I guariti Covid: «Non vaccinateci troppo presto. Valutate i nostri anticorpi»

FONTE: Marina Amaduzzi/Corriere.it

Il coordinamento di chi ha già avuto il coronavirus: «Sui vaccini e il Green pass chiediamo di essere ascoltati e vanno aperte maggiormente le agende delle visite»

Sono oltre 32mila i bolognesi guariti dal Covid-19 da almeno tre mesi che sono nelle condizioni di ricevere il vaccino. È anche a loro che sono rivolti gli appelli ad immunizzarsi, per mettersi al riparo dal contagio. Non solo. Per loro la validità del Green Pass è di 6 mesi, che ora verrà estesa a 12 mesi purché abbiano fatto una dose di vaccino. I diretti interessati però non ci stanno e chiedono percorsi ad hoc. «Non siamo tutti uguali, non abbiamo tutti lo stesso titolo anticorpale e gli studi più recenti segnalano che la dose di vaccino va fatta entro un anno», spiega Mattia Baglieri, dottore di ricerca in Scienze politiche all’Alma Mater che fa parte del coordinamento del Gruppo Guariti Covid, insieme a Luigi Ferrara, presidente di Confassociazioni Sicurezza e Renata Salvarani, professoressa di Storia del Cristianesimo a Roma.

Le esigenze dei guariti vanno ascoltate»

“Chiediamo solo più attenzione perché abbiamo esigenze che vanno ascoltate». La loro principale preoccupazione è di essere vaccinati troppo presto, quando il livello di anticorpi è ancora alto. «C’è una circolare del ministero del 21 luglio, firmata da Rezza, che dice come sia preferibile che i guariti si vaccinino entro 6 mesi ma che è giustificata anche l’attesa fino a 12 mesi — spiega ancora Baglieri — ci sono reazioni avverse al vaccino tra i guariti, ma studi specifici non ci sono. Anche l’infettivologo Massimo Galli sostiene che un guarito va vaccinato se non ha anticorpi. Insomma il titolo anticorpale dovrebbe essere il criterio per cui si decide se e quando un guarito va vaccinato».

Il nodo del Green Pass

Le rivendicazioni dei Guariti Covid poi si intersecano con le novità sul Green Pass. Come noto le modifiche al decreto di agosto approvate nei giorni scorsi dalla commissione Affari sociali della Camera andranno, insieme all’intero provvedimento, all’esame della Camera per il primo via libera. E la modifica principale è l’estensione della durata del Green Pass da 9 a 12 mesi. Anche per i guariti Covid che abbiano fatto però la prevista dose di vaccino. «Stiamo avendo anche in queste ore interlocuzioni con i parlamentari perché tengano conto delle nostre preoccupazioni — dice Baglieri —, non diciamo che i guariti non vanno vaccinati, ma diciamo che è inutile vaccinare chi ha passato la malattia e ha il titolo anticorpale alto». Il Gruppo Guariti Covid si rivolge anche a chi dirige la sanità a livello locale, «perché ci vuole più attenzione alla salute psicologica di chi ha passato la malattia e vanno aperte maggiormente le agende della Gastroenterologia e della Pneumologia per non dover aspettare troppo per accertamenti e visite». 

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Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, tra cui le fondatrici Marzia  Chiocchi di Mercurius5.it e Monica Tomasello di CataniaCreAttiva.it, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale]

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