COVID: Le inquietanti scoperte del Dr. Ricardo Delgado, svelate in diretta TV a Canale Italia [ VIDEO ]

23 Gennaio 2022 – Redazione

«La “Quinta Columna” afferma di aver scoperto che la c-19 è una sindrome da irradiazione acuta causata dall’introduzione di ossido di grafene nel corpo umano. Le prime inoculazioni di ossido di grafene sarebbero iniziate nel 2019 con i sieri antinfluenzali. L’ossido di grafene è radio-modulabile e alimenta di energia le microstrutture tecnologiche, indispensabili per spianare la strada al Nuovo Ordine Mondiale, i cui obbiettivi sarebbero il depopolamento ed il controllo globale», scrive ImolaOggi.

«Il Dottor Ricardo Delgado Martin è Laureato in Statistica presso l’Università di Sevilla. Master di specializzazione in Biostatistica. Post-laurea in Biologia della Salute: Microbiologia Clinica, Epidemiologia e Immunologia Clinica Applicata presso l’Università Europea Miguel de Cervantes. Esperto universitario in genetica clinica dell’Università Antonio de Nebrija. Attestato di contributo scientifico dell’Università di Sevilla e del S.I.P.I.E. Master post-laurea in psicologia infantile».

QUESTO IL VIDEO RELATIVO ALLA TRASMISSIONE DI SABATO 22 GENNAIO SU CANALE ITALIA ⤵️⤵️⤵️⤵️⤵️

“Ho messo wanted sui No Vax”. Italexit ha denunciato formalmente Roberto occhiuto, governatore della Calabria, dopo le gravissime affermazioni

22 Gennaio 2022 – Redazione

COMUNICATO STAMPA ITALEXIT CON PARAGONE – CALABRIA
“ABBIAMO DENUNCIATO IL GOVERNATORE DELLA CALABRIA”

Come annunciato nei giorni scorsi comunichiamo di aver presentato in data odierna formale denuncia ai Carabinieri, compagnia di Lamezia Terme, in merito alle parole del Presidente della Calabria Roberto OCCHIUTO. La suddetta si riferisce alle dichiarazioni del Governatore rilasciate in data 19/01/2022 durante il programma “OGGI È UN ALTRO GIORNO” su RAI 1, ove lo stesso avrebbe usato toni intimidatori e discriminatori verso quella categoria di liberi cittadini che oggi, sui media e dalle Istituzioni, vengono marchiati con po l’appellativo “novax”. Parole indicibili che rispediamo al mittente come ad esempio “Wanted”.

QUESTO IL VIDEO CON LE GRAVI AFFERMAZIONI DI OCCHIUTO ⤵️⤵️⤵️⤵️⤵️


La denuncia, redatta dal dipartimento legale Italexit Calabria, è coadiuvata da un supporto digitale contenente video e testi delle dichiarazioni di Occhiuto e, soprattutto, da un centinaio di firme di cittadini calabresi, sorprendentemente molti dei quali vaccinati, raccolte in poche ore dopo la pubblicazione sui social di un avviso per l’adesione presso nostra sede regionale sita in Lamezia Terme, dimostrando un gran fermento per questa nostra iniziativa.

Ora toccherà agli organi competenti valutare se parole ed operato del Presidente della Calabria siano stati conformi o meno alle leggi vigenti; di contro noi non possiamo far altro che sottolineare il nostro dissenso politico ed etico verso questo tipo di condotte, le quali di certo non giovano né alla Calabria, né all’economia, né tantomeno alla socialità.

Saremo sempre per il rispetto dei Diritti Costituzionali e della democrazia e, oggi più che mai, possiamo assicurare a chi si porrà in contrasto con questi principi fondamentali che non ci tireremo indietro davanti a nulla e nessuno, consapevoli che i cittadini calabresi ripudiano con fermezza il clima d’odio che si è instaurato anche nella nostra regione.

Continueremo la nostra battaglia per la difesa delle libertà individuali contro ogni forma di discriminazione.

Il Coordinamento Regionale
ITALEXIT CON PARAGONE – CALABRIA

Di seguito vi riproponiamo il video che ritrae il governatore Occhiuto mentre rilascia le sue dichiarazioni scellerate e profondamente discriminatorie

MILANO: CASO PREGLIASCO. INTERVENTI RIMANDATI AI NO VAX ALL’OSPEDALE GALEAZZI. ARRIVANO GLI ISPETTORI DELLA REGIONE!

22 Gennaio 2022 -Redazione Co.Te.Li – Fonte: MilanoToday

La direzione generale Welfare della Regione ha avviato un’ispezione interna all’Istituto ortopedico Galeazzi d Milano dopo il caso, scoppiato nei giorni scorsi, per il rinvio degli interventi ad alcuni pazienti sprovvisti di “super green pass”. La decisione di rinviare le operazioni chirurgiche non urgenti, secondo quanto era trapelato nei giorni scorsi, era stata presa dal direttore sanitario della struttura Fabrizio Pregliasco.

Agli ispettori è stato chiesto di “raccogliere informazioni”. Inoltre, a breve, l’ospedale dovrà anche produrre una relazione su cio’ che è accaduto.

Operazioni rinviate o negate al Galeazzi: cosa sta succedendo

Il caso è scoppiato, la sera del 18 gennaio quando, nel corso della trasmissione “FUORI DAL CORO” il giornalista conduttore Mario Giordano ha raccontato quanto riportato da due pazienti, che si sarebbero visti rimandare un’operazione chirurgica perchè non possedevano il super green pass.

Il call center del Galeazzi, intervistato dalla stessa trasmissione, ha confermato di avere avuto un’indicazione scritta, firmata dal virologo Pregliasco, in merito. Ma è lo stesso virologo, il 19 gennaio, a far meglio il punto sulla questione. Sentito dall’Ansa, il direttore del Galeazzi ha sostanzialmente confermato la riprogrammazione degli interventi per i pazienti con fragilità, tra cui quelli sprovvisti di green pass rafforzato, che sono considerati fragili in virtù della minor protezione contro il virus. MA CHI TI CREDE!

Tuttavia questa riprogrammazione vale esclusivamente per gli interventi non urgenti. Il Prof. Pregliasco ha poi fornito una spiegazione alquanto astrusa, si e’ arrampicandosi sugli specchi, come di confà a chi tenta una disperata difesa! Adesso gli ispettori della Regione Lombardia faranno le verifiche del caso, con il nostro augurio che facciano luce e giustizia sul caso, prendendo seri e significativi provvedimenti.

RIBADIAMO: MA CHI TI CREDE!!!!!!

NEL FRATTEMPO, NEI CONFRONTI DI PREGLIASCO È STATA PRESENTATA UNA DENUNCIA ⤵️

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Previsti indennizzi per eventuali danni da vaccino non obbligatorio……M.T. (VIDEO): “Dire che sono senza ritegno è dir poco”

22 gennaio 2021 – di Monica Tomasello, Redazione Co.Te.L.I.

È arrivato finalmente il via libera da parte del governo italiano agli indennizzi per eventuali danni da vaccini non obbligatori (come quello anti Covid). Per questo è stato stanziato un fondo da 150 milioni per due anni.
Riguardo a tale notizia riporto integralmente un recente articolo pubblicato su “IlFattoQuotidiano” ⤵️


Nella cabina di regia su bollette e sostegni Covid è arrivato l’ok allo stanziamento di 50 milioni nel 2022 e 100 nel 2023: la norma che entrerà nel nuovo decreto è un’aggiunta alla legge 210/92 che prevede già gli indennizzi ma solo per i vaccini obbligatori

Un fondo, finanziato con 50 milioni nel 2022 e 100 nel 2023, per gli indennizzi per gli eventuali danni legati ai vaccini non obbligatori, come quello anti-Covid: è una delle novità emersa nel corso della cabina di regia su bollette e sostegni Covid. La norma che entrerà nel nuovo decreto è un’aggiunta alla legge 210/92 che prevede già gli indennizzi ma solo per i vaccini obbligatori. Per “coloro che abbiano riportato lesioni o infermità, dalle quali sia derivata una menomazione permanentedella integrità psico-fisica, a causa della vaccinazione anti-Covid” sono previsti rimborsi per una spesa complessiva di 150 milioni di euro, si legge nella bozza del testo.

La questione era già stata posta nelle scorse settimane dal ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgettiche, secondo quanto riportano le agenzie di stampa, ha espresso soddisfazione per il recepimento della misura insieme ai colleghi della Lega Erika Stefani e Massimo Garavaglia. “È una buona cosa che il governo abbia deciso di stanziare un fondo”, commentano anche i senatori PdDario Parrini, Simona Malpezzi e Valeria Valente. “È importante – aggiungono – perché in questo modo si toglie un altro alibi all’indegno armamentario propagandistico dei no-vax e perché si recepisce sul piano normativo un orientamento nettamente fissato dalla Corte costituzionale in diverse sue recenti sentenze, secondo le quali ai fini di eventuali indennizzi non è legittimo discriminare tra vaccinazioni obbligatorie e vaccinazioni raccomandate”. (Fonte: ⤵️

https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/01/21/via-libera-agli-indennizzi-per-eventuali-danni-da-vaccini-non-obbligatori-come-quello-covid-ok-a-un-fondo-da-150-milioni-per-due-anni/6463738/

Avete capito? “… in questo modo si toglie un altro alibi all’indegno armamentario propagandistico dei no-vax…” Hanno affermato proprio così!Adesso, quindi, sarebbero i c.d. “No vax” (termine coniato ad hoc…) che farebbero “propaganda”! Che dire? Dire che sono senza ritegno è dir poco!

Ricordo che la discriminazione non dovrebbe riguardare soltanto gli indennizzi ad eventuali danni da vaccino (obbligatorio o no), ma trova applicazione anche, citando ad es. la risoluzione n.2361/2021 del Consiglio d’Europa, fra chi decide di sottoporsi a vaccinazione o meno…

Qui il testo della risoluzione del Consiglio d’Europa: ⤵️

https://www.biodiritto.org/Biolaw-pedia/Docs/Consiglio-d-Europa-Assemblea-Parlamentare-risoluzione-n.-2361-2021-considerazioni-sulla-distribuzione-e-somministrazione-dei-vaccini-contro-il-COVID-19

Italiani! Svegliatevi!  

Siciliani! Autodeterminatevi! Lasciate al suo destino questa Italia alla deriva!

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CARI RISTORATORI, BARISTI E IMPRESE. FATEVI UN ESAME DI COSCIENZA. LA COLPA È SOLO E SOLTANTO VOSTRA PER CONTINUARE AD ACCETTARE COERCIZIONI INACCETTABILI

22 Gennaio 2022 – Redazione Co.Te.Li

Pubblichiamo il commento di Marcello Pamio, sintetico, sincero e diretto

Emergenza, clientela in calo, perdita di posti di lavoro, siete allo stremo?  Era tutto ampiamente previsto per cui non date ora la colpa al Covid! Se di colpe dobbiamo parlare allora mettetevi il cilicio sulla coscia e battetevi il petto ripetendo a voce alta con me: MEA CULPA, MEA GRANDISSIMA CULPA! Siete voi che avete accettato e appoggiato le normative (politiche e non sanitarie) dello stato totalitario. Siete voi che rifiutate chi non ha il marchio nazista. Per questo collaborazionismo volevate non pagare pegno? Mettetevi il cuore in pace perché il conto arriva per tutti e il vostro sarà molto salato.

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LA NOTIZIA

Ristoranti, bar e imprese food&wine (ancora) in allarme. La quarta ondata della pandemia con l’assedio della variante Omicron e tutti le sue  conseguenze sta dando l’ennesimo colpo a un settore che stava tentando di recuperare e che confidava di farlo ancor di più nelle feste di Natale. Così non è stato. I contagi hanno ripreso ad aumentare e, anche se con il vaccino il quadro non è di certo lo stesso dello scorso anno, la preoccupazione continua ad esserci fra i tavoli e i banconi dei locali di tutta Italia. Dalle colazioni ai pranzi, dalle trattorie agli stellati tutti lanciano il loro Sos rilanciato qualche giorno fa in piazza a Roma. E ribadito dalla Fipe-Confcommercio che va dritta al punto: “Se il governo non prorogherà la cassa Covid (scaduta lo scorso 31 dicembre, ndr) saranno a rischio altri 50 mila posti di lavoro per ristoranti e bar”. La richiesta della Federazione pubblici esercizi è quella di allungare il provvedimento di altre 13 settimane almeno “soprattutto per quelle attività che continuano a subire le conseguenze delle restrizioni e dell’incertezza della curva dei contagi”. I dati indicati a supporto di questa richiesta sono definiti “impietosi”: “Nel 2020 i consumi nella ristorazione sono calati del 37,4%, pari a 32 miliardi di euro rispetto al 20219. A questi si aggiunge il 28% dei consumi perduti nel 2021 rispetto all’anno pre pandemia: altri 24 miliardi, per un totale di 56 miliardi di euro in meno spesi da famiglie e turisti, italiani e stranieri, all’interno dei pubblici esercizi. Il risultato è che 45mila imprese sono scomparse in meno di due anni, 300mila lavoratori hanno perduto il proprio impiego, determinando una perdita di competenze essenziali e professionali difficilmente recuperabile, e altre centinaia di migliaia di realtà oberate dai debiti per far fronte alla crisi”. “Tutto  questo – puntualizza Roberto Calugi, direttore generale di Fipe – impone di considerare la ristorazione e i pubblici esercizi alla stregua di altri settori dell’offerta turistica italiana. Discoteche, locali presenti in particolare nei centri storici delle città d’arte, aziende di catering e banqueting, mense, ristorazione commerciale negli aeroporti e negli snodi turistici e centri deputati al gioco sono in profondo rosso.  Il mese di dicembre ha vanificato gli sforzi e l’ottimismo dell’estate e ci ritroviamo immersi in un’emergenza senza fine. Nessuno chiede aiuti a pioggia: se il problema sono le risorse si selezioni  l’accesso alla Cassa Integrazione, alle moratorie e agli altri incentivi sulla base della reale perdita di fatturato”.

CARI RISTORATORI, VOI E IL VOSTRO CARROZZONE AVETE POTENTEMENTE ROTTO! SAPETE COSA DOVRESTE FARE PER FAR TERMINARE TUTTO IN 48? DIRE NO, DISOBBEDIRE E MANDARE A QUEL PAESE IL MANIPOLO DI BASTARDI CRIMINALI CHE GOVERNANO……ANCHE SE, BIG BEN, STA PER DIRE STOP!

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Secondo Joe Biden, Vladimir Putin attaccherà l’Ucraina. Lo ha detto candidamente mercoledi, in una conferenza stampa che ha un po’ spaventato il governo ucraino

20 gennaio 2022 – Redazione Co.Te.L.I

Mercoledì, alla Casa Bianca, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha tenuto una conferenza stampa di quasi due ore in occasione del suo primo anno di mandato, e tra le altre cose ne ha approfittato per parlare della situazione al confine tra Russia e Ucraina, sempre più tesa e in cui sembra essere sempre più concreta la possibilità di un’invasione russa.

A un certo punto, rispondendo a una domanda, Biden ha candidamente detto che secondo lui il presidente russo Vladimir Putin attaccherà l’Ucraina, aggiungendo anche che la NATO potrebbe non avere una posizione comune su come reagire. Le sue parole hanno preoccupato molto il governo ucraino.

Rispondendo a una domanda sulle intenzioni di Putin, Biden ha detto: «Non sono sicuro che abbia deciso cosa fare: secondo me procederà, qualcosa deve fare», riferendosi secondo alcune analisialle ambizioni di Putin di allargare la propria influenza ai paesi che facevano parte dell’Unione Sovietica.


Le sue parole sono state riprese da gran parte della stampa internazionale, e interpretate come una «cupa constatazione», ha scritto il New York Times, del fallimento di tutti i tentativi di risoluzione diplomatica del conflitto, che vanno avanti da quasi dieci giorni e che finora non hanno portato a nessun risultato.

Biden ha parlato inoltre delle divisioni interne alla NATO su come reagire a un intervento militare russo in Ucraina. Secondo il presidente americano, molto dipenderebbe anche dalla gravità e dall’estensione dell’intervento russo: in caso di un intervento «limitato» tra i paesi membri della NATO si potrebbero creare delle divisioni e si finirebbe «per dover litigare su cosa fare e non fare».

Ma se la Russia decidesse di invadere l’Ucraina, allora Putin dovrà pagare un «caro prezzo» e per lui sarà un «disastro», ha detto Biden.

Non è chiaro cosa intendesse Biden quando ha parlato di un intervento «limitato». Jennifer Psaki, la portavoce della Casa Bianca, dopo la conferenza stampa ha specificato che un’invasione militare dell’Ucraina potrebbe incontrare una reazione diversa rispetto a un attacco informatico o a un’azione di tipo paramilitare.

Le parole del presidente americano hanno comunque preoccupato il governo ucraino, anche per le distinzioni fatte da Biden sulla possibilità di modulare la difesa dell’Ucraina in base alla gravità dell’intervento russo: secondo un funzionario ucraino sentito da CNN questo equivale a dare a Putin il «via libera per entrare in Ucraina come gli pare e piace».

Da settimane il governo russo ha ammassato circa 100mila soldati e molte armi e carri armati al confine con l’Ucraina, minacciando di intervenire se l’Occidente, o meglio la NATO, non fornisca garanzie che l’Ucraina non entrerà mai nell’Alleanza, e più in generale che interromperà processo di “allargamento a est”. Negli ultimi giorni le preoccupazioni di un eventuale intervento russo si sono fatte ancora più intense: secondo molte analisi ci sono buone ragioni per credere che Putin stia effettivamente pensando a un’operazione militare di qualche tipo. (Fonte: IlPost)

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Sanremo è Sanremo: capienza totale e nessun distanziamento. E le regole anti-Covid?

22 Gennaio 2022 – Redazione Co.Te.Li


IO NON CE L’HO CON SANREMO E LA RAI, REALTÀ CHE CONOSCO FIN TROPPO BENE! IO CE L’HO CON VOI, ESSERI UMANI IDIOTI, CHE NON AVETE ANCORA CAPITO UN TUBO DEI MESSAGGI RAZZISTI, NAZISTI E FASCISTI CHE LO STATO VI STA INVIANDO! E QUESTA VOLTA, SE LA CAPIENZA DELL’ARISTON SARÀ SODDISFATTA NELLA SUA TOTALITÀ, A CHI DARETE LA COLPA? AI NON VACCINATI? CARI LOBOTOMIZZATI, DORMIENTI, DEFICIENTI SERIALI SENZA SPERANZA, MAGARI PROPRIETARI DI RISTORANTI, CINEMA E DISCOTECHE, QUESTA VOLTA, LEGGENDO LA NOTIZIA, CON CHI VE LA RIFARETE? AVETE ROTTO IN TUTTI I SENSI E IN TUTTI I MODI. SIAMO VICINI AL BARATRO COME TUTTA QUESTA NARRATIVA, E VORRÒ PROPRIO VEDERE LE VOSTRE FACCE DA EBETINI, LAMENTARVI PER ESSERE STATI FREGATI! QUANDO VI SVEGLIERETE, PRETENDERETE, ANCHE, DI ESSERE ASCOLTATI CON LE VOSTRE LAMENTELE! SIETE VOI I LADRI DI FELICITÀ E I PORTATORI DI DISCORDIA. E VANTATE ANCHE TITOLI DI STUDIO?! CERTO! AVENDO IMPARANDO A PAPPAGALLO, SENZA CERVELLO, QUATTRO NOZIONCINE DI REGIME PER INTASCARVI UN TRENTA E LODE! POVERA ITALIA! MA CHI HA ANNACQUATO IL NOSTRO SANGUE CHE HA DATO I NATALI ALL’ECCELLENZA ITALIANA?! RIMBAMBITI ANZITEMPO DI OGNI ETÀ, IN REALTÀ CHI SIETE E DA DOVE VENITE?!!!!!! AI POSTERI L’ARDUA SENTENZA!

Marzia Mc Chiocchi

LA NOTIZIA ⤵️

Perché Sanremo è Sanremo”. Udite, udite, al teatro Ariston non varranno le regole anti-Covid valide per tutti gli altri. Non ci sarà infatti il limite della capienza, non ci sarà alcun distanziamento del pubblico in sala, e quelle duemila poltrone rosse saranno tutte felicemente occupate al chiuso. Ci sarà da esibire il Super green pass all’entrata, certo. Sull’obbligo di uso della mascherina, invece, ancora non è dato sapere. Ah!!!!!! Altro dato importante: nessun tampone per gli spettatori in sala. E le regole che invece incombono sulle altre strutture, edifici, cinema, teatri, palazzetti e stadi? No. Sanremo è Sanremo.

La Rai ha inoltre previsto il noleggio di una nave Costa sulla quale, è stato precisato, verrà allestito uno studio tecnico-regia mentre non è prevista la ristorazione. E come mangia la truppa televisiva? C’è puzza di un’altra bugia. Quel che è certo è che Sanremo, con l’Ariston senza limitazioni, è decisamente in controtendenza con gli stadi ci calcio, ad esempio, aperti soltanto a 5.000 spettatori e tutti distanziati nonostante quello almeno sia un luogo all’aperto e non al chiuso. Ma alle contraddizioni totali ormai siamo tristemente abituati. Chiedere ai ristoratori, la categoria più colpita dalle follie di Conte prima e Draghi poi, per farsi un’idea. 
L’annuncio trionfale di ieri, sull’Ariston aperto al cento per cento, ha fatto però storcere il naso a tanti. A molti è sembrato come se di colpo nulla sia accaduto e nulla possa ancora accadere. Ma solo per alcuni. Per tutti gli altri, invece, la triste realtà con le sue restrizioni e le sue azioni liberticide è ancora pienamente in corso. Anche su questo sarebbe bene che Speranza, Draghi e tutto il coro (non quello dell’Ariston) dessero qualche spiegazione. I cittadini ne hanno le scatole piene di queste ripetute prese in giro.

Fonte: ANSA e Il Paragone ⤵️⤵️⤵️⤵️⤵️

https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2022/01/20/sanremo-capienza-al-100-e-per-il-pubblico-super-green-pass_3b6bc111-8d16-4384-ab17-5d9c8c25dbdc.html

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CARI MEDICI COLLUSI, PRIMA IL GOVERNO VI HA COMPRATI, ADESSO SCARICA LE COLPE SU DI VOI! MA RICORDATE CHE È LADRO CHI RUBA E CHI REGGE IL SACCO!

20 Gennaio 2022 – di Marzia MC Chiocchi

CARI MEDICI VENDUTI (E SPECIFICO….SOLO I VENDUTI) È ARRIVATO IL VOSTRO MOMENTO, QUELLO CHE MOLTI DI NOI, CITTADINI COMUNI, STAVAMO ASPETTANDO! DOPO I MURI ERETTI CONTRO I VOSTRI PAZIENTI, PERORANDO LA CAUSA DEL VACCINO, O SIERO MAGICO PER SOLDI, ADESSO DOVRETE CERCARE DI DIFENDERVI DA CHI VI VUOLE ABBANDONARE, FACENDO RICADERE LE COLPE DELLA “VIGILE ATTESA” SOLO SU DI VOI! AVETE VENDUTO L’ANIMA AL DEMONIO CHE VI HA ADULATI, COME SOLO LUI SA FARE! PER QUATTRO DENARI AVETE DENUNCIATO COLLEGHI, SERI E IN PERFETTA LINEA CON LA MISSIONE CHE I MEDICI DOVREBBERO AVERE! LO FECERO ANCHE QUEGLI EBREI STRONZI, CHE SEGNALARONO I LORO VICINI DI CASA, NEL TENTATIVO DI SALVARE LA LORO ANIMACCIA LURIDA E NAUSEABONDA. CARI MEDICI COLLUSI (E RIBADISCO SOLO I COLLUSI), FATE SCHIFO ANCHE PER L’IGNORANZA MORALE DI BASE, CHE VI ALLONTANA DAL VOSTRO GIURAMENTO! FOSSI IPPOCRATE VI SPUTEREI SENZA SOSTA, PERCHÉ SOLO QUESTO MERITATE. SIETE ARRIVATI AL COLLO D’OCA, DOVE IL FIATO DIVENTA CORTO E L’ARIA IRRESPIRABILE! DOVRETE DIFENDERVI ARRAMPICANDOVI SUGLI SPECCHI A MANI NUDE, E NON AVRETE NEPPURE LA CIAMBELLA DI SALVATAGGIO, PER NUOTARE NEL GRANDE MARE DI CACCA IN CUI SARETE ABBANDONATI! DOPO CHE IL CONSIGLIO DI STATO, SU SPINTA CERTA DEL CASSAMORTARO MINISTRO SPERANZA, HA SOSPESO (E NON RIGETTATO) TACHIPIRINA E VIGILE ATTESA, LIQUIDANDOLA COME “RACCOMANDAZIONE”, POSSO RIDERE?🤣🤣🤣🤣🤣🤣. ADESSO CHIEDETE AIUTO AI PAZIENTI CHE AVETE VESSATO! A BRUTTIIIIII….DICEVA ALBERO SORDI IN UN FAMOSO FILM! MERITATE SOLO CALCI IN BOCCA! SCHIFOSI!!!!!!
NON AGGIUNGO ALTRO, SE NON INVITARVI A GUARDARE E ASCOLTARE ATTENTAMENTE IL VIDEO A SEGUIRE
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RIFLESSIONE DELL’AVV. SINAGRA SULLA SOSPENSIONE DELLA SENTENZA DEL TAR PER TACHIPIRINA E VIGILE ATTESA. La PEZZA È STATA PEGGIO DEL BUCO

19 Gennaio 2022 – Redazione

Come tutti ricordano il 15 gennaio scorso il TAR del Lazio in accoglimento del ricorso proposto dinanzi ad esso, ha statuito con sentenza che l’omicidiario protocollo ministeriale “Tachipirina e vigile attesa” non poteva in alcun modo avere valore di imposizione e dunque costringere i medici a non curare secondo vera scienza e coscienza.

Il giubilo è stato giustamente grande perché finalmente dei giudici hanno cominciato a capire o hanno smesso di far finta di non capire.

Tuttavia, l’Avvocatura dello Stato con velocità tale da far vergognare Gatto Silvestro, pare che abbia ottenuto in via urgentissima, e nonostante la domenica di mezzo, un Decreto presidenziale da parte del Consiglio di Stato che ha sospeso l’efficacia della sentenza del TAR.

La cosa ha gettato nello sconcerto una moltitudine di persone come si può leggere nei diversi social, ma la verità è un’altra e che cioè il Consiglio di Stato con il Decreto in questione ha detto la stessa cosa detta nella sentenza del TAR, e forse anche in modo più chiaro e che cioè il famigerato protocollo ministeriale non aveva e non ha alcun effetto vincolante, trattandosi di una semplice e casta raccomandazione che, come tale, in alcun modo può impedire ai medici di curare la patologia Covid secondo le loro autonome scelte terapeutiche.

Questi i fatti, ora le riflessioni.

1. Gridare alla sconfitta e influenzare in tal modo l’opinione pubblica, è un ingiustificato atto di resa che aiuta l’illegittimo governo in carica il quale vuole questo, benché conosca la corretta statuizione del Consiglio di Stato.

2. Stando così le cose suggerisco a tutti coloro i quali sono stati cialtronescamente sospesi dagli Albi degli Ordini Provinciali dei Medici, di impugnare tale sospensione che, sulla base della sentenza del TAR prima e del Decreto presidenziale del Consiglio di Stato dopo, è chiaramente illegittima.

3. Praticamente Roberto Speranza è stato messo con il culo di fuori.

Ed è questa la ragione della ultrasonica velocità con la quale l’Avvocatura dello Stato ha ottenuto il Decreto presidenziale in Consiglio di Stato (velocità mai possibile per un comune cittadino): salvare la faccia a Speranza e al governo, ma l’Avvocatura non è riuscita nel suo intento.

Morale della favola: i medici e i cittadini onesti hanno vinto due volte, al TAR e al Consiglio di Stato.

AVV. AUGUSTO SINAGRA

IL CONSIGLIO DI STATO SALVA LA VIGILE ATTESA E IL PARACETAMOLO. SOSPESA LA SENTENZA DEL TAR

19 Dicembre 2022 – Redazione Co.Te.Li – Fonte:Byoblu

Il Consiglio di Stato ha sospeso la sentenza del Tar del Lazio del 16 gennaio che aveva annullato la controversa circolare sulle terapie domiciliari per il Covid.
La circolare in questione è quella del 26 aprile, che sostituiva e aggiornava quella pre-esistente del 30 novembre 2020. Nonostante i progressi fatti nella cura della malattia, e le esperienze mediche accumulate nei mesi, anche in questo aggiornamento non era indicata alcuna terapia per i casi lievi, ovvero fasi iniziali, della malattia. 

Si tratta della contestata vigile attesa con eventuale prescrizione del paracetamolo (Tachipirina) in caso di febbre. 
lo

L’esperienza clinica di tale trattamento di tipo sintomatico aveva evidenziato come proprio l’attendismo dal verificarsi dei primi sintomi anche lievi ne favoriva l’aggravarsi nel giro di qualche giorno. Inoltre l’uso di paracetamolo negli infetti da Sars Cov-2 era indicato come principale causa del consumo di glutatione, una sostanza presente nell’organismo indispensabile al sistema immunitario specialmente in presenza di malattie polmonari. 

In altre parole è stato accertato che il paracetamolo nello svolgere la sua azione antipiretica, predisponeva maggiormente l’organismo all’attacco del virus con la conseguente “tempesta di citochine”.

Il Tar del Lazio aveva accolto il ricorso del Comitato cure domiciliari sospendendo la circolare del ministero. In particolare il tribunale amministrativo aveva evidenziato come tale circolare fosse in contrasto con l’attività professionale demandata al medico in termini di scienza e deontologia professionale. 

Oggi però con un decreto monocratico firmato dal presidente Franco Frattini, il Consiglio di Stato, a cui si era appellato il dicastero del ministro Roberto Speranza, ha sospeso la decisione del Tar.
La decisione troverebbe fondamento nel fatto che nella circolare non vi fossero delle prescrizioni ma solamente delle ‘raccomandazioni’, cioè ad indicare comportamenti che secondo il ministero rappresentavano “le migliori pratiche”. 

In questo senso la Consulta si è espressa contro la decisione del Tar “non emerge alcun vincolo circa l’esercizio del diritto-dovere del medico di scegliere in scienza e coscienza la terapia migliore, laddove i dati contenuti nella circolare sono semmai parametri di riferimento circa le esperienze in atto nei metodi terapeutici a livello anche internazionale”

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[Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, tra cui le fondatrici Marzia MC Chiocchi di Mercurius5.it e Monica Tomasello di CataniaCreAttiva.it, supportati da un team di professionisti (insegnanti, economisti, medici, avvocati, ecc.) formatosi con l’unico intento di collaborare per la difesa della libertà di espressione (art. 21 della Costituzione Italiana e art. 11 della Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea) e per la ricerca e condivisione della verità sui principali argomenti e fatti di rilevanza sia locale che globale]

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