Parigi: via il Green pass il prima possibile

Anche in Francia le proteste contro il pass discriminatorio non cessano. In piazza più di 10.000 manifestanti, fa sapere il Ministero dell’interno transalpino.
«Il Green pass sarà revocato il prima possibile» annuncia il portavoce del governo francese.

Inoltre, Rai Televideo rende noto che a Bruxelles centinaia di persone hanno manifestato contro l’obbligo del Covid Safe Ticket –  il Green pass belga – adottato per ristoranti, palestre, discoteche, eventi al chiuso e all’aperto con oltre 200 persone, ma non per lavorare.

I contestatori: il pass è soltanto pressione su chi non intende vaccinarsi.

ATTENDIAMO LE DECISIONI ITALIANE. SE MACRON FARA’ MARCIA INDIETRO ANCHE IL COMPAGNO DI “FRATELLANZA”SARÀ COSTRETTO A FARLO…WORK IN PROGRESS……

TRIESTE: TROUPE CACCIATA DALLA MANIFESTAZIONE AL GRIDO DI “BUFFONI RACCONTATE LA VERITÀ “

15/10/2021 (di Redazione)

“Troupe della televisione di Stato (RAI) cacciata dal porto di Trieste. Hanno appositamente posizionato la telecamera verso un punto morto lasciandosi alle spalle la marea umana: “Dite la verità! Terroristi!”. Questa è la prova che in televisione raccontano solo quello che vogliono loro!“. È quanto constata quest’oggi Radio Genova sul profilo Twitter.

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15 Ottobre: sciopero nazionale NO GREEN PASS. I comunicati

14 ottobre 2021 (di Monica Tomasello)

Domani, venerdì 15 ottobre, scatta l’obbligo di Green pass per tutti i lavoratori. Contemporaneamente partirà lo sciopero nazionale ad oltranza di quanti ad esso si oppongono. La tensione aumenta insieme ai vari comunicati.

https://t.me/Informazione_Libera_Official/87






Obbligo Green Pass anche anche per gli operatori portuali, che però non ci stanno.

A Trieste il comitato dei lavoratori del porto ha già dichiarato che, se il governo non farà cambio di marcia e non ritirerà l’obbligo, lo scalo chiuderà e non sarà il solo…





I danni economici del blocco potrebbero essere grandi, avverte la sezione friulana di Confetra, associazione che riunisce spedizionieri, agenti marittimi, terminalisti e spedizionieri doganali. “Rischiamo di bruciare in poche settimane 15 anni di lavoro e di sviluppo”, dichiara Confetra in un comunicato, aggiungendo che dallo scalo triestino “dipende il sostentamento di oltre 10.000 famiglie”. Intanto, navi per complessivi 10mila container dirette a Trieste hanno già cambiato rotta.



Per quanto concerne i comunicati della FISI, Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali, Vi rimandiamo a quanto già comunicato nei seguenti articoli:


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La vicequestore Schilirò sospesa dalla polizia

La vicequestora aggiunta della Criminalpol nota per le sue posizioni contro il governo e Green Pass, ‘promossa’ con un ruolo dirigenziale nel sindacato Cosap (Coordinamento Sindacale Appartenenti Polizia) per permetterle di continuare ad intervenire in manifestazioni politiche, sabato non era agli scontri avvenuti durante il corteo non autorizzato e sui social chiede “come cittadina e come sindacalista, l’immediata punizione dei poliziotti che hanno picchiato i manifestanti senza alcuna provocazione”. Ora, secondo AdnKronos, la poliziotta è stata sospesa in via cautelativa dal servizio e dalle funzioni.

All’articolo di Silvia Mancinelli risponde subito dai social la poliziotta ripostando l’agenzia e scrivendo un commento a caldo: “Qualcuno non vedeva l’ora di dare la notizia… Dato che la fonte non sono io, vi è un’imprecisione. Sarò sospesa da domani, non da oggi. Da oggi ho revocato la mia iscrizione al sindacato COSAP e, a giorni, conoscerete tutte le motivazioni…”

Schilirò aveva condannato quanto accaduto a Roma lo scorso sabato 9 ottobre: “Come cittadina e come sindacalista, chiedo l’immediata punizione dei poliziotti che hanno picchiato i manifestanti senza alcuna provocazione. 

L’ho scritto molte volte. La violenza è inammissibile da qualsiasi parte provenga – spiega –. All’inizio, per buona fede, sono stata ingannata, ma poi ho visto alcuni filmati dove si evince un riprovevole comportamento di alcuni poliziotti. È buffo come io sia perseguitata e quasi arsa sul rogo per aver manifestato pubblicamente e libera dal servizio il mio pensiero e, invece, passa sotto silenzio chi picchia un cittadino. Come mai nessun giornale o televisione mainstream ha trasmesso quelle scene? Viva la libertà!”.

“Avevo aderito alla manifestazione del 25 settembre proprio perché avevo saputo che a quella del 9 avrebbero aderito anche soggetti con cui niente ho in comune. Avevo raccomandato a tutti gli amici e colleghi di allontanarsi al primo segnale di provocazione e di stare molto in guardia, perché era probabile la presenza di gruppi, che nulla avevano a che vedere con lo spirito pacifico che animava la manifestazione. 

Temevo che le tante persone oneste – conclude Schilirò in un secondo post – presenti in piazza fossero strumentalizzate da chi utilizza metodi che io non condivido. Ciò non toglie che chi ha usato violenza debba esserne chiamato a rispondere, come ho già ripetuto”.

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L’ITALIA S’E’ DESTA

12 Ottobre 2021

di Marzia MC Chiocchi

Quando ho deciso di recarmi insieme ad altri colleghi alla manifestazione del 9 ottobre in Piazza del Popolo a Roma, sapevo che sarebbe potuto accadere qualcosa che avrebbe “tentato” di sporcare ciò di meraviglioso e’ apparso davanti ai nostri occhi all’uscita della metropolitana…un fiume di gente come da tanti anni non avevamo più visto. Giovani e anziani uniti nell’unica e imprescindibile volontà di difendere la libertà e la democrazia di un Paese, a pochi passi dal baratro e dalla dittatura. Vedere quella piazza immensa e piena di italiani provenienti da ogni parte d’Italia mi ha fatto emozionare. Il Tricolore era ovunque, sbandierato e avvolto, come un mantello, sulle spalle delle persone sopratutto giovani, E’ stata questa l’immagine realmente patriottica che ha fatto comprendere quanto gli italiani consapevoli e risvegliati, abbiano capito l’importanza del momento storico e di quanto l’unione di un popolo sia determinante per il cambiamento! E’ stato anche motivo di maggiore orgoglio, considerando il fatto che, negli ultimi decenni, la Bandiera Tricolore veniva esposta o sventolata, solo in occasione di eventi sportivi e sopratutto calcistici. Adesso no! Ha ripreso il suo posto, quello che riassume i naturali DIRITTI DELL’UOMO, le aspirazioni di tutte le genti, la volontà di chi crede nella propria nazione volta al progresso, con leggi adeguate, senza divisioni, stessi doveri e stessi privilegi. A far da cornice ai migliaia presenti, l’INNO di MAMELI intonato con una coralità così partecipe da far venire i brividi!
Chi non ha trovato posto nella piazza ha riempito la scalinata che porta al Pincio e su su fino al Belvedere! Negare tutta questa “bellezza”, organizzata dal popolo civile, e’ solo da ipocriti! Ciò che e’ accaduto altrove fa parte di un’altra sceneggiatura, di cui i responsabili dovranno rispondere in altre sedi. Ma, a lanciare un messaggio di resilienza sono stati più i comuni cittadini partecipanti, che coloro che si sono avvicendati sul palco a urlare più che parlare, per la cui ragione si e’ capito poco o nulla di ciò che dicevano. Alcuni presidenti di comitati nati in questi mesi, che avrebbero dovuto mettere in campo azioni definite “epocali”, hanno cercato, senza ottenerla, visibilità’! Ma il carisma, la capacità di comunicare non si compra, si affina possedendola dalla nascita. E la vera e unica certezza e’ che gli intenti per cui eravamo lì erano ben chiari a tutti! E questo ci rincuora. La giornata del 9 ottobre, ha infatti dimostrato che non esistono più’ veri e propri leader che muovono le masse, ma sono le masse stesse a muoversi spontaneamente, mosse da quello spirito di sopravvivenza che nasce quando sentono un pericolo imminente! La gente, unita dalla voglia di libertà’, non ha avuto bisogno di comunicarsi strategie, ma, seguendo un filo invisibile, si e’ spostata compatta fino ad organizzare un sit in spontaneo in Piazzale Flaminio, punto di raccordo di una delle strade più transitate del centro, Via del Muro Torto sotto Villa Borghese. Un’azione che non ha sconvolto neppure gli automobilisti romani, notoriamente impazienti, che non hanno protestato, aspettando la fine della dimostrazione. Solo a sera abbiamo appreso di ciò che era accaduto un chilometro più avanti in Corso d’Italia alla sede della CGIL, fatto sul quale si sono sprecate le immagini che, anche ad un irriducibile negazionista, non possono passare inosservate. Troppi i lati oscuri su questo attacco, evidenziati da immagini che ritraggono possibili infiltrati nella manifestazione. Tra questi, un membro della Polizia di Stato. E poi, i moltissimi video e foto transitati su internet e i social che dimostrano che qualcosa di strano c’è stato! Ormai di questo Stato non ci fidiamo più’! E pur di andare contro il popolo, venderebbe la mamma, perché l’anima l’ha già liquidata da tempo! Calci e pugni contro un uomo indifeso mentre altri colleghi lo tenevano a terra, in centro idranti contro manifestanti pacifici! Per ora diciamo…vergognatevi, poi…il giorno della resa dei conti con il popolo e la vostra coscienza, arriverà’!

Piazza del Popolo 9 Ottobre 2021

PRESENTI E ASSENTI

In queste ore di forte risveglio per il nostro Paese, non ho potuto fare a meno di meditare sugli accadimenti dell’anno e mezzo appena trascorso. Tolti i tre mesi di chiusura dell’Italia (non uso volutamente la parola inglese per rigetto, e per significato diverso rispetto all’utilizzo che ne e’ stato fatto) in cui la situazione del tutto nuova ha prodotto un effetto anestetico in molte persone, la massiccia presenza di avvocati, magistrati e giuristi al seguito, di cui in alcuni casi, non conoscevamo neppure l’esistenza, ci ha fatto sperare in una difesa a catenaccio dei nostri diritti. Proclami, video quotidiani sui social in qualità di motivatori e paladini della Giustizia, a volte con successo altre no, ci hanno fatto sperare riponendo, in loro, estrema fiducia. Ma così non e’ stato! Che non siano riusciti a far valere leggi del codice civile e penale per colpa di un progetto massonico più grande di loro, che sovverte qualsiasi diritto e buona causa, non lo mettiamo in dubbio, ma che da due mesi a questa parte, ALCUNI DI LORO siano spariti dalla circolazione senza proferir parola ci lascia non stupiti ma a dir poco perplessi! E così, il popolo a rischio, ha deciso di fare da se’, auto convocandosi nelle piazze di tutta Italia , per far sentire la propria voce! Cari avvocati…che dire? Alcuni di voi, sono stati avvistati più che sulle piazze italiane, su quelle svizzere o di confine a lottare contro il green pass! Mi domando… ma gli italiani vi fanno schifo? Qualche post qua e là, ma niente di più! E se li chiami per necessità evidente, visto il bilico in cui stiamo camminando, non rispondono più, ne’ a messaggi, ne’ a mail e figurarsi alle telefonate! Però…se devono essere intervistati da conduttori/giornalisti di fama, si fanno trovare! Cosa non si fa per un po’ di celebrità’!!! Altri avvocati stanno emergendo adesso sui social, in maniera sempre più’ evidente, ma anche in questo caso si lasciano trovare solo da chi vogliono loro! Tengo a precisare che, ciò che dico, non e’ frutto di opinione ma di CONSTATAZIONE VERIFICATA E PROVATA, SENZA VOLER FARE DI OGNI ERBA UN FASCIO! CHE SIA CHIARO! Mi pongo una domanda: non e’ che ad alcuni di questi e’ stato concesso qualche privilegio per non agire più come prima? Perché rilassarsi così, fa pensare!

Potremmo fare lo stesso discorso per QUEI MEDICI (ANCHE IN QUESTO CASO NON TUTTI) che si sono defilati prima dal giuramento di Ippocrate, e poi dalla loro coscienza (sempre che ne abbiano mai avuta una). All’indomani della notizia che il governo stava lavorando per l’entrata in vigore dell’obbligo vaccinale per tutto il personale sanitario, non abbiamo assistito a forme consistenti di protesta, ma piuttosto tanta omologazione dei molti, ai protocolli ministeriali per la cura del COVID-19 (la famosa vigile attesa), sapendo benissimo che avrebbero solo peggiorato la situazione! I medici, quelli con la M maiuscola, hanno combattuto in solitudine, aiutando e guarendo chi ha scelto di curarsi a casa, sapendo che sarebbero andati sotto processo per mano dei loro stessi colleghi, oltre che dell’Ordine dei Medici. Così, la mancanza di lotta compatta di un settore, per paura di sospensioni o radiazioni, ha fatto sì che da un obbligo si passasse all’altro, fino a che il POPOLO ha deciso di fare barriera, facendo parte per se stesso. Plauso ai medici di Vera Scienza che non hanno mai abbandonato il campo di battaglia nonostante richiami e sospensioni. Sono coloro che non hanno mai cambiato atteggiamento e continuano a consigliare i loro pazienti, anche se non possono più visitarli ne’ prescrivere ricette. Gli altri, i codardi, si trincerano dietro il regime bulgaro, negando correlazioni tra vaccini ed eventi avversi, e non rilasciando le certificazioni di esenzione previste dalla legge, per chi non può’ iniettarsi il siero sperimentale. Questi ultimi sono i venduti, assoldati dalle case farmaceutiche, che per mesi e mesi hanno fatto da cassa di risonanza alle vaccinazioni.

In ultimo, non posso non rilevare l’assenza alla manifestazione dei camionisti, che per giorni attraverso il loro canale TELEGRAM, avevano raccontato, con meraviglia, la loro nuova forma di protesta on the road, rallentando il traffico autostradale per non far arrivare a destinazione, in tempi calcolati, le merci! Li aspettavamo nell’URBE ma…neppure un cartello a rappresentarli! NO COMMENT!

FINE PRIMA PARTE. LA SECONDA E ULTIMA FRA DUE GIORNI

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ATTACCO ALLA SEDE DELLA CGIL: CI SONO MOLTE ALTRE FORME DI VIOLENZA DI CUI IPOCRITAMENTE NON PARLIAMO PIU’

10/10/2021 – (Fonte: social post di Enrico Montesano)

Calma! A bocce ferme ne parlerò, non voglio fare il commentatore a caldo del giorno dopo, bisogna stemperare, riflettere e poi analizzare con serenità. Ho ricevuto questo messaggio che condivido e divulgo anche su FB, è in rete da ieri sulla mia pagina TELEGRAM.

CONDANNO OGNI FORMA DI VIOLENZA!

Condanno la violenza che circa sessanta milioni di italiani subiscono, giorno dopo giorno, per mano di quelle poche persone che occupano i banchi di Governo.

Condanno la violenza di chi ha riformato la giustizia per salvare ladri e corrotti.

Condanno la violenza di chi ha deregolamentato le valutazioni di impatto ambientale al fine di permettere la devastazione dei nostri territori in nome del profitto per pochi.

Condanno la violenza di chi ha azzerato le gare d’appalto e liberalizzato affidamenti diretti e subappalti, per avere le mani libere nel favorire amici e affiliati.

Condanno la violenza di chi ha commissariato le istituzioni democratiche con macchinose e costosissime cabine di regia tecnocratiche che decidono tutto al di sopra dei cittadini e dei loro rappresentanti.

Condanno la violenza di chi protegge la famiglia Benetton anziché le vittime del crollo del Ponte Morandi.

Condanno la violenza di chi si appresta a regalare MPS agli amici degli amici.

Condanno la violenza di chi riempie di milioni l’Ilva di Taranto per continuare a esalare veleno.

Condanno la violenza di chi sta spacciando per “transizione ecologica” la peggiore conservazione di filiere vecchie sporche e inquinanti.

Condanno la violenza di chi in questi anni ha azzerato lo stato sociale chiudendo ospedali, privatizzando la scuola, tagliando le pensioni, sopprimendo treni e tagliando risorse per i disabili, tutto in nome del rigore dei conti, e ora non fa nulla per invertire la rotta.

Condanno la violenza di chi gestisce il potere con arroganza, schiacciando sistematicamente il Parlamento e abbattendo ogni procedura democratica.

Condanno la violenza di chi precarizza una generazione di lavoratori liberalizzando i licenziamenti e togliendogli ogni tutela.

Condanno la violenza di chi sta privando i ragazzini di una vita sociale, impedendogli persino di andare in pizzeria.

Condanno la violenza di chi sta impedendo a migliaia di studenti di entrare nelle aule universitarie.

Condanno la violenza di chi sta volutamente boicottando l’uso dei tamponi rendendoli dolorosi, costosi e scomodi, anziché incentivarli per tenere sotto controllo la catena dei contagi.

Condanno la violenza di chi sta attaccando persino il diritto al lavoro, fondamento della nostra Repubblica, subordinandolo al possesso di un lasciapassare di governo, con delle misure che non hanno alcun fondamento scientifico e che nessun altro Paese al mondo si sogna di introdurre.

E POI SÌ! CONDANNO ANCHE LA VIOLENZA DI POCHE DECINE DI SOBILLATORI CHE HANNO ASSALTATO LA SEDE DELLA CGIL PERCHÈ CON LA LORO AZIONE (cui prodest?) HANNO PERMESSO AGLI ARTEFICI DELLE VIOLENZE DI CUI SOPRA DI DISTOGLIERE L’ATTENZIONE DELL’OPINIONE PUBBLICA DALLE LORO MALEFATTE E DI DIRE IPOCRITAMENTE CHE ANCHE LORO “CONDANNANO OGNI FORMA DI VIOLENZA.

Enrico Montesano

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COS’È’ UN REGIME


10 ottobre 2021 – (di Dino Terrana, Monica Tomasello, Marzia Chiocchi – Fonti immagini e video: Local Team, Mercurius5, Web/Facebook)

Ieri, 9 ottobre 2021, è stata una di quelle giornate che che verrà ricordata a scuola (semmai esisterà ancora una scuola…) nei libri di storia (semmai ancora esisteranno i libri…); ciò che verrà raccontato però, visto ciò che sta accadendo da quasi 2 anni a questa parte, possiamo solo sperare che corrisponderà alla verità. Ma questo, probabilmente, dipenderà anche da noi…

Non si faccia “di tutta l’erba un fascio”

Ferma restando la condanna ad ogni tipo di violenza, speriamo che non si faccia di tutta l’erba un “fascio” (mai parola fù più azzeccata come questa adesso).

I fatti d’altronde, li conosciamo tutti. Grazie ai social li possiamo vedere in diretta, proprio mentre accadono. Nonostante questo, però, i media di “regime” si ostinano a negare l’evidenza e continuano a dirci che “il cavallo è nero” nonostante noi tutti abbiamo davanti l’inequivocabile immagine di un “cavallo bianco”.  Ma, si sa, ciò che ha sempre caratterizzato ogni tipo di regime dittatoriale è stato proprio l’utilizzo dei media a fini di propaganda…

Cos’è un regime?

Senza voler scendere in complicate disquisizioni su ciò che è o non è un regime, basterà  leggere le parole di Dino Terrana, alle quali abbiamo allegato diverse immagini e video, per capire un po’ meglio

Video di Marzia Chiocchi
(https://www.mercurius5.it/)👇

SIT IN in Piazzale Flaminio
SIT IN
Manifestazione pacifica in Piazza del Popolo

Regime è quando spari gli idranti su donne e famiglie con bambini con le mani alzate senza che ce ne sia il motivo e nei Tg non ne fai menzione

Video di Local Team👇
https://cataniacreattiva.it/wp-content/uploads/2021/10/IMG_2047.mov

 Video di Local Team 👇

https://cataniacreattiva.it/wp-content/uploads/2021/10/IMG_2048.mov

Regime è quando fai di tutto l’erba un “fascio”, perché così ti fa comodo.


Regime è quando non ti poni, o meglio, fai finta di non porti il perché da Luglio sono scesi milioni di italiani in Piazza.

CLICCA sull’immagine sotto per vedere tutte le foto 👇

https://i0.wp.com/cataniacreattiva.it/wp-content/uploads/2021/10/7FBD5594-2CDC-4FFC-94A7-A2A43BF00605.jpeg?fit=950%2C534&ssl=1

Video Local team👇

https://cataniacreattiva.it/wp-content/uploads/2021/10/IMG_2049.mov

https://cataniacreattiva.it/wp-content/uploads/2021/10/IMG_2101.mov



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Niente green pass alle badanti straniere vaccinate con Sputnik

FONTE: padovaoggi

Vaccinate per il loro paese d’origine, ma non per il nostro: è quanto succede a migliaia di badanti, soprattutto est europee, immunizzate con lo Sputnik, il vaccino russo che non è riconosciuto da nessuna agenzia del farmaco.

«Dal 15 ottobre queste assistenti famigliari si troveranno in una situazione difficile: non possono avere il Green Pass, quindi non possono lavorare a meno di fare continuamente tamponi, ma a spese di chi? Sarà il caos: in Veneto parliamo di migliaia di lavoratrici, e quindi di migliaia di non autosufficienti, soprattutto anziani, che rischiano di rimanere senza aiuto», lanciano l’allarme Elena Di Gregorio, Tina Cupani e Debora Rocco, segretarie generali dei sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil del Veneto.

Il ruolo della Regione

A livello nazionale mancano ancora delle indicazioni certe su come gestire la situazione dei lavoratori vaccinati con lo Sputnik: si parla di Green Pass temporaneo o della somministrazione di un’altra dose eterologa con Pfizer o Moderna, ma il tempo ormai è agli sgoccioli.

«Chiediamo alla Regione di farsi portavoce del problema e fare pressioni sul Ministero della Salute e su Aifa, affinché diano delle linee guida quanto prima», sollecitano le segretarie generali, che aggiungono: «A questo problema si aggiunge anche quello della diffidenza nei confronti dei vaccini in generale da parte di molte altre badanti, sempre est europee e non ancora vaccinate: anche per loro la data del 15 ottobre è una sorta di ultimatum. Nei loro confronti va fatta una campagna di informazione e sensibilizzazione. Non possiamo permetterci altre situazioni di rischio per i tanti anziani non autosufficienti».

Perché i numeri sono elevati, nonostante il lavoro domestico sia notoriamente caratterizzato da una grande irregolarità, che la pandemia ha fatto emergere solo in parte: uno studio della Bocconi pre Covid aveva calcolato che in Veneto ci sono 75mila assistenti famigliari (contrattualizzate e in nero), il 71% straniere e si può stimare che oltre 50mila provengono proprio da paesi dell’Europa dell’Est.
Anziani

Sul fronte delle vaccinazioni le segretarie di Spi, Fnp e Uilp esprimono preoccupazione per l’effettivo successo delle campagne della terza dose anti Covid per gli over 80, in corso, e dell’antinfluenzale che è alle porte. Preoccupazione che nasce dalle notizie che arrivano di poche prenotazioni fra i grandi anziani, e della frustrazione dei medici di base e dei farmacisti che non vedono ancora delineato in modo preciso il loro ruolo. «È necessario che la programmazione sia organica e coerente con le necessità dell’utenza», concludono Di Gregorio, Cupani e Rocco, «in questo contesto chiediamo ancora una volta alla Regione dare quanto prima agli operatori e ai cittadini la cornice di riferimento».  www.padovaoggi.it

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CAGLIARI: TAVOLINI ALL’APERTO ANCHE PER LA STAGIONE INVERNALE. IL SINDACO MESSO ALLE STRETTE DAGLI ESERCENTI

di Marzia MC Chiocchi

tavolini all’aperto per bar e ristoranti sono autorizzati sino a marzo 2022, provvedimento che di allungherà automaticamente, per il conseguente arrivo della stagione primavera/estate. La Giunta di Cagliari guidata dal sindaco Paolo Truzzu ha fatto, dunque, marcia indietro dopo le polemiche dei giorni scorsi, quando agli esercenti era stato recapito l’ordine di sbaraccare il suolo pubblico occupato senza pagare. Il provvedimento, quindi, fa capire come i commercianti siano preoccupati dall’uso del green pass, non in possesso di tutti (grazie agli svegli e agli informati che non cedono ai ricatti), che farebbe crollare affari e guadagni.

Quando cerchiamo di far capire che il popolo può esercitare un enorme potere sulla vita politica e non solo, non ci sbagliamo e con più forza lo ribadiamo. Il Parlamento, e in questo caso il Sindaco, sono eletti grazie al voto dei cittadini tche scelgono i loro rappresentanti, che devono mantenere le promesse fatte, lavorando per il bene del popolo. Se non e’ così, gli elettori hanno dovere e diritto di opporsi nei termini di legge a loro consentiti, che non sempre si rendono conto o si ricordano di avere. Occorre vigilare senza remore su coloro che abbiamo eletto come nostri rappresentanti di governo a vari livelli, perché costantemente sottoposti a forme di corruzione appetibili, e di servilismo ai poteri forti, di fronte alle quali, raramente si tirano indietro! E’ ARRIVATO IL MOMENTO DI FAR PROPRIO IL CONCETTO! E CAGLIARI SI E’OPPOSTA!

Paolo Truzzu sindaco di Cagliari

Tornando alla notizia, gli esercenti cagliaritani hanno così chiesto all’amministrazione comunale un ulteriore sforzo per compensare l’obbligo di limitare i posti al chiuso adeguandosi alle disposizioni anti-Covid. Resta tuttavia aperta la questione delle pedane, la cui rimozione sembra necessaria per motivi di sicurezza. Ma la soluzione pare sia stata trovata dagli esercenti stessi. La trattativa è aperta, anche per ottenere un abbattimento dei costi sostenuti dai titolari delle attività commerciali per organizzare gli spazi. Il sindaco sta lavorando a una soluzione che non scontenti nessuno, anche perché le tasse degli esercizi commerciali in attività rappresentano il maggiore introito per le casse dell’erario comunale, oltre che la ricchezza e il Pil di un territorio.
Il provvedimento e’ stato applicato in numerose città’.

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IL SINDACATO DI POLIZIA NOMINA NUNZIA ALESSANDRA SCHILIRO’ DIRIGENTE NAZIONALE

PIÙ FIDUCIA…IL VENTO STA CAMBIANDO

La Segreteria Nazionale del sindacato di Polizia Cosap, in un suo comunicato di oggi 7 ottobre, annuncia di aver nominato questa mattina il Vicequestore Nunzia Schilirò “Dirigente Nazionale per le Pari Opportunità”.

Il comunicato del sindacato precisa che

Al Dirigente Sindacale vanno attribuite tutte le prerogative previste dalla normativa vigente.

Schilirò Dirigente Nazionale, perchè

Come noto, la legge tutela i rappresentanti sindacali nell’espressione delle loro opinioni. Nel caso della Polizia, il dirigente sindacale non ha più bisogno di chiedere alcun permesso prima di esprimersi, di partecipare ad iniziative pubbliche o sui canali di informazione.

Nunzia Schilirò ha così commentato:

“Ringrazio il sindacato perché è questa una carica importante. Ora sono più tutelata, e posso tutelare tanti colleghi che si oppongono al green pass in difesa della Costituzione. Posso continuare ad esprimere liberamente le mie opinioni, ma dando più voce anche agli altri.”