Salvini: una banderuola voltagabbana e sottomesso a Draghi: «Per noi i “no-vax” sono come i “no-tav”. Lega: controllo delle apparizioni in tv

FONTE: La PekoraNera

Qualcosa è cambiato all’interno della Lega in merito alla questione del vaccino e del green pass. All’interno del partito, che appoggia il governo Draghi, e’ stato deciso che alcuni parlamentari dovranno parlare meno.

E già i primi effetti sono stati visibili nelle scorse ore: l’onorevole anti-vax Claudio Borghi ha rinunciato a un’ospitata su La7 e l’eurodeputata Francesca Donato, che sostiene l’utilizzo dell’Ivermectina e di altre cure contro il Covid non approvate dal ministero della Salute, ha annunciato che per qualche tempo smetterà di scrivere sull’argomento sui social. NON SONO COINCIDENZE

«Per noi i No vax sono come i No tav» ha dettato così la linea Salvini – che ha deciso di dire basta alle posizioni più estreme sui vaccini, con ministri e governatori regionali incaricati di gestire la pratica pandemia. 

D’altronde siamo abituati alla giravolte del “Matteo Verde”, in concorrenza, anche per sparate e non solo politicamente, col “Matteo Rosso”:

FANTASTICHE BANDIERINE AL VENTO!!!

Questa ennesima nuova vita della Lega pare dettata, oltre dalle poltrone, anche dai sondaggi: Giancarlo Giorgetti ha una fiducia del 41% da parte degli italiani, un risultato che non riesce a raggiungere nessun ministro del governo Draghi.

Il regime instaurato è sempre più palese. Opposizioni all’interno o fuori dal governo? Uguale a zero. E pensare che per 76 anni ci hanno messo in guardia da un dittatore defunto.

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