La senatrice Ferrero: «Malattia curabilissima con una terapia domiciliare», insorgono i virologi de “noantri”, come dicono a Roma

Alla vigilia del voto in Senato sul green pass la senatrice Roberta Ferrero ha promosso un convegno, proprio a Palazzo Madama, tutto votato a spiegare che «il Covid è una malattia curabilissima» con un «approccio terapeutico che se utilizzato secondo ben precise regole porta alla guarigione di ogni soggetto che si ammali». O almeno è quanto afferma l’associazione Ippocrateorg, organizzatrice dell’appuntamento, il cui «approccio» ha alla base farmaci estremamente controversi come l’Idrossiclorochina e l’Ivermectina.

Chiaramente virologi star e media di regime si sono lanciati nello sport attualmente più amato nella «penisola degli ipocriti»: osannare il sacro siero e disprezzare ogni tipo di cura per il Covid-19. Eppure sono stati curati di Covid Donald Trump, Alberto II di Monaco, Principe Carlo d’Inghilterra, Boris Johnson, Silvio Berlusconi, Iva Zanicchi, Nicola Zingaretti, Alberto Cirio, Guido Bertolaso, Raffaele Donini, Alessandro Mattinzoli, Barbara Lori, Gianluca Galimberti, Claudio Pedrazzini, Edmondo Cirielli, Pierpaolo Sileri, per citare solo alcuni vip. E guarda caso, non è schiattato nessuno, tutti guariti e attualmente in buona salute.

Interviene la federazione degli Ordini dei medici (Fnomceo) che sottolinea come il medico non debba adottare pratiche «delle quali non sia resa disponibile idonea documentazione scientifica e clinica, valutabile dalla comunità professionale e dall’autorità competente. Né deve adottare o diffondere terapie segrete», scrive il Corsera, come se il “vaccino” dispensato non fosse un farmaco sperimentale.

Poi, interviene anche Roberto Burioni: «Da Stamina non abbiamo imparato niente. E a rimetterci sono i più deboli e i più sfortunati». La frittata è fatta. La capogruppo pd Simona Malpezzi accusa: «La Lega, lungi dal voler contribuire a promuovere la campagna vaccinale, continua a sostenere infondate e ambigue teorie sul Covid. E questo atteggiamento resta un problema serio per il governo e per il Paese». Mentre Daniela Sbrollini (Iv) ritiene che «i senatori che hanno dato sostegno al convegno sulle terapie domiciliari Covid, tra fake No vax e Ivermectina, dovrebbero avere bene in mente il senso delle istituzioni che rappresentano» sottolinea il Corriere.

Ebbene, le alternative sono due: o il virus fa morire solo la “povera gente” o, meglio, la brava gente, come afferma Burioni. Oppure ci stanno prendendo per i fondelli, negando la possibilità di curare l’infezione da Covid per inoculare il farmaco genico sperimentale tanto caro a Big Pharma. Perché anche il più cretino non può credere che il Cavaliere, ad esempio, durante la degenza al San Raffaele di Milano per il Covid, abbia ricevuto soltanto Tachipirina con la vigile attesa del prof. Zangrillo che nel frattempo pregava gli dei come terapia, per attenersi al protocollo del ministero della salute.

Suvvia, non chiediamo onestà da parte di alcuni esserini, si chiede soltanto di non offendere l’intelligenza di chi la possiede. E non si tratta d’essere No Vax, bensì No Stupid.

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