ROMA CITTÀ…CHE SPERPERA! STIPENDI ALLE STELLE PER SINDACO E STAFF. 200 MILA EURO AL CAPO DI GABINETTO. IL PAESE SOFFRE, I POVERI AUMENTANO E LA CASTA NON SE NE CURA

15 Novembre 2021 – Marzia MC Chiocchi – Redazione Co.Te.Li – Foto di Monica Tomasello

AL DISPREZZO PER IL MALESSERE IN CUI VIVE IL NOSTRO PAESE, AI MILIONI DI PERSONE CHE SOFFRONO E CHE OGNI GIORNO SI METTONO IN CODA ALLE MENSE PER I POVERI, PERCHÉ’ HANNO PERSO LAVORO E RISPARMI ( COME ABBIAMO SCRITTO IN UN ARTICOLO PUBBLICATO QUESTA MATTINA), GLI ARROGANTI E SFACCIATI DELLA POLITICA FANNO SPALLUCCE, NON CURANDOSI DI CIÒ CHE ACCADE INTORNO A LORO, COME SE IL MONDO CIRCOSTANTE FOSSE IL TEATRO E IL POPOLO I SUOI BURATTINI, DA MANOVRARE A PROPRIO PIACIMENTO.
COSI IL NEO SINDACO DI ROMA ROBERTO GUALTIERI EX MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE, HA DECISO, GRAZIE ALLA FINANZIARIA DI DRAGHI CHE LO CONSENTE, DI AUMENTARE PROFUMATAMENTE LO STIPENDIO AL SUO STAFF. GLI STIPENDI DEI SINDACI DELLE AREE METROPOLITANE, INFATTI, POTRANNO ESSERE ALZATI SOPRA I 500 MILA ABITANTI ALLO STESSO LIVELLO DI QUELLI PERCEPITI DAI PRESIDENTI DI REGIONE.

Ad aver vinto questa Lotteria dello Stato, oltre agli stretti collaboratori del primo cittadino dell’Urbe, il capo di gabinetto Albino Ruberti, (53enne figlio dell’ex ministro dell’Università Antonio Ruberti), che percepirà la somma di 200 mila euro l’anno, di cui 69mila di indennità ad personam.

Un introito da far invidia allo Zio Paperone che non gli farà certo pentire di aver accettato il nuovo ruolo, passando dalla Regione Lazio a Roma Capitale, nell’ufficio di Palazzo Senatorio con vista Fori Imperiali, e la Grande Bellezza che si schiuderà davanti ai suoi occhi.

Ma Ruberti non è l’unico ad aver pescato il biglietto giusto della lotteria.

Dello staff di Gualtieri fanno parte anche Giulio Bugarini e Cristina Maltese, entrambi di provenienza Pd. Il primo, consigliere comunale uscente, è stato accanto a Gualtieri per tutta la campagna elettorale ed è stato nominato capo della segreteria con uno stipendio di oltre 113mila euro all’anno, 20mila in più di Salvatore Romeo, primo capo segreteria di Virginia Raggi, il cui stipendio, in seguito alle polemiche, fu ridotto da 120mila a 93mila euro. Stessa cifra percepirà Cristina Maltese, già presidente del Municipio XII, due legislature, adesso nominata segretaria particolare da Gualtieri.

È invece di 180mila euro all’anno lo stipendio che prenderà il nuovo city manager (direttore generale) del Comune: 62 anni, dal 2014 amministratore delegato del Poligrafico e Zecca dello Stato, Paolo Aielli è l’uomo scelto da Gualtieri per attuare gli indirizzi e gli obiettivi del Campidoglio secondo le direttive impartite dal sindaco. La cifra percepita per il suo incarico è la stessa che l’ex sindaca Raggi aveva accordato a Franco Giampaoletti, ora dg di Atac.

La lotta alla Casta e ai suoi emolumenti, di cui il M5S era il portabandiera, più che un risanamento della corruzione è diventata una barzelletta. Non solo! La battaglia è ormai un ricordo lontano.

Roma, le sue strade, infrastrutture, tessuto sociale, periferie, sanità sono diventate chimere e derive inarrestabili. La politica e la sua gestione rappresentano un polipo dai mille tentacoli che, con le sue ventose, continua a trattenere corruzione e malaffare. Mafia Capitale non e’ stata sconfitta, e la città’ così cara al mondo da essere definita (CAPUT MUNDI), pur mantenendo fascino e appeal, è un’elegante signora molto sfiorita.

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[Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, tra cui le fondatrici Marzia  Chiocchi di Mercurius5.it e Monica Tomasello di CataniaCreAttiva.it, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale]

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