ELEZIONI: vince l’astensionismo, e’ crisi fiduciaria tra popolo e politica. MELONI: FdI appoggerà Draghi al Colle se si andrà subito a votare. Salvini conferma il sostegno al governo

di Marzia MC Chiocchi

IL POPOLO NON NE PUÒ’ PIÙ DELLA POLITICA E DEI SUOI BURATTINAI, ORMAI AL MINIMO STORICO DI CONSENSI, IN PERCENTUALE DI PARTECIPAZIONE AL VOTO.
Dopo l’esperienza maturata sopratutto in questo anno e mezzo, solo i tonti e i dormienti di un profondo sonno da barbiturici, non hanno ancora intercettato la chiave di lettura dei giochi di potere con cui i nostri politicanti si divertono a prendere in giro il popolo. Ma la parte buona di risvegliati lo ha capito mettendoli pesantemente in difficoltà’. Qualcuno commenterà dicendo che Loro cadono sempre in piedi, io rispondo che non si governa un Paese con le vittorie di Pirro, con battaglie vinte a un prezzo troppo alto per la Democrazia, tanto che l’ apparente esito vittorioso, conduce alla sconfitta finale della stessa!

PER MEGLIO SPIEGARE: Con il dato dei votanti alle Comunali che si attesta al 54,69%, questo primo turno delle amministrative fa segnare un record per la bassa partecipazione al voto: in pratica un elettore su due non si è recato alle urne. Dal 2010 ad oggi la minore affluenza si era registrata in precedenza nel 2017 (1.004 i Comuni al voto) con il 60,07%. Lo scorso anno (764 comuni) l’affluenza era stata del 65,62%; nel 2019 (3.685 comuni) del 67,68%. Nella tornata di cinque anni fa aveva votato il 61,52% degli aventi diritto (FONTE ANSA). La partita ancora aperta e più importante è Roma dove, fra 15 giorni con il ballottaggio, si decidera’ il risultato ufficiale delle amministrative. “Il risultato di Michetti e Roma è molto significativo mentre è deludente quello di Gualtieri”. Così la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, nella sede di FdI a Roma nel commentare il voto.

Giorgia Meloni

Astensionismo, crisi della democrazia

“Credo che non si possa trattare in modo superficiale il dato sull’astensionismo- ha dichiarato ancora la Meloni – Quando si vota in città importanti e c’è un astensionismo intorno al 50% non è una crisi della politica ma della democrazia”. “FdI è il primo partito della Capitale e ha avuto un ruolo fondamentale nella determinazione del candidato sindaco e mi pare di poter dire che un centrodestra a trazione FdI è molto competitivo”.

Giorgia Meloni lancia subito una sfida a Letta e, udite udite, si dichiara pronta a votare subito Draghi al Quirinale purché si vada al più presto a elezioni! Pura follia commentano i comuni mortali, oltre al fatto che, con questa affermazione, la leader di FdI sta indirettamente manifestando il suo consenso al paladino bildenberghiano Draghi, portatore della causa massonica. Ma non ci meravigliamo affatto, considerando che fummo in molti a porci delle domande e a sentire una pulcetta nell’orecchio, che metteva in guardia pure da Giorgia Meloni, la stessa persona che, da oltre un anno, fa parte della lista dei soci dell’Aspen Institute Italia, uno dei principali think tank statunitensi, finanziato, tra gli altri, dalla famiglia Rockefeller, Ford e altri grandi corporazioni internazionali. La sede italiana è presieduta dall’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti e negli anni ha avuto tra i soci i più alti nomi della finanza e della politica. Intervistata da Lilli Gruber, nel 2019, Giorgia Meloni giustifico’ questa scelta con una sorta di vincolo di mandato, dato che all’epoca faceva parte del Popolo delle Libertà di Silvio Berlusconi che sosteneva l’esecutivo Monti!!! Ma chi vuoi prendere in giro?! Potevi pure dare le dimissioni da socia!
Adesso il quadro e’ chiaro! Come cantava Giorgio Gaber nel refrain di una sua memorabile canzone DESTRA-SINISTRA…” Dov’è la destra…dov’è la sinistra…”, i capi partito non sono altro che gli attori di una commedia tragicomica e anche horror di un piano più alto, dove i burattini sono manovrati dal mangiafuoco di turno, buttati in scena per attrarre il popolo credulone a cui la Storia non e’ servita se non per prendere un buon voto a scuola! Salvini, da parte sua, conferma il pieno sostegno al governo! Un ciarlatano, parolaio e traditore che lascio’ il governo giallo verde, come da sceneggiatura già scritta da tempo! E il popolo a credere!

E ADESSO SVEGLIA! LA POLITICA VA REINVENTATA E RICOSTRUITA! VIVA LE DONNE E GLI UOMINI SAGGI E DI BUONA VOLONTÀ’

Enrico Letta

Per quanto riguarda Enrico Letta, il risultato elettorale lo ha decretato vincitore della tornata elettorale delle suppletive nella città di Siena. Più che dimezzata anche l’affluenza nel collegio uninominale di Siena: l’asticella si ferma al 35,93%, rispetto al 78,51% delle politiche del marzo 2018. Il dato diffuso dal Viminale alla chiusura dei seggi delle 15 è di 71.868 sui 200.038 aventi diritto al voto.

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[Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, tra cui le fondatrici Marzia  Chiocchi di Mercurius5.it e Monica Tomasello di CataniaCreAttiva.it, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale]

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