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Pubblichiamo la lettera aperta di una nonna al suo nipotino, ( ricevuta dalla collega Monica Tomasello di CataniaCreAttiva), cui si rivolge come ad un figlio, poiché tale lo sente…, e che al contempo dedica anche alla “grande ma mortificata” Sicilia, sua terra d’origine.  La data, 6 settembre 2021, giorno dell’entrata in vigore del Green Pass, non è stata scelta a caso…

UN INVITO PER TUTTI A DIFENDERE IL SUPREMO BENE DELLA LIBERTÀ

Carissima dott.ssa Monica, 

come se parlassi a mio figlio piccolo, ho scritto una lettera al piccolino di mia figlia,  un bambino speciale come tutti i bambini di ogni mamma italiana. Vorrei metterla in rete perchè la legga un domani quando la storia racconterà menzogne. Ma, prima, vorrei dedicarla all’amata Sicilia punita con il colore dell’infamia governativa che teme un popolo combattente che non si piega, qualunque sia la menzogna decantata da Sebastiano Musumeci che, al pari del governatore della mia regione, ha ceduto la sua dignità al sanguinario millantatore del Colle senza intaccare il coraggioso spirito di sopravvivenza del popolo siciliano. Permettimelo Monica, perchè domani non sappiamo se potremo ancora esser liberi di nominare la parola Libertà senza il rischio di essere arrestati o peggio.

Grazie cara, il mio cuore afflitto di cittadina e madre è vicino al tuo. E resto a disposizione per lottare al Vostro fianco perchè non è uno stretto o un decreto che mi possa separare da chi ha tanto sofferto su questa terra salata. Mio padre amava la Sicilia, un giorno te lo racconterò, spero presto, spero senza vincoli che decidano le sorti dei cittadini per un si o per un no. Con tutta la stima e l’affetto fraterno

Maria Antonietta Astro

Di seguito il testo della lettera:

Caro figlio mio, devo spiegarti qualcosa prima CHE GIUNGA NOTTE E LA PAURA DEL PEGGIO DEL GIORNO DOPO M’IMPEDISCA DI SCRIVERTI. O, prima che … Insomma, ricordi al cinema con papà quella volta che ci commuovemmo fino al pianto con tutta la platea per l’eroe che salvò il mondo intero svelando e sconfiggendo il sanguinario complotto e salvando tante vite umane? E ci sentimmo FIERI al posto dell’eroe! Felici al posto dei salvati.

Un lieto fine visto solo nei film ideati come messaggio universale di giustizia ed uguaglianza umana. Si proietta ben altro ora sui teleschermi, caro caro figlio mio. Ora si propaganda odio, violenza e terrorismo di virus potenti e assassini.

Ma non è un film, amore mio. È la vita reale quella che stiamo vivendo e subendo e che spero tu non NON POSSA RICORDARE piccolo come sei. Ma la verità devi saperla da me che ti ho partorito, non leggerla ti prego sui libri di scuola perché domani potresti trovare la scuola dei diktat per automi programmati e programmabili dove spero tu non entrerai mai. Sappi però che al momento vedo in Italia gli uni contro gli altri…come se non fosse la stessa lotta per difendere la LIBERTA’ DI TUTTI che scivola inerte e indifesa sotto la lacera bandiera rossa bianca e verde stuprata e torturata dopo essere stata innalzata FIERA E VITTORIOSA 76 anni fa sui campi di concentramento, sulle tombe con la terra ancora intrisa di sangue innocente e su lapidi (alcune ancora ignote) firmate dal coraggio di quanti hanno dato la vita per essa! L’unica vitache avevano, lasciando vedove le spose e orfani i figli, ma acquistando per essi e per tutti il sereno futuro libero da oppressori e dittatori il felice futuro finora vissuto e forse non apprezzato. Questa, fino a questo momento è stata anche la tua libertà, figlio caro, ed è costata il sacrificio della vita di chi per noi l’aveva conquistata!

Comincio da oggi, 6 settembre 2021: l’epilogo amaro e indegno di un illecito e vergognoso decreto governativo di un governo in verità mai votato. Decreto del quale leggerai forse un domani in qualche umano tribunale, spero! 

Oggi, volevo dirti appunto, dell’illegale e ricattatorio decreto illecitamente obbligatorio chiamato green pass e dell’obbligo vaccinale di un pericoloso e tossico farmaco ingegnerizzato che sta mietendo vittime tra i più giovani e posto come vaccino, anche se vaccino non è, ma una spietata e micidiale arma suicidaimposta in tutti i settori di lavoro, e dunque a tutti i padri e le madri che lavorano. Ricorda bene, caro, un farmaco tecnologico OGM a mRNA.

Come nel ’38 le razziali leggi della Shoah precorsero i campi di sterminio, oggi questo decreto sarà legge, figlio mio. Una legge senza senso, né causa né urgenza sanitaria civile e civica rivelandosi invero UN INSULTO SPUTATO IMPUNEMENTE DAI NUOVI OPPRESSORI SULLE TOMBE DEI CIRCA 68 MILIONI DI CADUTI PER LA LIBERTA’ NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE!

E mi duole dirtelo figlio mio, ma il popolo italiano, una buona parte dei cittadini italiani condizionati ad arte da divulgazioni falsamente salvifiche, invece di prendersi per mano e stringersi INSIEME nella lotta, pur con scelte e opinioni diverse ma INSIEME per una libertà che sarà difficile, molto difficile da riconquistare, una volta ceduta…, questi fratelli manipolati e ingannati, figlio caro, preferiscono accusare il fratello disobbediente e obiettore di coscienza piuttosto che combattere il tiranno, il malvagio, il vero UNTORE!

Figlio mio, di questo orribile capitolo umano ti resti però una verità assoluta:
• NON PERMETTERE MAI A NESSUNO DI OBBLIGARTI A FARE O A PROFERIR PAROLA CHE LEDA LA VOLONTA’ DELLA TUA COSCIENZA O DELLA COSCIENZA E DELLA DIGNITA’ DI TUTTA L’UMANITA’ !
• FIGLIO MIO, NON CEDERE MAI AL RICATTO PERCHE’ DIVENTERESTI DEBOLE!
• NON PERMETTERE A NESSUNO DI PENSARE AL POSTO TUO PERCHÉ CEDERESTI I TUOI TALENTI!
• NON BARATTARE MAI IL TUO NOME E COGNOME CON UN NUMERO O UN COLORE PERCHÉ TI VERGOGNERESTI DI TE STESSO.

Inestimabile tesoro mio frutto d’amore, la libertà non è un numero, ma ha il tuo sangue per colore, il tuo DNA nel suo dogma e il tuo nome e cognome nelle sue stimmate.
Per questo, figlio caro, la Libertà è tua!
Nessuno può togliertela perché ti possiede e la possiedi.
Non dimenticarlo mai figlio mio. Che sia la tua Legge, la Legge di tutti gli uominisenza alcuna distinzione separazione e discriminazione! In perfetta Uguaglianza e Fratellanza!

Ti ho difeso finora come ho potuto, ma tu figlio mio saprai compiere ciò che non è stato compiuto e sanare ciò che è stato infettato dalla violenta arroganza della sopraffazione di un potere malato.

Ho fiducia in te, figlio mio! Tu abbi fiducia in te stesso e siì certo che non venderai mai la tua anima per 30 sporchi denari finché resti libero e fiero di essere fratello di milioni di uomini liberi e fieri e di altri che saranno stati uccisi, ma mai vinti. Il malvagio, infatti, potrà uccidere un uomo, ma non potrà mai vincere la sua libertà, né possederla perché ancorata a una dignità che il malvagio ha ceduto a qualcosa o qualcuno che non esiste. Potranno uccidere, I MALVAGI, ma restano perdenti, senza futuro e senza vita perché senza anima la Coscienza! Di costoro resterà nella storia solo l’infamia e il grave disonore che ricadrà su figli e discendenti che farebbero volentieri a meno di ogni odierna ricchezza all’uopo ottenuta dai loro padri pur di non portare il peso di tali errori e orrori umani!

Addio figlio caro, che io possa vederti con l’umanità liberata in un mondo migliore!
Che io possa saperti forte della Fortezza dei giusti. E sarai invincibile figlio mio, quando renderai giustizia agli eroi dimenticati e ai nuovi coraggiosi uomini e donne che oggi lottano affinché tu e i lorofigli possano ottenere giustizia di questo insulso immane nuovo olocausto.
Ti abbraccio come mai ti ho abbracciato per benedire ogni passo e ogni azione sul sentiero della liberazione. Porterò con me di te l’affettuoso saluto di tutti gli italiani al Prof. Giuseppe De Donno. E il tuo sguardo innocente che guarda frastornato e impaurito in su allo stivale come a un camino incendiato dal quale si solleva un nero fumo in su la
 grande cupola vaticana. E un poco di quella tristezza tua mi porterò via, cuore mio, per offrirla al Dio di ogni Tempo e di ogni Luogo sull’altare della Suprema e Ultima Giustizia.

La tua mamma

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https://youtu.be/WzA65bQJLXk

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Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, tra cui le fondatrici Marzia  Chiocchi di Mercurius5.it e Monica Tomasello di CataniaCreAttiva.it, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale

Testo e audio anche qui👇

https://cataniacreattiva.it/lettera-di-una-nonna-mamma-dedicata-al-nipote-figlio-ed-alla-grande-ma-mortificata-sicilia-6-settembre-2021-d-c-audio/

FONTE: Imola Oggi

LECCE –  Nel video di Telerama (che troverete in fondo all’articolo) è spiegata la vicenda di due medici che sono intervenuti in due eventi pubblici in piazza, uno a Mesagne e l’altro a Lecce, esprimendosi in modo apertamente critico sul vaccino. Per questo la posizione di due medici leccesi in queste ore è al vaglio dell’Ordine, che ha aperto un’istruttoria e ascolterà entrambi, prima di decidere se archiviare o no l’iter che confluirebbe in un procedimento disciplinare. La conseguenza potrebbe andare dalla sospensione dell’attività lanvorativa ad un semplice ammonimento, con richiesta di chiarire pubblicamente la propria posizione.

Dubbi sul vaccino Covid

I video che immortalano gli interventi in pubblico di entrambi i medici sono stati segnalati all’Ordine nelle scorse ore. Tutto è partito da qui. Si tratta dell’attuale dirigente del pronto soccorso del Dea, il dott. Agostino Ciucci (che, contattato, al momento sceglie di non rilasciare dichiarazioni) e un medico leccese in pensione e che in precedenza ha ricoperto cariche dirigenziali al Fazzi di Lecce.

Lungi dall’essere negazionisti, i due medici (nei rispettivi interventi) hanno illustrato il proprio punto di vista scettico sul vaccino. Attività di informazione critica che il dottor Ciucci, da tempo, conduce anche su fb, adducendo spiegazioni tecniche e dettagliate che -a suo avviso-farebbero vacillare l’attendibilità e l’efficacia della campagna di vaccinazione in corso.

Il presidente dell’Ordine dei Medici di Lecce, Donato De Giorgi, precisa che “sono stati gli interventi in pubblico a rendere necessario l’approfondimento che si sta conducendo e che potrebbe confluire in un provvedimento.

Guarda il video👇

https://youtu.be/M2RtDGSUd_U

La strada sembra ormai segnata. In settimana la cabina di regia di riunirà per definire le modalità. Sarà necessario anche per baristi, ristoratori e gestori di palestre.

QUELLA DEL GOVERNO E’ UNA FRETTA SENZA PRECEDENTI! MAI MESSA IN CAMPO NEI DECENNI PRECEDENTI PER IL BENE DEL NOSTRO PAESE. E ORA…..MEDITATE!!!!! SA CHE NON POTRÀ IMPORRE UFFICIALMENTE L’OBBLIGO VACCINALE PERCHÉ’ L’EMA, FINO AL 2023, NON CERTIFICHERÀ I SIERI ANCORA IN FASE DI SPERIMENTAZIONE. PER QUESTO STA CERCANDO DI OBBLIGARE CON IL TERRORISMO MEDIATICO E PSICOLOGICO. VEDIAMO IN QUANTI CADRANNO ANCORA NELLA TRAPPOLA?????

Il governo ha deciso di accelerare sull’obbligo del green pass, e da ottobre verrà esteso ai dipendenti pubblici, nonostante le divisioni interne alla maggioranza. Dopo la cabina di regia che sarà convocata questa settimana dal presidente del Consiglio Mario Draghi, arriverà l’approvazione del decreto. Ma bisognerà lasciare trascorrere almeno 15 giorni per dare a chi non è vaccinato la possibilità di sottoporsi alla prima dose, condizione indispensabile per ottenere la certificazione verde, scrive. 

Ristoratori, gestori di palestre e piscine, addetti ai trasporti a lunga percorrenza saranno i primi a doversi mettere in regola. Insieme ai dipendenti della pubblica amministrazione.

E intanto sarà avviata la procedura per la somministrazione della terza dose alle persone «fragili». Una road map che il governo chiuderà entro il 31 dicembre, quando scadrà lo stato di emergenza. Tre mesi scanditi da vertici e decreti per ripartire in sicurezza, riaprire le scuole in presenza scongiurando altri lockdown e nuove chiusure delle attività commerciali.

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Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, tra cui le fondatrici Marzia  Chiocchi di Mercurius5.it e Monica Tomasello di CataniaCreAttiva.it, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale

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https://cataniacreattiva.it/green-pass-a-ottobre-obbligo-per-i-dipendenti-pubblici-non-basta-via-alla-terza-dose/

FONTE: Azzurra Barbuto/ La Finestra di Azzurra/ La Pekoranera

Almeno una quindicina di volte durante le ore diurne, Joao Kisonga, milanese di 37 anni, viene percosso da violenti fitte al petto, alle quali dopo mesi non si è ancora abituato, come neppure alla tachicardia. Neanche la paura è diminuita, poiché, di fatto, Joao ha una diagnosi, conosce il nome del male contro il quale ha combattuto e sta combattendo: PERIMIOCARDITE ACUTA. Ma ciò che ignora sono le ripercussioni sulla sua salute e sulla sua esistenza. E pensare che fino a giugno l’uomo, professionista del basket, scoppiava di salute. Mai una influenza, neanche un raffreddore, esami periodici, essendo donatore di sangue, test del tampone settimanale prima delle competizioni sportive, alimentazione sana e cura del proprio corpo.

Ma com’è che Joao finisce in ospedale lo scorso luglio (pochi giorni prima, il 22 giugno, aveva ricevuto la seconda dose di Pfizer) in pericolo di vita e ne viene dimesso soltanto nel mese di agosto, ossia dopo cinque settimane? I sintomi cominciano subito dopo la seconda dose: febbre, mal di testa, affaticamento, mancanza di forze, dolori al petto, fitte sempre più forti, come staffilate.

Dunque, tutto ha inizio con la vaccinazione contro il Covid-19, sebbene questo sia un tabù e non se ne possa parlare e coloro che patiscono gli effetti collaterali vengano censurati, oscurati, silenziati, nascosti, e venga negato il nesso causale con il celebre verdetto: “nessuna correlazione”.

Invece no. La correlazione c’è. A Joao lo hanno confermato i medici a luglio. Joao lo ha visto scritto sulla sua cartella clinica. Ma poi ogni riferimento al vaccino è stato cancellato e all’atleta è stato detto che, in fondo, ha potuto beccarsi questa terribile infiammazione delle pareti del cuore in altri modi.

«Mi sento preso in giro, beffato. Inoltre provo molta rabbia poiché i miei progetti sono stati distrutti, non mi sono ancora ripreso e trascorrerò quest’anno senza ingaggi sportivi con perdite economiche, dopo avere perso pure l’opportunità di un avanzamento di carriera, infatti a luglio avrei dovuto raggiungere l’Arabia Saudita per lavoro», ci rivela Joao”.

Il giovane ha chiamato il suo cardiologo, che ancora una volta gli ha spiegato che ci vuole pazienza. Il muscolo cardiaco è stato messo in bassa pressione affinché si affatichi meno, risultando ancora infiammato.

Joao kisonga

«Le domande mi tormentano. Mi sembra come se mi fosse stata sottratta la mia esistenza e nulla sarà più come prima. Mi assicurano che si guarisce del tutto, ma finché non vedo non credo. Altri sportivi dopo la vaccinazione si sono ammalati di miocardite e pericardite e alcuni, pur essendo guariti, non hanno più potuto fare sport a livello agonistico», continua Joao, che ci racconta che in clinica erano ricoverate insieme a lui altre persone con queste problematiche post-vaccinazione.

«Sono un danneggiato dal vaccino ma non è previsto alcun risarcimento. Posso garantire di non avere mai preso il coronavirus, nemmeno da asintomatico, dato che ogni settimana dall’inizio della epidemia mi sottoponevo al test del tampone. Eppure qualche medico mi ha detto che forse questa reazione da parte del mio organismo dipende dal fatto che avessi già sviluppato anticorpi. Allora mi domando: se si ha consapevolezza del fatto che iniettare il vaccino in soggetti che hanno già fatto la Covid possa determinare esisti nefasti di questo genere, perché non sottoporre tutti al test sierologico prima di inoculare l’antidoto?».

Ed ecco il punto, Joao non si rassegna, non comprende proprio questa febbre vaccinale, questa rincorsa folle a fare il più alto numero di vaccini nel minor tempo possibile, senza discernimento, senza distinzioni, pungendo pure i ragazzini, mirando a pungere anche i bambini, pungendo donne incinte e in allattamento, come se il vaccino andasse bene a tutti e fosse salvifico per chiunque. Ne siamo sicuri?

«Ci ripetono che il vaccino rende liberi, ma per me non è stato così. La gente è libera quando viene riconosciuta libera di scegliere allorché si tratta del proprio corpo. Questo è un diritto. Per quanto mi riguarda, lo Stato non tiene alla mia salute. Mi è stato dimostrato che sono un numero, nient’altro che un numero. E il numero è sempre sacrificabile», prosegue Joao, uomo forte, robusto, pieno di dignità, che pure ci confida di avere pianto nelle cinque settimane segregato in ospedale senza la possibilità di ricevere visite, impegnato com’era in un combattimento contro un male che aveva minacciato di strappargli la vita.

«Cosa mi sbalordisce di più? Che individui che dopo la prima dose hanno manifestato effetti collaterali gravi siano stati incoraggiati a fare anche la seconda. Se dovessero propormi la terza o obbligarmi a farla, mi rifiuterei. E penso sia comprensibile. Chi vuole morire?».

Joao vuole lanciare un messaggio importante: «Vaccinare i ragazzini indiscriminatamente è un orrore. Per quale ragione non vengono prima sottoposti almeno ad un test sierologico, che dovrebbe essere garantito e gratuito? Convincono gli adolescenti che il vaccino gli garantirà la parità con i coetanei, l’accettazione, la libertà. Ma non sono validi motivi per sottoporsi ad un trattamento medico».

Il vaccino è intoccabile, vietato metterlo in discussione. Invece discutere è necessario. «Non posso essere di sicuro etichettato come no-vax: ho fatto tutte le vaccinazioni e non vedevo l’ora di fare anche questa, poiché sono impegnato come volontario in una cooperativa che si prende cura di soggetti vulnerabili. Tuttavia insisto: sarebbe una follia imporre l’obbligo, vorrei fare presente al governo che non sono pochi i casi come il mio. Siamo tantissimi, però non risultano perché i medici continuano a scrivere che non c’è correlazione», puntualizza Joao.

«Il danno che ho subito non si può quantificare. Spero che la mia testimonianza possa essere utile. A me sembra che coloro che affermano di preoccuparsi per la nostra salute nei fatti diano prova di fregarsene», conclude Kisonga.

di Azzurra Barbuto – La Finestra di Azzurra

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(di Monica Tomasello)

05/09/2021

L’importanza del dubbio…  

Il dubbio ci aiuta ad avere un senso del limite, a non sentirci onnipotenti e infallibili. … E mai come in questo momento storico, nel quale siamo bombardati da migliaia di informazioni e da fragili certezze, il dubbio, come metodo di ricerca e strumento di conoscenza, torna di grande utilità.

Ogni epoca ha conosciuto i suoi “spacciatori di certezze”. Ma è soprattutto nei momenti di “crisi”, quando le paure e le insicurezze prendono il sopravvento, che arrivano loro, gli “spacciatori di certezze” (superstar da salotto televisivo travestite da virologi, giornalisti, filantropi…) ad offrire risposte certe alle incertezze del presente, per propinare un “modello unico” di verità, la loro.

Chi osa avanzare critiche alla loro “verità assoluta”, chi osa esprimere dubbi e riserve sull’infallibilità degli “spacciatori di certezze” viene considerato un pericoloso “eretico”, o “negazionista”, “novax”, “terrapiattista”, addirittura un “terrorista”, e via così a suon di beceri insulti e vili denigrazioni.

Ed è così che gli “spacciatori di certezze”, sulla base dell’antico principio, sempre vincente, del “Dividi et impera”, ci stanno dividendo sempre di più, per meglio sottometterci.

Le parole del dott. Flavio Poltrone

Sagge parole, a tal proposito, quelle del dott. Flavio Poltrone, in questo VIDEO di  appena 6 min. che Vi invitiamo a guardare ma soprattutto ad ascoltare… e su cui riflettere

https://www.facebook.com/flavio.poltrone/videos/4292980770792741/

Solo la ricerca della verità e la cura del dubbio potranno salvarci! Ora! Perché fra tre mesi sarà troppo tardi.”

Lettura consigliata👇
“L’elogio del dubbio” di Riccardo Rossotto
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[Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, tra cui le fondatrici Marzia  Chiocchi di Mercurius5.it e Monica Tomasello di CataniaCreAttiva.it, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale]

http://www.riccardorossotto.it/lelogio-del-dubbio/

http://www.riccardorossotto.it/lelogio-del-dubbio/

http://www.riccardorossotto.it/lelogio-del-dubbio/
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FONTE: Giuseppe Giulietti

Caro direttore, Ti chiedo di essere sollevata dall’incarico di conduttrice del tg 1 della notte. Ritengo non sia più possibile per me rappresentare un telegiornale che, secondo la mia opinione, ogni giorno rischia di violare i più elementari  doveri dell’informazione pubblica: l’equilibrio, l’imparzialità, la correttezza, la completezza…”


Così  il 19 aprile 2017 la giornalista del Tg 1 Elisa Anzaldo, aveva scritto al suo direttore Minzolini, manifestando un disagio professionale e civile profondo e doloroso per chi in quella testata ha speso tanta parte della vita.
La lettera in un primo momento non ricevette risposta così, Elisa Anzaldo,
prese carta e penna e riscrisse, a suo dire, fedele al suo ruolo di scrupolosa cronista, la  denuncia con altri fatti spariti o resi incomprensibili.

Ma noi, oggi, pubblichiamo un video in cui l’Anzaldo spiega tutto quello che accade in una redazione Rai, e non solo quella, che personalmente sottoscrivo, avendo lavorato per oltre 20 anni in questa Realtà

https://www.facebook.com/mauro.piovaccari/videos/10203527834134062/

Queste, alcune delle osservazioni della Anzaldo, alla fine delle quali, con grande fermezza, conferma da una parte le sue dimissioni dalla conduzione del tg 1 della notte, dall’altra la sua volontà di restare a lavorare in redazione, come caposervizio alla cronaca e di voler  continuare a proporre anche quelle notizie che non vengono considerate tali dalla direzione”.

Senza strumentalizzare in modo alcuno questa testimonianza che, purtroppo, conferma quanto avevano denunciato Maria Luisa BusiTiziana Ferrario che insieme ai Piero da Mosso, ai Raffaele Genha, ai Paolo  Di Giannantonio, ai Massimo de Strobell, sono già stati messi in condizione di andarsene, oppure stanno aspettando che sia il giudice a riconoscere le loro ragioni professionali.

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TUTTO QUESTO A CONFERMA CHE IL MAINSTREAM E’ PILOTATO DALLA POLITICA, NON RACCONTA LA VERITÀ O SI LIMITA ALLE MEZZE VERITÀ’.

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Questo iniziativa è appoggiata e condivisa dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, tra cui le fondatrici Marzia  Chiocchi di Mercurius5.it e Monica Tomasello di CataniaCreAttiva.it, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale

https://cataniacreattiva.it/linformazione-e-tutta-pilotata/

30 agosto 2021

Nessun segnale precedente di vasculite prima del vaccino. E’ quanto emerge sulla morte dell’infermiere Giacomo Venuto, deceduto il 5 agosto, venti giorni prima la morte di Antonio Mondo, l’infermiere il cui cuore ha smesso di battere domenica mattina, per il quale sono in corso accertamenti e non si esclude la segnalazione all’Aifa.

La morte dei due colleghi è stata messa in possibile relazione con la vaccinazione anticovid anche se il direttore sanitario dell’ospedale Papardo, Giuseppe Trimarchi, ha escluso la correlazione nel caso di Giacomo Venuto attribuendola invece ad una vasculite di cui ci sarebbero stati sintomi pregressi.u

Una circostanza esclusa categoricamente dal medico curante, Sebastiano Tamà, che di Venuto è anche cognato.

“Mio cognato – spiega il dottore Tamà – era nel mio elenco pazienti fin da quando esercito la professione di medico di famiglia a Messina. Ha sempre goduto di ottima salute, è stato anche un discreto sportivo che esercitava attività anfibica. Infermiere che ha lavorato al pronto soccorso del Piemonte e poi in rianimazione nonché al 118, non ha mai preso un giorno di malattia, anche quando aveva la canonica influenza se ne andava a lavorare perchè era un soggetto sano. Segnali di vasculite zero”.

Tamà ricostruisce anche le tappe della vaccinazione.

Giacomo Venuto, 55 anni, è stato fra i primissimi a ricevere la somministrazione della prima dose, quando il vaccino arrivò a Palermo già a fine dicembre, perchè faceva parte di quel team organizzato dall’Irccs Neurolesi che si è spostato nel capoluogo per le prime vaccinazioni. La seconda dose del Pfizer invece fu somministrata a gennaio, nell’hub del Piemonte.

I primi disurbi arrivano però a maggio inoltrato. Dolori alla spalla, al ginocchio, un po’ di faringite. Malesseri che si accentuarono via via con otite e altri disagi. Per questo fu sottoposto a vari consulti medici specialistici che però non hanno portato inizialmente a nessuna diagnosi precisa fino al ricovero in Neurologia del Piemonte dove è stato curato per una ipotetica condizione settica. “Nonostante tamponi e ulteriori accertamenti sierologici e clinici – continua Tamà – non correlavano lo stato settico ad infezione dimostrabile e accertata”.

Ma la situazione si aggravava di giorno in giorno, fino a quando non è stato necessario il trasferimento d’urgenza alla rianimazione all’azienda Papardo – con un transito dalla pneumologia – per l’ulteriore peggioramento della condizione respiratoria e renale.

Ed è in rianimazione che si incrocia anche con il ricovero del collega Antonio Mondo.

Venuto muore poco dopo le 11 del 5 agosto. “L’ipotesi vasculite – spiega Tamà – o meglio della sindrome di Wegener è stata avanzata solo in una fase medio terminale del paziente. Per avere una conferma certa occorreva almeno un esame istologico polmonare o renale che non è stato effettuato perchè a detta degli specialisti in quella fase non avrebbe aggiunto nulla di utile. Venuto è stato cremato ma esistono cartelle cliniche e medici che possono documentare quanto dichiarato”.

Anche Venuto, come Mondo, lascia moglie e due figli che nella prima fase di elaborazione del lutto non hanno chiesto ulteriori accertamenti, così come la direzione sanitaria dell’ospedale non ha ritenuto di effettuare alcuna segnalazione all’Aifa.

“C’è da dire – conclude Tamà – che dall’ospedale nessuno ha ritenuto opportuno rapportarsi né con la famiglia né con me che sono stato il medico curante, segnalato come l’interlocutore con l’area sanitaria che aveva in carico il paziente. Su questa vicenda andrò fino in fondo segnalando tutte le anomalie agli organi sanitari regionali”.

04/09/2021 (di Redazione)

Il presidente del Consiglio Draghi prospetta di introdurre un obbligo vaccinale indiscriminato.

Questa volta, secondo l’avv. Mauro Sandri, per scongiurare il peggio, bisogna agire in via preventiva immediata, per far emergere la verità medico scientifica prima che la menzogna diventi legge.

E’ assolutamente indispensabile bloccare la possibilità di ritenere scientificamente fondata la premessa posta a base del paventato obbligo vaccinale indiscriminato.

Si tratta della menzogna che è posta a fondamento della vaccinazione di massa che, in corso lo smantellamento in sede europea, deve essere fatto dichiarare giudizialmente espressamente anche in sede interna. 

Questa l’iniziativa legale proposta dall’avv. Mauro Sandri👇👇👇👇👇

https://youtu.be/SocNY1nEP-0

Chiunque abbia già aderito alla causa sul green pass e vaccini italiano ed europeo (https://www.santalex.eu/causa-dl-green-pass) partecipa gratuitamente a questa iniziativa.
Chi non ha aderito a tali inziative può partecipare secondo le seguenti modalità:
i costi di adesione ammontano a 100,00 euro a persona. Gli importi indicati coprono i costi di causa fino al 1° grado ed includono una quota di accantonamento, destinata a coprire gli eventuali costi di causa, anche in caso di soccombenza. L’adesione per un eventuale futuro 2° grado di giudizio sarà su base volontaria.

COME ADERIRE:

Per aderire, è necessario inviare una e-mail cliccando qui (popolo.obbligo@gmail.com) in cui indicare:

– Nome

– Cognome

– Data e Luogo di nascita

– Residenza

– Codice Fiscale

– Numero di telefono

– E-mail

 Alla stessa e-mail, bisogna allegare:

– Documento di identità (fronte e retro): 

Carta identità, carta identità elettronica, patente di guida o passaporto

– Codice fiscale/ tessera sanitaria (fronte e retro)

– il mandato, compilato e firmato – scarica qui:

Clicca qui per scaricare

Mandatoobbligovaccinale.docx

– Informativa privacy, compilata e firmata – scarica qui: Clicca qui per scaricare

– Ricevuta di pagamento

Importante: i documenti devono essere allegati ed inviati attraverso un’unica e-mail. 

Dati per il pagamento:

Bonifico SEPA (Europa senza commissioni)

Intestato a: Mauro Sandri
IBAN: IT31P0200834830000102038717
BIC/SWIFT: TRWIBEB1XXX
Nome banca: Unicredit
Causale: “(Inserire il proprio Cognome e Nome)  – Ricorso obbligo vaccinale”

ADESIONI QUI👇👇👇👇👇https://www.santalex.eu/obbligo-vaccinale

Per ulteriori chiarimenti, è importante prendere visione degli aggiornamenti dell’avv. Sandri sul canale Telegram: avv. Mauro Sandri

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Diversi video sono presenti anche su FB e Youtube.

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[Questo iniziativa è appoggiata e condivisa dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, tra cui le fondatrici Marzia  Chiocchi di Mercurius5.it e Monica Tomasello di CataniaCreAttiva.it, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale]

Obbligo vaccinale non in linea con la Costituzione. Massimo Cacciari si esprime così dopo la conferenza nella quale il premier Mario Draghi ha fatto riferimento all’obbligo di vaccinazione, all’estensione del Green Pass in Italia e alla terza dose di vaccino. “Il mio discorso non è contro i vaccini”.

L’obbligo vaccinale è contro la Costituzione

I vaccini non possono essere obbligatori, e mi meraviglio che la Corte Costituzionale non sia intervenuta, perché, su questo argomento, l’interpretazione della Costituzione è inequivocabile“. “Credo che ci debba essere la scelta di ciascuno di noi – ha proseguito Cacciari – che valuta sulla base del rapporto costi/benefici, un principio che la Corte Costituzionale ha sempre adottato. L’obbligo può avvenire sempre laddove ci sia l’assoluta certezza che non ci sia nessun rischio. Non può essere da nessuna parte sottoscritto, si vedano le posizioni delle stesse industrie farmaceutiche”. E intervenendo al Festival di Filosofia di Modena sulla Libertà, Cacciari, torna a gridare che il re è nudo.

Vorrei dai giuristi: è o non è in contraddizione col regolamento Ue 2021/953, che vietava ogni discriminazione, l’istituzione del Green Pass, nei termini in cui e’ diventato legge in Italia? – scrive Cacciari. E ai nostri illustri costituzionalisti vorrei chiedere: “non sembra loro che la possibilità di obbligare a trattamenti sanitari dipenda dal pieno ‘rispetto della persona umana’? “Non pensano che conditio sine qua non, è che costui venga correttamente informato? Risulta loro di essere stati precisamente informati su andamento dell’epidemia, vaccino, vaccini, loro possibili conseguenze…? E da chi avrebbero potuto? Dai bugiardini di Big Pharma in continua evoluzione? Navigando in rete tra diecimila notizie in contrasto? E’ un peccato discuterne, è anti-scientifico! Democrazia è critica, informazione, domandare e ascoltare chi è competente. Domando e non ascolto: vero o falso che in Israele, dove il tasso di vaccinazione è stato tra i più alti, il 60% dei nuovi ospedalizzati (quasi il 90% ultrassessantenne) ha avuto il vaccino, e che dati analoghi o quasi sembrano emergere un po’ dappertutto? Perchè non si hanno dati altrettanto trasparenti da noi? Tuttavia alcuni ci sono, e altrettanto preoccupanti: nell’agosto di quest’anno, rispetto a quello 2020, sono aumentati contagi, ricoverati, terapie intensive e decessi, malgrado la campagna di vaccinazione abbia già superato il 60% (quorum ego, tra parentesi). Quanti di costoro sono stati vaccinati? Vi è differenza tra un vaccino e l’altro? Quale l’età? Quali patologie pregresse? Domande oziose? E il rispetto per la persona allora?’

FONTE: La Pekoranera e La Pressa (quotidiano di approfondimento politico e economico)

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Il dottor Giuseppe Marzulli è stato fino al 1° ottobre 2020 direttore medico dell’ospedale di Alzano Lombardo, il Pesenti Fenaroli. Il 23 febbraio 2020, a due giorni dal primo caso italiano dichiarato, quello di Codogno, vengono trovati i primi casi di positività al Coronavirus dell’ospedale di Alzano. Marzulli decide di chiudere il Pronto soccorso, prima di incontrare in una riunione i dirigenti della ASST di Bergamo Est: il Pronto soccorso, diversamente da quanto vuole Marzulli, deve riaprire e riapre dopo circa quattro ore e mezzo. Destino diverso da quello dell’ospedale di Codogno che invece viene subito chiuso al pubblico. La gestione della pandemia nella Val Seriana, dal caso dell’ospedale Fenaroli alla mancata zona rossa per Alzano e Nembro, è finita al centro di un’indagine della Procura di Bergamo che da più di un anno cerca le cause che avrebbero portato la Val Seriana e la provincia di Bergamo ad essere una delle zona del mondo dove il Coronavirus è stato più letale.

Nel caso si arrivasse a processo, Marzulli ha deciso di costituirsi parte civile, per amor di verità e per rispetto ai colleghi del suo ospedale che sono morti di Covid

IN QUESTO VIDEO IL SUO RACCONTO👇👇👇👇👇

https://www.youtube.com/watch?v=NzocSGAUUqc

È questione di tempo, di pazienza, di respiro profondo e costante. Non entrate per nessun motivo nel panico. Se i media vi hanno reso dipendenti dai titoli terroristici pensate a depurarvi, perché la verità la sapete. Rafforzate ciò che siete ed il motivo per cui siete qui. 

Solo insieme siamo grandi. 

Riprendetevi la vostra umanità e rafforzate i rapporti umani, il sostegno reciproco, la rete sul territorio. Il danno lo hanno fatto loro. Lo sanno! Dobbiamo solo attendere e resistere con mente lucida, inceppando il sistema da dentro, perché niente è perfetto, neanche un piano demoniaco.

Il danno lo hanno fatto loro. 

Lo sanno. Rimanete nella ragione e accogliete chi capirà più avanti.

FONTE: C.Li.Va Toscana

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https://cataniacreattiva.it/dott-giuseppe-manzulli-ex-primario-di-alzano-lombardo-metterci-uno-contro-laltro-era-ed-e-lunica-maniera-che-hanno-per-nascondere-la-verita/