IL MINISTRO LAMORGESE E LE INNUMEREVOLI MESCHINITÀ. SENZA VERGOGNA HA AFFERMATO “LA MIA PAGA È BASSA”…

11 Novembre 2021 – di Marzia MC Chiocchi e Redazione Co.Te.Li – Foto di copertina Monica Tomasello

QUANDO LA MATTINA MI ALZO, SPERO SEMPRE, COME MOLTI DI VOI, CHE QUELLO VISSUTO FINO AD ORA SIA STATO UN BRUTTO SOGNO. MA LA REALTÀ MI RIPORTA CON I PIEDI PER TERRA, E L’UNICO RICORDO ONIRICO BENEFICO, CHE ACCOLGO DURANTE LE MIE GIORNATE, È RIPENSARE A QUEI POLITICI CHE NEGLI ANNI ‘70/80, SEPPUR CON LUCI ED OMBRE (MA CHI A QUEI LIVELLI NON NE HA) GOVERNAVANO PENSANDO, SI, AI LORO INTERESSI, MA SENZA PROVOCARE E INCATTIVIRE IL POPOLO CHE, AVEVANO BEN CAPITO, ERA MEGLIO TENERE DALLA PROPRIA PARTE. INVECE QUESTI OMINICCHI E DONNICIUOLE DA TRE SOLDI CHE CI RITROVIAMO OGGI TRA I PIEDI, MIRACOLATI DALL’IDIOZIA POLITICA POST TANGENTOPOLI, STANNO INZOZZANDO PARLAMENTO E SOCIETÀ, AFFRONTANDO LA POLITICA COME SE FOSSE UN GIOCO DA TAVOLO TIPO “RISIKO”. MA QUEL CHE E’ PEGGIO E’ CHE QUESTI SONO IMPENITENTI ARROGANTI E ANALFABETI COSTITUZIONALI, E TRA LORO, IL PRIMO PREMIO SE LO AGGIUDICA LUCIANA LAMORGESE, MINISTRO DEL CIARPAME E DELLA STRAFOTTENZA, DELL’INCAPACITÀ DI PENSIERO E DI PAROLA. E DOPO LA GAFFE SULLA TENUTA ONDULATORIA DI UNA CAMIONETTA DELLA POLIZIA ECCO L’ENNESIMA SORTITA SUL PROPRIO STIPENDIO.
MALA TEMPORA CURRUNT!!!

ECCO LA NOTIZIA👇👇👇👇👇- FONTE: Il Giornale.it

Tutti dobbiamo fare squadra, io sono sempre pronta a dare una mano e ci metto tutta la mia professionalità, conquistata in tanti anni di servizio, che niente e nessuno può togliermi”. La ministra dell’Interno, nonché ex prefetto, Luciana Lamorgese – intervenendo all’Assemblea nazionale dell’Anci in corso alla Fiera di Parma – risponde indirettamente alle critiche e alle polemiche sollevate da alcune parti politiche fino al punto di chiederne le dimissioni dal Viminale.

“la mia paga da ministro dell’Interno è bassa”

Raccogliendo le lamentele dei sindaci per il loro onorario troppo misero rispetto alle responsabilità che vengono affidate ai primi cittadini, Lamorgese osserva che “anche la mia busta paga da ministro dell’Interno è bassa”, aggiungendo sempre con un riferimento implicito alle accuse politiche ricevute: “Qualcuno chiede che io mi guadagni lo stipendio che ricevo: ebbene, forse dopo aver visto la mia busta paga non lo direbbe più…”

La Lamorgese si lamenta del suo stipendio da ministro? Ma dimentica un paio di cose. Qualcuno chiede che io mi guadagni lo stipendio che ricevo: ebbene, forse dopo aver visto la mia busta paga non lo direbbe più…”. Luciana Lamorgese lancia il guanto di sfida della povertà. Anche se sembra suonare più come una inconscia ammissione di colpevolezza, come a dire: per quel poco che prendo, vi lamentate pure? Un modo insolito di rispondere alle critiche, quelle ormai costanti provenienti dalla Lega e da Fratelli d’Italia soprattutto, sul suo operato da titolare del Viminale.

Un modo impervio per dimostrare di essere una sorta di icona della spending review. Ma speriamo che non sia questo il vero intento del ministro. Tuttavia, per provare a tirarle su il morale😂😂😂le ricordiamo le parole che lei stessa ha pronunciato prima della consueta stretta di mano con il Presidente della Repubblica: “Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell’interesse esclusivo della Nazione”. NON SI GIURA SU UN IBAN!!!E per quanto 4500 euro netti al mese (mah!) possano essere anche una cifra esigua per il compito che si trova ad affrontare un ministero dell’Interno, la spinta non deve venire dal portafoglio ma da qualcosa di ben più nobile. Ci piace pensare che ci sarebbero persone disposte ad assumere la sua carica anche per molto meno. E siamo certi che lei stessa prima di giurare sulla Carta fosse ben consapevole delle cifre che avrebbe contemplato la sua busta puga. Insomma, esimio ministro, con l’auspicio che la sua sia stata solo un’uscita di carreggiata e che il suo lavoro sia animato dallo spirito di servizio per cui in molti la apprezzano (ma chi?!😂) le auguriamo buon lavoro, sperando che il cedolino non alberghi più nella sua mente.

POVERA ITALIA!!!

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[Questo articolo è condiviso dal Comitato Tecnico Libera Informazione (Co.Te.L.I.), che vede la collaborazione di diversi giornalisti e blogger, tra cui le fondatrici Marzia  Chiocchi di Mercurius5.it e Monica Tomasello di CataniaCreAttiva.it, supportati da un team di medici ed avvocati, formatosi con l’unico intento di collaborare per la ricerca e condivisione della Verità sui principali fatti di rilevanza sia nazionale, che europea, che mondiale]

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