Giuseppe Conte, indagini della magistratura: ipotesi di reato il traffico illecito d’influenze

La Procura ha aperto un fascicolo dopo le confessioni del faccendiere Piero Amara: tra le ipotesi di reato il traffico illecito d’influenze. Nel mirino l’ex collega dello studio Alpa, Luca Di Donna, per i ricchi incarichi dalle aziende di Stato con l’ex premier a Palazzo Chigi», scrive La Verità.

«È un’indagine segretissima quella che i pm di Roma stanno conducendo su Giuseppe Conte e i suoi uomini d’oro e che svela Panorama in edicola domani».

«In particolare ci si concentra su Luca Di Donna, ex collega dello studio Alpa, rampante avvocato con ottime entrature in politica e nell’intelligence, considerato l’eminenza grigia dell’ex premier. – si legge sul quotidiano di Belpietro – I magistrati stanno verificando modalità e tempi del suo ricchissimo portafoglio clienti che, durante gli anni di Giuseppe Conte alla guida del governo, gli ha consentito di quintuplicare il fatturato. In particolare, gli inquirenti si stanno concentrando sui sostanziosi incarichi di consulenza con aziende dello Stato. Tra le ipotesi di reato sul tavolo c’è il traffico illecito di influenze».

Sono in corso gli accertamenti preliminari, o per lo meno questo è il poco che trapela dalla Procura. – si legge ancora – Dove ammettono che il fascicolo esiste, ma che il problema è capire il modello. Tradotto: è vero che le dichiarazioni di Amara su Conte hanno innescato un procedimento, ma non è detto che il nome dell’ex capo del governo sia già stato o sarà iscritto sul registro degli indagati».

«Di certo le investigazioni si stanno concentrando su alcuni personaggi che ruotano intorno all’ex premier e utilizzano il suo nome per fare affari. Questi personaggi millantano oppure Conte è a conoscenza delle loro iniziative? Le indagini, coordinate dal procuratore Michele Prestipino e dall’aggiunto Paolo Ielo, dovranno chiarirlo. Secondo alcune fonti l’ipotesi di reato più accreditata al momento è il traffico illecito di influenze, ma non sono escluse contestazioni più gravi» fa sapere La Verità

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[Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, tra cui le fondatrici Marzia  Chiocchi di Mercurius5.it e Monica Tomasello di CataniaCreAttiva.it, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale]

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