A un martire della verità

di Massimo Citro

Medico Chirurgo, Specialista in Psicoterapia, Dottore in Lettere Classiche a indirizzo storico

Autore di “Eresia, riflessioni politicamente scorrette sulla pandemia”, Byoblu Ed. 2021 (25.000 copie).

Giuseppe De Donno è un martire del Fronte di Liberazione Nazionale che spontaneamente si costituiscefra i cittadini che si oppongono all’odierna oligarchia di governo e reclamano verità e giustizia. Primario di Pneumologia all’Ospedale “Carlo Poma” di Mantova, De Donno ha salvato moltissime vite applicando l’antica e collaudata terapia con il plasma iperimmune. Durante un’epidemia mortale, ha avuto il coraggio di curare i pazienti che il Sistema oligarchico, asservito agli interessi delle élite finanziarie sovranazionali, non voleva che guarissero. Per accrescere il numero di morti che avrebbero legittimato le restrizioni illegali, il regimedi polizia e l’approvazione di sostanze iniettabili, impropriamente spacciate per vaccini, che altrimenti non l’avrebbero mai ottenuta, se non in una situazione di emergenza, che non c’era. Inscenata sulla pelle della gente sacrificata sull’altare di un crimine mondiale eugenetico.

De Donno ha osato curarli e il Sistema non gliel’ha perdonato, l’ha perseguitato senza tregua, umiliandolo oltre misura, fino a che il suo animo buono e ipersensibile non ha più retto. Il Sistema è responsabile della sua morte, come lo è di quei tre milioni nel mondo, che già costituiscono mezzo olocausto. Con De Donno l’oligarchia si è spinta oltre ogni limite tollerabile: centinaia di Colleghi sono caduti sul campo per salvare vite umane, ma quello che è stato fatto a Giuseppe è la goccia che fa traboccare il vaso e forse l’inizio della reazione popolare per riconquistare la libertà. Non si dimentichi che fu proprio l’assassinio dell’ammiraglio Coligny a scatenare la Notte di San Bartolomeo. La CoViD-19 si cura benissimo e facilmente, se la si cura subito e bene, a casa, e non necessita né di “vaccini” nédi monoclonali. La cura c’è già, c’è sempre stata, e su questo il Sistema ha mentito e continua a mentire, per giustificare il crimine. I responsabili dovranno risponderne alla sbarra di un Tribunale italiano o internazionale o del popolo, magari con i parenti delle vittime come giurati.

De Donno era un medico nel senso sacrale della parola enon un sanitario, termine che nella neolingua vorrebbe apparentare i medici agli accessori dei bagni per desacralizzarli e asservirli agli interessi industriali. L’ho ricordato nel mio libro “Eresia”: Giuseppe dichiarò, più di un anno fa che “la scienza deve essere gratuita, uno scienziato pagato non è credibile e noi medici siamo imissionari della scienza”. Se il Sistema ha creduto, eliminando Giuseppe, di aver neutralizzato i medici missionari, fedeli al giuramento ippocratico e non ai decreti di un regime illegale, si sbaglia di grosso: siamo un fronte unito di medici che hanno giurato, fedeli alla sacralità del ruolo e del dolore, al rispetto per la personae per le leggi divine, e che mai si piegheranno a questa oligarchia. Il dottor De Donno è con noi, nei nostri cuori, ogni giorno, fino alla fine. Al Sistema d’ora in poi non resta che tremare e ripensare ai peccati di Riccardo III che fanno ressa alla sbarra gridando: “Traditori! Spergiuri oltre ogni limite! Assassini! Assassini crudeli oltre ogni limite!”.

Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, fra cui anche Marzia Chiocchi di Mercurius5, e Monica Tomasello di Catania CreAttiva, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale.

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Appuntamento a prestissimo in tribunale dott. Bassetti

(COMUNICATO DELL’AVV. SANDRI)
Se sono vere le notizie giornalistiche, che del resto non risultano smentite, il dr. Bassetti ha dichiarato che l’asserita “variante delta” del covid 19 , a suo dire particolarmente terribile, e che dovrebbe colpire il nostro Paese nei prossimi mesi, si dovrebbe addebitare ai non vaccinati. Non siamo di fronte al solito “pizzino” allarmistico, ad uso televisivo, di qualche medicunzolo ipocondriaco ebbro di fasulla notorietà, ma ad una dichiarazione di taglio medico-scientifico rilasciata dal primario di una dei più importanti ospedali italiani. Egli perviene ad additare milioni di singoli individui quali possibili portatori e diffusori del virus covid 19. Una simile dichiarazione determina danni morali di entità enorme ed è,soprattutto, propedeutica al salto di qualità repressivo che si intende porre in essere: emarginare brutalmente chi vuole rifiutare l’intossicazione da sostanze ignote. Non può essere ignorata,ma anzi, deve essere sfruttata. E’ necessario che il dr. Bassetti sia portato a provare in Tribunale quanto segue: che esista una variante DELTA, che questa sia contagiosa, che venga diffusa dai non vaccinati, perché, fino ad ora essa si è propagata, a dire delle voci narranti, negli Stati a maggior vaccinazione come Israele e Regno Unito. Questa causa vedrà quali primi firmatari le personalità più di spicco del mondo medico-scientifico con cui collaboro, ma è importante una partecipazione corale perché ciascuno di noi ha la possibilità di far accertare, finalmente, l’intera ascientificità della narrativa colpevolista. Il contributo alla causa è,in questo caso, su mera base volontaria ed è possibile anche aderire gratuitamente. Per adesioni scrivere a popolo.governo@gmail.com (Avv. SANDRI).