Ex manager Facebook: «Il 6% dei minori danneggiato da Instagram». Zuckerberg, nel tentativo maldestro di difendersi dichiara «Insensato quello che dice».

Ma negli Stati Uniti si apre il dibattito sulla dipendenza da social soprattutto per i minorenni

Frances Haugen, l’ex manager 37enne di Facebook che ha gettato pesanti ombre sulle piattaforme gestite da Mark Zuckerberg con un dossier consegnato al “Wall Street Journal”, ha testimoniato davanti a una sottocommissione del Senato Usa. Le accuse si sono concentrate soprattutto sul rapporto che i più giovani hanno con i social: il 6% dei bambini sarebbe dipendente da Instagram tanto da esserne “danneggiati materialmente”.

“Instagram spinge verso l’anoressia” – Le ricerche di Facebook mostrano che oltre il 6% dei bambini ammettono di essere così dipendenti da Instagram che il social “danneggia materialmente” la loro salute e il loro rendimento scolastico: lo ha detto al Senato l’ex product manager di Fb Frances Haugen. A suo avviso la percentuale potrebbe essere più alta. Tra i danni citati dall’ex dipendente l’anoressia. Haugen ha detto di non credere che Facebook sospenderà “Instagram Kids”, la sua piattaforma per gli utenti adolescenti. “Sarei sinceramente sorpresa se non continuassero a lavorare su Instagram Kids, e sarei stupita se tra un anno non avremo di nuovo questa conversazione”, ha aggiunto.

Zuckerberg: “La ‘talpa’ ha dipinto una falsa immagine Facebook – Marck Zuckerberg ha preso le ferme difese di Facebook in una nota ai dipendenti, dopo le accuse della “talpa” Frances Haugen, che a suo avviso “non hanno alcun senso”. “Noi ci preoccupiamo profondamente – scrive – di questioni come la sicurezza, il benessere e la salute mentale. E’ difficile vedere una copertura che rappresenta in modo errato il nostro lavoro e le nostre motivazioni. Al livello più elementare penso che molti di voi non riconoscano la falsa immagine della società che è stata dipinta”.

“Un ragionamento illogico” – “L’argomentazione che deliberatamente spingiamo per il profitto contenuti che rendono le persone arrabbiate è profondamente illogica”, dice ancora Mark Zuckerberg. “Facciamo soldi con le inserzioni – spiega – e gli inserzionisti continuamente ci dicono che non vogliono che i loro annunci siano vicino a contenuti dannosi o furiosi. Non conosco alcuna azienda tech che vuole realizzare prodotti che rendono le persone arrabbiate o depresse. Morale, business e incentivi sui prodotti puntano tutti nella direzione opposta”.

FONTE: TGCOM24

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MAI VISTI COSÌ TANTI MALORI E PROBLEMI AL CUORE IN UNA SOLA CORSA SPORTIVA! UNA NOVE COLLI CICLISTICA DA DEBACLE

La cinquantesima edizione della Nove Colli dell’era Covid, la prima tenutasi a settembre, è stata un successo in termini di partecipazione, ben oltre le aspettative. Non solo per il pubblico ma anche per gli iscritti: 9013 quelli che si sono presentati allo start per l’importante gran fondo di ciclismo che si snoda tra l’entroterra di Cesena e la Valmarecchia, sulle salite dove si allenava Marco Pantani.

Cadute, malori, ricoveri

Ci sono stati tanti partecipanti che, tagliato il traguardo, sono stati colti da malori o mancamenti. Una quindicina circa coloro che sono stati visitati al pronto soccorso dell’ospedale di Cesena. 

E’ stata infatti un’edizione che ha dato gran da fare al personale sanitario per una serie di incidenti e feriti, uno anche particolarmente grave, per il quale si è alzato in volo l’elisoccorso del Suem 118. Si tratta di un ciclista toscano di 51 anni, residente a Follonica, trasferito al Bufalini di Cesena con importanti lesioni alla colonna vertebrale, e per questo ricoverato in terapia intensiva. Dalle prime informazioni sarebbe arrivato in uno stato di paraplegia in ospedale e per lui, al momento, la prognosi è riservata: gli accertamenti e le valutazioni degli specialisti di traumatologia sono infatti ancora in corso. Sempre domenica mattina altri due partecipanti under 50 hanno avuto bisogno dei paramedici in seguito a brutte cadute, uno finito contro il guardrail in un tratto in discesa: il primo ha riportato un trauma cranico, l’altro a livello toracico. Ulteriore caso quello di un ciclista francese colto da malore in cima al Barbotto, sulla strada che collega Mercato Saraceno a Perticara, con una pendenza del diciotto per cento. Persi i sensi, forse per un attacco di cuore, è stato portato al Bufalini per le cure del caso.

CURIOSITÀ’: ERANO VACCINATI??? CHISSÀ SE LO SAPREMO MAI!

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Matrimonio per possessori di green pass: 25 positivi

FONTE: Today.it

In quarantena tutti i contagiati e i loro familiari. Altre persone, venute a contatto con positivi, sono in autoisolamento

«Ritenta, con la prossima dose sarai più fortunato!» potrebbe essere il nuovo «tormentone» lanciato dai Virustar, qualora il discriminante, ed inutile, green pass non dovesse dare le punture sperate.

Ad Avella, in Irpinia, negli ultimi tre giorni sono stati accertati ben 25 casi di positività da Covid-19, in pratica tutte persone che avevano partecipato ad un banchetto nuziale in un locale in provincia di Napoli. Le condizioni di salute dei contagiati non sono preoccupanti ed il sindaco Domenico Biancardi, in accordo con l’Asl di Avellino, ha disposto la quarantena per tutti i contagiati e i loro familiari. 

Altre persone, venute a contatto con positivi, sono in autoisolamento, in attesa dell’esito dei tamponi che l’Asl ha disposto per uno screening accurato.

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Trema BIG PHARMA. Primi arresti in Giappone. Sequestrati milioni di vaccini contenenti sostanze pericolose

GIAPPONE SEQUESTRA 2,6 MILIONI DI VACCINI MODERNA PER CONTAMINAZIONE. BIG PHARMA TREMA: INIZIANO I PRIMI ARRESTI…

03/09/2021 – La notizia degli arresti è da verificare…  (cosa non poco complicavista la censura del main stream…). Ma quanto affermato da Marcello Pamio sembra essere abbastanza plausibile.

Fonte: Marcello Pamio /Disinformazione

1 settembre 2021 – Qualche giorno fa il Giappone aveva sospeso ben 1,63 milioni di dosi del vaccino Moderna per contaminazione. Le sostanze estranee sono state confermate – afferma il ministero della salute – in 39 fiale inutilizzate in 8 siti di vaccinazione in 5 prefetture. 

L’affare è molto più serio di quello che i media ci raccontano perché adesso le autorità giapponesi ne hanno sospese un altro milione, dopo la morte di due uomini di 30 e 38 anni avvenute poco dopo la vaccinazione.

Ovviamente il problema non è la contaminazione: questi sieri sono tossici a prescindere.

La malafede traspare sempre in chi vuole far ammalare le persone: le sostanze estranee sono state confermate il 16 agosto eppure la Takeda Pharmaceutical Co., che si occupa della vendita e distribuzione del Moderna ha aspettato il 25 agosto per segnalare il problema al ministero. Sarà solo per questo il motivo per cui sono iniziati gli arresti?

Marcello Pamio

La notizia è stata anche rilanciata in un VIDEO di Enzo Mazzara su TikTok…

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Gli studenti de La Sapienza di Roma contro vaccini e green pass

Siamo un gruppo di studenti dell’Università La Sapienza e vorremmo rispondere alla Sua lettera – (n.d.r. la lettera della rettrice è consultabile qui: https://www.uniroma1.it/it/notizia/lettera-della-rettrice-alla-comunita-studentesca-sulla-ripresa-delle-attivita-0) – rivolta alla Comunità studentesca, con cui Ella ci informa che il piano vaccinale deciso dal Governo è l’unica via d’uscita dalla pandemia.

E’ con un senso di profonda delusione che rileviamo come tale argomentazione, portata avanti dal Governo e dai media a reti unificate, venga riproposta in ambito accademico con una modalità assertiva volta a negare qualsiasi opinione che possa anche solo mettere in dubbio l’assunto su cui essa si fonda.

Come Lei sa, da medico e donna di scienza, il progresso delle conoscenze passa attraverso l’analisi obiettiva e trasparente delle evidenze scientifiche, che tenga in debito conto le posizioni critiche, minoritarie e dissenzienti.

Poiché, in qualità di studenti della Sapienza, abbiamo avuto il privilegio di apprendere questo metodo nelle aule di uno dei più antichi Atenei del mondo, non possiamo fare a meno di rilevare che, ad oggi, le evidenze scientifiche disponibili contraddicono le apodittiche affermazioni del Governo, tenuto conto del semplice fatto che, nel corso del mese di agosto 2021, si è registrato un numero di contagi e di decessi superiore rispetto a quello registrato nel mese di agosto 2020.

Questa semplice evidenza sembra confermare l’opinione, ormai largamente diffusa tra la popolazione, che il Green Pass rappresenti uno strumento di natura politica, più che di natura sanitaria, e che detto strumento sia volto, prioritariamente, a spingere gli italiani verso la vaccinazione di massa, aggirando in modo surrettizio l’art. 32, secondo comma, della Costituzione.

La stessa campagna vaccinale ha ormai messo in luce i rischi dei vaccini immessi in commercio dall’Unione europea in aperta violazione dei principi di precauzione, di consenso informato, di beneficienza, di non maleficenza e di giustizia; e confidiamo nel fatto che la Magistratura opererà per accertare il nesso di causalità tra vaccinazioni e reazioni avverse.

A questo punto non possiamo fare a meno di chiederLe se Lei sarà disposta, in quanto donna di scienza e in quanto medico, a prendersi la responsabilità di avallare uno strumento scientificamente rischioso e politicamente liberticida come il Green Pass, che peraltro determinerà il collasso della società civile come fino ad oggi ci è stato dato di conoscere, o se, invece, vorrà mettere argine a questa deriva.

Perché è evidente, Magnifica Rettrice, che, nel caso Lei scegliesse di avallare lo strumento del Green Pass, noi studenti saremo costretti a cercare altri luoghi, diversi dalla Sapienza, dove la ricerca, la conoscenza e la cultura si ispirino ai principi che il Green Pass intende sopprimere.

La ringraziamo per l’attenzione e la salutiamo cordialmente.”

Un gruppo di studenti della

Padre e figlia ricoverati nonostante due dosi di Pfizer

FONTE: il Giornale d’ Italia

A Viareggio un uomo di 76 anni insieme alla figlia, 31 anni, è finito in ospedale dopo aver contratto il Covid-19 nonostante avessero entrambi già completato il loro ciclo vaccinale con le due dosi di Pzifer. I due, dopo essere risultati positivi al Coronavirus, credevano che con il vaccino non avrebbero avuto sintomi gravi eppure non è stato così.

A raccontare la vicenda sua e di suo padre è Aurora Cavo, avvocato con un noto studio legale a Lido di Camaiore, in provincia di Lucca. “Sono stata vaccinata con Pfizer, ultima dose 12 luglio, e ho 31 anni. Mio padre Vittorio, 76 anni, ha ricevuto Astrazeneca, ultima dose a giugno. Martedì 10 agosto ho iniziato ad avere una forte tosse”, racconta la donna. “Il medico di famiglia – continua – mi ha prescritto un antibiotico adducendo che fosse una ‘frescata da aria condizionata’ ma la notte stessa ho accusato febbre alta. Il giorno successivo ho chiamato la dottoressa suggerendole che forse era il caso che mi prescrivesse un tampone, e lei mi ha risposto ‘va bene per scrupolo, ma non so quando riuscirai a prenotarlo perché in questi giorni non c’è personale’. Ho prenotato per il 13 agosto il tampone in laboratorio privato: il risultato era positivo. Ho avuto febbre alta, difficoltà respiratorie, perdita di gusto e olfatto, dolori articolari fino alla settimana successiva quando mercoledì 18 agosto, gli operatori sanitari mi hanno trasportato all’ospedale Versilia”, continua.

Poi “sono stata dimessa la notte stessa, con situazione respiratoria aggravata dalla mia asma”, prosegue Aurora Cavo. É andata peggio però a suo padre. “Dopo che è stato scoperto anche lui positivo – spiega la 31enne – ha iniziato ad avere episodi di vomito e diarrea per 4 giorni. Quando ho riferito al medico di famiglia, dicendole che mio padre continuava ad avere febbre alta, lei gli ha semplicemente prescritto delle vitamine. La notte stessa, mio padre è stato ricoverato al reparto Covid di Massa, dove si trova ad oggi, con maschera di ossigeno al 50%. Gli unici contatti miei che sono risultati positivi al Covid sono stati mio padre e il mio fidanzato (anche lui, con doppia dose di Pfizer quindi “immunizzato”), che ha superato la malattia a domicilio”, continua l’avvocato. Ma non è finita qui.

La donna, ora visibilmente preoccupata per le condizioni del padre 76enne, racconta la sua “disavventura” anche con la certificazione digitale verde. L’avvocato Cavo spiega di aver chiamato il centralino 1500 del Ministero “per chiedere delucidazioni in ordine al nostro Green Pass“. E poi: “Mi è stato detto – continua – che il nostro caso è eccezionale e, in conclusione, non hanno saputo dirmi che fine farà”. Insomma, oltre il danno, la beffa. 
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Bolognetti: A PROPOSITO DI QUELLA CLOACA DI REGIME CHIAMATA REPUBBLICA

(di Maurizio Bolognetti)

Ormai definire indecente l’operato dei signori di Repubblica credo sia quasi un complimento. Queste penne di regime spacciano per giornalismo autentiche fake news.

Qui siamo di fronte a gente che mette la sua penna al servizio di interessi che nulla hanno a che fare con la tutela della salute pubblica.

Vergognatevi, pennivendoli! Ve lo dico da iscritto all’ordine. Siete scandalosi.

Maurizio Bolognetti

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Sicilia e Sardegna devastate dagli incendi. “Musumeci e Solinas sospendano la caccia”

“Decine di migliaia di ettari di boschi sono state interessate da incendi di grave portata, favoriti dall’incuria dei territori e dalle alte temperature dei cambiamenti climatici oltre i 40 gradi, che stanno caratterizzando questa estate 2021. Danni ingenti ancora da quantificare alle cose, alla flora ed alla fauna. L’esercizio delle attività venatorie a carico di molte specie animali possono rappresentare un ulteriore motivo di aggravamento delle condizioni demografiche delle popolazioni interessate, già a forte rischio di estinzione non solo nelle aree percorse dagli incendi, ma anche nei settori limitrofi e interclusi.

Noi ritieniamo opportuno che le Amministrazioni Regionali competenti dovrebbero attivare specifiche iniziative di monitoraggio soprattutto a carico delle popolazioni di fauna selvatica stanziale o nidificante, potenzialmente oggetto di prelievo venatorio, assumendo di conseguenza eventuali misure di limitazione del prelievo stesso. In particolare dovrebbero essere emanati adeguati provvedimenti affinché il divieto di caccia nelle aree forestali incendiate (come già previsto dalla Legge 353/2000, art. 10, comma 1 per le sole aree boscate) sia esteso almeno per parecchi anni a tutte le aree percorse dal fuoco (cespuglietti, praterie naturali e seminaturali, ecc.), nonché ad una fascia contigua alle aree medesime, le cui dimensioni debbono essere stabilite caso per caso in funzione delle superfici incendiate, della loro distribuzione e delle caratteristiche ambientali delle aree circostanti, come suggerito dall’ISPRASS in quanto strategie di conservazione e gestione del patrimonio faunistico nazionale e della mitigazione impatti ambientali eccezionali. Questo il nostro appello alla sensibilità dei Governatori di Sicilia e Sardegna, di sospendere la caccia per un lungo periodo da definire, nelle more di avere una precisa contezza dei danni provocati dagli incendi, sperando che comprendano cosa sta accadendo e che non si può aspettare” dichiara Alberto Crapanzano Responsabile Macroarea Isole Sicilia e Sardegna Più Eco Ecologisti Confederati.

Wikipedia cancella (e poi fa ricomparire…) la pagina del dott. De Donno

(di Monica Tomasello)

Aggiornamento ore 13.00:

la pagina del dott. De Donno su Wikipedia è “improvvisamente” riapparsa come per magia!
Immaginiamo già cosa diranno…: “Era in aggiornamento” – “È stato un bug del sistema” – “Non c’eravamo e se c’eravamo dormivamo” !
Loro non sanno che a noi poco importa. Noi non ci caschiamo più! E continueremo a diffondere la Verità perché qualche volta, come in questo caso, a qualcosa serve! L’avevano fatto troppo “sporca” e son dovuti tornare sui loro passi. Tutto quello che adesso diranno non ci interessa. #nonvicrediamopiù

L’articolo resta come promemoria😉

ore 14.00

in effetti l’aggiornamento sulla pagina di Wikipedia di De Donno l’hanno fatto! Eccome se lo hanno fatto! Noi crediamo che ogni ulteriore commento sia inutile…  Guardate voi stessi cosa scrivono. ⤵️


Non c’è più traccia del dottor Giuseppe De Donno su Wikipedia, sull’enciclopedia che si spaccia per libera e collaborativa.

Potete controllare voi stessi su internet oppure cliccando direttamente qui: DE DONNO -WIKIPEDIA

Quindi la censura di “Matrix” colpisce indiscriminatamente ancora e ovunque. Sono tutti “invischiati”: politici, operatori sanitari, mainstream, Tv, social e perfino chi, come Wikipedia, spaccia un servizio per libero, indipendente e collaborativo.


Ebbene… Credo non ci sia null’altro da aggiungere!

Se non…: Buona “Matrix” a tutti!

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È superfluo chiedersi il perché Wikipedia abbia oscurato la pagina di un medico onesto come Giuseppe De Donno… “Ormai, a quanto pare, funziona così. Esattamente come nelle nazioni dittatoriali: censure, discriminazioni, sparizioni, pass, segregazioni. La strada è segnata. Chi non lo ha ancora capito o è sciocco oppure in malafede (la pekoranera.ti)

Non esiste più alcun ritegno, nè rispetto, nemmeno dei morti…

Non esiste più dignità…

Non esiste più libertà nè verità…

Anzi no! La Verità esiste! È semplicemente nascosta o manipolata. Sta a noi trovarla e diffonderla. Ma per far questo occorre innanzi tutto prendere consapevolezza di quanto sta accadendo e poi studiare, studiare tanto, ricercare, andare direttamente alle fonti ed a queste comparare le notizie…. Occorre capacità di analisi, spirito critico ed una visione scientifica. Non è cosa facile. È faticoso… lo só. Ma non abbiamo altra scelta. Ormai le tv ed i “giornalai” sono soltanto un mezzo di propaganda in perfetto stile nazi-fascista. Spegnete le tv! Non servono più a nulla se non a manipolarci!! Spegnete tutto… e cominciate finalmente a pensare con la vostra mente! Ma soprattutto imparate ad ascoltare il vostro “cuore”! Esso vi saprà indicare  la Verità semplicemente facendovela “sentire”… 

E chi crede, preghi! Non ne abbiamo mai avuto così bisogno come adesso…

Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, fra cui anche Marzia Chiocchi di Mercurius5, e Monica Tomasello di Catania CreAttiva, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale.]

Incendi, Scie Chimiche, i veleni che corrono nei cieli e i cambiamenti climatici

di Marzia MC Chiocchi

Drammatica la situazione che sta vivendo parte dell’Italia, flagellata dal devastante maltempo che, nelle ultime settimane, ha imperversato anche nel resto d’Europa, e dagli incendi che stanno devastando Sardegna, Sicilia e da ieri sera Pescara. Pioggia battente, grandinate, trombe d’aria, alluvioni, fuoco e chi più ne ha più ne metta. Una condizione, questa, che preoccupa non poco anche chi, da moltissimi anni, parla di manipolazione metereologica attraverso l’emissione nei cieli di scie chimiche, con lo scopo preciso di esasperare quel cambiamento climatico di cui si parla tanto, e per dare esclusiva colpa alle emissioni tossiche aziendali, ai gas di scarico delle auto, e all’immissione di anidride carbonica nell’atmosfera dalle molteplici attività industriali. Ma buona parte di questi fenomeni sarebbero causati da chi, con ogni mezzo, vuol creare in Europa le condizioni ideali per portare a compimento il progetto tutto globalista e poco ecologista anche sul clima. E sono i POVERI IGNARI, coloro che credono ancora alle favole!!!!! Ma torneremo a parlare più avanti di scie chimiche.

Per quanta riguarda gli incendi la situazione e’ ancor più pesante, se aggiungiamo a tutto questo, la negligenza umana, ma sopratutto politica. Fondi destinati alla sicurezza dei territori buttati al vento, in progetti senza logica, o forse finiti nelle tasche di qualche “parruccone” perché in Italia, i denari, servono molto più per “ungere” in fase di presentazione e preparazione di un progetto, che per la sua realizzazione! Molto spesso, infatti, questo non prende forma perché i soldi sono finiti…..nelle tasche di qualcuno! Ne consegue una visione di abbandono: boschi non curati, erbacce che crescono spontaneamente, creando una macchia impenetrabile e pericolosa, che prestano il fianco ai piromani.

Per fronteggiare i roghi, l’Italia, ha 16 Canadair a disposizione. Nel complesso, la flotta di cui dispone il nostro territorio comprende anche 4 elicotteri Erickson S64F e altri 8 elicotteri del comparto Difesa e del corpo nazionale dei vigili del fuoco. Nei periodi definiti di “massima attenzione”, viene dislocata su 14 basi: Cagliari, Catania, Ciampino (Rm), Napoli – Capodichino, Comiso (Rg), Genova, Grottaglie (Ta), Lamezia Terme (Cz), Olbia, Pescara, Trapani, Rieti, Cecina e Viterbo. Ma non basta, e così viene chiesto aiuto agli altri Paesi europei! Vergognoso! L’Italia rinunciando a un F35, potrebbe acquistare 7 Canadair alla stessa cifra! Ma con tutta probabilità’ salvaguardare il nostro Paese interessa a pochi! Secondo i piani dei paperoni distruggere una Nazione colpevolizzando ignoti, e mettere in ginocchio popolo, attività agricole e non solo, facilità la svendita dei nostri sacrifici. Qui di seguito alcune immagini dell’incendio che ha devastato il territorio catanese. GUARDA IL LINK👇👇👇👇👇

SCIE CHIMICHE

Dedichiamoci adesso alle scie chimiche, diventate una vera e propria guerra segreta della geoingegneria, di cui neppure il mainstream ha nascosto la realta’. Il TG2 ne ha parlato in un suo servizio che ancora conservo e che potrete trovare su you tube.
Negli ultimi mesi di chiusure i fervidi “untori”devono aver incentivato la corsa alle scie, dal momento che i disastri climatici si sono intensificati. C’è chi definisce ancora una volta “complottisti” coloro che argomentano tali tematiche, ma noi non ci curiam di loro e andiamo oltre.
Per questo abbiamo rispolverato l’Atto n. 4-01960, pubblicato il 27 marzo 2014, nella seduta n. 218 al Senato con cui si chiedevano spiegazioni a proposito di scie chimiche, di cui pubblichiamo gli stralci.

  • Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri della salute, dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e della difesa.
  • Premesso che: nel 1999 il Parlamento europeo con delibera n. A 4-0005/99 del 14 gennaio 1999 si è espresso contro le sperimentazioni HAARP (con base in Alaska-Usa);
  • nel 2002 l’Italia ha firmato un accordo bilaterale con gli USA sulla ricerca climatica e il capo dei ricercatori italiani e il professor Franco Prodi;
  • nel 2003 il Ministro pro tempore della difesa, Martino, ha autorizzato le forze aeree Usa (USAF) a sorvolare gli spazi aerei dell’Italia;
  • le sostanze tossiche utilizzate per le operazioni di aerosol sono composte da metalli, polimeri, silicati, virus e batteri;
  • l’alluminio è una sostanza neurotossica che danneggia sia il sistema nervoso centrale, che i processi omeostatici cellulari (l’alluminio ha un fattore determinante nell’Alzheimer);l’intossicazione da metallo produce un abbassamento delle difese immunitarie;
  • l’alluminio uccide la flora batterica dei terreni;
  • le piogge prodotte dalle scie chimiche cambiano il pH dei terreni;
  • le operazioni di aerosol, comunemente chiamate scie chimiche, finiscono per determinare, ad avviso dell’interrogante, una lesione di diritti sanciti dalla Costituzione, si chiede di sapere:
  • se il Governo intenda assumere, per quanto di competenza, iniziative volte ad accertare i valori di acidità, ovvero, i pH cambiati dal 2003 al 2010, a mappare con precisione la qualità attuale dei terreni e a garantire la cessazione di tali operazioni in quanto, come conseguenza, obbligano all’utilizzo di OGM;
  • se intenda promuovere campagne di misurazione del livello di bario e di alluminio nelle acque piovane su tutto il territorio nazionale, attraverso verifiche dopo le piogge provocate dalle operazioni militari, e del tasso d’inquinamento dell’aria specificamente in relazione ai prodotti utilizzati nelle operazioni di aerosol;
  • se intenda promuovere studi per determinare il rischio ambientale e per la salute della popolazione dei territori soggetti a operazioni di scie chimiche permanenti;
  • se voglia favorire studi volti a chiarire l’influenza che le operazioni di scie chimiche dal 2003 ad oggi hanno avuto sulla salute degli italiani;
  • se intenda attivarsi al fine di rendere pubbliche le ricerche epidemiologiche relative alle malattie infettive dell’apparato respiratorio, alle allergie dovute a intossicazione da metalli e all’Alzheimer e ad altre malattie degenerative riconducibili all’intossicazione da metalli;
  • se intenda promuovere ricerche al fine di stimare la correlazione dell’aumento delle malattie in rapporto alle sostanze utilizzate nelle scie chimiche: ovviamente ogni malattia è multifattoriale e le questioni ambientali incidono significativamente, ma cercare di determinare se dal 2003 vi sia stato un aumento statistico significativo probabilmente dovuto alle scie chimiche;
  • se intenda promuovere la cancellazione del segreto di Stato relativo alle scie chimiche e far cessare le operazioni che le comportano.

A TUTTE QUESTE DOMANDE NON E’ MAI STATA DATA RISPOSTA!

Per il momento concludo questo lungo articolo ricordando che, le scie chimiche sarebbero nate come fenomeno clandestino negli anni ‘60 del secolo scorso, ma diventate frequenti dal 2002 in poi, come ha sempre dichiarato nei suoi libri Rosario Marciano’, Presidente del Comitato Tanker Enemy.

Molto altro ci sarà’ da dire…..ma in un prossimo articolo

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