PUGLIA: IL GOVERNATORE EMILIANO ANNUNCIA “VACCINEREMO I BAMBINI IN BLOCCO. CHIAMEREMO LE SCUOLE”

30 Novembre 2021 – Redazione Co.Te.Li – Fonte: Orizzontescuola.it

PRIMA DI LASCIARVI DEDICARE ALLA LETTURA DI QUESTO ARTICOLO, RIVOLGO UN INVITO A TUTTI I GENITORI, SLLA MASSIMA TUTELA DEI PROPRI FIGLI! IN PARTICOLARE A COLORO CHE NON HANNO PERSO IL SENNO, LA BUSSOLA, IL QUADRANTE E PURE IL CONCETTO DI PATRIA POTESTÀ!!!


Il Presidente della Regione Puglia, annuncia che a breve si prenderanno misure relative alla vaccinazione dei bambini 5-11 anni.

La scuola o la vacciniamo a scuola o comunque chiamiamo le scuole in blocco. Quindi non c’è una prenotazione come quella di tutti gli altri cittadini, cerchiamo di fare il più in fretta possibile tutto insieme, tutto il sistema scolastico, in modo da avere la certezza di averli immunizzati”.

Chiameremo i dirigenti scolastici e chiederemo loro di portare gli studenti agli hub così il controllo è molto preciso e hai l’effetto di vaccinarli tutti insieme e di non avere diacronie. Partiremo con questo meccanismo appena avremo il via, credo dal 6 dicembre”, ha detto il governatore Michele Emiliano, presidente Regione Puglia, a 24 Mattino su Radio 24.


Nel frattempo, scrive il Corriere della sera, chiude una scuola dell’infanzia a Sammichele di Bari, in provincia di Bari, dopo l’accertamento di due contagi Covid: una bambina e una maestra sono risultate positive al tampone antigenico e per questo motivo l’Asl ha deciso di disporre l’interruzione delle attività. «È stata disposta la chiusura dell’intero plesso scolastico di via De Curtis – avvisa il Comune – saranno effettuati in tempi brevi i tamponi molecolari a tutti i bambini della sezione interessata, al personale scolastico e ai contatti stretti degli stessi. Ulteriori provvedimenti saranno comunicati tempestivamente». 

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[Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, tra cui le fondatrici Marzia  Chiocchi di Mercurius5.it e Monica Tomasello di CataniaCreAttiva.it, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale]

L’INCHIESTA DI BERGAMO TRAVOLGE SPERANZA. CROLLA LA VERSIONE DEL MINISTRO DELLA SALUTE

29 Novembre 2021 – Redazione Co.Te.Li – Fonte: Il Paragone

Un’inchiesta che rischia di trasformarsi in una valanga, quella sulla gestione dell’emergenza Covid, portata avanti in queste settimane dalla procura di Bergamo, pronta a travolgere i protagonisti di una stagione piena di errori e decisioni avventate. A partire dal ministro Roberto Speranza, finito al centro delle indagini. Come raccontato da Francesca Nava sulle pagine di Domani, il procuratore capo Antonio Chiappani si è espresso così nei confronti del titolare della Salute: “Speranza non ha raccontato cose veritiere, anche questo dovremo valutare”.

Gli investigatori cercano di fare luce sulla gestione della prima ondata di Covid, durante la quale il governo italiano si autoproclamò “modello per tutta Europa” nella battaglia al virus. Col senno di poi, un’espressione non proprio felice. Come rivelato da “Domani”, la fase istruttoria dell’inchiesta è ormai agli sgoccioli: a oggi sei sono le persone indagate per falso ed epidemia colposa, ma nelle prossime settimane potrebbero arrivare “nuovi avvisi di garanzia”. Nel frattempo emergono notizie che gettano pesanti ombre sulla gestione italiana della pandemia, chiamando in causa non solo la credibilità di chi ci governa, ma anche la competenza e l’attendibilità dei consulenti tecnici”.

Roberto Speranza, una volta di fronte ai magistrati, ha affermato di “non essersi mai lamentato con il direttore europeo Oms, Hans Kluge, per il contenuto del report curato dal ricercatore Oms di Venezia Francesco Zambon sulla gestione italiana della prima ondata di Covid”. Un report che evidenziava, tra le altre, come il nostro Paese non avesse nemmeno un piano pandemico aggiornato da seguire. Secondo “Domani”, le parole del ministro sarebbero smentite da chat su WhatsApp in cui sembrerebbe emergere esattamente il contrario. Con tanto di un messaggio esplicito dello stesso Speranza a Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore della Sanità: “Sto guardando report Oms. Con Kluge sarò durissimo”.

Ci sono anche altri elementi inquietanti emersi dalle indagini, scrive Domani. Lo stesso Brusaferro, per esempio, avrebbe scartato a priori l’idea di seguire il piano pandemico presentando, in alternativa, un “piano Covid” elaborato dal matematico Stefano Merler e poi secretato. Il tutto senza però aver mai “nemmeno letto” il piano pandemico già pronto, fermo al 2006. Datato, dunque, ma comunque incardinato in una legge dello Stato. Speranza ha sempre affermato che il vecchio piano non fosse adatto a gestire una situazione straordianria come l’epidemia di Covid, eppure il documento redatto successivamente ne ricalca appieno lo schema.

Silvio Brusaferro

Infine, un’altra zona d’ombra: il Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccnm) non ha mai sensibilizzato le Regioni “ad aggiornare e attuare i propri piani pandemici, tutti datati”. Niente piano operativo, nessun Comitato nazionale per la pandemia, previsto per legge: “Esercitazioni solo su carta, formazione del personale inesistente ma soprattutto zero risorse finanziarie”. Un disastro, su tutta la linea. Con indagini che ora rischiano di travolgere i protagonisti di quella stagione.

ARRIVERÀ A GIUSTA DESTINAZIONE QUALCHE AVVISO DI GARANZIA? NOI ASPETTIAMO…

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DALLA TRAGEDIA ALLA FARSA. UN DOCUMENTO SVELA CHE IN EUROPA SARÀ VIETATO DIRE “NATALE” CHIAMARSI “MARIA” E…MOLTO ALTRO

29 Novembre 2021 – di Francesco Giubilei (Il Giornale.it)

Il documento interno della Commissione: no all’uso di “Miss o Msr”, basta riferimenti religiosi e nomi cristiani.

Se ce lo avessero raccontato e non lo avessimo letto nero su bianco in una comunicazione ufficiale della Commissione europea, non ci avremmo creduto perché i contenuti delle nuove linee guida per una «comunicazione inclusiva» hanno dell’incredibile. In un documento per circolazione interna di cui Il Giornale è entrato in possesso in esclusiva intitolato #UnionOfEquality. European Commission Guidelines for Inclusive Communication, vengono indicati i criteri da adottare per i dipendenti della Commissione nella comunicazione esterna ed interna. Come scrive nella premessa il Commissario per l’uguaglianza Helena Dalli «dobbiamo sempre offrire una comunicazione inclusiva, garantendo così che tutti siano apprezzati e riconosciuti in tutto il nostro materiale indipendentemente dal sesso, razza o origine etnica, religione o credo, disabilità, età o orientamento sessuale».

Per farlo la Commissione europea indica una serie di regole che non solo cancellano convenzioni e parole usate da sempre ma contraddicono il buon senso. Vietato utilizzare nomi di genere come «operai o poliziotti» o usare il pronome maschile come pronome predefinito, vietato organizzare discussioni con un solo genere rappresentato (solo uomini o solo donne) e ancora, vietato utilizzare «Miss o Mrs» a meno che non sia il destinatario della comunicazione a esplicitarlo. Ma non è finita: non si può iniziare una conferenza rivolgendosi al pubblico con la consueta espressione «aSignori e signore» ma occorre utilizzare la formula neutra «cari lcolleghi».

Il documento si sofferma su ambiti specifici come il «gender», «Lgbt», i temi «razziali ed etnici» o le «culture, stili di vita e credenze» con una tabella che indica cosa si può o meno fare basata sulla pretesa di regolamentare tutto creando una nuova lingua che non ammette la spontaneità: «Fai attenzione a non menzionare sempre prima lo stesso sesso nell’ordine delle parole, o a rivolgerti a uomini e donne in modo diverso (ad esempio un uomo per cognome, una donna per nome)»; e ancora «quando scegli le immagini per accompagnare la tua comunicazione, assicurarsi che le donne e le ragazze non siano rappresentate in ambito domestico o in ruoli passivi mentre gli uomini sono attivi e avventurosi».

Una volontà di cancellazione del genere maschile e femminile che raggiunge livelli paradossali quando la Commissione scrive che bisogna evitare di usare espressioni come «il fuoco è la più grande invenzione dell’uomo» ma è giusto dire «il fuoco è la più grande invenzione dell’umanità». È evidente che dietro la ridefinizione del linguaggio si celi la volontà di cambiare la società europea, le nostre usanze e tradizioni come emerge dal capitolo dedicato alle «culture, stili di vita o credenze». La Commissione europea ci tiene a sottolineare di «evitare di considerare che chiunque sia cristiano» perciò «non tutti celebrano le vacanze natalizie (…) bisogna essere sensibili al fatto che le persone abbiano differenti tradizioni religiose». C’è però un’enorme differenza tra il rispetto di tutte le religioni e vergognarsi o cancellare le radici cristiane che sono alla base dell’Europa e della nostra identità.

In nome dell’inclusività la Commissione europea arriva a cancellare il Natale invitando a non utilizzare la frase «il periodo natalizio può essere stressante» ma dire «il periodo delle vacanze può essere stressante». Una volontà di eliminare il cristianesimo che si spinge oltre con la raccomandazione di usare nomi generici invece di «nomi cristiani» perciò, invece di «Maria e Giovanni sono una coppia internazionale», bisogna dire «Malika e Giulio sono una coppia internazionale». Fino ad arrivare allo sprezzo del ridicolo che impone di contrastare la connotazione negativa di parole come colonialismo: vietato dire «colonizzazione di Marte» o «insediamento umano su Marte», meglio affermare «inviare umani su Marte». Quando la tragedia lascia lo spazio alla farsa.

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SERGIO COFFERATI: IL NUOVO PICCOLO DITTATORE E LA SUA VISIONE SANITARIA.

28 Novembre 2021 – Redazione Co.Te.LI

OGGI ABBIAMO DECISO DI MOSTRARE IL VOLTO DI ALTRI PICCOLI MISERABILI, BACIAPILE, INETTI, MESCHINI, ABIETTI, IGNOBILI, INFAMI, INDEGNI, SPREGEVOLI…LASCIO A VOI, CARI LETTORI, LA SCELTA DI ALTRA ED ECCELSA TERMINOLOGIA CALZANTE, AI FINI ESPLICATIVI DI UNA DESCRIZIONE DEL SOGGETTO, CHE SIA TRA LE PIU’EFFICACI….LEGGETE LE DICHIARAZIONI RILASCIATE DA SERGIO COFFERATI, IL SINDACALISTA CHE STARA FACENDO RIVOLTARE NELLA TOMBA IL GRANDE GIUSEPPE DI VITTORIO, UNO DEI PADRI DEL SINDACALISMO ITALIANO, NONCHÉ FONDATORE DELLA CGIL.

INTANTO….REPETITA IUVANT!!!! SVEGLIAAAAA!!!

Il green pass serve a poco, la strada è quella del vaccino obbligatorio. A spingere e a pressare il Governo per dare una svolta alla campagna contro il Covid è Sergio Cofferati, ex segretario generale della Cgil e europarlamentare del Pd dal 2009 al 2019. Il sindacalista spinge per arrivare ad una legge che imponga a tutti il vaccino: “Considero il green pass uno strumento utile, ma nulla di più. Il vero problema non risolto, e bisognerebbe fare in fretta nel trovare una soluzione, è quello dell’obbligo vaccinale. Ci vuole una legge che costringa tutti ad essere vaccinati. Io sono vaccinato (davvero? E con cosa?) e non rappresento un pericolo per nessuno” Tutto da dimostrare! E sicuramente per quello che dici si!

La persona non vaccinata è un pericolo che gira, nei bar, nei ristoranti, nei luoghi di lavoro, non si capisce per quale ragione questo pericolo non debba essere affrontato e risolto. E non lo risolvi con il green pass, che stimola alla vaccinazione, ma non è la chiave risolutiva del problema. Non credo che i non vaccinati siano pochi. Adesso tra i vaccinati si ricomincerà a vaccinare i più fragili, quindi il numero di chi è a rischio tra chi deve fare la terza dose, quelli che non hanno fatto nulla è molto alto. Con il green pass si stimola a risolvere qualcuno di questi a risolvere il suo problema, che diventa il problema della comunità e dall’altra parte non si arriva alla conclusione. L’unica conclusione certa – conclude Cofferati – è la legge”.

CLICCA SUL LINK PER VEDERE E ASCOLTARE L’ INTERVENTO DI COFFERATI ⤵️⤵️⤵️

https://www.la7.it/tagada/video/cofferati-per-convincere-gli-anziani-a-vaccinarsi-si-agisca-sullassistenza-24-11-2021-410379

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https://cataniacreattiva.it/sergio-cofferati-il-nuovo-piccolo-dittatore-e-la-sua-visione-sanitaria/

UNO SPREGEVOLE MARIO MONTI ALL’ATTACCO DELLA DEMOCRAZIA, CON IL COMPIACIMENTO DEI CONDUTTORI [VIDEO]

28 Novembre 2021 – Redazione Co.Te.Li

È a dir poco inquietante l’affermazione del senatore Mario Monti: «Bisogna trovare delle modalità meno democratiche nella somministrazione dell’informazione, in una situazione di guerra si devono accettare delle limitazioni alle libertà».

Primo: non siamo in guerra.
Secondo: l’informazione in Italia non risulta essere tra le prime posizioni riguardo la libertà di stampa. Terzo: che un senatore della Repubblica italiana sostenga la censura nell’informazione dove esiste già un’unica narrativa, quella governativa, riguardo politica e pandemia, è davvero sconcertante e fa capire anche ai più scettici la deriva totalitaria che ha preso il nostro Paese, con la complicità di tv, radio e giornali. Non aggiungiamo altre parole, se non esprimere tutto lo schifo possibile e il ribrezzo profondo, provato nei confronti dei due giornalisti, tra i più venduti e servi.

CLICCATE SUL LINK PER VEDERE E ASCOLTARE L’INTERVISTA A MARIO MONTI ⤵️⤵️⤵️ DOPO LA PUBBLICITÀ

https://www.la7.it/in-onda/video/covid-monti-bisogna-trovare-delle-modalita-meno-democratiche-nella-somministrazione-dellinformazione-27-11-2021-411017

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ENERGIA:DRAGHI “ESPROPRIA” LA TERRA AI SARDI IN NOME DEL GREEN. IL DECRETO VERGOGNOSO CHE UMILIA L’ISOLA

27 Novembre 2021 – Redazione Co.Te.Li


MIEI CARI CORREGIONALI, (E LO DICO CON ORGOGLIO PERCHÉ SONO PER METÀ TOSCANA E PER META’ SARDA) DOV’È FINITA LA STIRPE PIÙ CHE FERREA DI CUI PARLAVA D’ANNUNZIO. E DOV’È FINITO IL PARTITO SARDO D’AZIONE?

FUORI GLI ATTRIBUTI, SARDI DI OGNI ETÀ! SIAMO TUTTI DISCENDENTI DI QUEL GIOVANNI MARIA ANGIOY, POLITICO, FUNZIONARIO DEL REGNO DI SARDEGNA, RIVOLUZIONARIO, CHE GUIDO’ LA RIBELLIONE POPOLARE CONTRO I SAVOIA, DIVENENDO IL PATRIOTA SARDO DELL’AUTONOMISMO ED INDIPENDENTISMO ISOLANO.
(Marzia MC Chiocchi)

STIRPE PIÙ CHE FERREA, SILENZIOSA SUBLIMITÀ SARDA, EROISMO DALLE LABBRA SERRARE, SACRIFICIO SENZA PAROLA”. ( Gabriele D’ Annunzio)


Non servivano vaccini e Super Green pass per avere l’ennesima conferma del cambio di ordinamento che Draghi sta dando allo Stato italiano, sempre meno democratico e sempre più autoritario. L’ultima “chicca” del governo del banchiere riguarda l’ennesimo scempio fatto ai danni della Sardegna che diventerà così “una selva di pale eoliche, distese infinite di pannelli fotovoltaici nei campi agricoli, bettoline e carri bombolai”, come scrive Mauro Pili in un durissimo e bellissimo articolo su L’Unione Sarda Scrive Pili: “Terra di confine, alla periferia del terzo mondo, dove l’energia del sole e del vento la si deve catturare per “regalarla” al Continente, senza alcun beneficio per l’Isola, se non la devastazione ambientale e paesaggistica. Il costo energetico non solo resterà carissimo, il più oneroso in assoluto, ma sarà destinato a crescere, ulteriormente, rispetto a qualsiasi altra regione italiana ed europea”. 


Di fatto, Draghi sta commissariando la Regione, perché “anche quella minima autonomia produttiva energetica verrà cancellata e il sistema industriale sardo, quel che resta, sarà di fatto attaccato ad una ‘batteria’ ciclopica. Per il resto ai sardi non resterà che un mega guinzaglio elettrico, un cavo tra Sardegna e Sicilia, progettato da Terna, che costringerà l’Isola a produrre una quantità di energia rinnovabile superiore almeno 5 volte alle proprie esigenze per esportarla nel Continente. Il blitz energetico non è più solo un’ipotesi o una previsione. Da qualche ora quanto avevamo documentato nelle nostre inchieste sull’energia sta prendendo forma con un’irruenza che richiama termini forti, capaci di stravolgere i principi costituzionali, dalla leale collaborazione al rispetto delle prerogative delle Regioni a Statuto Speciale”.

Il testo in questione è blindato nelle segrete stanze di Palazzo Chigi. “I timbri di Stato non sono stati ancora apposti. Per il colpo finale Mario Draghi, probabilmente, attenderà il fine settimana. Di certo quei due articoli e undici commi sulla scrivania del Presidente del Consiglio dei Ministri sono molto più di un decreto. In un colpo solo impongono alla Sardegna scelte senza precedenti, quasi un’occupazione militare, decise con atti che escludono totalmente la Regione Sarda dalle decisioni e, soprattutto, cancellano con un colpo di spugna la competenza costituzionale e statutaria dell’amministrazione regionale su un tema decisivo per lo sviluppo come l’energia”.


Scrive ancora Pili: “Un’operazione tutta decisa nei cunicoli dei poteri forti che hanno, senza mezzi termini, deciso di utilizzare la Sardegna come una vera e propria ‘colonia energetica’ per sfruttare vento e sole, deturpando paesaggio e ambiente, per poi trasportarla in Sicilia e Campania. In pratica l’Isola, secondo il decreto predisposto dal Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani, e alla firma del Presidente del Consiglio, dovrà essere cosparsa di migliaia di ettari di pannelli fotovoltaici e di centinaia e centinaia di pale eoliche di ogni dimensione. […] Il Presidente del Consiglio dei Ministri decide, punto e basta. Un atto di imperio di Stato che nulla ha a che vedere con l’efficienza, visto che vengono negate precise prerogative costituzionali della Regione”.


Il passaggio più “cruento” del decreto è quello relativo agli interventi per le pale eoliche e i pannelli solari, che “rivestono carattere di pubblica utilità”. Non ci sarà, in pratica, nessun contadino, come era accaduto nel passato, che si potrà opporre all’occupazione delle proprie terre attraverso ‘esproprio’ per una fantomatica ‘pubblica utilità’. “Saranno occupate da pale eoliche e da distese di silicio, volenti o nolenti. Il decreto è scritto ben sapendo la missione da compiere in terra sarda. Lo scrivono all’articolo due. Al primo comma prevedono di realizzare ‘mille megawatt di nuove risorse di accumulo’, che tradotto significa l’installazione di ‘improbabili’ batterie per alimentare la Sardegna”.

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UDITE UDITE: IL PROF. GALLI E I DUBBI SUL VACCINO. ECCO COSA HA DETTO IN DIRETTA TV. SILENZIO IN STUDIO

27 Novembre 2021 – Redazione Co.Te.li

STA CADENDO MISERAMENTE UN’ALTRA MASCHERA? Adesso anche il professor Massimo Galli lo ammette: “La terza e la quarta dose potrebbero non bastare”. Il direttore delle Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano parla nel corso della trasmissione “Agorà weekend” in onda su Rai 3 e precisa che, in alcuni casi, il vaccino potrebbe non bastare. Nemmeno dopo la terza o la quarta dose. “Anche una quarta dose di vaccino potrebbe non bastare – ha detto il medico nel corso del collegamento – Per questo c’è bisogno di strategie alternative al vaccino”.

È la prima volta che Galli fa un’affermazione del genere, facendo cadere una vera e propria doccia fredda in testa ai vaccinisti e al governo. Sarà forse perché ormai è evidente che la strategia vaccinale sta facendo acqua da tutte le parti? In Austria, dopo il lockdown imposto solo ai non vaccinati i contagi sono raddoppiati. In Italia, l’ultimo bollettino dell’Iss attesta un incremento vertiginoso di contagi e ospedalizzazioni proprio tra i vaccinati. Per Galli anche, quindi, è ormai chiaro che serve qualcosa di diverso. “Una di queste strategie alternative -è la pillola di cui si sta parlando in questi giorni”.


E NON CHE LA PILLOLA POTRÀ ESSERE PIÙ SALUTARE DEL VACCINO, MA UNA COSA È CERTA…VI STATE RENDENDO CONTO CHE È IN CORSO UNA VERA E PROPRIA SPERIMENTAZIONE SULL’UOMO? E VOI, SARETE ANCORA DISPOSTI A FAR VIOLARE IL VOSTRO CORPO ( CHE GLI ANTICHI CHIAMAVANO SACRO TEMPIO) PER I CAPRICCI DI QUESTI MASSONI? SIERE PROPRIO CONVINTI E CONTENTI DI SOTTOPORVI A TORTURE CHIMICHE, SENZA COMPRENDERE, ANCORA, DOVE VOGLIONO ARRIVARE? SANTA PAZIENZA PENSACI TU!


La pillola di cui parla Galli è l’ormai nota Merck. Anche se l’efficacia della pastiglia antivirale molnupiravir, prodotta da Merck e Ridgeback Biotherapeutics, potrebbe essere minore di quanto inizialmente stimato. È quanto emerge dai risultati dello studio Move-Out. I nuovi dati indicano che la pillola consentirebbe una riduzione del rischio relativo di ricovero o morte per Covid del 30%. Mah! In un’analisi condotta in precedenza nello stesso trial, era emerso un dimezzamento del rischio (48%) in seguito all’assunzione del farmaco. 

Ad ogni modo, quel che è interessante sottolineare è che se anche il professor Massimo Galli, uno dei VAX STAR più presenti in radio, tv e giornali, che ha promosso ossessivamente la vaccinazione di massa, adesso lancia un allarme di questo tipo, vuol dire che, dopo bugie su bugie, si finisce per dire DOVEROSAMENTE, la verità! E il governo che dice? Procede dritto per la sua strada. Perché è ormai chiaro che non si tratta più di scienza e medicina…..

MA DI SPERIMENTAZIONE SULL’UOMO!

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SANT’AGATA ANCHE QUEST’ANNO SALTA LA FESTA…LA DECISIONE DURANTE UNA SESSIONE STRAORDINARIA DELLA CESI

26 novembre 2021 – di Monica Tomasello

Ed anche quest’anno i Catanesi non potranno abbracciare la loro “santuzza”… Però potranno andare allo stadio o scendere in massa nelle piazze per festeggiare la loro squadra del cuore…


http://euwp05.newsmemory.com/chiesedisicilia/news/wp-content/uploads/sites/2/2021/11/CESi-Sessione-straordinaria-Roma-novembre-2021.pdf

Dopo ampia discussione, allargata anche ai Vescovi assenti, è stato deciso con voto unanime di confermare la sospensione delle processioni, “permanendo peraltro lo stato di emergenza”.

E certo…, perché loro lo sanno già che a febbraio 2022 saremo ancora in “stato di emergenza”, glielo avrà detto un “uccellino”…

Inutile dire che il 3, 4 e 5 febbraio 2020, in piena pandemia, qui a Catania c’era il mondo intero…, e che non è successo nulla. Forse qualcuno si sarà pure ammalato… ma ancora non lo chiamavamo Covid e quindi tutto è stato affrontato come ogni influenza di stagione…

Inutile dire che ormai più dell’80% della popolazione è vaccinata…

Inutile dire che questo è un virus davvero strano.. che pare attacchi i devoti ma non i tifosi…, le persone in piedi al bar ma non quelle sedute..,, in certi orari e non in altri…

Inutile probabilmente anche tentare di far ragionare un popolo ormai completamente ipnotizzato dalla narrazione di regime…

”Semu tutti devoti tutti? Cittadini…”!

ASPETTANDO IL MIRACOLO…


Cosi, aspettando il miracolo, assistiamo, ancora, a questa incresciosa farsa, postando alcune foto di festeggiamenti popolari dove gli assembramenti non hanno destato scalpore!

Folla in piazza per ricordare Maradona


Festeggiamenti a Roma per l’Italia campione d’Europa


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IL PROF. SCEUSA: “DISERTARE LUOGHI E MEZZI PUBBLICI, La FACCIANO GIRARE LORO QUESTA ECONOMIA MALATA”

26 Novembre 2021 – Redazione Co.Te.Li

Paolo Sceusa, già magistrato, ex presidente il Tribunale per i minorenni di Trento, risponde a chi gli chiede come affrontare l’attuale apartheid imposto per forzare l’inoculazione del farmaco genico sperimentale a chi è riluttante.

«Tanti mi chiedono: e adesso? Sono obbligato/a… devo pensare ai miei figli, cosa posso fare, Presidente?”
Io non ho una soluzione che sia insieme legale, rapida e di sicuro e universale successo».
«Ma ho una proposta:
Che nessuno degli obbligati al vaccino vecchi (i sanitari) e nuovi (insegnanti, forze dell’ordine, militari) frequenti più i luoghi del tempo libero. Tutti gli obbligati smettano di andare al ristorante, al bar, al cinema, a teatro, in pizzeria, nei musei, in palestra, in piscina, a sciare ecc…

A MENO CHE, IN TUTTI QUESTI POSTI GLI ESERCENTI NON RINUNCINO A CHIEDERE IL GREEN PASS.


Nessuno salga più su treni, aerei , corriere, bus e metropolitane. Si va in auto, in moto, in bici, in monopattino, a piedi. Anche al lavoro.
Si arriva tardi? Pazienza.
I costretti mantengano alta la testa e fiero lo sguardo.
Non accettino le catene per un caffè.
Cultura e svago possiamo regalarcelo organizzando fra noi queste attività. Forse non tutte, ma almeno saremo fra amici e non regaleremo più un soldo a nessuno dei collaborazionisti del greenpass.
Lasciamo tutta questa roba solo ai volontari entusiasti della terza dose e delle altre che verranno (che Iddio salvi loro e i loro bambini).
Saranno abbastanza?»


FORSE QUESTE CATEGORIE COMMERCIALI CAPIRANNO UNA VOLTA PER TUTTE CONTRO CHI DEVONO LOTTARE…IL POPOLO O IL GOVERNO? A CASI ESTREMI, ESTREMI RIMEDI!

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TAGLIO, SHAMPOO E…PUNTURA: “VACCINO DAL PARRUCCHIERE E DAL BARBIERE”. LE SUPER FOLLIE DEI MALATI DI SERVILISMO

25 Novembre 2021 – Redazione Co.Te.Li

SONO TANTE LE MENTI OTTENEBRATE CHE ABBIAMO PERSO PER STRADA. ALCUNE PER PAURA, ALTRE PER SERVILISMO. IN QUESTO ANNO E MEZZO SUPERATO ABBONDANTEMENTE, NE ABBIAMO SENTITE TANTE, MA QUESTA CHE FRA POCO VI RACCONTEREMO, CI MANCAVA PROPRIO. CHISSÀ COSA AVRÀ SPINTO QUESTO SIGNORE COSÌ ECUMENICO, A PRESENTARE UNA PROPOSTA DEL GENERE. HA RICEVUTO PROMESSE INTERESSANTI? POTREBBE ESSERE, È TERRIBILMENTE SADICO? MAH…LASCIO AI LETTORI IL COMMENTO!

ED ECCO LA NOTIZIA ⤵️⤵️⤵️

La folle proposta è stata lanciata da Nunzio Reina, responsabile area produzione e benessere di Confesercenti Sicilia, che con grande sicurezza ha dichiarato “Crediamo che in molti aderiranno all’iniziativa, che si svolgerà in determinate date concordate con la struttura sanitaria”:

VACCINO DAL PARRUCCHIERE E DAL BARBIERE

“Il nostro lavoro funziona con le prenotazioni – dice Reina – metteremo al corrente in nostri clienti di questa importante opportunità, per fare prime, seconde o terze dosi”.

Al momento, per un taglio di capelli o per una seduta dall’estetista, non c’è l’obbligo di esibire il green pass. Mentre i lavoratori di coiffeur e centri benessere sono obbligati ad avere il certificato verde. La proposta ha già incassato la disponibilità del commissario per l’emergenza Covid della provincia di Palermo, Renato Costa, e che nei prossimi giorni cercherà di spiegare l’iniziativa all’interno della sua categoria. Il numero delle adesioni lo comunicheremo al commissario Costa, che organizzerà la squadra di medici. Tutto si svolgerà nei nostri locali”.

E TU, COSTA, VUOI FARCI CREDETE CHE LO FARESTI PER IL BENE COMUNE? NOOO…TU, LO FAI PER I TUOI SPORCHI INTERESSI! MA NOI NON CE L’ABBIAMO SOLO CON TE, MA SOPRATUTTO CON CHI HA DECISO DI ASSECONDARTI IN QUESTA SCELLERATISSIMA SCELTA.

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[Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, tra cui le fondatrici Marzia  Chiocchi di Mercurius5.it e Monica Tomasello di CataniaCreAttiva.it, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale]

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