONA.

AVV.MORI – “Ai tempi del lockdown vi avevo invitato a scaricare e depositare la mia denuncia all’allora Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte per aver impedito la libertà personale dei cittadini italiani, mettendo il Paese agli arresti domiciliari. La misura era completamente illecita per la nostra Democrazia. E’ stato questo il primo grave strappo allo stato di diritto in nome della pandemia.

Nei mesi sono arrivate decine e decine di archiviazioni, spessocon motivazioni surreali.

IERI LA BELLA SORPRESA! ⤵️⤵️⤵️
“Con ordinanza depositata il 27 dicembre il Tribunale di Reggio Emilia, facendo proprie gran parte delle mie considerazioni ha trasmesso gli atti alla Procura della Repubblica di Bologna, ritenendo correttamente competente sul caso il Tribunale dei Ministri.

Il bello dell’ordinanza sono i quesiti giuridici che il Tribunale pone e di cui vi do lettura nel video ⤵️⤵️⤵️

https://youtu.be/LJx833gJvCU

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