BOLLETTE ENERGETICHE ALLE STELLE. A MENO CHE…

5 dicembre 2021 – Comunicato ADUC

Il costo della bolletta energetica è già alto, ma nei prossimi mesi dovrebbe arrivare a livelli che per non pochi potrebbero diventare insostenibili. La politica sta discutendo, sembra muoversi, ma al momento sembra che ci siano solo iniziative tampone, non strutturali.

È quello di cui abbiamo bisogno? Certamente un aiutino per la bolletta fa piacere a tutti, ma oltre all’oggi c’è anche un domani quando il “prendi da una parte e mettilo per ridimensionare il caro-bolletta” sarà esaurito. La difficoltà si percepisce già oggi, dove dal cilindro del premier Mario Draghi emergono proposte che la sua stessa maggioranza non accoglie *. E a sentire il ministro per la Transizione ecologica, Roberto Cingolani, si ha la certezza che al governo stiano navigando a vista **.

Il problema andrebbe quindi affrontato strutturalmente, anche in considerazione del fatto che per il determinante aiuto Ue è molto probabile che si vada oltre la fine del 2022 ***.

Il punto di partenza è che il nostro Paese è povero di energia. Nel 2020 l’energia elettrica l’abbiamo prodotta utilizzando per il 43% gas naturale, che importiamo al 96%. Dipendiamo quindi da fonti estere e, di conseguenza, sottostiamo a “ricatti” geopolitici. In un contesto in cui l’Italia è fuori dal nucleare (due referendum, 1987 e 2011, hanno respinto questa fonte), nonostante a pochi chilometri dai nostri confini abbiamo le centrali di Francia, Svizzera e Slovenia. Inoltre, abbiamo bloccato la ricerca del gas nel mare Adriatico, i parchi eolici e fotovoltaici sono scarsi e problematici, e, avendo deciso di abbandonare il fossile, non estraiamo il petrolio che sembra ci sia in Basilicata e Pianura Padana.

Le proposte e le idee possono essere tante, ma come le raccogliamo e le facciamo diventare realtà?

Crediamo che occorra un grande coinvolgimento di tutte le energie a disposizione, proprio come stiamo già facendo per combattere la pandemia del covid e che, stando ai dati, ci fa essere un paese più responsabile e consapevole rispetto alla media europea e mondiale. Per farlo occorre superare il particolarismo e la sensazione diffusa che il problema possa essere solo di qualche aggiustamento di risorse fiscali. Il governo avrebbe il potere per farlo: una chiamata di ognuno alla propria responsabilità, per ridisegnare un modello di politica e di vita, a partire dal piccolo quotidiano domestico ed imprenditoriale. Facendo molta attenzione alla negatività di qualunque sovranismo energetico… mai come in questo caso l’apertura dei mercati può essere foriera di novità e alternative.

Il punto di partenza potrebbe essere il risparmio energetico, individuale e collettivo.

Note

* si pensi al prelievo dai redditi oltre i 75mila euro che non è stato accettato

https://www.aduc.it/comunicato/bollette+energetiche+ministro+cingolani+dove+vive_33612.php

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*** quando decideranno sull’uso del gas russo che, via Germania, dovrebbe arrivarci… gas russo che ora è fermo per questioni burocratiche tedesche:

https://www.aduc.it/comunicato/bollette+energetiche+alle+stelle+che+fare_33611.php

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[Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, tra cui le fondatrici Marzia  Chiocchi di Mercurius5.it e Monica Tomasello di CataniaCreAttiva.it, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale]