In Europa alcune assicurazioni classificano le morti da vaccino come «suicidio», per non pagare. E in Italia? Meditate!

12 Marzo 2022 – Redazione

Tribunale francese: Gli effetti collaterali del vaccino sperimentale sono pubblici e il defunto lo ha fatto volontariamente. Non esiste qui una legge che costringa a vaccinarsi. Pertanto la sua morte è un suicidio.

Le assicurazioni tedesche sulla vita possono rifiutarsi di pagare i premi nel caso di danni per effetti collaterali da vaccino? Sì, se la vaccinazione è obbligatoria.
ADAC pubblica dal 2007 una propria guida nella quale esclude il pagamento dei danni derivanti da vaccinazioni obbligatorie, quindi compresa quella COVID per le categorie obbligate, nel caso questi incorrano. La Stessa ADAC lo ricorda in un proprio tweet emesso in tempi non sospetti.


Un caso diverso è successo in Francia
secondo l’avvocato della famiglia, Carlo Alberto Brusa, una compagnia di assicurazioni sulla vita si è rifiutata di pagare una polizza di assicurazione sulla vita per una persona morta a causa di un’iniezione di vaccino COVID-19. La compagnia assicurativa ha giustificato il rifiuto di pagare la polizza perché i vaccini COVID-19 sono considerati un farmaco o un trattamento sperimentale e comunque volontario, per cui escluso dalle coperture assicurative.

La famiglia ha fatto causa e il tribunale francese ha stabilito:
Gli effetti collaterali del vaccino sperimentale sono stati resi pubblici e il defunto non ha potuto rivendicare l’ignoranza quando ha preso volontariamente il vaccino. Non esiste una legge o un mandato in Francia che lo costringa a essere vaccinato. Pertanto, la sua morte è essenzialmente un suicidio. Cioè un atto derivante da una scelta volontaria.

Cosa succede in Italia?
Vista la non rapidità della nostra giustizia, i casi in corso avranno una pronuncia fra udiversi mesi. In generale bisognerebbe analizzare le singole polizze, cosa coprivano e cosa non coprivano (così imparate a firmare senza leggere). Di sicuro non c’è nessuna generalizzazione nella copertura degli effetti avversi, anche perché, se no, non si spiegherebbe come mai Unipol, offra, non gratuitamente, una polizza assicurativa SPECIFICA per gli effetti avversi. Anzi è nato proprio un settore che coperte tutto questo genere di rischio. Perché le assicurazioni dovrebbero assicurare un rischio coperto già da altre polizze, magari loro?

Fonte: Scenarieconomici