Covid; il dittatore Letta pontifica: “Chi non si vaccina è contro la libertà degli altri”.

di Marzia MC Chiocchi

Siamo in molti, più di quanti possiamo immaginare, a chiederci quando questi dittatori, servi della massoneria mondiale, cominceranno ad essere indagati e processati per crimini contro i loro popoli. Quel “galantuomo” di Letta lo hanno fatto tornare con precisione chirurgica da Parigi, dove gli avevano assegnato una cattedra universitaria, dopo la forzata uscita di scena da premier, a causa di un altro politicante predicatore quale Matteo Renzi.

Letta, viso spigoloso dai tratti ruvidi (che ricordano i personaggi del “Ventennio”), blindato in un luogo chiuso, circondato dall’affetto dei suoi yesman, per paura di essere preso a male parole in una pubblica piazza, ha pontificato: “Senza i 10 mln di italiani che ancora mancano all’appello delle vaccinazioni non ce la faremo. Siamo davanti al passaggio più duro. Oggi è il momento della verità. Il vaccino è libertà”, (Anche ad Auschwitz il lavoro rendeva liberi! Come no?! Di ammazzare gli ebrei e non solo nelle camere a gas) “Chi non si vaccina e non si vuole vaccinare è contro la libertà degli altri e non può essere premiato. Chi è ambiguo sulle vaccinazioni è contro la salute degli italiani, chi è ambiguo su green pass e vaccinazioni è contro le imprese e i lavoratori”.

LETTA! MA CHI VUOI PRENDERE PER I FONDELLI?! QUESTE FRASI HANNO RIECHEGGIATO NELLA TESTA DI CHI LA STORIA LA CONOSCE BENE, FACENDO CORRERE UN BRIVIDO LUNGO LA SCHIENA! SEI RIDICOLO! E HO DETTO POCO…..A PROPOSITTO…PERCHÉ TUTTI VOI POLITICI NON VI VACCINATE? NON SOLO PER VOI, MA ANCHE PER NOI ESISTE LA LIBERTÀ COSTITUZIONALE! Do you remember?

Letta, chiudendo la Festa dell’Unità di Bologna, ha sottolineato “dobbiamo completare la campagna vaccinale, per rendere l’Italia completamente libera. Senza i 10 mln di italiani ( e sai bene che sono molti di più’), che ancora mancano all’appello delle vaccinazioni non ce la faremo. Siamo davanti al passaggio più duro. Oggi è il momento della verità. Il vaccino è libertà”, ha aggiunto. E concluderei con una rima tutta livornese che non pronuncio per educazione, ma che i toscani hanno ben capito!
AD MAIORA

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