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‘SCUOLA’ Category

28 Gennaio 2022 – Fonte Byoblu

In questi giorni al rettorato di Torino la situazione è tesa. Studenti e lavoratori no green pass occupano da ieri l’aula magna della struttura, ma ieri pomeriggio è arrivata la soffiata ed e’ arrivata la DIGOS. Al momento dell’accaduto i presenti erano circa una trentina, ma pochi hanno avuto il coraggio di rimanere. Preoccupati infatti i giovani universitari hanno lasciato immediatamente l’aula, senza pensare ai propri effetti personali, che al momento sono ancora dentro. Poco dopo la soffiata sono effettivamente arrivate le forze dell’ordine, che hanno subito bloccato le due entrate del palazzo, impedendo a chiunque di rientrare.

La DIGOS entrata nell’aula occupata ha preso i nominativi dei ragazzi rimasti all’interno, intimandoli di uscire. Nessuno di loro ha però per ora intenzione di lasciare il rettorato: “Non usciamo finché il rettore non apre un confronto con noi. Non solo con noi rimasti, ma anche tutti gli altri studenti no green pass che in questo momento sono fuori a sostenerci. Stiamo cercando di trattare, abbiamo messo i nostri striscioni alla finestra. I viveri ci sono, ma si può solo uscire, non entrare” ci dice Luigi, studente di scienze politiche che da ieri occupa l’aula magna. 

Questa la lettera che gli studenti hanno fatto recapitare al Rettore: “Tra di noi ci sono studenti che hanno il green pass e anche la terza dose. Anche chi tra noi è vaccinato vuole entrare all’Università come cittadino avente diritti e non come persona che si è fatta tre vaccini. Noi non siamo no vax, pensiamo che debba essere una questione di scelta e non di discriminazione all’interno dell’Università”.

Fa rabbia sapere che solamente il mese scorso un altro gruppo universitario, gli studenti indipendenti, avevano occupato il rettorato per ben una settimana senza essere in alcun modo infastiditi dalla polizia. Evidentemente si può lottare, ma solo se si ha il green pass. Le ultime indiscrezioni parlano della volontà del rettore di chiudere l’università per i prossimi giorni e di denunciare i presenti se non se ne andranno. Non c’è ancora nessuna conferma, la vicenda si sta ancora evolvendo in queste ore.

L’appello ai ragazzi delle altre universita’ e’ di unirsi nella lotta, ad effetto domino

18 dicembre 2021 – Redazione Co.Te.L.I.

(di Pietro De Angelis) – Una mia cara collega, anche lei presto sospesa, ha scritto una lunga lettera alla sua dirigente (con la minuscola). Una lettera densa di umanità, parole semplici e autentiche che restituiscono per intero il dramma che in questi giorni si sta compiendo nel silenzio e nell’indifferenza generale (o, peggio, nel plauso generale). Ho suggerito alla mia collega di rendere pubblica la sua lettera, ma per un naturale senso del pudore ha preferito non farlo. Così, con il suo permesso, la pubblico io per lei, con le dovute modifiche per preservarne l’anonimato; non dobbiamo avere timore di esprimere la nostra intelligenza, la nostra sensibilità e il nostro profondo dolore. Non mi sembra che la maggioranza rumorosa si faccia scrupolo di esprimere la propria ottusità, il proprio fanatismo e la propria cieca violenza; perché, allora, noi dovremmo stare zitti? Quella sorta di innata grazia che spesso contraddistingue chi sceglie il silenzio e la compostezza è una dote rara e preziosa che però, almeno in questo caso, diventa un limite, uno svantaggio; dobbiamo invece parlare, raccontare, partecipare a più persone possibile; nessuno dovrà avere l’alibi di poter dire un giorno: “Non sapevo, non avevo capito”. L’unica ragione per il sacrificio che stiamo compiendo, per l’offesa terribile alla nostra stessa dignità di esseri umani, è la forza della nostra testimonianza.

Gentilissima Dirigente,
avevo immaginato in modo assai diverso la mia uscita dalla scuola, nella quale ho lavorato con grande passione per trentotto lunghi anni. Ma purtroppo qualcuno in alto, senza sicure evidenze scientifiche, ha deciso che le caratteristiche necessarie per un docente non debbano essere più o non solo la preparazione, l’esperienza, la capacità di empatia, la professionalità, ma che debba divenire requisito essenziale l’aver aderito a una campagna vaccinale che, nonostante le premesse e le promesse, si sta rivelando sempre più di dubbia e limitata efficacia per uscire dall’emergenza. L’unica cosa certa è che la situazione che ci è piombata addosso da due anni a questa parte ha cambiato la realtà, le nostre vite e drammaticamente anche la scuola che tanto amiamo.

Prossima alla sospensione, che lei dovrà inesorabilmente applicare, le confesso che quello che la scuola sta diventando non lo riconosco più: bimbi imbavagliati, senza gioia, senza luce negli occhi, senza curiosità, senza la possibilità di fare molto più che stare seduti al loro proprio banco, ben distanziati e “distanti” dai compagni. Insegnanti trasformati spesso in aguzzini pronti a reprimere ogni diversa iniziativa in nome del rispetto dei protocolli.

Sa, cara preside, a volte la nostra vita è decisa da qualche piccolo dettaglio o da una serie di piccoli episodi che potrebbero passare inosservati a una mente distratta, ma che risuonano in modo drammatico a un cuore ferito come ritengo sia il mio in questo momento. Per questo le ho raccontato dei miei bambini di quarta, che in un tragico e inconsapevole gioco si sono costruiti il proprio “green pass” e lo mostravano al compagno per andare in bagno; della famiglia che temendo che il virus arrivasse a casa attraverso la carta mi ha “suggerito” di non attuare la biblioteca di classe; di colleghe che arrivano a punire con note disciplinari i bambini che si abbassano la mascherina per qualche secondo per poter respirare…

Forse questa non è più la mia scuola.
Io vedo chiaramente dove stiamo andando e quello che si profila per i nostri figli e per i nostri alunni: una società distopica dove i diritti e le libertà non ci appartengono più come era fino a due anni fa, ma vengono elargiti “a tempo determinato”, a rate e ai soli ubbidienti, come per gentile concessione, da uno stato che dietro un benevolo paternalismo sta comprimendo un pezzo alla volta tutte le nostre principali libertà.
È un mondo di paure quotidianamente coltivato nelle menti delle persone, una perenne medicalizzazione dell’esistenza, un’emergenza senza fine.

Io non credo affatto che i nostri politici tengano alla nostra salute e al nostro benessere; se ci tenessero in un anno e mezzo di pandemia avrebbero investito sulla sanità potenziando e rafforzando gli ospedali e assumendo nuovi medici, che invece come noi vengono ricattati e minacciati se provano a uscire dai protocolli; se ci tenessero avrebbero scommesso sulla scuola dimezzando le classi pollaio e assumendo nuovo personale; avrebbero migliorato i trasporti nei quali, invece, l’unica idea per evitare il sovraffollamento è stata quella di far esibire, ai ragazzi non vaccinati, il solito lasciapassare.

Qualche giorno fa la mamma di due miei ex alunni mi ha raccontato lo sconcerto che hanno provato i suoi figli quando un loro compagno, sprovvisto del lasciapassare, è stato fatto scendere dal mezzo e non è potuto arrivare in orario a scuola.
Come siamo potuti arrivare a questo? Come è stato possibile accettare che si creasse questo clima di odio sociale e di discriminazione nella società e addirittura dentro le scuole, che dovrebbero e si vantano di promuovere l’inclusione…
Come è possibile che ormai ognuno guardi l’altro come un nemico, un probabile untore, una fonte di contagio? Solo la PAURA ha permesso questo. Con una campagna mediatica martellante sono riusciti a mistificare la realtà e a creare il perfetto capro espiatorio, i terribili NO-VAX: questa stigmatizzazione cela malamente l’odio
profondo verso chi non si conforma ai diktat del governo, considerati indiscutibili. E tutto ciò non è forse tipico dei sistemi totalitari?
Beh, sarò una pazza, un’illusa, ma io NON CI STO.

Abbiamo sempre ubbidito, fin dal marzo 2020, abbiamo rispettato sempre tutte le indicazioni anche quando ci apparivano contraddittorie e prive di logica, abbiamo sempre eseguito ma per me è arrivato il momento di dire BASTA!

Adesso stanno chiedendo davvero troppo: con la richiesta di successivi richiami alla vaccinazione (si parla già di quarta dose…) ci stanno dicendo che dobbiamo rinunciare alla proprietà del nostro corpo sul quale non siamo più liberi di decidere, di esercitare il diritto legittimo e garantito dalla nostra Costituzione di autodeterminarsi per quello che riguarda la nostra salute. Penso che ormai sia sotto gli occhi di tutti la violenza di questo governo che anche in questa situazione ha mostrato il suo vero perfido volto: con la data del 15 dicembre, a una settimana dall’inizio delle vacanze di Natale, non si sono curati di “strappare” dei docenti alle loro classi da un giorno all’altro. Hanno stanziato tanti soldi per le sostituzioni di noi sospesi, soldi che negli anni passati “non c’erano mai”. Perché quello che conta non è la relazione fra docenti e alunni, ma tappare i buchi e consentire all’azienda scuola di andare avanti.

Cosa dirle ancora? Sono preoccupata certo, ma non tanto per l’aspetto economico: saremo un po’ più poveri, ma io sono nata libera e libera voglio vivere. Oramai lo hanno capito in molti che il green pass non è uno strumento di tutela sanitaria (anche i bis-tris-vaccinati possono infettarsi e contagiare a loro volta), ma solo uno strumento politico e di controllo sulla popolazione.
Non riesco a cedere al ricatto vile del governo, perché il corpo non può divenire mai merce di scambio né per avere approvazione, né per ottenere benefici.

Esco da una scuola che è ormai malata (forse lo era da anni…) certamente con un senso di umiliazione per sentirmi trattata come una scarpa vecchia e ormai inutile. Dopo trentotto anni in cui ho dedicato tutta me stessa al mio lavoro anche a volte trascurando la mia famiglia, sentirsi considerati come i peggiori delinquenti – non sono previsti nemmeno gli assegni alimentari di sostentamento – come se ci fossimo macchiati di una colpa gravissima ha veramente del comico, se non fosse tragico.

Un giorno, forse lontano, la verità uscirà fuori e allora ognuno sarà da una parte della storia.
So bene che mi sto autocondannando a una vita di esclusione, di disagio e mi verrà versata addosso la macchina del fango di quelli che, con una enorme semplificazione del pensiero, mi liquideranno definendomi maestra NO-VAX. Sa preside, i terribili no vax (io preferisco definirmi una free vax) non sono criminali: sono padri, madri di famiglia, nonni, gente di ogni fascia e di ogni estrazione che non ha commesso nessun delitto se non quello di porsi dei legittimi dubbi di fronte a una narrazione sempre più inverosimile.

Sarò giudicata, lo so. Ma come diceva Martin Luther King: “Arriva un momento in cui si deve prendere una decisione che non è né comoda, né facile e né popolare, ma bisogna prenderla perché la COSCIENZA CI DICE CHE È GIUSTA.”
Ecco, io non voglio essere da questa parte della Storia, e appoggiare un governo che dietro l’apparenza di una guerra a un virus (“siamo in guerra!”) ha in realtà iniziato una vera persecuzione verso una fetta di cittadini considerati poco ubbidienti.

Un giorno, forse lontano, quando cadrà il castello di menzogne di chi ha negato le cure, ha nascosto la verità, ha perseguitato i cittadini, ha vessato gente innocente, io voglio essere dalla parte dei perseguitati, degli oppressi. Solo così potrò dire ai miei figli e anche ai miei alunni che ho provato a non piegarmi per non favorire con la supina obbedienza questo tragico scempio.
Con immutata stima.”

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[Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, tra cui le fondatrici Marzia  Chiocchi di Mercurius5.it e Monica Tomasello di CataniaCreAttiva.it, supportati da un team di professionisti (insegnanti, economisti, medici, avvocati, ecc.) formatosi con l’unico intento di collaborare per la difesa della libertà di espressione (art. 21 della Costituzione Italiana e art. 11 della Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea) e per la ricerca e condivisione della verità sui principali argomenti e fatti di rilevanza sia locale che globale]

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10 Dicembre 2021 – Redazione Co.Te.Li

E’ stata pubblicata dal MIUR una circolare operativa per l’applicazione dal 15 Dicembre dell’obbligo vaccinale per il personale scolastico.

CAMPO DI APPLICAZIONE

L’obbligo a partire dal 15 Dicembre 2021 si applica al : “personale scolastico del sistema nazionale di istruzione, delle scuole non paritarie, dei servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, dei centri provinciali per l’istruzione degli adulti, dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale e dei sistemi regionali che realizzano i percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore”

Viene indicato che chi lavora a scuola ma non fa parte “del personale scolastico” (operatori a supporto dell’inclusione scolastica, addetti alle mense, pulizie, eccetera) NON ricadono nell’obbligo del DL 172. Ovviamente per queste categorie di lavoratori ad oggi permane l’obbligo di greenpass base per effetto del DL 127 convertito in legge 165/2021.

NUMERO DI DOSI

In accordo con i termini previsti dal Ministero della Salute l’obbligo comprende sia il ciclo primario (due dosi per tutti i prodotti disponibili ad eccezione del Johnson and Johnson il cui ciclo primario consisteva in una sola dose) che la terza dose “booster” a distanza di 150 giorni dalla seconda dose. Viene però specificato che di fatto i termini della terza dose sono quelli previsti per il “greenpass rafforzato”, ovvero 9 mesi (“pertanto “la somministrazione della dose di richiamo potrà essere effettuata non prima di cinque mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario e non oltre il termine di validità della certificazione verde COVID-19, ora pari a nove mesi”).

ESENZIONE DALL’OBBLIGO

“La vaccinazione può essere omessa o differita in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate attestate dal medico di medicina generale nel rispetto delle circolari del ministero della salute”.

Al momento secondo la circolare 53922 del 25 Novembre questi certificati hanno scadenza al 31 Dicembre 2021 e il dirigente scolastico può cambiare mansione per “evitare rischio di diffusione del contagio ma senza decurtazione della retribuzione”.

Ricordiamo che chi possiede questa esenzione NON deve neanche fare i tamponi in quanto l’obbligo di possesso della certificazione verde (“greenpass base”) non si applica ai soggetti esentati dalla campagna di vaccinazione.

PROCEDURA DI CONTROLLO

Il rispetto dell’obbligo vaccinale è assicurati dai dirigenti scolastici o dai responsabili delle strutture dove vige l’obbligo. Le informazioni possono essere acquisite mediante le consuete modalità previste dal DPCM e “saranno fornite, da parte del competente Dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali, indicazioni operative concernenti le procedure da adottarsi”. E’ lecito pertanto attendersi procedure che saranno diversificate a seconda delle regioni: dal controllo automatico con la piattaforma attualmente usata per il greenpass fino alle singole richieste per la verifica dell’adempimento verso il docente o il personale ATA.

La non regolarità consiste nel non aver effettuato la vaccinazione o non aver “presentato la richiesta di vaccinazione”. Pertanto da una lettura della nota operativa dovrebbero risultare “in regola” anche tutti coloro che avranno presentato richiesta di vaccinazione e questa risulti nel sistema dove viene effettuata la verifica automatizzata.

Per chi non è in regola il dirigente / responsabile invierà un invito scritto (non viene specificata la forma per cui non si possono escludere comunicazioni a mano, via mail, pec, raccomandata, ecc.) a produrre entro 5 giorni una delle documentazioni necessarie a non essere sospesi:

a) documentazione comprovante la vaccinazione (nei casi in cui questa non sia registrata nella piattaforma di controllo)

b) omissione / differimento (come specificato in precedenza)

c) richiesta di vaccinazione da eseguirsi entro 20 giorni dalla ricezione dell’invito

d) insussistenza dei presupposti dell’obbligo vaccinale (in questa casistica potrebbero ricadere anche i “guariti” qualora la piattaforma di controllo non abbia registrato correttamente il dato)

IMPORTANTE: “Al riguardo si ritiene che nel suddetto lasso temporale di cinque, in via transitoria, detto personale continui a svolgere la propria attività lavorativa alle attuali condizioni, ossia assolvendo all’obbligo di possesso e al dovere di esibizione della certificazione verde base (ottenuta anche mediante tampone)”

Come avevamo già anticipato dalla lettura del testo durante questi 5 giorni si PUO’ CONTINUARE A LAVORARE mediante “greenpass base”.

Analogamente anche per chi presenta la richiesta di vaccinazione / appuntamento (da eseguirsi massimo entro 20 giorni) si potrà continuare a lavorare regolarmente (“nell’intervallo intercorrente sino alla somministrazione del vaccino e, dunque, in via transitoria, detto personale continui a svolgere la propria attività lavorativa alle attuali condizioni, ossia assolvendo all’obbligo di possesso e al dovere di esibizione della certificazione verde base (ottenuta anche mediante tampone)”)

SOSPENSIONE DA LAVORO

La sospensione avviene a seguito della “mancata presentazione della documentazione” descritta precedentemente. Per il periodo di sospensione, non sono dovuti retribuzione né altro compenso o emolumento comunque denominati ma è garantita la conservazione del rapporto di lavoro.

La sospensione è valida fino “alla comunicazione da parte dell’interessato, al datore di lavoro, dell’avvio o del successivo completamento del ciclo vaccinale primario o della somministrazione della dose di richiamo, e comunque non oltre il termine di sei mesi a decorrere dal 15 dicembre 2021.”

Pertanto per chi deciderà di vaccinarsi, una volta sospesi, si riacquisisce il diritto allo svolgimento dell’attività lavorativa appena somministrata la prima dose.

Il personale sospeso può essere sostituto con contratti a tempo determinato che si risolvono nel momento in cui cessa la sospensione.

CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO

Per quanto riguarda i nuovi contratti a tempo determinato il MIUR precisa che l’assolvimento dell’obbligo vaccinale sia requisito per la costituzione di un nuovo rapporto di lavoro (“si ritiene che i destinatari della proposta di un nuovo contratto di lavoro a tempo determinato a scuola debbano aver previamente adempiuto all’obbligo di che trattasi. In assenza di tale adempimento non pare pertanto possibile costituire il rapporto di lavoro” )

SANZIONI AMMINISTRATIVE

Nella circolare il MIUR ricorda che “l’inadempimento dell’obbligo vaccinale determina l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria già prevista per l’inosservanza dell’obbligo del possesso e del dovere di esibizione della certificazione verde COVID-19”

Pertanto pare che oltre alla sospensione da lavoro si incorra anche in una sanzione che va da 600€ a 1500€ .

Per chi ha l’obbligo di controllo ma non lo effettua invece la sanzione va da 400€ a 1000€

Su questa parte sanzionatoria faremo un approfondimento perché nel caso del greenpass a lavoro si incorre nella sanzione solo se si accede a luogo di lavoro senza certificazione mentre chi dichiara di non averlo non ha retribuzione ma non è prevista la sanzione. Rimane poi da approfondire chi è il soggetto titolato ad emettere una sanzione amministrativa per questa violazione.

Fonti: ⤵️⤵️⤵️

https://telegra.ph/CIRCOLARE-MIUR-OBBLIGO-VACCINALE-12-11

http://www.clivatoscana.com/2021/12/11/circolare-miur-obbligo-vaccinale/

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7 Dicembre 2021 – di Marzia MC Chiocchi-Redazione Co.Te.Li

DRAGHI COLPISCE ANCORA! E QUESTA VOLTA A CADERE TRA LE SUE SPIRE SONO STATI I SINDACATI CHE FINO A IERI ELOGIAVANO, OSANNAVANO FINO ALLA NAUSEA IL “GENERALISSIMO” PREMIER GLOBALISTA ED IL SUO CODAZZO DI YESMEN. RICORDO IL 9 OTTOBRE SCORSO, IL MALDESTRO TENTATIVO DELLA MINISTRA LAMORGESE, DI ATTRIBUIRE L’IRRUZIONE ALL’INTERNO DELLA CGIL DI CORSO D’ITALIA A ROMA, AL POPOLO CHE MANIFESTAVA PACIFICAMENTE IN PIAZZA DEL POPOLO. LA SERA STESSA SI SCOPRI CHE LE COSE ERANO ANDATE DIVERSAMENTE, E CHE L’ASSALTO FU ORGANIZZATO DA FORZA NUOVA! IL GIORNO DOPO IL SEGRETARIO CGIL MAURIZIO LANDINI E QUALCHE NOSTALGICO DELLA BANDIERA ROSSA, AFFIANCÒ MR. DRAGHI, PENSANDO CHE, INGRAZIARSELO, AVREBBE FAVORITO E SANCITO IL RUOLO SOCIALE DEL SINDACATO, SULL’ORLO DEL TRAMONTO!

ILLUSI! DRAGHI NON CONOSCE NE’ AMICI NE’ MORALE. LUI, ALLE DIRETTIVE DI PADRONI POTENTI, NON GUARDA IN FACCIA A NESSUNO, E SE DEVE, TI GAMBIZZA, ASFALTA E POLVERIZZA, ANCHE SE IL GIORNO PRIMA TI HA DATO L’IMPRESSIONE DI AVERTI GIURATO FEDELTÀ.

Maurizio Landini CGIL

MA BEN VI STA, ESIMI SINDACATI!!! ORA URLATE, SBANDIERATE, SBRACCIATEVI E SCRIVETE SLOGAN SU CARTELLI, LENZUOLA, E QUANTO DI PIÙ VISIBILE POTRETE TROVARE! ADESSO CHE IL PREMIER VI HA PESTATO I PIEDI VI ARRABBIATE?! OHHH…ADESSO CHE ANCHE VOI SIETE FIGLI DI UN DIO MINORE FATE ESPLODERE TUTTO IL VOSTRO DISSENSO?!

E IL POPOLO CALPESTATO QUOTIDIANAMENTE NEI SUOI DIRITTI? QUELLO LO AVETE AGGREDITO IN APPOGGIO ALLA NASCITA DI UN PERICOLOSISSIMO REGIME! LO AVETE MASSACRATO NEL SUO DIRITTO A MANIFESTARE! ADESSO STATE TRA L’INCUDINE E IL MARTELLO, COME IL VOSTRO VESSILLO INSEGNA! NOI STAREMO A GUARDARE, ANCHE SE SIAMO SICURI CHE VI VENDERETE UN’ ALTRA VOLTA. CHISSÀ SE IL VOSTRO POPOLO CAPIRÀ!

Pierpaolo Bombardieri UIL

ECCO LE RAGIONI DELLO SCIOPERO⤵️⤵️⤵️

Sarà dunque un fine anno all’insegna dello sciopero: subito dopo quello previsto per il 10 dicembre organizzato dai sindacati della scuola, arriva l’annuncio delle confederazioni Cgil e Uil che annunciano uno fermo generale di 8 ore per il prossimo16 dicembre, con manifestazione nazionale a Roma e il contemporaneo svolgimento di analoghe e interconnesse iniziative interregionali in altre 4 città contro la manovra economica del governo. 

Pur apprezzando lo sforzo e l’impegno del Premier Draghi e del suo esecutivo, la manovra è stata considerata insoddisfacente”, dicono all’unisono le due confederazione affidando le critiche ad un lunghissimo elenco di punti dolenti: fisco, pensioni, scuola, politiche industriali e contrasto alle delocalizzazioni, contrasto alla precarietà del lavoro soprattutto dei giovani e delle donne, non
autosufficienza, tanto più alla luce delle risorse, disponibili in questa fase, che avrebbero consentito una più efficace redistribuzione della ricchezza, per ridurre le diseguaglianze e per generare uno sviluppo equilibrato e strutturale e un’occupazione stabile
, dicono.

Mario Draghi

Saranno i segretari generali di Cgil e Uil, Maurizio Landini e PierPaolo Bombardieri, ad intervenire dalla manifestazione di Piazza del Popolo.

La Cisl, invece, considera sbagliato ricorrere allo sciopero generale e radicalizzare il conflitto in un momento tanto delicato per il Paese, ancora impegnato ad affrontare una pandemia.

Replica il Governo dicendo “La Manovra è fortemente espansiva e il governo ha sostenuto lavoratori, pensionati e famiglie con fatti, provvedimenti e significative risorse. Non è vero- osserva- che chi ha meno ha avuto meno. Si è scelto di varare una manovra fortemente espansiva per accompagnare il Paese fuori dalla drammatica emergenza Covid, fronteggiando disagio e potenziale impoverimento. Sciopero incomprensibile”.

VEDREMO COME ANDRÀ A FINIRE!

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01 dicembre 2021 – di Pietro De Angelis

Ho scritto queste parole a metà agosto quando, in una nota ufficiale, il ministero che sta per sospendermi utilizzò l’espressione “cosiddetti no vax”. Rimasi a fissare lo schermo, quel giorno, stordito e incredulo, per diversi minuti; poi le parole uscirono di getto, e da allora hanno intrapreso un lungo viaggio. Le ripropongo oggi, accompagnate dal bel video che l’amico Adriano Bianchi ha loro dedicato. – (n.d.r.: Video alla fine dell’articolo) –

Nella mia vita ho sempre avuto una capacità istintiva di riconoscere le parole di verità dalle falsità e dalle menzogne. La verità sta sempre dove ci sono i più deboli, gli emarginati, i piccoli, gli invisibili, non la si trova mai al fianco del Potere. Le parole di uno scrittore (e di un qualunque essere umano) dovrebbero sempre stare lì, allora, vicine a ciò che è puro e indifeso. E’ con le parole che ci stanno dividendo, mettendoci gli uni contro gli altri, ed è con le parole che dobbiamo tornare a unirci.

Apriremo scuole nei boschi e biblioteche nei prati. Guarderemo insieme l’alba e il tramonto tenendoci per mano. Respiremo liberi l’aria di vetta, pura e tagliente. Leggeremo libri e inventeremo fiabe. Faremo girotondi cantando nel vento. Non domerete mai il nostro spirito, non ingabbierete mai la nostra libertà. Perché noi abbiamo qualcosa che voi non avete, e non avrete mai. Noi sappiamo ancora incantarci di fronte alla bellezza struggente della vita. Sappiamo camminare piano, per non fare rumore. Rimanere fermi, per non disturbare. Costruire con le mani immerse nella terra e gli occhi rivolti al cielo. Il nostro unico dio è lo stupore. Sappiamo trovare l’infinito riflesso in una pozzanghera. Siamo figli della luce, fratelli degli animali, piccole luci nella notte. Non ci avrete mai. Vi guizzeremo via dalle mani, come tanti pesciolini ribelli. Voi non avete idea, perché non avete immaginazione. Noi sappiamo accendere lo sguardo di un’altra creatura, portare amore dove c’era solo abbandono, e gioia dove c’era solo tristezza, e unione dove c’era solo vuoto e separazione. Voi non avete idea. Eppure vi dico, lnuvole giocano anche per voi nel cielo. E l’acqua si getta giù per rapide e cascate, anche per voi. Per voi, è anche il volo pazzo degli uccelli e il ronzio estatico delle api. Provate a fare una cosa, volete? Provate a osservare un uccellino mentre fabbrica il suo nido; la pazienza, la fatica, la sofferenza, la perfezione. Guardate tutto, dall’inizio alla fine, e poi ditemi: voi sapreste farlo? Sapreste costruire una simile meraviglia di ingegneria dove prima non c’era niente? Che diritto avete, allora, voi sulla vita? Voi non avete idea. Dovete tornare a edificare castelli di sabbia in riva al mare e tentare di difenderli scavando fossati; solo allora, potrete essere davvero capaci di fare leggi e governare gli uomini. Avete avuto maestri sbagliati – il denaro, il potere, la fama. Gli unici maestri che possono insegnarvi qualcosa sono i bambini e gli animali. Andate a scuola da loro, e imparerete tutto ciò che c’è da sapere. Vi auguro quello che auguro a tutti coloro che si sono distaccati dalla terra, che l’hanno rinnegata; vi auguro di tornare a sentire, prima di capire. Sentire con tutto il vostro corpo, senza bisogno di alcun pensiero, di alcuna ragione. Di respirare e sentire. Semplicemente, sentire. La violenza cieca e ottusa che dimostrate mi sgomenta, ma non mi terrorizza; è parte del mistero, dell’incanto, della bellezza che mi contiene e mi sovrasta. Ho seppellito un piccolo fratello scoiattolo, pochi giorni fa nel bosco, e dopo anche una piccola sorella talpa; li ho deposti nell’erba, all’ombra. Voi avete mai seppellito un animaletto nel bosco? Fatelo, e poi, solo dopo averlo fatto, tornate a governare gli uomini. Altrimenti, non avrete mai idea di che cos’è la vita, di quanto sia sacra e inviolabile e assoluta. E non avrete mai idea del potere immenso che risiede nelle mani di chi quella vita ama e onora. Non ci avrete mai; potete vessarci, umiliarci, derubarci. Noi saremo sempre da un’altra parte rispetto a dove voi pensate di trovarci. Apriremo scuole nei boschi e biblioteche nei prati. Sopravviveremo come tanti invisibili semi sotto la neve, e quando ci avrete dimenticati sbocceremo, e la nostra primavera improvvisa sarà la fine del vostro interminabile inverno. Voi non avete idea.

https://www.libraccio.it/libro/9788832900989/pietro-de-angelis/scuola-a-scuola-contro-didattica-a-distanza.html

Guarda il VIDEO (di Adriano Bianchi): ⤵️

https://youtu.be/jgNweIVp3b8

Vedi anche: ⤵️

https://www.mercurius5.it/2021/08/16/rientro-a-scuola-in-sicurezza-accordo-miur-e-sindacati-ma-ce-chi-non-ci-sta/

[Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, tra cui le fondatrici Marzia  Chiocchi di Mercurius5.it e Monica Tomasello di CataniaCreAttiva.it, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale]

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30 Novembre 2021 – Redazione Co.Te.Li – Fonte: Orizzontescuola.it

PRIMA DI LASCIARVI DEDICARE ALLA LETTURA DI QUESTO ARTICOLO, RIVOLGO UN INVITO A TUTTI I GENITORI, SLLA MASSIMA TUTELA DEI PROPRI FIGLI! IN PARTICOLARE A COLORO CHE NON HANNO PERSO IL SENNO, LA BUSSOLA, IL QUADRANTE E PURE IL CONCETTO DI PATRIA POTESTÀ!!!

Il Presidente della Regione Puglia, annuncia che a breve si prenderanno misure relative alla vaccinazione dei bambini 5-11 anni.

La scuola o la vacciniamo a scuola o comunque chiamiamo le scuole in blocco. Quindi non c’è una prenotazione come quella di tutti gli altri cittadini, cerchiamo di fare il più in fretta possibile tutto insieme, tutto il sistema scolastico, in modo da avere la certezza di averli immunizzati”.

Chiameremo i dirigenti scolastici e chiederemo loro di portare gli studenti agli hub così il controllo è molto preciso e hai l’effetto di vaccinarli tutti insieme e di non avere diacronie. Partiremo con questo meccanismo appena avremo il via, credo dal 6 dicembre”, ha detto il governatore Michele Emiliano, presidente Regione Puglia, a 24 Mattino su Radio 24.

Nel frattempo, scrive il Corriere della sera, chiude una scuola dell’infanzia a Sammichele di Bari, in provincia di Bari, dopo l’accertamento di due contagi Covid: una bambina e una maestra sono risultate positive al tampone antigenico e per questo motivo l’Asl ha deciso di disporre l’interruzione delle attività. «È stata disposta la chiusura dell’intero plesso scolastico di via De Curtis – avvisa il Comune – saranno effettuati in tempi brevi i tamponi molecolari a tutti i bambini della sezione interessata, al personale scolastico e ai contatti stretti degli stessi. Ulteriori provvedimenti saranno comunicati tempestivamente». 

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FONTE:Leggo – 30 Ottobre 2021

Un’imbarcazione da trasporto colma di banchi a rotelle, destinati a essere smaltiti in discarica: l’immagine è stata diffusa ieri da molti utenti dei social veneziani. Ma e’ quello che sta cadendo in molte città italiane. A decidere di disfarsi dei banchi è stato un liceo di Venezia, il Benedetti-Tommaseo, che li aveva acquistati un anno fa, al tempo dell’appalto Consip. I banchi con le rotelle erano stati pensati per garantire maggiore distanziamento tra gli alunni nelle aule scolastiche.

Sono costati 119 milioni di euro, alcuni sono durati meno di una stagione. Poi i presidi sono stati costretti a chiuderli in magazzino, perché provocavano mal di schiena ai ragazzi. Nelle scuole veneziane ne sono arrivati 10 mila, le prime decine sono già al macero.

Stefania Nociti, la preside del Benedetti-Tommaseo, ha deciso di disfarsene. Nei giorni scorsi, vista l’impossibilità di utilizzarli, la dirigente ha chiamato una ditta chioggiotta di trattamento rifiuti ingombranti, che ieri ha effettuato il trasporto. La vicenda è diventata spunto di polemiche di politici locali, tra cui il deputato leghista Alex Bazzaro, in particolare contro l’ex ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina e l’ex commissario Covid Domenico Arcuri.

Banchi a rotelle pronti per lo smaltimento

«I banchi a rotelle della Azzolina sono un fallimento. Lo abbiamo sempre detto, lo ripetiamo adesso a maggior ragione dopo aver visto le incredibili immagini delle chiatte a Venezia dove vengono gettati per portarli in discarica. – spiegano i consiglieri regionali della Lega Roberta Vianello e Gabriele Michieletto – La scelta dell’Istituto scolastico di liberarsi degli ingombranti banchi con le rotelle, era la più logica e doverosa, dopo il loro non utilizzo perché ritenuto causa del mal di schiena ai ragazzi ed accantonati nei magazzini, occupando spazio inutile per qualcosa che non verrà mai usato. Il problema politico però è capire come si sia potuti arrivare a questo scempio. Perché il danno economico resta, eccome: sono stati spesi oltre 100 milioni di euro».

Lucia Azzolina

Raffaele Speranzon, capogruppo Fratelli d’Italia in consiglio regionale, ha commentato: «Quel mucchio di banchi destinati al macero fa infuriare: sono stati spesi oltre cento milioni di euro di denaro pubblico, un investimento completamente inutile visto che sono passati direttamente dai magazzini alla discarica. Perché si è insistito tanto per acquistarli, quando tutti si erano dichiarati perplessi, se non esplicitamente contrari? Mi auguro che su questo fatto intervenga la Corte dei Conti: la foto di quella barca piena di banchi da buttare è la testimonianza di un fallimento e di un danno grave per le casse dello Stato, e qualcuno deve prendersene la responsabilità».

VIDEO👇👇👇

https://youtu.be/4TRLbvMv2Qg

https://youtu.be/g4KHz86a9mE

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di Tomaso Bozzalla

Ci siamo ritrovati divisi in due fazioni che faticano ad ascoltarsi. C’è una resistenza al confronto. La motivazione “per il bene della salute di tutti” ha facilmente convinto l’opinione pubblica, tuttavia il concetto di bene comune è complesso e il dialogo non decolla. Siamo quindi bloccati all’accusa reciproca di egoismo e la discussione si protrae su frasi fatte. Se qualcuno prova a dare spazio a riflessioni oltre gli slogan, è probabile venga attaccato. In un contesto simile, la scuola può rimanere in silenzio senza prendere una posizione? Il Ministro dell’istruzione Bianchi dichiara di volere una scuola “più consapevole di se stessa”: che si invitino allora professori e studenti a riflettere in modo critico sulla condizione in cui ci ritroviamo oggi.

Facendo riferimento ai grandi Maestri, dalla disobbedienza civile di Don Milani, secondo il quale ognuno doveva crescere consapevole del proprio essere cittadino, all’idea di libertà collettiva raggiungibile attraverso la libertà di ciascuno di Lamberto Borghi, dall’antroposofia di Rudolf Steiner all’assoluto pedagogico di Raffaele Laporta, dove si colloca la scuola in tutto questo?

Il Ministro Bianchi esorta chi non è ancora in possesso del green pass a vaccinarsi e lo fa chiedendo agli insegnanti reticenti di “agire per il bene della comunità”. Si passa dunque il messaggio che nelle scuole chi non è vaccinato è contro la comunità. Come professore sento la necessità di un pensiero che abbracci quanto sta avvenendo in maniera più organica e completa, proprio come si farebbe per qualsiasi argomento trattato con competenza all’interno di una classe. La conoscenza, il dibattito critico, la ricerca, l’ascolto sono alla base del processo formativo. Attraversiamo un periodo storico che verrà studiato sui libri scolastici: la scuola dovrebbe affrontarlo.

Il Ministro dichiara che “stiamo lavorando ad una scuola nuova, più inclusiva e affettuosa”, ma questo tipo di scuola nuova che insegna ad allontanare chi non si omologa non può essere inclusiva, tantomeno affettuosa. Il Ministro, inoltre, ci chiede di fidarci della scienza, ma stando alle statistiche, se dovessimo essere coerenti, la cosa più sicura sarebbe che anche quelli vaccinati si facessero il tampone prima di entrare in aula. Promuovere slogan contro la dad per sollecitare una vaccinazione di tutto il corpo scolastico o incitare a vaccinare i propri figli così da poter creare classi “sicure”, è a mio avviso una comunicazione diseducativa. 

Il Ministro fa leva sul termine solidarietà, perchè “torni ad essere il punto fondamentale della nostra sicurezza”, elogia pertanto gli insegnanti vaccinati che garantiscono la non diffusione del virus nelle scuole e proteggono ragazzi e professori non vaccinati o immunodepressi. Così espresso il concetto di solidarietà è tuttavia polarizzato in una sola direzione. Sarebbe giusto, a mio parere, adottare uno spirito solidale nei confronti di tutta la comunità, senza discriminazioni, e garantire la possibilità di insegnare senza dover pagare i tamponi. 

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https://cataniacreattiva.it/la-scuola-di-oggi-tra-mascherine-e-green-pass/

LASCIAMOLI SFOGARE! IL LORO DELIRIO MASSONICO, COSTRUITO SU UNA CARICA DI CATTIVERIA FUORI LUOGO VERSO L’ESSERE UMANO LI STA CONDUCENDO SU UN BINARIO UNICO CHE NON LI PORTERA’ MOLTO LONTANO, SE NON AD UNO SCONTRO FRONTALE CONTRO IL POPOLO RISVEGLIATO, E IN PARTE MAI ADDORMENTATO, CHE HA CAPITO DOVE QUESTI “ ILLUSTRI” MASNADIERI INTENDEREBBERO COLLOCARE IL L’UMANITÀ SUBALTERNA (SECONDO LORO). MA QUANTO E’ GRANDE LA TORTA DA SPARTIRE TRA TUTTI I VENDUTI DEL NOSTRO PAESE? MA I NOSTRI POLITICANTI DA 4 SOLDI, CREDONO DAVVERO CHE RIMARRANNO IN ETERNO SU QUELLO SCRANNO PARLAMENTARE CON TUTTI I BENEFIT CHE LA POSIZIONE ELARGISCE? MA COME RECITA UN ADAGIO POPOLARE:

Il più grande nemico della Conoscenza non e’ l’ignoranza, ma l’illusione della Conoscenza”

Marzia MC Chiocchi

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FONTE: orizzontescuola.it

L’ultima bozza delle linee guida firmate dal ministro della Salute Roberto Speranza e da quello della Pubblica amministrazione Renato Brunetta, che attuano il decreto approvato il 16 settembre (127/2021), prevedono alcune novità per i dipendenti pubblici.

Nel testo si ribadisce che i lavoratori che non possono accedere al lavoro perché sprovvisti di green pass (non sono cioè in grado di esibirlo in formato cartaceo o digitale) sono considerati assenti ingiustificati: per ciascun giorno di mancato servizio non avranno diritto non solo alla retribuzione ma neanche al contributo previdenziale, oltre a perdere l’anzianità di servizio.

Così come segnala il Sole 24 Ore, le linee guida precisano che “in relazione alle giornate di assenza ingiustificata, al lavoratore non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominati, intendendosi qualsiasi componente della retribuzione (anche di natura previdenziale) avente carattere fisso e continuativo, accessorio o indennitario comunque denominato, previsto per la giornata di lavoro non prestata”.

Inoltre “i giorni di assenza ingiustificata non concorrono alla maturazione di ferie e comportano la corrispondente perdita di anzianità di servizio”.

Niente lavoro agile per il personale scolastico senza Green pass, Ministero: dal 15 ottobre in presenza tutta la PA

Il personale privo di certificazione verde COVID-19 ha diritto di richiedere di svolgere la propria attività lavorativa in smart working? No, non esiste questo diritto: a precisarlo il ministero con una FAQ. Il diritto allo smart working è previsto, ad ora, fino al 31 ottobre 2021 per i lavoratori fragili ai sensi dell’art. 26 co. 2 bis del decreto-legge n. 18/2020.

Il restante personale che non ha la certificazione verde non ha diritto di svolgere la propria prestazione in modalità agile per ovviare alla mancanza della certificazione – chiarisce ancora il ministero. L’organizzazione delle prestazioni di lavoro in modalità agile, infatti, spetta esclusivamente al dirigente scolastico ai sensi dell’art. 263 del decreto-legge n. 34/2020.

Peraltro, il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 settembre 2021 prevede che, a decorrere dal 15 ottobre 2021, la modalità di svolgimento della prestazione lavorativa nelle pubbliche amministrazioni sarà di regola quella in presenza.

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