Affari farmaceutici per Federica Draghi. Dove investirà la figlia manager di SuperMario

02 Novembre 2021

Si chiama “Xgen Venture Life Science”, anche se al momento non è ancora operativo e attende le necessarie autorizzazioni della Banca di Italia e della Consob. Una volta ottenute, sarà un fondo comune di investimento alternativo di diritto italiano, mobiliare, di tipo chiuso, riservato, rientrante nella categoria dei fondi per venture capital qualificati”, e diventerà il nuovo impegno professionale di Federica Draghi, la riservatissima primogenita del presidente del Consiglio, Mario Draghi e della sua consorte, Serena Cappello.

Federica, da tempo, ha in parte seguito il fratello Giacomo in parte le orme del padre, diventando manager con una predilezione per il settore biochimico. D’altra parte si è laureata in biologia alla Sapienza, conseguendo un dottorato in biochimica, aggiungendo poi, un MBA in business administration alla Columbia Business school di New York. Cresciuta in una delle grandi famiglie della biotecnologia in Italia, Genextra, la primogenita di Draghi, ha fondato la scorsa primavera il gruppo Xgen partners di cui ha il 30% del capitale insieme a Daniele Timothy Scarinci (30%) e Paolo Fundarò (40%). Con la società, nel giugno scorso, è stata fondata anche la Xgen sgr (le quote sono le stesse) in attesa delle autorizzazioni ad operare, alla cui presidenza è stato chiamato Carlo Marchetti, che è anche consigliere di amministrazione della Fc Internazionale Milano (la squadra di calcio Inter) e della Colussi. Insieme hanno progettato il lancio del fondo Life science che, secondo verbale del consiglio amministrativo del 5 agosto scorso della sgr, avrà “una politica di investimento focalizzata su start-up e Pmi innovative. Saranno di alto contenuto tecnologico e/o in grado di definire nuove tecnologie, categorie e/o evoluzioni di prodotto nel settore life science, con particolare focus sulle imprese impegnate nello sviluppo e nella commercializzazione di nuove terapie, farmaci, dispositivi medici, applicativi diagnostici e soluzioni nel campo digital healthcare. Il Fondo, quindi, investirà nel farmaceutico e para-farmaceutico oltre che nel settore biotecnologico, ritenuti di vitale importanza anche dal governo presieduto dal papà. Bisognerà stare attenti ai possibili conflitti di interesse sempre in agguato, tanto più, che la nuova avventura finanziaria è stata decisa dopo lo sbarco di superMario a palazzo Chigi. 


Del fondo, come della Sgr, Federica è consigliere delegato e “Key manager”. Nella prima funzione, la delega principale ricevuta, è quella relativa alle relazioni istituzionali, anche se più specifiche del settore di investimento. La Draghi jr infatti, dovrà presentare al consiglio di amministrazione le opportunità da sottoscrivere, modificare o risolvere accordi di collaborazione con le imprese, le università, i parchi scientifico-tecnologici e i centri di ricerca” e, ovviamente, “gestire i rapporti” con le stesse istituzioni, “finalizzati allo sviluppo di opportunità e idee di investimento per i Fia (fondi di investimento alternativi) istituiti e gestiti dalla società”. Come Key Manager del fondo, Federica Draghi, avrà anche la delega sul personale, con il potere di fare assunzioni, di trasferire e licenziare gli eventuali dipendenti, e di pagare loro lo stipendio. Insieme agli altri soci dovrà anche “porre in essere ogni attività necessaria per promuovere e collocare le quote del Fondo” e “sottoscrivere ogni dichiarazione, atto o documento, nonché compiere tutte le attività e gli adempimenti, cui il Fondo, e la società di gestione del risparmio in qualità di gestore dello stesso, siano tenuti per legge nei confronti delle autorità di vigilanza, delle camere di commercio e in genere delle pubbliche amministrazioni dello Stato”. 
Resta solo da attendere l’ok di Bankitalia e Consob, che hanno ricevuto tutta la documentazione necessaria all’autorizzazione e devono solo dare il via libera o bocciare la richiesta, ipotesi possibile (sulla carta) ma assai improbabile.

FONTE: Il tempo

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[Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, tra cui le fondatrici Marzia  Chiocchi di Mercurius5.it e Monica Tomasello di CataniaCreAttiva.it, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale]

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